SOCIALISMO, FREE SOFTWARE E ISTITUZIONI

Passare dalle istituzioni esistenti è la strada giusta per realizzare il socialismo? No, lasciatemi spiegare il perché.

Sono anni che cerco di capire come il socialismo non riesca ad essere una tema politico che coinvolga gran parte delle persone. Come è possibile che un'ideologia che parla di uguaglianza, giustizia sociale e libertà non porti milioni di persone a mobilitarsi per far si che la politica, tramite le istituzioni, porti il socialismo ad essere il sistema che organizza la società? Esistono delle forze politiche, che hanno i propri elettori, che si vendono come promotori dell'ideologia socialista. La storia ha pure conosciuto diverse organizzazioni statali che hanno provato a mettere in atto un organizzazione socialista, l'Unione Sovietica su tutte e questa poi ha sfruttato in modo estremo le istituzioni, creandone dei fantocci simili a quelle del sistema precedente che voleva abbattere. Se conoscete il compagno Trotsky sapete di cosa sto parlando.

Perché sono falliti questi tentativi di rendere il socialismo un organizzazione funzionante e permanente? perché a mio avviso il socialismo non deve passare dalle istituzioni.

Dopo anni di letture di vario tipo e di ragionamenti derivati da esse, sono giunto alla conclusione che il socialismo non può diventare reale se si continua a rapportare con le istituzioni esistenti o provandone a creare di nuove. Le istituzioni esistenti sono frutto dello potere secolare che muta la sua forma per continuare a conservarsi. Crearne di nuove sarebbe solo il sintomo di un nuovo potere che nasce. Nel libro “Il Gattopardo” viene descritto come i cambiamenti delle sovrastrutture che regolano l'assetto sociale servano per riciclare l'immagine delle solite persone di potere agli occhi del popolo. Cambiare tutto affinché nulla cambi.Rapportarsi quindi con queste istituzioni non ha senso perché queste non porteranno mai alla nascita di un sistema diverso che elimini il potere e renda la società giusta per tutti.

Quando nella storia europea, le persone vittime di una grande ingiustizia come la seconda guerra mondiale, hanno preso il controllo di queste istituzioni provando a rendere la società più equa e più giusta, il potere si è riorganizzato e ha investito ingenti somme per ricerche nella comunicazione, questo al fine di prendere il controllo del sistema educativo, mentre il popolo e i suoi rappresentanti hanno abbassato la guardia pensando di aver sconfitto il potere. Grande errore, per non parlare del fatto che i rappresentanti del popolo, venendo a contatto con il potere, si sono corrotti e chi non accettava o interiorizzava la corruzione veniva eliminato come se nulla fosse. Alla fine il potere è riuscito a cambiare la cultura del popolo e ha riportato la sua presenza nelle istituzioni fino a riprenderne il controllo e a organizzarle affinché la loro ripresa da parte del popolo non potesse riaccadere. Basta guardare a come è organizzato il parlamento europeo, che ha tutto tranne che la rappresentanza diretta.

L'economia poi non ne parliamo, questo strumento che dovrebbe essere a uso e consumo della società, è diventato lo strumento che ha sostituito la religione. Vive di dogmi che ogni volta che si provano a discutere si viene tacciati di eresia e ignoranza. Il debito come nuovo peccato originale. L'economia è un sistema che il sistema socialista non deve nemmeno prendere in considerazione se non come strumento per superare l'economia stessa. dando cosi inizio alla società nuova senza questo strumento di controllo.

Il socialismo non deve rapportarsi con le istituzioni, perché queste non servono al cambiamento ma al contrario servono alla conservazione. Inoltre viviamo in un periodo storico dove gli strumenti che erano stati inventati dai borghesi per tutelare il proprio potere, per poi essere passate sotto il controllo del popolo, come gli stati, sono diventati strumenti antiquati che non hanno più nessun valore nel mondo moderno, anzi, sono quasi un pericolo perché pensare di tornare a quel tipo di organizzazione è praticamente una barzelletta. La storia si presenta una volta come tragedia e ritorna come farsa. Il ritorno agli stati nazionali sarebbe un disastro.

I socialisti non devono guardare al passato, nemmeno al presente e soprattutto non devono rapportarsi con le istituzioni ma solo con il popolo. Bisogna che il socialismo smetta di giocare la propria partita sul campo da gioco del padrone ma porti il popolo a giocare su un altro campo. Bisogna creare una cultura nuova che inizi a fiorire tra le persone e tra i comportamenti che hanno fra di loro. Questa società è basata sull'egoismo, l'atomizzazione dell'individuo e la schiavitù, perché il potere questo vuole, mentre la società nuova che nascerà dal popolo sarà basata sulla condivisione, il muto appoggio e la libertà. Finché parliamo di mercato, economia, profitto, salario, possesso, usiamo sempre termini che sono stati inventati dal potere e cosi finiremo sempre a giocare nel campo da lui preferito. Bisogna cambiare linguaggio per iniziare a cambiare campo. Condivisione, mutuo appoggio, comunità e fratellanza sono i primi termini che bisogna usare e i primi comportamenti da mettere in atto.

Non è una coincidenza che i tre valori su cui si deve basare la società nuova siano gli stessi della filosofia del Free Software. Stallman ha capito fin da subito che la società stava cambiando e ha creato un movimento che si opponesse con forza a il tipo di società che il potere stava creando. La comunità che vive la filosofia del free software non si rapporta con le istituzioni ma le rifugge e crea spazi comuni dove ognuno può creare il proprio spazio e condividerlo con chi vuole senza che nessuno limiti la propria libertà e senza che si limiti quella degli altri.

La filosofia del free software, il suo rifiuto per le istituzioni e il rifiuto che le istituzioni hanno verso di essa se non per sporadici tornaconti personali, è l'esempio di come il socialismo non debba rapportarsi con le istituzioni per creare qualcosa di nuovo. Il popolo è in grado di farlo da se, rispettando la libertà individuale a favore del bene comune.

Andrea, New Faces, RedS