La generazione di una password o di un keyfile si basa sulla casualità ossia sulla capacità del sistema di generare sequenze di simboli non prevedibili.
In questo contesto bisogna avere chiari 3 concetti legati fra loro: casualità, sorgente d'entropia, entropia della password.
Supponiamo di voler creare una piccola cassaforte digitale come faremmo con Veracrypt. Ma senza Veracrypt.
Ciò sarà possibile grazie a dm-crypt.
dm-crypt è un modulo del kernel che usa il framework device mapper per fornire funzionalità trasparenti di crittografia per dispositivi a blocchi usando le crypto api del kernel. L’uso di device mapper consente, tra l’altro, di “poggiare” dm-crypt sopra ogni possibile mapping dei dispositivi e quindi può cifrare partizioni, volumi raid o volumi logici.
In una giornata in cui avevo un po’ di tempo da investire, ho ripreso la versione 2 dello script “Generazione OTP via bash”, e ho deciso di renderlo un po’ più flessibile introducendo una logica crud. Anzi, il termine corretto dovrebbe essere “dave” (Delete, Add, View, Edit).