coltiviamo il nostro giardino di guardiani del lager.
l'entità sionista, negli ultimi decenni, e soprattutto dal 2023 a oggi, ha fatto di sé e del resto del mondo una immensa “zona di interesse” intorno al campo di sterminio Palestina (dove il genocidio viene tutt'ora portato avanti ovunque, principalmente a Gaza). è quindi considerato normale, e purtroppo per molti normalizzato, che si continui in questa zona (corrotta per restare pacifica) a coltivare fiori, collezionare fumetti, nutrire animali domestici, passeggiare spensierati, scrivere poesie e andare al cinema a vedere film sui nazisti brutti e cattivi, mentre i sionisti – in modo pianificato – massacrano e affamano quotidianamente donne, bambini e uomini nell'ordine delle decine e centinaia di migliaia, e torturano e stuprano i circa 10mila ostaggi palestinesi che illegalmente detengono. senza contare i dispersi sotto le macerie e i mutilati a vita, le centinaia di giornalisti e operatori umanitari ammazzati, i 36 ospedali bombardati, le oltre 1000 famiglie cancellate. a ogni passo, qualsiasi passo, noi della zona schiacciamo e facciamo scricchiolare le ossa delle centinaia di migliaia di civili che i governi europei hanno contribuito a cancellare. e, sia chiaro, lo sappiamo.
l'entità sionista in questi ultimi due anni ha toccato vari record di diffusione della mortalità, su base statistica, rispetto alle cifre che riguardano tutto il pianeta. il pianeta è diventato la zona di interesse della prassi genocidaria che stanno attuando ancora adesso in Palestina. noi ci troviamo in questa zona, ci stiamo dentro. alcuni sono complici, altri no. altri ancora, i peggiori, si distraggono.