EVOLUZIONE E RICOSTRUZIONE

Ho deciso di fare qualche modifica al progetto ma solo sul profilo presente su @mastodon@mastodon.uno, il canale di @peertube@mastodon.uno e tutti gli altri social il progetto New Faces rimarrà invariato. Ho preso queste decisione perché sono l'unico vero gestore di questo spazio e voglio utilizzarlo senza limitazioni, voglio la libertà di parola e di pensiero per poter esprimere i miei pensieri e le mie emozioni.

Sono una persona che crede molto in quello che fa, conosco i miei limiti dovuti da una vita vissuta per venticinque anni nel nulla assoluto sia culturale sia sociale.

A 25 anni mi è scattata una scintilla, in realtà quella scintilla era sempre stata presente, la sentivo e la ignoravo, non volontariamente ma per incomprensione e impotenza. Semplicemente non capivo cosa fosse quella cosa che sentivo dentro di me che mi diceva che dovevo fare qualcosa della mia vita, qualcosa di diverso da quello che facevo ogni giorno ma sappiamo tutti come funziona il nostro cervello quando ci imbattiamo in qualcosa di nuovo, ci spaventiamo e nel migliore dei casi la ignoriamo, ecco io non mi spaventavo ma sicuramente la ignoravo perché avevo paura di perdere quelle poche certezze che avevo per andare alla ricerca di qualcosa che non conoscevo.

La mia vita era quella di una persona che a scuola ha sempre fatto il meno possibile, arrivando a scegliere sempre le scuole che si reputavano più semplici. Dopo le medie andai all'alberghiero e mi diplomai con grande fatica. All'alberghiero, con fatica, capite? in una scuola che ti insegna il nulla io riuscì pure nell'impresa di farmi bocciare un anno. Le uniche cose che mi interessavano erano gli amici, la ricerca di una fidanzata e il non rimanere da solo. Ogni volta che poi mi ritrovavo solo nella mia camera sentivo che qualcosa non andava però non riuscivo a decifrare cosa fosse e sentivo quella scintilla che mi dicevo che dovevo fare qualcosa, non capivo cosa, allora nel dubbio mi accendevo una canna e tutto andava per il meglio. Ignoravo tutto e andavo avanti.

Quando entrai nel mondo del lavoro le cose cominciarono a migliorare, il mestiere mi piaceva, soprattutto mi teneva occupato dalle 12 alle 14 ore al giorno e mi riempiva le tasche di soldi, cosa che nel periodo scolastico non era minimamente possibile perché i miei genitori, soprattutto mio padre, credevano molto nella cultura del lavoro e che nella vita le cose te le devi guadagnare anche se non mi hanno mai fatto mancare nulla tranne quello che ritenevano superfluo. Per farvi un esempio, a natale mi regalarono la play station, in netto ritardo confronto a tutti i miei amici, poi non mi comprarono mai un gioco. Giocai per anni con i giochi prestati dai miei amici ma comunque a me non interessava, avevo la play station, sapevo quanto fosse stato difficile convincerli a prendermela e quindi mi bastava.

Durante i primi anni da lavoratore nel mondo della ristorazione il mio mondo cambiò molto, cominciai a uscire più spesso andando per locali e a ballare, la cosa mi piaceva e la scintilla che avevo dentro non la sentivo più come un tempo. Credetti di aver trovato il mio posto nel mondo e che per quel motivo la scintilla se ne fosse andata. Credevo che da quel momento in poi dovevo solo lasciare che le cose accadessero, lavorare, comprare casa, mettere su famiglia, invecchiare, diventare nonno, andare in pensione e morire felice della vita vissuta nella più totale normalità. Ero felice al pensiero che le cose dovessero andare cosi, peccato che quella sensazione non durò per molto

Senza tirarvela per le lunghe, a 25 anni dopo varie vicissitudini quella scintilla che era tornata a farsi sentire dentro di me, accese un incendio che non si sarebbe più spento. Ormai avevo creato un base ottima per la vita che credevo di dover vivere. A 21 anni ho comprato casa con un mutuo che mi legava al mio posto di lavoro, per la paura di non riuscire a pagare la rata mensile, avevo un rapporto amoroso che durava da quasi 10 anni e pensavo che lo step successivo fosse fare figli ma tutto questo non arrivò, almeno non in quel momento. Lasciai la mia fidanzata storica, conobbi un'altra donna che ora è la madre dei miei figli, mi licenziai e mi iscrissi all'università nella facoltà di filosofia, dicevano che ti insegnava a pensare e a me interessava imparare a pensare perché avevo capito che non lo avevo mai fatto in vita mia. Facevo due lavori sottopagato e studiavo di notte, durò un anno, se non hai mai studiato in vita tua non puoi andare a fare filosofia ma non furono le mie poche capacità a farmi decidere di mollare, fu il fatto che passai un esame senza averne minimamente il merito, che senso aveva andare avanti se passavo esami senza meritarmelo? decisi quindi di mollare e studiare per i fatti miei.

Dopo anni di letture che mai avrei pensato di fare nella mia vita e nemmeno di poterle comprendere, il mondo intorno a me mi era più chiaro di quanto mai lo fosse stato. L'incendio dentro di me bruciava ogni giorno di più e dopo aver conosciuto diverse persone interessanti decisi di cominciare la mia militanza per provare a cambiare il mondo. Quante delusioni lungo la strada. Mentre io cavalcavo il mio entusiasmo per la lotta verso le ingiustizie, impegnandomi tantissimo in ogni cosa che facevo credendo che cosi fosse anche per gli altri, rimanevo deluso quando vedevo che per gli altri era più un passatempo che voglia di rivoluzione e giustizia per tutti. Un teatro di frasi fatte e voglia di potere che manco nella Russia post Stalin.

Ho iniziato mille progetti e mille ne ho buttati al vento perché non trovavo mai le persone giuste con cui condividere la mia militanza e la mia voglia di rivoluzione.

Ho aperto NewFaces insieme al compagno Kevin perché ho capito che alla sinistra serve un nuovo modo di comunicare, è stata un ottima idea perché mi ha aperto porte che senza questo strumento mi sarebbero sempre rimaste chiuse. Sono venuto a conoscenza della filosofia del Free Software e del mondo a cui ha dato vita. Ne sono rimasto innamorato e ho capito che quello doveva essere il terreno della mia militanza e lotta, il free software è l'unico verso strumento che abbiamo per fermare il capitalismo della sorveglianza e dare vita a una nuova cultura e di conseguenza a una nuova società. Mi sono unito a RedS perché è composta dagli unici compagni e compagne che ritengo vogliosi di un vero cambiamento della società affinché diventi più giusta per tutti. Ci sono cose che però mi fanno sempre avere momenti di forte sconforto ma non è questo il momento per parlarne, arriveranno altre pagine di questo blog utili per farlo.

Adesso ho come obbiettivo quello di studiare, divulgare alle persone il mondo del free software e gli strumenti che possono iniziare a utilizzare per tutelare la propria privacy sul web affinché abbiamo le prime armi per controbattere il capitalismo della sorveglianza se dovessero scegliere di farlo. Ho iniziato dei video divulgativi dove spiego in modo semplice e pratico cosa sono e come possono utilizzarli. Ringrazio il blog @lealternative@mastodon.uno per il fantastico lavoro che fa, attingo spesso da li per i miei video e per conoscere strumenti nuovi che poi studio in modo più approfondito per conto mio. Alla divulgazione mescolo il mio interesse per il pensiero, mi è sempre interessato sapere come pensano le persone e come le loro emozioni si collegano a questo, quindi oltre al aspetto tecnico degli strumenti faccio anche ragionamenti che potrebbero avere le persone a cui mi rivolgo, mostrando i vari risultati possibili che potrebbero avere nella loro vita. Penso di farli sentire meno soli, perché è a quelle persone che mi voglio rivolgere con i miei video, i solitari o almeno quelli che si reputano tali.

Adesso chiudo che vi ho già scritto un mega pippone, se siete arrivati fin qui voglio ringraziarvi. Mi sono messo un po' a nudo ma solo perché è il modo in cui mi sento più a mio agio, odio i falsi, avevo bisogno di farlo perché stavo perdendo un po' di energie in questo progetto ma dopo tanti anni ho capito che quando questo accade è perché sto facendo qualcosa che non mi rappresenta e sto diventando falso con gli altri e con me stesso. Questo è stato un post di purificazione per ripartire, l'ho fatto mostrandovi chi sono e prendendo questo blog per avere un spazio libero dove esprimermi. Il progetto non è solo New Faces, non è solo RedS, il progetto è la mia militanza e la ricerca di compagni e compagne che vogliono cambiare il mondo per renderlo più libero, più giusto e migliore per tutti ma con la consapevolezza che non saremo noi a vedere il frutto del nostro lavoro.

Andrea, New Faces, RedS.