Una giornata particolare e una foto

folla

Io invece voglio ricordare Ettorescola con una storia.

E' il 14 settembre 2002 e mi trovo a Roma, a piazza San Giovanni in Laterano, insieme ai miei amici Gennaro, Federico, Checco e Serena (che saluto). In giro per la piazza ci sono anche mia madre e mio padre (che saluto), ma li incontrerò per caso nel corso della giornata. E' il giorno di “Una festa di protesta”, la manifestazione – credo – finale della serie dei Girotondi per la Democrazia, quelli che passeranno poi rapidamente ai posteri come i Girotondi di Nannimoretti.

Oggi non ricordo bene perché fossi lì, forse perché ci credevo, ma non è di questo che voglio parlare.

Ho con me una macchina fotografica digitale, la mia prima macchina fotografica digitale, acquistata a Lecco a dicembre del 2001 per novecentocinquantamila lire, grazie allo sconto ottenuto per intercessione dell'amico Stefano (che saluto). Ma non è di questo che voglio parlare.

A un certo punto vedo un uomo (che oggi non definirei) anziano, il quale, ripreso da una telecamera, cammina parlando ad un bambino. Dico a chi mi è vicino che secondo me quell'uomo è Ettorescola, pescandone l'immagine dalla memoria non ancora annebbiata di quando ero un ragazzino che andava al cineforum del San Demetrio (ma non a Nocera Inferiore) e che di pomeriggio guardava film in videocassetta presi al videonoleggio e leggeva riviste di cinema. Non trovando il giusto conforto in chi mi è vicino, io stesso un po' sorpreso di riconoscere Ettorescola e non convinto che possa trattarsi di Ettorescola, pure a caccia di cose e persone da fotografare, non fotografo quello che credo essere Ettorescola.

Qualche tempo dopo (forse mesi, forse anni, grazie a strane triangolazioni tra le pagine di Wikipedia) scopro che quell'uomo era veramente Ettorescola, in quella piazza a girare un documentario (che non ho mai visto, ma non è di questo che voglio parlare) e mi rallegro del fatto che la memoria di quando ero un ragazzino che andava al cineforum non mi abbia ingannato in quel lontano 14 settembre 2002.

Ed oggi non mi rammarico troppo di non aver fotografato Ettorescola, perché tra gli scatti di quella giornata posso vantarmi comunque di avere questo, in cui, dieci anni dopo il 1992 del quale in futuro avrebbe avuto “un'idea”, Stefanoaccorsi (che saluto) veniva in foto con una discreta faccia da scemo.

Voglio ricordare Ettorescola così, con una storia e una foto.

Di Stefanoaccorsi.

accorsi

(20 gennaio 2016)


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