Amministrare Gnu/Linux

tux-lpi Il Linux Professional Institute è una di quelle organizzazioni che fanno venire voglia di certificazione.

Oltre ad essere un’autorità in materia di certificazione, il loro sito è una miniera di risorse gratuite.

Per chi conosce i loro percorsi di certificazione, sa che che sono strutturati nel modo seguente:

La prima certificazione è il percorso pensato per chi vuole conseguire una conoscenza di base su un sistema Gnu/Linux.

LPIC-1-2-3 possiamo pensarli come percorsi di certificazione per acquisire competenze rispettivamente per l’amministratore Gnu/Linux di base, esperto su reti di piccole e medie dimensioni e esperto verticale.

Open Technology è rivolta invece a chi vuole essere specialista di strumenti DevOps o di BSD.

LPI mette a disposizione una quantità enorme di materiale gratuito che copre Linux Essentials e LPIC-1 e che è possibile reperire qui: https://learning.lpi.org/it/learning-materials/all-materials/ (il materiale italiano è qui: https://learning.lpi.org/it/)

In particolare, LPIC-1-101 e LPIC-1-102, che sono quelli relativi al percorso di amministrazione di base, sono compresi ed estesi da un altro volume, una vera bibbia, edita da TrueLite e giunta ormai alla sesta edizione: Amministrare Gnu/Linux di Simone Piccardi (https://www.truelite.it/libri/amministrare-gnu-linux/) che copre e amplia sia LPIC-1 nella sua interezza (101 e 102) che LPIC-2 (anche se non completamente).

Se LPIC-1-101 e LPIC-1-102 sono verticali per il superamento dell’esame LPIC-1, Amministrare Gnu/Linux è un testo dal respiro molto più ampio, che copre come detto anche buona parte di LPIC-2 e che va considerato, non tanto come un testo alternativo per la preparazione dell’esame di certificazione, quanto piuttosto come un riferimento imprescindibile per un amministratore di sistemi Gnu/Linux.

TrueLite, per non essere da meno, in ossequio alla filosofia di sviluppo Gnu/Linux, offre il libro pubblicato con licenza libera, sia in vendita (che vale ogni centesimo speso e vale la pena averlo in libreria) che disponibile sui loro repository come sorgente LaTeX. E con quelli è possibile ricavare il pdf.

Per farlo ho seguito le loro istruzioni che prevedono Debian come S.O. di riferimento ma si adattano facilmente anche su Fedora 43 (il mio).

Per prima cosa installiamo le dipendenze che differiscono un po’ da quelle indicate:

dnf install dia inkscape make netpbm texlive-base texlive-pstricks texlive-luatex latexml luahbtex texlive-unicode-math texlive-babel-italian latexml texlive-comment texlive-luapstricks texlive-multirow texlive-mlmodern

Dovrebbero coprire tutto il necessario.

Un’altra cosa che servirà, per avere la resa tipografica conforme a quanto stabilito dall’autore, è il font UbuntuMono che preleverò dal repository di Canonical:

# creazione dalla cartella dei font in locale
mkdir -p ~/.local/share/fonts/UbuntuMono
 
# scaricamento del font
wget -O /tmp/UbuntuMono-v1.002.zip
https://github.com/canonical/Ubuntu-Sans-Mono-fonts/releases/download/v1.002/UbuntuMono-fonts-1.002.zip
 
# decompressione dell'archivio
unzip UbuntuMono-v1.002.zip
 
# copia dei file ttf nella cartella dei font della nostra home
cp /tmp/UbuntuMono-fonts-1.002/ttf/* ~/.local/share/fonts/UbuntuMono
 
# caricamento del font
fc-cache -f
 
# verifica
fc-list | grep -i 'Ubuntu Mono'

Sistemati i prerequisiti, possiamo prelevare il sorgente LaTeX del testo dal repository TrueLite e procedere con la compilazione:

# clone del repository
git clone https://labs.truelite.it/git/truedoc

Creazione delle immagini usate nella compilazione del libro:

# creazione delle immagini
cd truedoc/
make
for i in mailservices sicurezza webservices ldap agl; do
    cd $i
    make images
    cd ..
done

Infine, per creare il libro completo di bibliografia e indici:

cd agl
lualatex agl.tex
makeindex agl
bibtex agl
lualatex agl.tex
lualatex agl.tex

Non dovrebbe esserci alcun errore (solo un po’ di warning) e nella stessa cartella troverete il libro “Amministrare Gnu/Linux”, sotto forma di un grazioso acronimo (agl.pdf), in tutte le sue maestose e densissime 806 pagine!

Buona lettura!

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