Andrea RedS-EM (New Faces)

conflitto

IL SOFTWARE LIBERO COME STRUMENTO PER FAR USCIRE L'EUROPA DAL NICHILISMO

L'Europa è ormai nel suo punto di non ritorno della situazione nichilista, una cultura morente e senza lo spiraglio per la possibilità di un nuovo slancio e un nuovo inizio.

Come evitare tutto questo?

Da quando #internet è diventato uno strumento #commerciale il #mercato ha trovato una nuova dimensione in cui potersi muovere, lo #stato è del tutto assente nell'organizzazione di internet se non per quanto riguarda la sua #infrastruttura materiale nel paese.

Internet non è di nessuno, internet è un nuovo terreno totalmente incontaminato, internet è una nuova terra delle libertà dove ognuno può trovare la sua ricchezza.

Internet non era nato per il mercato ma è nato per lo scambio d'informazioni, chi ha utilizzato internet ai suoi albori non lo faceva con lo scopo di #vendere, #comprare o farsi vedere ma lo faceva con l'intenzione di dare sfogo alla propria #curiosità e voglia di conoscere qualcosa di nuovo. Le #università #collaboravano tra loro e si scambiavano #informazioni in maniera paritaria per il bene di tutti, una volta che il mercato è entrato nella dimensione immateriale invece le informazioni sono diventate #merce e lo scambio avviene liberamente tra gli #utenti ma allo stesso tempo viene #privatizzato dal #mercato, rivendute poi per diversi fini che quasi mai sono a vantaggio reale degli utenti.

Grazie alla sua versione capitalista il mercato ha privatizzato e preso dominio dello strumento più utile per cui è nato internet: lo scambio di informazioni

Una volta che il mercato e chi lo guida ha capito il valore delle informazioni, ha cominciato a creare un mercato di #servizi utilizzando come strumento delle #piattaforme #proprietarie di natura economica estrattiva, cioè creano poco o nulla e in cambio esportano ricchezza nei territori in cui operano e creando squilibri sociali.

In questo momento l'#Europa è al centro del ciclone, da una parte ha gli #USA dove sono presenti i maggiori centri di potere della dimensione immateriale del mondo occidentale (Google, Microsoft, Apple, Intel, IBM, Amazon) e dall'altra ci sono la #Cina che ha i suoi centri di potere della dimensione immateriale del mondo orientale, la #Russia infine che sta cercando di diminuire la differenza che la distanzia dai suoi due omonimi. L'Europa invece? L'Europa non ha nulla.

Vista la mancanza di un'#industria #tecnologica che possa competere con gli altri grandi del pianeta, l'unica soluzione possibile per diminuire lo squilibrio di potere è che l'Europa decida di basare la propria industria tecnologica sul #SoftwareLibero.

Solo prendendo il software libero come base per la propria industria l'Europa ha una chance per combattere questa lotta nel mondo immateriale e non venirne schiacciata. Grazie al software libero ogni singolo comune potrebbe gettare le basi per una struttura immateriale pubblica dove si possano creare piattaforme libere gestite in maniera #cooperativa dai cittadini.

Queste piattaforme potrebbero fare da concorrenza alle piattaforme proprietarie di natura estrattiva facendo si che la ricchezza presente sul territorio non venga portata via, difenderebbe anche il tessuto sociale, come concorrenza farebbe anche bene al mercato, ai prezzi e al suo sviluppo, infine essendo piattaforme #pubbliche dovrebbero seguire le regole #etiche del mondo #digitale. Come la tutela dei dati dei propri utenti senza il rischio che diventino merce in mano dei privati. Essendo questa struttura basata sul software libero il controllo del dati e il loro uso è di dominio pubblico e per aumentare la sicurezza dovrebbe essere pianificata un alfabetizzazione digitale di massa per far si che i #cittadini possano essere loro stessi i #controllori della struttura. I controllori sono potenzialmente controllati.

Sarà poi libertà degli utenti scegliere se usufruire si un servizio erogato da una piattaforma proprietaria o una pubblica, sarà libertà degli utenti decidere cosa fare, a chi dare o a chi non dare i propri dati e a decidere quali tipo di organizzazione prevaricherà sull'altra.

Credo sia necessaria la creazione di strutture pubbliche nel mondo immateriale e credo che l'Europa sia il territorio ideale per la loro nascita. La #cultura europea ormai in declino potrebbe utilizzare tutta la sua #storia per iniziare un #conflitto che la vede quasi sicuramente perdente ma che con lo strumento giusto potrebbe ribaltare la situazione e dare nuovo slancio alla propria cultura, dando vita a qualcosa di nuovo viste anche le nuove possibilità che la dimensione immateriale permette, come la riduzione dello spazio e del tempo. I diritti per i lavoratori e la redistribuzione della ricchezza potrebbero essere le prime grandi vittorie della cultura europa nella dimensione immateriale.

L'interesse pubblico contro quello privato capitalista.

L'Europa è in un momento cruciale, se fa la scelta giusta potrebbe rinascere e dare inizio a un nuovo percorso, se fa la scelta sbagliata quasi sicuramente scomparirà e cosi anche la sua cultura.

Il software libero è lo strumento per la nascita di una nuova cultura e di un nuovo sistema. L'Europa è il terreno adatto per dar vita a tutto questo.

Andrea, New Faces, RedS

I RIDERS, IL COOPERATIVISMO DI PIATTAFORMA E LA RIVOLUZIONE

L'altro giorno sono stato all'assemblea pubblica dei #riders della mia città. Anche se volessi non riuscirei a scrivere nulla di nuovo sulla situazione scandalosa di questi #lavoratori. Nessun #diritto riconosciuto, nessuna #tutela sanitaria durante questa #pandemia di Covid-19, questi lavoratori vivono in una limbo giuridico e sociale, incastrati tra il vecchio mondo e quello nuovo. La burocrazia non ha gli strumenti per tutelare questi lavoratori e il #mercato sfrutta l'analfabetismo digitale delle persone per creare multinazionali basate su un semplicissimo servizio.

Mentre ero in piazza ad ascoltare i discorsi dei riders su come organizzarsi per far valere i loro diritti, mi guardavo intorno e vedevo che all'assamblea ci stavano una decina di persone, probabilmente causa covid mi sono detto. Continuavo a ascoltare e sentivo tanta buona volontà, tanta voglia di farsi sentire e di far valere i propri diritti ma più ascoltavo e più mi ripetevo: come faremo a farci sentire o a creare un disagio a una piattaforma che ha sede in un altro stato, gestita da poche persone che dicono di offrire un servizio che le persone usano per i propri interessi, loro non assumono nessuno, hanno collaboratori indipendenti ripetono. Come si può pensare di aprire un tavolo di trattative sui contratti di lavoro quando queste piattaforme dispongono di un esercito di riserva immenso? Queste domande che mi ronzavano in testa mi hanno fatto giungere alla conclusione che non era possibile percorrere la strada del conflitto sindacale per ottenere dei risultati concreti (anche perché il #sindacato è rimasto leggermente indietro riguardo il mondo del lavoro e il mercato), bisogna trovare una nuova via.

Tornando verso casa un'idea stava prendendo forma tra i miei pensieri: e se la piattaforma che offre il servizio di delivery fosse gestita direttamente dal comune o meglio ancora dai lavoratori stessi?

Chiedendo qualche consiglio su #mastodon sono venuto a conoscenza del #cooperativismo di #piattaforma, ho subito cercato informazioni e ho scoperto che esistono già realtà di questo tipo come ad esempio Green Taxi Cooperative o anche FairBnB e altre ancora. La cosa interessante di queste cooperative di piattaforma è che non hanno inventato nulla di nuovo, hanno semplicemente preso lo stesso servizio offerto da una piattaforma proprietaria e hanno creato un servizio alternativo basato su una piattaforma cooperativa.

Il cooperativismo di piattaforma permette ai lavoratori di far valere i principi di: – un salario dignitoso – un inquadramento legislativo favorevole – sussidi e protezioni “portabili” per i soci lavoratori a contratto – protezione contro i comportamenti arbitrari – diritto alla disconnessione

Oltre a tutti questi punti aggiungo che il cooperativismo di piattaforma darebbe ai lavoratori la possibilità di organizzare il lavoro in modo orizzontale e autogestito. Fino ad oggi i padroni hanno sempre posseduto i mezzi di #produzione, il mondo fisico legato al denaro ha sempre impedito che questi diventassero #proprietà #pubblica o meglio #comune, nel mondo digitale questo invece è diverso. Se i riders si organizzassero con una cooperativa di piattaforma autogestita questi potrebbero prendere possesso del mezzo di produzione (anche se non produce nulla in questo caso ma eroga solo un servizio), diventare #indipendenti e dimostrare che i lavoratori anche nella peggiore delle situazioni possono prendere in mano il proprio #destino e andare avanti, senza che nessuno gli riconosca nulla, semplice #autodeterminazione, voglia di #giustizia, #uguaglianza e #libertà.

Tutto il mondo del lavoro in realtà potrebbe essere organizzato in maniera #orizzontale e non più #verticale, sono tutti i singoli lavoratori che fanno andare avanti il mondo e non i padroni o i vari manager. Non mi riesco a spiegare quale sia il motivo che fa credere alla stragrande maggioranza delle persone che un organizzazione verticale sia la risposta migliore per organizzare il mondo del lavoro, fatto sta che adesso è cosi.

In questo momento però ci sono dei nuovi lavoratori, i lavoratori della gig economy che vivono in un limbo tra il vecchio mondo e quello nuovo, quello regolato dalla burocrazia e quello regolato dalla velocità. Mentre il secondo si diffonde in tutto il mondo con i suoi nuovi servizi, sfruttando lavoratori privandoli della #dignità, il primo è ancora al punto di partenza che cerca di capire cosa deve fare e come deve muoversi per impedire tutto ciò. A mio avviso i riders non possono credere che il #conflitto con la piattaforma possa dar loro le risposte che cercano ma anzi, dovrebbero creare una piattaforma cooperativa alternativa a quella privata offrendo lo stesso servizio ma gestito in modo #etico, una piattaforma free software che tutti i lavoratori posso aiutare a #gestire e #sviluppare e che allo stesso tempo tutelerebbe i #diritti dei lavoratori, i loro #dati personali e quelli dei clienti.

Il cooperativismo di piattaforma potrebbe tramite i riders fare due cose molto importanti: – dimostrare che le grandi piattaforme sono battibili ma non entrandoci in conflitto ma creando una realtà parallela etica, rispettosa dei lavoratori e dei dati sensibili degli utenti. – dimostrerebbe a tutti i lavoratori che non bisogna aspettarsi che sia il padrone a fare delle concessioni ma che è ora che i lavoratori si organizzino in cooperative a comincino a creare un mondo del lavoro autogestito, organizzato in modo verticale e un mercato rispettoso delle persone.

Il cooperativismo di piattaforma è uno degli strumenti per la #rivoluzione, l'inizio di una nuova cultura e una società nuova.

Andrea, New Faces, RedS