un numero impressionante di intellettuali e poeti italiani sta letteralmente fregandosene di quello che ci succede intorno, sul piano dei diritti, dell'avanzamento del fascismo in casa nostra, del genocidio a Gaza, della terza guerra (momentaneamente semifredda) in gestazione e attuazione parziale. stanno tutti soddisfatti e seduti nelle redazioni e nei premietti, quando sappiamo benissimo che gli Stati Uniti e il peggio dell'aristocapitalismo e delle grasse borghesie europee e mondiali prevedono di falciarci tutti quanti (tutti i cittadini, mica parlo più degli intellettuali) come erbetta fitta sì ma non veramente fastidiosa.
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