l'indipendenza digitale, la libertà di costruire piattaforme e renderle svincolate dai capricci fascisti degli Stati e dei politici, mi sembra essenziale e assai assai più importante della semplice sovranità digitale intesa come prerogativa di una compagine statuale. (sovranità già dal nome sottintende uno o più “sovrani”).

se è necessario necessarissimo che l'Europa si svincoli dalle grinfie degli USA, è altrettanto se non più urgente che singoli e gruppi, collettivi e comunità si rendano indipendenti anche dalla burocrazia e dalle ingerenze di una comunità europea che non solo si è rivelata incapace di intervenire efficacemente contro un genocidio (perché evidentemente foraggiata da chi lo commetteva e lo commette), ma che addirittura ha perseguito, arrestato e condannato attiviste e attivisti, associazioni e iniziative che al genocidio si sono opposte con determinazione e nonviolenza.

e, attenzione, non si tratta di chiedere alle istituzioni di dare libero accesso a spazi liber(at)i: si tratta di costruirli, di implementarli e basta. ci dobbiamo muovere noi per primi.



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