un post importante di Lavinia Marchetti sull'hasbara promossa con bot e altri agenti sui social: https://www.facebook.com/share/p/17q5kMv7et/

a cui aggiungo questo commento mio:

rimango in tutti i casi persuaso del fatto che l'unica soluzione (o la meno censurabile da fb) sia la... mossa del cavallo, ...ossia: dislocare i contenuti, usando fb solo per lanciare l'amo, il link. ovvero: inserire su fb soltanto incipit+link di un post, che però viene pubblicato altrove. per 'altrove' intendo un social del fediverso (mastodon, friendica ecc.) o un blog.

i social generalisti come instagram, x e fb, che pure hanno contribuito moltissimo (fb meno di tutti) alla causa palestinese, si può sì continuare a usarli, volendo, ma come moltiplicatori di materiali presenti altrove. mettendo cioè in atto strategie di dislocazione dei contenuti critici, così da poter aggirare il controllo isterico e l'hasbara di bot & compagnia.

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qui una notilla/espansione audio, su questo argomento: https://slowforward.net/2026/01/05/pod-al-popolo-087-dislocazione-di-materiali-pour-tromper-lalgorithme/



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