Vivere sotto lo stesso tetto e non incrociarsi. Facile rifugio, ma non è la giusta soluzione, nemmeno per te. Non vuoi essere aiutata da me e tra noi hai frapposto una distanza siderale che non voglio più cercare di colmare.

Non è rimasto niente del bambino che ho amato. Gli ormoni ti hanno snaturata. O forse l'ha fatto la vita. O tua madre.

Che cogliona ad aver pensato di poterti aiutare. E, mentre mi curo la mia ferita narcisistica, penso che prima o poi per me finirà quest'agonia. Prima o poi te ne andrai da questa casa e io tornerò a respirare a pieni polmoni. Ma non potrai scappare da te stessa e nemmeno l'operazione ti salverà, come non lo stanno facendo gli ormoni.

E quando te ne accorgerai saranno cazzi e sarai sola. Io non ci sarò, non a queste condizioni. Riuscirai a non andare in frantumi?

È terribilmente doloroso vivere accanto ad una persona che non vuole essere aiutata. Vederla prendere la rincorsa, vedere il pericolo che si schianti e non essere sicura che lei lo percepisca allo stesso modo.

Sei estremamente fragile e non te ne rendi conto. Stai sfoderando tutta la tua aggressività e il tuo fiele per tenermi lontana.

NON SI PUÒ AIUTARE CHI NON VUOLE ESSERE AIUTATA!

E così i miei sogni narcisistici di maternità surrogata sono andati a farsi fottere. Ma questo è il meno. Non sarò io a dovermi confrontare con il “dato di realtà”, come dice B. Saprai sopravvivere?