di ritorno da un microviaggio con amici, alle quattro di notte ho appreso la notizia della chiusura di A/I: https://keepitfree.ai/it/announcements/a/i-chiude-restare-umani/
il fatto è di quelli infami e carichi di conseguenze, soprattutto considerando che A/I ospita(va) 20mila account email, altrettanti blog, cinquemila mailing list e millecinquecento siti.
dati e materiali contenuti nei server saranno recuperabili e A/I in questi giorni spiegherà come fare per salvarli. dopo però tutto verrà asfaltato.
certo, è un evento gravissimo... e insieme “secondario”, perché virtuale, se solo contiamo l'ecocidio, le devastazioni, il colonialismo, le ipnosi di massa e i milioni di vittime che l'impero yankee ha fatto nel mondo negli ultimi decenni (John Mearsheimer dice 38 milioni di morti).
però a “secondario” bisogna mettere anche più che semplici virgolette, perché l'attacco (radicale, economico, di base) è sia alle idee, alle parole, alle voci e quindi alle vite, e all'antifascismo di migliaia di persone, sia (soprattutto) all'intera struttura che ne implementa(va) la semplice possibilità di esistenza.
l'asfalto viene steso sulle strutture insomma. non si “puniscono” “crimini” ma si tagliano teste con un unico colpo orizzontale. d'altro canto sono gli stessi yankee, tanto democratici quanto repubblicani, che regalano miliardi e vendono armi a uno stato che spara a bambini e donne incinte.
i cowboy sono abituati a – come dire – “agire alla radice”. i coloni abbattono gli ulivi a centinaia e buttano cemento nei pozzi d'acqua.