Mi sembra di essere tornata indietro nel tempo a quei giorni in cui attendevo con ansia di sapere se sarebbe tornato a casa vivo o morto. Per certi versi provo la stessa angoscia. Ascoltare la tua voce dietro un muro di silenzi cercando di capirne l'intonazione, ancor prima delle parole. Sei allo sbando, perché lei è allo sbando e alla ricerca della pozione magica che ti doni serenità ed equilibrio. Procrastinare non servirà se non sarà accompagnato da un percorso. Ma chi ti aiuterà a vedere la strada che ancora ti rimane? Io non penso di poterlo fare, di esserne in grado. Hai bisogno di un aiuto che da me non vuoi e che non so se saprai trovare.
Sei cresciuta troppo in fretta, non si potrebbe riavvolgere il nastro della tua vita e ricominciare daccapo? O forse sarebbe più crudele sapere come andrebbe a finire, senza riuscire a cambiare il corso della tua storia? Potessi incontrare una guida diversa da me, che sommergi d'astio. Chi ti ha partorito crede nel pensiero magico e nella salvezza che arriva dall'esterno e ti ha contagiata. Il principe azzurro è bruciato sul rogo delle illusioni e va bene così. Apri gli occhi e aiutati, solo tu puoi farlo. Tutt'intorno il disagio dilaga, un disagio amico, difficile da contenere. Saprai curarti? Io non lo so. Riuscirai a uscire dalla melma dell'eredità che ti hanno lasciato? Procrastinare non servirà e non lo trovo nemmeno corretto. Forse stiamo usando una strategia sbagliata e non so se riusciremo a correggere il tiro.