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    <title>millenovecentoottantuno &amp;mdash; 🅐🅡🅣🅔🅢🅤🅞🅝🅞 </title>
    <link>https://noblogo.org/artesuono/tag:millenovecentoottantuno</link>
    <description>Recensioni musicali di Silvano Bottaro</description>
    <pubDate>Wed, 13 May 2026 11:04:03 +0000</pubDate>
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      <title>Brian Eno &amp; David Byrne — My Life In The Bush Of Ghosts (1981)</title>
      <link>https://noblogo.org/artesuono/brian-eno-and-david-byrne-my-life-in-the-bush-of-ghosts-1981</link>
      <description>&lt;![CDATA[immagine    &#xA;&#xA;Quando uscì Remain In Light dei Talking Heads nel 1980 si disse: “Non è un disco del passato né del presente. Viene dal futuro”. Ecco, questo giudizio va esteso a My Life In The Bush Of Ghosts. Pietra miliare per la musica degli anni Ottanta, concepito da Eno e Byrne prima di Remain In Light e uscito dopo per problemi di natura legale.&#xA;&#xA;Brian Eno prima di inventare l’ambient music e di contribuire in misura decisiva alla trilogia berlinese di David Bowie, ha suonato con i Roxy Music. David Byrne è il leader dei Talking Heads, con i quali ha appena finito di girare il mondo per il tour post Fear Of Music.&#xA;&#xA;Insieme lavorano a un’idea: scomparire per un po’, e tornare a New York dicendo di aver trovato per caso l’album di musica etnica in un Paese che non c’è, e che solo loro conoscono (cit.)&#xA;&#xA;L’idea di partenza è che il rock’n’roll sia diventato conservatore e noioso, e che forse sia necessario un balzo in avanti, o forse di fianco, per creare con più libertà. L’intuizione fondamentale è che nell’album non ci siano cantanti, ma solo voci registrate qua e là da Eno e ritmi complessi, non occidentali. Si lavora con le macchine, sincronizzando nastri e campionamenti, tagliandoli e provando a giustapporli con altri nastri. Si tratta insomma di inventare i campionamenti e la musica elettronica prima ancora che si possa campionare e produrre elettronicamente qualsiasi suono. Inventare qualcosa che non è possibile fare per davvero. Eno e Byrne si rivolgono soprattutto a ritmi e a voci libanesi, algerini, egiziani; parole e voci che hanno molto a che vedere con la religione (esorcisti, predicatori).&#xA;&#xA;My Life In The Bush Of Ghosts si aggira con sicurezza in una giungla di ritmi talvolta squadrati, talaltra complessi, di sapore primordiale, di melodie terzomondiste, di suoni campionati.&#xA;&#xA;Un’opera geniale di sintesi e nel contempo creazione futuristica.&#xA;&#xA;millenovecentoottantuno&#xA;&#xA;Home  - span style=&#34;font-family: verdana;&#34;a href=&#34;https://www.silvanobottaro.it/&#34; target=&#34;blank&#34;Identità Digitale/a &#xD;&#xA;Sono su:&amp;nbsp;a href=&#34;https://mastodon.uno/web/@stranobiovolta&#34; target=&#34;blank&#34;Mastodon.uno/a&amp;nbsp;-&amp;nbsp;a href=&#34;https://pixelfed.uno/i/web/profile/264847958183383040&#34; target=&#34;blank&#34;Pixelfed/a&amp;nbsp;-&amp;nbsp;a href=&#34;https://feddit.it/u/essebi&#34; target=&#34;_blank&#34;Feddit/a ]]&gt;</description>
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<p>Quando uscì Remain In Light dei Talking Heads nel 1980 si disse: “Non è un disco del passato né del presente. Viene dal futuro”. Ecco, questo giudizio va esteso a My Life In The Bush Of Ghosts. Pietra miliare per la musica degli anni Ottanta, concepito da Eno e Byrne prima di Remain In Light e uscito dopo per problemi di natura legale.</p>

<p>Brian Eno prima di inventare l’ambient music e di contribuire in misura decisiva alla trilogia berlinese di David Bowie, ha suonato con i Roxy Music. David Byrne è il leader dei Talking Heads, con i quali ha appena finito di girare il mondo per il tour post Fear Of Music.</p>

<p>Insieme lavorano a un’idea: scomparire per un po’, e tornare a New York dicendo di aver trovato per caso l’album di musica etnica in un Paese che non c’è, e che solo loro conoscono (cit.)</p>

<p>L’idea di partenza è che il rock’n’roll sia diventato conservatore e noioso, e che forse sia necessario un balzo in avanti, o forse di fianco, per creare con più libertà. L’intuizione fondamentale è che nell’album non ci siano cantanti, ma solo voci registrate qua e là da Eno e ritmi complessi, non occidentali. Si lavora con le macchine, sincronizzando nastri e campionamenti, tagliandoli e provando a giustapporli con altri nastri. Si tratta insomma di inventare i campionamenti e la musica elettronica prima ancora che si possa campionare e produrre elettronicamente qualsiasi suono. Inventare qualcosa che non è possibile fare per davvero. Eno e Byrne si rivolgono soprattutto a ritmi e a voci libanesi, algerini, egiziani; parole e voci che hanno molto a che vedere con la religione (esorcisti, predicatori).</p>

<p>My Life In The Bush Of Ghosts si aggira con sicurezza in una giungla di ritmi talvolta squadrati, talaltra complessi, di sapore primordiale, di melodie terzomondiste, di suoni campionati.</p>

<p>Un’opera geniale di sintesi e nel contempo creazione futuristica.</p>

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      <pubDate>Sun, 02 Apr 2023 08:08:58 +0000</pubDate>
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