LA DIVULGAZIONE CONTINUA

Continua il progetto di divulgazione su come tutelare la propria #privacy sul web per dotare le persone degli strumenti per lottare contro il #CapitalismoDellaSorveglianza.

Nel primo video ho parlato dell'app #DuckDuckGoBroswer che permette di tutelare i propri dati sensibili mentre si naviga sul web con il proprio cellulare.

Nel secondo video parlo invece di browser e motori di ricerca alternativi a quelli di #Google da utilizzare sul computer di casa e che permettono sempre di tutelare la propria privacy e quindi i propri dati sensibili mentre si naviga sul #web.

Prima di iniziare a descrivere il contenuto di questo secondo video voglio sottolineare che questi video divulgativi non hanno lo scopo di fare una crociata contro Google, questo perché Google non fa altro che dare alle persone un servizio, un ottimo servizio, ma per farlo ha bisogno di immagazzinare più dati possibili dei propri utenti cosi da poter personalizzare il servizio per ognuno di loro. Come ho già detto Google offre un ottimo servizio ma questo va a scapito della nostra privacy, quindi essendo questo un servizio gli utenti devono poter decidere se usufruirne a scapito della propria privacy o utilizzarne un altro che non ha questo tipo di meccanismo. Usare Google non è sbagliato, usare solo Google perché non si conoscono altri tipi di servizi alternativi però è un problema perché non da la possibilità agli utenti di decidere quando distribuire i propri dati personali e quando no. Questi video divulgativi hanno quindi questo scopo: far conoscere agli utenti servizi alternativi a Google cosi da dare a tutti la possibilità di scegliere quando non tutelare la propria privacy e quando si.

In questo video parlo di tre browser alternativi a Google e sono: – Mozzilla Browser, il Browser alternativo a Google più conosciuto. – Vivaldi, un nuovo browser che tutela la privacy dei propri utenti. Essendo nuovo ha ancora pochi utenti quindi consiglio di utilizzarlo di tanto in tanto per dare supporto a questa nuova realtà. – Tor browser, il browser conosciuto più a livello leggendario perché anche se in pochi lo usano tutti sanno che serve per entrare nel deep web, cosa che sconsigliamo di fare. Tor browser ha la caratteristica che tutela al 100% la privacy dei propri utenti rendendoli praticamente invisibili durante la navigazione nel web. Non è consigliato da usare in maniera quotidiana, nel video spiego il perché.

Ho parlato anche di sette motori di ricerca alternativi a Google e sono: – Qwant, motore di ricerca Europeo nato in Francia. – Qwant Junior, un motore di ricerca secondario a Qwant, questo è dedicato ai bambini. – Qwant Music, un altro motore di ricerca secondario a Qwant e che è dedicato al mondo della musica. – Duck Duck Go, il motore di ricerca alternativo più conosciuto e che non ha mai avuto problemi di privacy durante i suoi tanti anni di onorato servizio. Consigliatissimo! – Startpage, un motore di ricerca che ha sempre dato grandi garanzie sulla propria privacy durante il suo utilizzo, l'unica pecca è che è appena stato venduto a un'azienda pubblicitaria la cui proprietà è di un fondo d'investimenti. Conosco il mercato e sinceramente non vedo un nesso tra l'essere un'azienda pubblicitaria e essere proprietari di un motore di ricerca che tutela la privacy degli utenti. Vedremo come si svilupperanno le cose. – SearX, un browser totalmente Open Source e che a mio avviso offre un servizio fantastico perché permettere di fare ricerche specifiche sul singolo argomento. Se non lo avete mai usato vi consiglio vivamente di fare delle prove. – Ecosia, un browser nato con scopi molto nobili e con una fortissima impronta #green, Ecosia devolve l'80% dei profitti che fa grazie alle inserzioni pubblicitarie al WWF e ad altri progetti green. Se andate sulla loro pagina troverete la descrizione di tutti i progetti che aiutano e portano avanti. Ha un solo problema, collaborando con Bing (il motore di ricerca della microsoft) la privacy degli utenti non è tutelata al 100% anche se Ecosia scrive che le cronologie vengono cancellate periodicamente e che si impegna nel rilasciare meno dati sensibili possibili ma è anche molto trasparente nel dire che non tutela la privacy al 100%. Trovate tutto scritto sulla loro pagina.

Ecco questi sono gli strumenti e i servizi che ho divulgato in questo video cercando come sempre di rendere tutto molto semplice affinché anche chi si crede privo di capacità digitali possa capire che tutelare la propria privacy non è difficile, anzi, è una cosa legata semplicemente alla propria possibilità di scelta e non richiede capacità che già non si hanno utilizzando i servizi di Google.

Se conosco solo Google userò solo Google, se conosco le alternative posso decidere quando utilizzare Google e quando no, semplice!

Se non vi va di attendere i miei prossimi video per conoscere altre alternative ai servizi di Google vi consiglio di andare a visitare il blog Le Alternative!

Andrea, New Faces, RedS.