Emilio Villa è – di per sé – già un laboratorio

si è appena conclusa una lezione del CentroScritture in cui – anche con l'apporto prezioso di Cecilia Bello – abbiamo affrontato vari aspetti dell'opera di Emilio Villa, e veramente ogni volta ci si trova di fronte a un mulinare di codici, di direzioni di ricerca.

ripenso, giusto per fermare un minimo elemento, a un'annotazione di qualche anno fa, in cui trascrivevo parole che Villa ha usato al posto del vocabolo “poesia”, ... soluzioni disseminate nel tempo: “cause”, “variazioni”, “madrigali”, “attributi”, “phrenodiae”, “méditations courtes”, “videogrammi”, “options”, “letanie”, “sibille”, “trous”, “labirinti”, “tarocchi”, … (tutte forme disperse come, già nel 1949, “i sassi nel Tevere”)



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