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    <title>fedora42 &amp;mdash; Cyberdyne Systems</title>
    <link>https://noblogo.org/aytin/tag:fedora42</link>
    <description>&#34;Fare o non fare. Non c&#39;è provare!&#34;</description>
    <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 14:00:27 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>La risposta alla vita, l&#39;universo e a tutto quanto: Fedora 42</title>
      <link>https://noblogo.org/aytin/la-risposta-alla-vita-luniverso-e-a-tutto-quanto-fedora-42</link>
      <description>&lt;![CDATA[Fedora 42&#xA;smallida: a href=&#34;https://fedoramagazine.org/whats-new-fedora-workstation-42&#34;fedoramagazine.org/a/i/small&#xA;&#xA;L&#39;aggiornamento a fedora 42 scorre abbastanza tranquillamente con dnf-plugin-system-upgrade nel mio solito modo, ormai consolidato dal passaggio di 7 major release.&#xA;&#xA;Sempre sul filo del rasoio, con poco spazio (dovrò decidermi a ridimensionare un po&#39; di volumi) ma i (più di) 6 giga di aggiornamento vanno via lisci.&#xA;!--more--&#xA;Dopo l&#39;aggiornamento non noto particolari problemi. Un po&#39; di estensioni saltate per aria (fisiologico), qualche repository ancora non aggiornato, Niente di tragico.&#xA;&#xA;dnf repo list --disabled mi dà le indicazioni dei repo disabilitati.&#xA;&#xA;Fra i tanti (sono di tipo “test” e “source” al 99%) ne spiccano due che non godono ancora della visibilità a fedora 42. Sono quelli relativi a vagrant e virtualbox. I binari di fedora 41 sono ancora compatibili con fedora 42 per cui, per non lasciare disabilitati questi repo o per non vedere gli irritanti errori 404 durante l&#39;update, compio un&#39;azione un po&#39; indiscriminata:&#xA;&#xA;riabilito i repo (e fin qui…)&#xA;&#xA;dnf config-manager setopt hashicorp.enabled=1&#xA;dnf config-manager setopt virtualbox.enabled=1&#xA;modifico brutalmente il baseurl scolpendo il numero di versione:&#xA;&#xA;dnf config-manager setopt hashicorp.baseurl=https://rpm.releases.hashicorp.com/fedora/41/x8664/stable&#xA;dnf config-manager setopt virtualbox.baseurl=&#34;http://download.virtualbox.org/virtualbox/rpm/fedora/41/x8664&#34;&#xA;smallNota a margine: quest&#39;operazione mi ha dato modo di approfondire un po&#39; la conoscenza di dnf5. La vecchia cartella /etc/yum/repos.d per le configurazioni dei repo viene mantenuta ancora per legacy. Le modifiche fatte attraverso dnf config-manager vengono mantenute in un file, solitamente 99-configmanager.repo posizionato in /etc/dnf/repos.override.d./small&#xA;&#xA;Sistemati i repository volevo rimettere a posto l&#39;estensione per le notifiche delle app nella tray, visto che AppIndicator and KStatusNotifierItem Support si è rotta dopo l&#39;aggiornamento.&#xA;&#xA;La installo dal repository e semplicemente creo un link simbolico in ~/.local/share&#xA;ln -s /usr/share/gnome-shell/extensions/appindicatorsupport@rgcjonas.gmail.com ~/.local/share/gnome-shell/extensions/appindicatorsupport@rgcjonas.gmail.com&#xA;&#xA;Così funziona. Mah…&#xA;&#xA;Tutto il resto sembra ok. Mi ritrovo con i profili per il risparmio energetico finalmente funzionanti senza ricorrere a strani sotterfugi (prima per passare da un profilo all&#39;altro dovevo staccare l&#39;alimentazione, se no gli rimbalzava. Ora funziona), un nuovo font, il monitoraggio per il consumo, nuove notifiche ecc. (rif. https://fedoramagazine.org/whats-new-fedora-workstation-42/)&#xA;&#xA;Insomma la solita Fedora, aggiornata e soddisfacentemente stabile.&#xA;&#xA;#fedora42 #fedora #upgrade]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://pixelfed.uno/storage/m/_v2/489827599091373610/6ac28a0f2-92b4f8/nwbVk6diJ53Q/uABeL2j67WPABmsuMviqa7IF8i3VLLnRi79vZyhv.jpg" alt="Fedora 42">
<small><i>da: <a href="https://fedoramagazine.org/whats-new-fedora-workstation-42" rel="nofollow">fedoramagazine.org</a></i></small></p>

<p>L&#39;aggiornamento a fedora 42 scorre abbastanza tranquillamente con <code>dnf-plugin-system-upgrade</code> nel <a href="/aytin/aggiornando-fedora-37/" rel="nofollow">mio solito modo</a>, ormai consolidato dal passaggio di 7 major release.</p>

<p>Sempre sul filo del rasoio, con poco spazio (dovrò decidermi a ridimensionare un po&#39; di volumi) ma i (più di) 6 giga di aggiornamento vanno via lisci.

Dopo l&#39;aggiornamento non noto particolari problemi. Un po&#39; di estensioni saltate per aria (fisiologico), qualche repository ancora non aggiornato, Niente di tragico.</p>

<p><code>dnf repo list --disabled</code> mi dà le indicazioni dei repo disabilitati.</p>

<p>Fra i tanti (sono di tipo “test” e “source” al 99%) ne spiccano due che non godono ancora della visibilità a fedora 42. Sono quelli relativi a vagrant e virtualbox. I binari di fedora 41 sono ancora compatibili con fedora 42 per cui, per non lasciare disabilitati questi repo o per non vedere gli irritanti errori 404 durante l&#39;update, compio un&#39;azione un po&#39; indiscriminata:</p>
<ul><li>riabilito i repo (e fin qui…)</li></ul>

<pre><code class="language-bash">dnf config-manager setopt hashicorp.enabled=1
dnf config-manager setopt virtualbox.enabled=1
</code></pre>
<ul><li>modifico brutalmente il baseurl scolpendo il numero di versione:</li></ul>

<pre><code class="language-bash">dnf config-manager setopt hashicorp.baseurl=https://rpm.releases.hashicorp.com/fedora/41/x86_64/stable
dnf config-manager setopt virtualbox.baseurl=&#34;http://download.virtualbox.org/virtualbox/rpm/fedora/41/x86_64&#34;
</code></pre>

<p><small><strong>Nota a margine:</strong> quest&#39;operazione mi ha dato modo di approfondire un po&#39; la conoscenza di <code>dnf5</code>. La vecchia cartella <code>/etc/yum/repos.d</code> per le configurazioni dei repo viene mantenuta ancora per legacy. Le modifiche fatte attraverso <code>dnf config-manager</code> vengono mantenute in un file, solitamente <code>99-config_manager.repo</code> posizionato in <code>/etc/dnf/repos.override.d</code>.</small></p>

<p>Sistemati i repository volevo rimettere a posto l&#39;estensione per le notifiche delle app nella tray, visto che <strong>AppIndicator and KStatusNotifierItem Support</strong> si è rotta dopo l&#39;aggiornamento.</p>

<p>La installo dal repository e semplicemente creo un link simbolico in ~/.local/share</p>

<pre><code class="language-bash">ln -s /usr/share/gnome-shell/extensions/appindicatorsupport@rgcjonas.gmail.com ~/.local/share/gnome-shell/extensions/appindicatorsupport@rgcjonas.gmail.com
</code></pre>

<p>Così funziona. Mah…</p>

<p>Tutto il resto sembra ok. Mi ritrovo con i profili per il risparmio energetico finalmente funzionanti senza ricorrere a strani sotterfugi (prima per passare da un profilo all&#39;altro dovevo staccare l&#39;alimentazione, se no gli rimbalzava. Ora funziona), un nuovo font, il monitoraggio per il consumo, nuove notifiche ecc. (rif. <a href="https://fedoramagazine.org/whats-new-fedora-workstation-42/" rel="nofollow">https://fedoramagazine.org/whats-new-fedora-workstation-42/</a>)</p>

<p>Insomma la solita Fedora, aggiornata e soddisfacentemente stabile.</p>

<p><a href="/aytin/tag:fedora42" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">fedora42</span></a> <a href="/aytin/tag:fedora" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">fedora</span></a> <a href="/aytin/tag:upgrade" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">upgrade</span></a></p>
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      <guid>https://noblogo.org/aytin/la-risposta-alla-vita-luniverso-e-a-tutto-quanto-fedora-42</guid>
      <pubDate>Tue, 22 Apr 2025 11:46:23 +0000</pubDate>
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