È pazzesco vedere come la verità sia relativa. Ciascuno ha la propria e ciascuno decide a chi credere. C'è chi dice che non vuol sapere e poi giudica ciò che non sa e chi non conosce. È violenza. Impalpabile ma che affonda la sua lama nella carne dell'anima. C'è chi giudica in base a quanto le persone gli rompono i coglioni. Chi glieli rompe poco detiene la verità. C'è chi spara sentenze senza prima guardare l'ammasso di travi nel suo occhio. O forse sono solo le bugie di un ragazzino, o ragazzina che sia. Una persona in formazione che nessuno/a si è preso/a la briga di educare perché è più comodo assecondarla. Molto più comodo. Ti hanno mollato la patata bollente, chi se ne frega dei tuoi out out. Oggi sono davvero svuotata, ma in realtà quanto è successo non dovrebbe meravigliarmi: i coglioni dovrebbero nascere sterili, le squilibrate pure. La cosa peggiore è che ti inducono a dubitare della tua stessa verità. In più di un anno non una chiamata. E nemmeno una scappata per vedere come stava e cosa combinava sua figlia! E si permette di giudicare, sempre che S. dica il vero. Sono da sola con la “patata bollente” che nessuno/a vuole! Non so se, come e quando finirà. Spero di non soccombere! Hai bisogno di un contatto con la realtà, ma purtroppo i tuoi adulti di riferimento si muovono alla rinfusa, come cani senza padrone.