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    <title>mementomori</title>
    <link>https://noblogo.org/diventivento/</link>
    <description>sono semplicemente un ragazzo che vuole sperimentare scrivendo e condividendo pensieri, fatti, recensioni, idee e tutto ciò che riguarda me e le mie passioni!</description>
    <pubDate>Fri, 29 May 2026 23:37:50 +0000</pubDate>
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      <title>Oggi, il 29 di maggio del 2026, nella quasi certa estate, penso alla pioggia,...</title>
      <link>https://noblogo.org/diventivento/oggi-il-29-di-maggio-del-2026-nella-quasi-certa-estate-penso-alla-pioggia</link>
      <description>&lt;![CDATA[Oggi, il 29 di maggio del 2026, nella quasi certa estate, penso alla pioggia, alla neve, all&#39;inverno ed al natale......&#xA;&#xA;non mi succedeva da una vita...letteralmente da almeno tre anni minimo, nemmeno a natale mi sento così preso bene da video trovati su youtube (pochi, malinconici stile mood russo e quelli &#34;veri&#34;, quello che l&#39;utenza vuole) alle 3 di notte e lasciare vagare i CAZZO di pensieri e di non pensare a nulla, cristo. E finalmente... &#xA;&#xA;ci dev&#39;essere anche stato di mezzo il fattore di essermi immerso nella tecnologia &#34;meno tecnica e da pippe mentali e pseudo-paradossi informatici articolatissimi da ingegnere informatico&#34; grazie alla mia prima sbronza da a.i. durata una settimana in cui ci ho passato le notti sveglio e anche 14 ore di fila per avviare una creazione di un progetto per creare un videogame. ma questo è un altro discorso.&#xA;&#xA;complice è di più quell&#39;aria estiva ma fresca/autunnale/primaverile/non se capisce più che stagione è/signora mia non ci sono più le mezze stagggioni etc. di questa notte ma sto veramente da urlo (ma senza nessun urlo, pls, è notte grazie lol).&#xA;&#xA;la veglia di notte stile &#34;ehi sono chiuso in casa da una settimana e non me ne frega un cazzo di niente e di nessuno e nemmeno se piglio fuoco io con antani a destra e questo ha fatto risorgere in me il lato sia negativo (meno) che positivo (sopratutto direi) dell&#39;esser stato un ex-hikikomori per 7 anni e questo mi ha permesso di attivare le funzioncine cerebrali (da cerebroleso...no scherzo, forse lol) per affrontare la vita anche a casa e durante la notte in totale convivialità e pacificità.&#xA;&#xA;----------------&#xA;&#xA;Ma ora alcuni link da presa bene se è notte e pure da te c&#39;è fresco:&#xA;&#xA;https://www.youtube.com/watch?v=Rv0QsmjIQ_U &#xA;quando dormi stai sul tetto con questo a volume basso e guarda lo schermo in cui vedi la neve mentre trovi o ritrovi la tua anima malinconica da vero russo&#xA;&#xA;https://www.youtube.com/watch?v=QI68giYtnXs&#xA;questo è per chi vuole riscoprire e riavere i feelz di death note malinconici di 14-18 anni fa con un misto di post-rock&#xA;&#xA;https://www.youtube.com/watch?v=9EJ4EpUvNZs&amp;t=612s&#xA;feelsssssz dell&#39;anime parasyte&#xA;&#xA;https://www.youtube.com/watch?v=KVmtUWJmbNs&#xA;&#34;la bellezza vera è quello che sei tu davvero nella tua mente, corpo, anima e ciò che eri e sei ora e come non sei stato recentemente per davvero....&#34;&#xA;&#xA;extra per i veri hiki-nerd: yume nikki maker online che è uscito da poco e gasa&#xA;https://sierpinski-simon.itch.io/yume-nikki-maker&#xA;&#xA;------------------&#xA;&#xA;aggiungo che ho pure fatto una donazione ad una distribuzione di linux (mint, quella che uso!) e che ne sono contento visto che nemmeno lo 0,1% delle persone che la usa dona all&#39;associazione che la gestisce (non so le altre distribuzioni se hanno numeri simili) e valuto se farla pure a postmarketOS...&#xA;&#xA;--------------------------------&#xA;&#xA;have a funny day tomorrow, bye!&#xA;&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, il 29 di maggio del 2026, nella quasi certa estate, penso alla pioggia, alla neve, all&#39;inverno ed al natale......</p>

<p>non mi succedeva da una vita...letteralmente da almeno tre anni minimo, nemmeno a natale mi sento così preso bene da video trovati su youtube (pochi, malinconici stile mood russo e quelli “veri”, quello che l&#39;utenza vuole) alle 3 di notte e lasciare vagare i CAZZO di pensieri e di non pensare a nulla, cristo. E finalmente...</p>

<p>ci dev&#39;essere anche stato di mezzo il fattore di essermi immerso nella tecnologia “meno tecnica e da pippe mentali e pseudo-paradossi informatici articolatissimi da ingegnere informatico” grazie alla mia prima sbronza da a.i. durata una settimana in cui ci ho passato le notti sveglio e anche 14 ore di fila per avviare una creazione di un progetto per creare un videogame. ma questo è un altro discorso.</p>

<p>complice è di più quell&#39;aria estiva ma fresca/autunnale/primaverile/non se capisce più che stagione è/signora mia non ci sono più le mezze stagggioni etc. di questa notte ma sto veramente da urlo (ma senza nessun urlo, pls, è notte grazie lol).</p>

<p>la veglia di notte stile “ehi sono chiuso in casa da una settimana e non me ne frega un cazzo di niente e di nessuno e nemmeno se piglio fuoco io con antani a destra e questo ha fatto risorgere in me il lato sia negativo (meno) che positivo (sopratutto direi) dell&#39;esser stato un ex-hikikomori per 7 anni e questo mi ha permesso di attivare le funzioncine cerebrali (da cerebroleso...no scherzo, forse lol) per affrontare la vita anche a casa e durante la notte in totale convivialità e pacificità.</p>

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<p>Ma ora alcuni link da presa bene se è notte e pure da te c&#39;è fresco:</p>

<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Rv0QsmjIQ_U" rel="nofollow">https://www.youtube.com/watch?v=Rv0QsmjIQ_U</a>
quando dormi stai sul tetto con questo a volume basso e guarda lo schermo in cui vedi la neve mentre trovi o ritrovi la tua anima malinconica da vero russo</p>

<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=QI68giYtnXs" rel="nofollow">https://www.youtube.com/watch?v=QI68giYtnXs</a>
questo è per chi vuole riscoprire e riavere i feelz di death note malinconici di 14-18 anni fa con un misto di post-rock</p>

<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=9EJ4EpUvNZs&amp;t=612s" rel="nofollow">https://www.youtube.com/watch?v=9EJ4EpUvNZs&amp;t=612s</a>
feelsssssz dell&#39;anime parasyte</p>

<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=KVmtUWJmbNs" rel="nofollow">https://www.youtube.com/watch?v=KVmtUWJmbNs</a>
“la bellezza vera è quello che sei tu davvero nella tua mente, corpo, anima e ciò che eri e sei ora e come non sei stato recentemente per davvero....”</p>

<p>extra per i veri hiki-nerd: yume nikki maker online che è uscito da poco e gasa
<a href="https://sierpinski-simon.itch.io/yume-nikki-maker" rel="nofollow">https://sierpinski-simon.itch.io/yume-nikki-maker</a></p>

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<p>aggiungo che ho pure fatto una donazione ad una distribuzione di linux (mint, quella che uso!) e che ne sono contento visto che nemmeno lo 0,1% delle persone che la usa dona all&#39;associazione che la gestisce (non so le altre distribuzioni se hanno numeri simili) e valuto se farla pure a postmarketOS...</p>

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<p>have a funny day tomorrow, bye!</p>
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      <guid>https://noblogo.org/diventivento/oggi-il-29-di-maggio-del-2026-nella-quasi-certa-estate-penso-alla-pioggia</guid>
      <pubDate>Fri, 29 May 2026 01:39:09 +0000</pubDate>
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      <title>Brevi considerazioni interessanti su un paragone tra due mitologie bibliche...</title>
      <link>https://noblogo.org/diventivento/brevi-considerazioni-interessanti-su-un-paragone-tra-due-mitologie-bibliche</link>
      <description>&lt;![CDATA[Brevi considerazioni interessanti su un paragone tra due mitologie bibliche inclusa nel &#34;MAGNIFICA HUMANITAS&#34; del Vaticano a riguardo della tecnologia come strumento molto potente &#34;neutro&#34; che può essere usato per fare del bene o del male a seconda di come si usa &#xA;&#xA;-----------------&#xA;&#xA;Il link per il documento completo...ma non vi serve per leggere questo mio post che state vedendo ma lo metto lo stesso nel caso foste curiosi di leggerlo tutto alla fine della lettura di questo post, eccolo:&#xA;https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/encyclicals/documents/20260515-magnifica-humanitas.html&#xA;&#xA;-----------------&#xA;&#xA;E&#39; interessante il paragone tra i due miti della bibbia scritto nell&#39;introduzione di questo testo appena pubblicato dal vaticano stesso (è la prima volta che vado in un sito &#34;.va&#34;, giuro...LOL) e non perché sono religioso ma piuttosto perché vorrei ribaltare la religiosità e darli un senso del tutto ateo; non lo dico per modo di dire o per prendere parte a una &#34;filosofia cattolica&#34; ma perché i miti antichi (come questi due messi a confronto) hanno da sempre una verità di fondo un po&#39; come è interessante leggersi e capire da sè la divina commedia di Dante o l&#39;odissea di Omero.&#xA;&#xA;-----------------&#xA;&#xA;Cierò qui sotto solo il testo interessato dei due miti e delle considerazione del Papa (che è appunto la cosa più importante anche se è veramente semplice come concetto, non fatevi strane illusioni su filosofie strane o complesse LOL). Il link al testo completo è all&#39;inizio e nella totalità non l&#39;ho ancora letto perché è davvero molto lungo (è davvero troppo lungo ahah) e non so se lo leggerò ancora per davvero...comunque, bando alle ciance, eccovi qui sotto le parole da sostituire nel testo per avere la chiave di lettura mia personale nel punto 1. (che potete se volete saltare se volete partire senza mie interpretazioni) e subito sotto la citazione al testo scritto da Papa Leone 14esimo nel punto 2.:&#xA;&#xA;-----------------&#xA;-----------------&#xA;&#xA;1.) Parole da sostituire e chiavi di lettura mie personali:&#xA;&#xA;a.) &#34;Dio&#34;=  Etica e morale personale e sociale giusta.&#xA;Contrario di &#34;Dio&#34; = Dedizione al potere corrotto e al profitto che portano alla perdita di controllo e alla distruzione della persona e/o della società o di una realtà.&#xA;&#xA;b.) &#34;Digiunare, preghiera, intercezione&#34; =  Pensiero critico, riflessivo e potente da cui ne deriva l&#39;affrontare la realtà disfunzionale con le priorità giuste facendo comunella nel modo giusto.&#xA;Contrario del &#34;digiunare, preghiera, intercezione&#34; =  Tossicità del pensiero e irrazionalità che portano alla perdita di controllo, alla malattia e alla solitudine.&#xA;&#xA;-----------------&#xA;&#xA;2.) Citazione del Papa chiamata nel sotto-titolo &#34;due icone bibliche&#34; (modificata e tagliata all&#39;inizio e alla fine dal resto del documento per isolarla con l&#39;aggiunta delle lettere al posto dei numeri per i vari punti che va a toccare che erano di mezzo ad altri numeri e quindi che non partivano dal punto 1):&#xA;&#xA;a.) Per rispondere a questi interrogativi e per discernere come abitare con responsabilità il tempo dell’intelligenza artificiale, vorrei richiamare due immagini bibliche: la costruzione della torre di Babele (cfr Gen 11,1-9) e la ricostruzione delle mura di Gerusalemme (cfr Ne 2-6). Nel libro della Genesi, il racconto di Babele si colloca alle origini dell’umanità, subito dopo le genealogie dei figli di Noè. Gli esseri umani, stabilitisi nella pianura di Sennaar, decidono di costruire una città e una torre «la cui cima tocchi il cielo» (Gen 11,4). Vogliono così garantirsi stabilità e potere, e soprattutto “farsi un nome”, temendo di essere dispersi sulla terra. L’impresa appare imponente: un’unica lingua, un’unica tecnologia, un’unica direzione. Tuttavia, il progetto nasconde una profonda insidia: è un’opera concepita senza riferimento a Dio, sostenuta da un’uniformità che elimina la diversità e che, invece della comunione, sceglie l’omologazione. Quando la città si edifica sull’orgoglio e sulla pretesa di bastare a se stessa, la comunicazione si spezza, le lingue si confondono e gli esseri umani non si comprendono più. Il risultato non è l’unità, ma la dispersione. Babele rivela così il limite di ogni costruzione che, pur grandiosa, sorge dall’assolutizzazione dell’umano e dalla sua pretesa di autosufficienza, sacrifica la dignità delle persone all’efficienza e ambisce a raggiungere il cielo senza la benedizione di Dio.&#xA;&#xA;b.) Il libro di Neemia, a sua volta, si apre in un momento di grande vulnerabilità nella storia dell’antico Israele. Dopo l’esilio babilonese, una parte del popolo è tornata a Gerusalemme, ma la città è ancora in rovina, le mura sono crollate e le porte bruciate (cfr Ne 1-2). Neemia, un ebreo al servizio del re persiano Artaserse, riceve la notizia dello stato disastroso della città dei padri. Prima di agire, digiuna, prega, intercede per il popolo; poi chiede al re il permesso di tornare a Gerusalemme e, giunto sul posto, esamina in silenzio i luoghi distrutti. Non impone soluzioni dall’alto. Convoca le famiglie, affida a ciascuna un tratto di muro da ricostruire, ascolta le paure, coordina gli sforzi, fronteggia le opposizioni. Il racconto mostra come la città rinasca non grazie all’iniziativa di una singola persona, ma attraverso la responsabilità condivisa di tutto il popolo: sacerdoti, artigiani, capifamiglia, donne e giovani. È un’opera che ha Dio al centro e ricostruisce i legami prima ancora delle pietre. L’antica Gerusalemme ritrova così una lingua comune, non quella dell’uniformità, ma quella della comunione: l’armonia che nasce quando ciascuno si assume la propria parte e tutto il popolo riconosce che la sua forza viene dal Signore.&#xA;&#xA;c.) Alla luce di queste due icone, lo Spirito Santo oggi ci interpella circa il rapporto con la tecnica e con la rivoluzione digitale in corso. Le scoperte scientifiche sono un talento consegnato all’umanità perché essa lo faccia fruttare (cfr Mt 25,14-30). La tecnologia può curare, connettere, educare, custodire la Casa comune; ma può anche dividere, scartare, generare nuove ingiustizie. In astratto, essa non è di per sé una soluzione ai problemi dell’umanità, come non è di per sé un male; ma, concretamente, non è neutrale, perché assume il volto di chi la pensa, la finanzia, la regola, la usa. Per questo la prima scelta non è tra un “sì” o un “no” alla tecnologia, ma tra edificare Babele o ricostruire Gerusalemme: tra un potere che pretende di dominare il cielo e un popolo che, alla presenza di Dio, si mette a lavorare unito per rialzare le mura della convivenza fraterna.&#xA;&#xA;d.) Evitiamo, dunque, la “sindrome di Babele”: l’idolatria del profitto che sacrifica i deboli, l’uniformità che appiattisce le differenze, la pretesa di un linguaggio unico – anche digitale – capace di tradurre tutto, persino il mistero della persona, in dati e prestazioni. Questo è il rischio della disumanizzazione – costruire il futuro escludendo Dio e riducendo l’altro a mezzo –, una tentazione antica e sempre nuova, che oggi assume anche un volto tecnico. Scegliamo, invece, la “via di Neemia”, che mette in risalto il valore del lavoro condiviso per rendere sicura la città di Dio per gli esuli ritornati. Ricostruire oggi significa riconoscere che, nella pluralità di voci e di visioni che talvolta ricorda la dispersione delle lingue, esiste comunque una possibilità luminosa: quella di edificare insieme, trasformando la diversità in una risorsa e facendo dell’ascolto e del dialogo il terreno comune su cui far crescere giustizia e fraternità. E, dentro questa opera condivisa, i cristiani trovano la loro forma propria di costruire: orientare l’agire a Dio, perché alla sua luce il pluralismo non si disperda nel disordine, ma, nella pratica della sinodalità, diventi lo spazio in cui l’umanità ritrova le sue solide fondamenta e il suo fine ultimo. Nell’Apocalisse, Giovanni vede la nuova Gerusalemme «scendere dal cielo, da Dio» (Ap 21,2) come dono per tutta l’umanità. E questa visione di grazia è per noi cristiani una chiamata a lavorare insieme, coltivando una vita comune pacifica, giusta e dignitosa nelle “città” di oggi.&#xA;&#xA;-----------------&#xA;-----------------&#xA;&#xA;Le considerazioni le lascio a voi, non voglio commentare.&#xA;&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Brevi considerazioni interessanti su un paragone tra due mitologie bibliche inclusa nel “MAGNIFICA HUMANITAS” del Vaticano a riguardo della tecnologia come strumento molto potente “neutro” che può essere usato per fare del bene o del male a seconda di come si usa</p>

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<p>Il link per il documento completo...ma non vi serve per leggere questo mio post che state vedendo ma lo metto lo stesso nel caso foste curiosi di leggerlo tutto alla fine della lettura di questo post, eccolo:
<a href="https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/encyclicals/documents/20260515-magnifica-humanitas.html" rel="nofollow">https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/encyclicals/documents/20260515-magnifica-humanitas.html</a></p>

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<p>E&#39; interessante il paragone tra i due miti della bibbia scritto nell&#39;introduzione di questo testo appena pubblicato dal vaticano stesso (è la prima volta che vado in un sito “.va”, giuro...LOL) e non perché sono religioso ma piuttosto perché vorrei ribaltare la religiosità e darli un senso del tutto ateo; non lo dico per modo di dire o per prendere parte a una “filosofia cattolica” ma perché i miti antichi (come questi due messi a confronto) hanno da sempre una verità di fondo un po&#39; come è interessante leggersi e capire da sè la divina commedia di Dante o l&#39;odissea di Omero.</p>

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<p>Cierò qui sotto solo il testo interessato dei due miti e delle considerazione del Papa (che è appunto la cosa più importante anche se è veramente semplice come concetto, non fatevi strane illusioni su filosofie strane o complesse LOL). Il link al testo completo è all&#39;inizio e nella totalità non l&#39;ho ancora letto perché è davvero molto lungo (è davvero troppo lungo ahah) e non so se lo leggerò ancora per davvero...comunque, bando alle ciance, eccovi qui sotto le parole da sostituire nel testo per avere la chiave di lettura mia personale nel punto 1. (che potete se volete saltare se volete partire senza mie interpretazioni) e subito sotto la citazione al testo scritto da Papa Leone 14esimo nel punto 2.:</p>

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<p>1.) Parole da sostituire e chiavi di lettura mie personali:</p>

<p>a.) “Dio”=&gt; Etica e morale personale e sociale giusta.
Contrario di “Dio” = Dedizione al potere corrotto e al profitto che portano alla perdita di controllo e alla distruzione della persona e/o della società o di una realtà.</p>

<p>b.) “Digiunare, preghiera, intercezione” =&gt; Pensiero critico, riflessivo e potente da cui ne deriva l&#39;affrontare la realtà disfunzionale con le priorità giuste facendo comunella nel modo giusto.
Contrario del “digiunare, preghiera, intercezione” =&gt; Tossicità del pensiero e irrazionalità che portano alla perdita di controllo, alla malattia e alla solitudine.</p>

<hr>

<p>2.) Citazione del Papa chiamata nel sotto-titolo “due icone bibliche” (modificata e tagliata all&#39;inizio e alla fine dal resto del documento per isolarla con l&#39;aggiunta delle lettere al posto dei numeri per i vari punti che va a toccare che erano di mezzo ad altri numeri e quindi che non partivano dal punto 1):</p>

<p>a.) Per rispondere a questi interrogativi e per discernere come abitare con responsabilità il tempo dell’intelligenza artificiale, vorrei richiamare due immagini bibliche: la costruzione della torre di Babele (cfr Gen 11,1-9) e la ricostruzione delle mura di Gerusalemme (cfr Ne 2-6). Nel libro della Genesi, il racconto di Babele si colloca alle origini dell’umanità, subito dopo le genealogie dei figli di Noè. Gli esseri umani, stabilitisi nella pianura di Sennaar, decidono di costruire una città e una torre «la cui cima tocchi il cielo» (Gen 11,4). Vogliono così garantirsi stabilità e potere, e soprattutto “farsi un nome”, temendo di essere dispersi sulla terra. L’impresa appare imponente: un’unica lingua, un’unica tecnologia, un’unica direzione. Tuttavia, il progetto nasconde una profonda insidia: è un’opera concepita senza riferimento a Dio, sostenuta da un’uniformità che elimina la diversità e che, invece della comunione, sceglie l’omologazione. Quando la città si edifica sull’orgoglio e sulla pretesa di bastare a se stessa, la comunicazione si spezza, le lingue si confondono e gli esseri umani non si comprendono più. Il risultato non è l’unità, ma la dispersione. Babele rivela così il limite di ogni costruzione che, pur grandiosa, sorge dall’assolutizzazione dell’umano e dalla sua pretesa di autosufficienza, sacrifica la dignità delle persone all’efficienza e ambisce a raggiungere il cielo senza la benedizione di Dio.</p>

<p>b.) Il libro di Neemia, a sua volta, si apre in un momento di grande vulnerabilità nella storia dell’antico Israele. Dopo l’esilio babilonese, una parte del popolo è tornata a Gerusalemme, ma la città è ancora in rovina, le mura sono crollate e le porte bruciate (cfr Ne 1-2). Neemia, un ebreo al servizio del re persiano Artaserse, riceve la notizia dello stato disastroso della città dei padri. Prima di agire, digiuna, prega, intercede per il popolo; poi chiede al re il permesso di tornare a Gerusalemme e, giunto sul posto, esamina in silenzio i luoghi distrutti. Non impone soluzioni dall’alto. Convoca le famiglie, affida a ciascuna un tratto di muro da ricostruire, ascolta le paure, coordina gli sforzi, fronteggia le opposizioni. Il racconto mostra come la città rinasca non grazie all’iniziativa di una singola persona, ma attraverso la responsabilità condivisa di tutto il popolo: sacerdoti, artigiani, capifamiglia, donne e giovani. È un’opera che ha Dio al centro e ricostruisce i legami prima ancora delle pietre. L’antica Gerusalemme ritrova così una lingua comune, non quella dell’uniformità, ma quella della comunione: l’armonia che nasce quando ciascuno si assume la propria parte e tutto il popolo riconosce che la sua forza viene dal Signore.</p>

<p>c.) Alla luce di queste due icone, lo Spirito Santo oggi ci interpella circa il rapporto con la tecnica e con la rivoluzione digitale in corso. Le scoperte scientifiche sono un talento consegnato all’umanità perché essa lo faccia fruttare (cfr Mt 25,14-30). La tecnologia può curare, connettere, educare, custodire la Casa comune; ma può anche dividere, scartare, generare nuove ingiustizie. In astratto, essa non è di per sé una soluzione ai problemi dell’umanità, come non è di per sé un male; ma, concretamente, non è neutrale, perché assume il volto di chi la pensa, la finanzia, la regola, la usa. Per questo la prima scelta non è tra un “sì” o un “no” alla tecnologia, ma tra edificare Babele o ricostruire Gerusalemme: tra un potere che pretende di dominare il cielo e un popolo che, alla presenza di Dio, si mette a lavorare unito per rialzare le mura della convivenza fraterna.</p>

<p>d.) Evitiamo, dunque, la “sindrome di Babele”: l’idolatria del profitto che sacrifica i deboli, l’uniformità che appiattisce le differenze, la pretesa di un linguaggio unico – anche digitale – capace di tradurre tutto, persino il mistero della persona, in dati e prestazioni. Questo è il rischio della disumanizzazione – costruire il futuro escludendo Dio e riducendo l’altro a mezzo –, una tentazione antica e sempre nuova, che oggi assume anche un volto tecnico. Scegliamo, invece, la “via di Neemia”, che mette in risalto il valore del lavoro condiviso per rendere sicura la città di Dio per gli esuli ritornati. Ricostruire oggi significa riconoscere che, nella pluralità di voci e di visioni che talvolta ricorda la dispersione delle lingue, esiste comunque una possibilità luminosa: quella di edificare insieme, trasformando la diversità in una risorsa e facendo dell’ascolto e del dialogo il terreno comune su cui far crescere giustizia e fraternità. E, dentro questa opera condivisa, i cristiani trovano la loro forma propria di costruire: orientare l’agire a Dio, perché alla sua luce il pluralismo non si disperda nel disordine, ma, nella pratica della sinodalità, diventi lo spazio in cui l’umanità ritrova le sue solide fondamenta e il suo fine ultimo. Nell’Apocalisse, Giovanni vede la nuova Gerusalemme «scendere dal cielo, da Dio» (Ap 21,2) come dono per tutta l’umanità. E questa visione di grazia è per noi cristiani una chiamata a lavorare insieme, coltivando una vita comune pacifica, giusta e dignitosa nelle “città” di oggi.</p>

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<p>Le considerazioni le lascio a voi, non voglio commentare.</p>
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      <guid>https://noblogo.org/diventivento/brevi-considerazioni-interessanti-su-un-paragone-tra-due-mitologie-bibliche</guid>
      <pubDate>Mon, 25 May 2026 19:29:28 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Effetto specchio </title>
      <link>https://noblogo.org/diventivento/effetto-specchio</link>
      <description>&lt;![CDATA[Effetto specchio &#xA;Allora: Non scriverò Letteralmente Nulla sulla merda che ho vissuto in quasi tutta la mia vita di abusi, di bullismo, di violenza psicologica e fisica, di coercizioni varie, sia da piccolo, sia da adolescente che da grande, di mancanza di diritti nella realtà di tutti i giorni seppur sulla carta &#34;l&#39;uomo è l&#39;essere perfetto&#34; di Leonardiana memoria, dell&#39;individualismo che ci imponiamo, della retorica plebea del popolo, del restare soli, della solitudine delle persone, della gente ignorante, del piacere fine a se stesso, del sadomasochismo, del sesso usato solo per imporsi nella coppia, della triade oscura, della roba varia sulla psichiatria e dell&#39;antipsichiatria varia che interpretano tutte le istituzioni come le fanno comodo per importi obblighi e toglierti diritti, dei diritti che penso non esistano davvero nemmeno se vai in tribunale e citi letteralmente una legge che quella persona o ente ha violato a meno che te non hai più soldi per pagare un avvocato migliore e farti valere, della democrazia che non ha mai funzionato nemmeno sulla carta perché non siamo nell&#39;antica grecia, della scuola che dovrebbe essere staccata da un organizzazione imposta ma che dovrebbe essere più &#34;dal basso&#34; (passatemi il termine scusate) e veramente diretta agli interessati con l&#39;insegnamento del far valere per prima cosa la propria persona che è a sua volta legata a doppio filo da altri e che invece è subita dai giovani per non finire a fare &#34;gli schifo di barboni&#34; (così come dicono essi stessi dopo che sono cresciuti mentre idolatrano gente che è palesemente non reale e &#34;famosa&#34;, &#34;degli influencer&#34; giusto perché li ascoltano a mò di lavaggio di cervello autoimpostosi da qualche roba come social e affini), della cattiveria umana scientificamente dimostrata come in qualche blog online si tratta, dell&#39;anarchia che non ha mai avuto valore in nessun ambito sociale ed economico, di una singola cosa come due-tre canne massimo che mi hanno rovinato 16 anni di salute con depersonalizzazione, derealizzazione, paranoia e dolori alla bocca dello stomaco allucinanti della durata dell&#39;intera veglia per anni portandomi quasi ogni secondo a pensare alla morte per diverso tempo e a non provare dolore solo durante letteralmente durante il sonno, alle tragedie finto-democratiche che vedo nella spazzatura di internet ogni cazzo di giorno senza finire nella sterilità aneddonica o nella senilità mentale facendo i ragionamenti di quei decerebrati di &#34;giornalisti&#34; che di fatto lo sono solo perché hanno un pezzo di carta tra le mani ma in realtà sono solo frutto di una società che non fa più nulla di reale se non subire e subire e subire solo perché gli altri impongo e così via facendo noi nella nostra vita ogni singola cosa perché impostaci da qualcuno a cui non glie ne frega davvero se fai davvero o no quella cosa ma vuole che tu la faccia solo perché gli è imposta da un altro e così via all&#39;infinito e indeterminabile...diciamocelo: nessuno ci crede più, e non in dio, buddha o allah o chicchessia di divino, ma nella realtà e nell&#39;uomo stesso...nessuno quando ti dice di fotocopiare quel documento di lavoro nella tua stampante del cazzo del tuo ufficio di merda vuole davvero che lo stampi (come dicevo sopra), nessuno che ti dice &#34;ti amerò per sempre&#34; in realtà ti ama davvero per sempre e si è visto con la perdita dei valori cattolici o di qualsiasi tipo di religione, nessuno quando muori glie ne frega un cazzo perchè le persone cambiano e nulla è per sempre e per davvero nulla ha valore perché tra 1000 anni a chi diavolo glie ne frega di te (ma pure adesso se ci pensi così su due piedi oppure stai mentendo a te stesso e non ti conosci o non ti conosce nessuno abbastanza), siamo seri, i valori non sono mai esistiti, le persone sono letteralmente delle &#34;cagate&#34; come quella famosa scatoletta con dentro la merda di qualche &#34;geniale artista che ha capito tutto&#34; (difatti siamo chiusi dentro una scatoletta di metallo come la merda d&#39;artista) oppure di qualche pazzoide come mi ricordo che era la storia del mio primo videogioco della mia vita era una storia semplice ovvero con dentro una creatura creata da qualche stramboide-scienziato pazzo che essa scappa dal castello, fa una serie di livelli per tornare dallo scienziato e torna per copparlo, punto (si, è crash bandicoot, lol), ed è questa la vita: o l&#39;amore o l&#39;odio donati a chi davvero se lo meritano in quel dato momento della durata fino a che non si esauriscono o in una creazione o in una distruzione che comunque non serviranno a nulla e se ti hanno insegnato qualcosa devi passare al livello successivo e molto probabilmente non avrai imparato nulla per superare l&#39;altro livello (non hai nessun upgrade in termini di videogiochi). Mi ci pulisco il culo con la gente che vedo e che mi tratta male e tratto decentemente chi ha davvero difficoltà ma spesso anche chi ha difficoltà ti tratta male, e voi dovreste fare lo stesso...io lo chiamo &#34;effetto specchio&#34;.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Effetto specchio
Allora: Non scriverò Letteralmente Nulla sulla merda che ho vissuto in quasi tutta la mia vita di abusi, di bullismo, di violenza psicologica e fisica, di coercizioni varie, sia da piccolo, sia da adolescente che da grande, di mancanza di diritti nella realtà di tutti i giorni seppur sulla carta “l&#39;uomo è l&#39;essere perfetto” di Leonardiana memoria, dell&#39;individualismo che ci imponiamo, della retorica plebea del popolo, del restare soli, della solitudine delle persone, della gente ignorante, del piacere fine a se stesso, del sadomasochismo, del sesso usato solo per imporsi nella coppia, della triade oscura, della roba varia sulla psichiatria e dell&#39;antipsichiatria varia che interpretano tutte le istituzioni come le fanno comodo per importi obblighi e toglierti diritti, dei diritti che penso non esistano davvero nemmeno se vai in tribunale e citi letteralmente una legge che quella persona o ente ha violato a meno che te non hai più soldi per pagare un avvocato migliore e farti valere, della democrazia che non ha mai funzionato nemmeno sulla carta perché non siamo nell&#39;antica grecia, della scuola che dovrebbe essere staccata da un organizzazione imposta ma che dovrebbe essere più “dal basso” (passatemi il termine scusate) e veramente diretta agli interessati con l&#39;insegnamento del far valere per prima cosa la propria persona che è a sua volta legata a doppio filo da altri e che invece è subita dai giovani per non finire a fare “gli schifo di barboni” (così come dicono essi stessi dopo che sono cresciuti mentre idolatrano gente che è palesemente non reale e “famosa”, “degli influencer” giusto perché li ascoltano a mò di lavaggio di cervello autoimpostosi da qualche roba come social e affini), della cattiveria umana scientificamente dimostrata come in qualche blog online si tratta, dell&#39;anarchia che non ha mai avuto valore in nessun ambito sociale ed economico, di una singola cosa come due-tre canne massimo che mi hanno rovinato 16 anni di salute con depersonalizzazione, derealizzazione, paranoia e dolori alla bocca dello stomaco allucinanti della durata dell&#39;intera veglia per anni portandomi quasi ogni secondo a pensare alla morte per diverso tempo e a non provare dolore solo durante letteralmente durante il sonno, alle tragedie finto-democratiche che vedo nella spazzatura di internet ogni cazzo di giorno senza finire nella sterilità aneddonica o nella senilità mentale facendo i ragionamenti di quei decerebrati di “giornalisti” che di fatto lo sono solo perché hanno un pezzo di carta tra le mani ma in realtà sono solo frutto di una società che non fa più nulla di reale se non subire e subire e subire solo perché gli altri impongo e così via facendo noi nella nostra vita ogni singola cosa perché impostaci da qualcuno a cui non glie ne frega davvero se fai davvero o no quella cosa ma vuole che tu la faccia solo perché gli è imposta da un altro e così via all&#39;infinito e indeterminabile...diciamocelo: nessuno ci crede più, e non in dio, buddha o allah o chicchessia di divino, ma nella realtà e nell&#39;uomo stesso...nessuno quando ti dice di fotocopiare quel documento di lavoro nella tua stampante del cazzo del tuo ufficio di merda vuole davvero che lo stampi (come dicevo sopra), nessuno che ti dice “ti amerò per sempre” in realtà ti ama davvero per sempre e si è visto con la perdita dei valori cattolici o di qualsiasi tipo di religione, nessuno quando muori glie ne frega un cazzo perchè le persone cambiano e nulla è per sempre e per davvero nulla ha valore perché tra 1000 anni a chi diavolo glie ne frega di te (ma pure adesso se ci pensi così su due piedi oppure stai mentendo a te stesso e non ti conosci o non ti conosce nessuno abbastanza), siamo seri, i valori non sono mai esistiti, le persone sono letteralmente delle “cagate” come quella famosa scatoletta con dentro la merda di qualche “geniale artista che ha capito tutto” (difatti siamo chiusi dentro una scatoletta di metallo come la merda d&#39;artista) oppure di qualche pazzoide come mi ricordo che era la storia del mio primo videogioco della mia vita era una storia semplice ovvero con dentro una creatura creata da qualche stramboide-scienziato pazzo che essa scappa dal castello, fa una serie di livelli per tornare dallo scienziato e torna per copparlo, punto (si, è crash bandicoot, lol), ed è questa la vita: o l&#39;amore o l&#39;odio donati a chi davvero se lo meritano in quel dato momento della durata fino a che non si esauriscono o in una creazione o in una distruzione che comunque non serviranno a nulla e se ti hanno insegnato qualcosa devi passare al livello successivo e molto probabilmente non avrai imparato nulla per superare l&#39;altro livello (non hai nessun upgrade in termini di videogiochi). Mi ci pulisco il culo con la gente che vedo e che mi tratta male e tratto decentemente chi ha davvero difficoltà ma spesso anche chi ha difficoltà ti tratta male, e voi dovreste fare lo stesso...io lo chiamo “effetto specchio”.</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/diventivento/effetto-specchio</guid>
      <pubDate>Sat, 09 May 2026 20:23:10 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Manifesto Del Reale (2026) di mementomori</title>
      <link>https://noblogo.org/diventivento/manifesto-del-reale-2026-di-mementomori</link>
      <description>&lt;![CDATA[Manifesto Del Reale (2026) di mementomori&#xA;&#xA;Su un social e su internet in generale, tipo su instagram, non si può sapere:&#xA;&#xA;Data l&#39;AI: se esiste quella persona/contenuto o se è manipolata e/o creata da zero&#xA;&#xA;Data la censura: Se quello che vedi e dici arriva a te e agli altri e come arriva e se arriva o è appunto una determinata cosa (es: parola chiave, volgarità, espressione) filtrata.&#xA;&#xA;Data la censura e il controllo sociale derivante: Se l&#39;idea che hai e che hanno gli altri del mondo sono legati alle realtà delle persona e di tutto il mondo in modo diretto e senza derivare da alterazioni programmate e non condivise.&#xA;&#xA;Dato l&#39;algoritmo: Se effettivamente quello che vedi non è derivante da ciò che hanno ricavato da te e indirizzato per manipolarti in qualche modo.&#xA;&#xA;Data l&#39;enorme abuso di AI, censure, algoritmi e controllo sociale: Sei davanti la finzione e letteralmente non sai cosa stai facendo così come non sanno cosa stanno facendo a te le persone dall&#39;altra parte dello schermo anche se totalmente propense a parlarti e stare online senza problemi su quella determinata parte di internet.&#xA;&#xA;Dato l&#39;enorme controllo di determinati applicativi e sistemi connessi online e siti web da parte di giganti economici con tante risorse di tanti tipi (es: economiche, quantità di server) e dato tutto il resto con pure i cambiamenti sociali (es: guerre, ingiustizie) e interiori (es: dipendenza da internet, malattie mentali) delle persone reali di tutto il mondo è difficile capire davvero se siamo noi stessi reali e se ci circonda il reale e COS&#39;E&#39; il reale e se dobbiamo sempre scavare affondo ovunque per ritrovarlo, sembra quasi che allontaniamo pure gli altri dalla realtà così: le cose virali non sono i video o le malattie ma piuttosto la solitudine.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Manifesto Del Reale (2026) di mementomori</p>

<p>Su un social e su internet in generale, tipo su instagram, non si può sapere:</p>

<p>Data l&#39;AI: se esiste quella persona/contenuto o se è manipolata e/o creata da zero</p>

<p>Data la censura: Se quello che vedi e dici arriva a te e agli altri e come arriva e se arriva o è appunto una determinata cosa (es: parola chiave, volgarità, espressione) filtrata.</p>

<p>Data la censura e il controllo sociale derivante: Se l&#39;idea che hai e che hanno gli altri del mondo sono legati alle realtà delle persona e di tutto il mondo in modo diretto e senza derivare da alterazioni programmate e non condivise.</p>

<p>Dato l&#39;algoritmo: Se effettivamente quello che vedi non è derivante da ciò che hanno ricavato da te e indirizzato per manipolarti in qualche modo.</p>

<p>Data l&#39;enorme abuso di AI, censure, algoritmi e controllo sociale: Sei davanti la finzione e letteralmente non sai cosa stai facendo così come non sanno cosa stanno facendo a te le persone dall&#39;altra parte dello schermo anche se totalmente propense a parlarti e stare online senza problemi su quella determinata parte di internet.</p>

<p>Dato l&#39;enorme controllo di determinati applicativi e sistemi connessi online e siti web da parte di giganti economici con tante risorse di tanti tipi (es: economiche, quantità di server) e dato tutto il resto con pure i cambiamenti sociali (es: guerre, ingiustizie) e interiori (es: dipendenza da internet, malattie mentali) delle persone reali di tutto il mondo è difficile capire davvero se siamo noi stessi reali e se ci circonda il reale e COS&#39;E&#39; il reale e se dobbiamo sempre scavare affondo ovunque per ritrovarlo, sembra quasi che allontaniamo pure gli altri dalla realtà così: le cose virali non sono i video o le malattie ma piuttosto la solitudine.</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/diventivento/manifesto-del-reale-2026-di-mementomori</guid>
      <pubDate>Fri, 08 May 2026 22:15:30 +0000</pubDate>
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