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    <title>giuliano1993</title>
    <link>https://noblogo.org/giuliano1993/</link>
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    <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 18:34:22 +0000</pubDate>
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      <title>Prologo</title>
      <link>https://noblogo.org/giuliano1993/prologo</link>
      <description>&lt;![CDATA[Ciao a chiunque leggerà questo post.&#xA;Il mio nome è Giuliano, e per la prima volta dopo molti anni ho deciso di rimettermi a scrivere un po&#39;. &#xA;Lo farò per me principalmente, ma magari se uscirà qualcosa di buono potrebbe essere un buono modo anche per condividere con altri il mio pensiero.&#xA;&#xA;Come dicevo è molto che non scrivo, quindi probabilmente non lo farò bene, e non lo farò necessariamente in un modo che sia pensato per internet. Mai stato quel genere di persona che riesce a scrivere in un modo che si confaccia al marketing, anche quelle volte che magari ci ho provato. Anche per questo ho scelto uno spazio come questo, che fosse fuori dalle classiche reti social, uno spazio dove potessi concentrarmi solo sullo scrivere ed esprimere i miei pensieri senza dover pensare al numero di caratteri o dover associare qualche foto o qualsiasi altra cosa.&#xA;&#xA;È un momento storico pazzo, quello in cui stiamo vivendo, e probabilmente da questo nasce il bisogno di parlare, di esprimere tutto quello che non viene detto, o magari viene detto a mezza bocca, in uno sbuffo tra una conversazione e l&#39;altra, perché c&#39;è stanchezza verso &#34;le solite quattro cose che ci fanno girare le palle&#34; e a volte può sembrare di girare intorno e ridire sempre le stesse cose. Ma non è così, se da un lato vogliamo la nostra quiete e tirarci fuori dal discutere di quelle tematiche che ci fanno ribollire il sangue, dall&#39;altro credo ci sia bisogno di esprimerle in modo chiaro, anche se già le sappiamo. Ora, non sto unsando il noi perché mi aspetto che tutti abbiano questo atteggiamento, probabilmente c&#39;è chi non se lo fa questo problema. Magari proprio tu che stai leggendo non te lo fai questo problema; ma allargare a un ipotetico &#34;noi&#34; fa sentire meno sciocchi a dire certe cose; inoltre se tu che leggi ti trovi nella mia stessa situazione, allora sappi che non sei in questo &#34;dilemma&#34; da solo. Ho quindi deciso di ricominciare a scrivere per districare la matassa di pensieri che questo momento storico / sociale mi mette in testa. Per fare chiarezza, per sfogarmi. Per avere uno spazio dove semplicemente esprimere in modo chiaro quello che penso. Ma anche in modo non chiaro, in modo caotico. Se avessi chiaro tutto quello che voglio esprimere non sarebbe una massa da districare, ma un filo chiaro da seguire, che è proprio quello che non ho, quantomeno non sempre.&#xA;&#xA;Le vicende delle ultime settimane a partire dalla chiusura di A/I mi ha fatto riportato molto a riflettere sull&#39;importanza di riprendersi gli spazi, non solo quelli pubblici, quelli nella vita fisica, ma anche gli spazi digitali che nascono liberi e tali dovrebbero rimanere. Nella vita io lavoro come programmatore, e nella mia testa fare questo mestiere è legato molto più al mutuo aiuto, costruzione condivisa, informazione condivisa che non alla costruzione dell&#39;ennesima startup orientata alla costruzione di più capitale. Per questo ho pensato/deciso intanto di ricominciare dal riprendere dello spazio digitale e usarlo per decostruire e ricostruire il mio pensiero. Per reclamare dello spazio libero di espressione lontano da tutta quella finta libertà che viene venduta sui canali mainstream.&#xA;&#xA;Di cosa parlerò? Possibilmente di tutto quello che mi passa per la testa che ha bisogno di uno sfogo, dalla questione poc&#39;anzi citata della chiusura di A/I, del senso talvolta di impotenza davanti le spregiudicatezza di una superpotenza come gli USA che pensano di poter fare nel mondo quello che vogliono insieme al supporto dello stato genocida di Israele. Parlerò di turbocapitalismo, di come siamo costretti a correre di continuo e a deperirci per un sistema che ci sfrutta tutti, magari anche di qualche spunto o riflessione sul rallentare. Parlerò di banalissima politica, che riesce a mandare a rotoli un paese ricco di realtà sane che magari vorrebbero emergere ma vengono schiacciate da meccaniche repressive, retrograde e / o fasciste. Parlerò di tante cose, almeno questa è la mia intenzione, il mio prologo. Non lo farò in modo regolare, lo farò quando ne avrò voglia, quando ne sentirò il bisogno.&#xA;&#xA;Voglio reclamare il mio spazio per esprimere e palesare cose che sicuramente sono state dette da altre mille persone, cose che sono ovvie per chiunque leggerà probabilmente. &#xA;&#xA;Voglio poter esprimere in parole la rabbia, che in molti proviamo, ognuno a suo   modo ognuno col suo sentire.&#xA;&#xA;Voglio dire tutto questo a modo mio, a costo di essere banale. &#xA;&#xA;In fondo questo spazio non è fatto per intrattenere nessuno, è fatto per sbrogliare i miei pensieri, come scrivere a uno specchio. Se però, a rileggere queste parole non ci fossi solo io, ma tu, che stai leggendo sei una terza persona, benvenut* spero troverai qualcosa di interessante, fosse anche solo uno spunto per cominciare anche tu a sbrogliare i tuoi pensieri.&#xA;&#xA;Ci sentiamo la prossima volta.&#xA;&#xA;G.&#xA;&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a chiunque leggerà questo post.
Il mio nome è Giuliano, e per la prima volta dopo molti anni ho deciso di rimettermi a scrivere un po&#39;.
Lo farò per me principalmente, ma magari se uscirà qualcosa di buono potrebbe essere un buono modo anche per condividere con altri il mio pensiero.</p>

<p>Come dicevo è molto che non scrivo, quindi probabilmente non lo farò bene, e non lo farò necessariamente in un modo che sia pensato per internet. Mai stato quel genere di persona che riesce a scrivere in un modo che si confaccia al marketing, anche quelle volte che magari ci ho provato. Anche per questo ho scelto uno spazio come questo, che fosse fuori dalle classiche reti social, uno spazio dove potessi concentrarmi solo sullo scrivere ed esprimere i miei pensieri senza dover pensare al numero di caratteri o dover associare qualche foto o qualsiasi altra cosa.</p>

<p>È un momento storico pazzo, quello in cui stiamo vivendo, e probabilmente da questo nasce il bisogno di parlare, di esprimere tutto quello che non viene detto, o magari viene detto a mezza bocca, in uno sbuffo tra una conversazione e l&#39;altra, perché c&#39;è stanchezza verso “le solite quattro cose che ci fanno girare le palle” e a volte può sembrare di girare intorno e ridire sempre le stesse cose. Ma non è così, se da un lato vogliamo la nostra quiete e tirarci fuori dal discutere di quelle tematiche che ci fanno ribollire il sangue, dall&#39;altro credo ci sia bisogno di esprimerle in modo chiaro, anche se già le sappiamo. Ora, non sto unsando il noi perché mi aspetto che tutti abbiano questo atteggiamento, probabilmente c&#39;è chi non se lo fa questo problema. Magari proprio tu che stai leggendo non te lo fai questo problema; ma allargare a un ipotetico “noi” fa sentire meno sciocchi a dire certe cose; inoltre se tu che leggi ti trovi nella mia stessa situazione, allora sappi che non sei in questo “dilemma” da solo. Ho quindi deciso di ricominciare a scrivere per districare la matassa di pensieri che questo momento storico / sociale mi mette in testa. Per fare chiarezza, per sfogarmi. Per avere uno spazio dove semplicemente esprimere in modo chiaro quello che penso. Ma anche in modo non chiaro, in modo caotico. Se avessi chiaro tutto quello che voglio esprimere non sarebbe una massa da districare, ma un filo chiaro da seguire, che è proprio quello che non ho, quantomeno non sempre.</p>

<p>Le vicende delle ultime settimane a partire dalla chiusura di A/I mi ha fatto riportato molto a riflettere sull&#39;importanza di riprendersi gli spazi, non solo quelli pubblici, quelli nella vita fisica, ma anche gli spazi digitali che nascono liberi e tali dovrebbero rimanere. Nella vita io lavoro come programmatore, e nella mia testa fare questo mestiere è legato molto più al mutuo aiuto, costruzione condivisa, informazione condivisa che non alla costruzione dell&#39;ennesima startup orientata alla costruzione di più capitale. Per questo ho pensato/deciso intanto di ricominciare dal riprendere dello spazio digitale e usarlo per decostruire e ricostruire il mio pensiero. Per reclamare dello spazio libero di espressione lontano da tutta quella finta libertà che viene venduta sui canali mainstream.</p>

<p>Di cosa parlerò? Possibilmente di tutto quello che mi passa per la testa che ha bisogno di uno sfogo, dalla questione poc&#39;anzi citata della chiusura di A/I, del senso talvolta di impotenza davanti le spregiudicatezza di una superpotenza come gli USA che pensano di poter fare nel mondo quello che vogliono insieme al supporto dello stato genocida di Israele. Parlerò di turbocapitalismo, di come siamo costretti a correre di continuo e a deperirci per un sistema che ci sfrutta tutti, magari anche di qualche spunto o riflessione sul rallentare. Parlerò di banalissima politica, che riesce a mandare a rotoli un paese ricco di realtà sane che magari vorrebbero emergere ma vengono schiacciate da meccaniche repressive, retrograde e / o fasciste. Parlerò di tante cose, almeno questa è la mia intenzione, il mio prologo. Non lo farò in modo regolare, lo farò quando ne avrò voglia, quando ne sentirò il bisogno.</p>

<p>Voglio reclamare il mio spazio per esprimere e palesare cose che sicuramente sono state dette da altre mille persone, cose che sono ovvie per chiunque leggerà probabilmente.</p>

<p>Voglio poter esprimere in parole la rabbia, che in molti proviamo, ognuno a suo   modo ognuno col suo sentire.</p>

<p>Voglio dire tutto questo a modo mio, a costo di essere banale.</p>

<p>In fondo questo spazio non è fatto per intrattenere nessuno, è fatto per sbrogliare i miei pensieri, come scrivere a uno specchio. Se però, a rileggere queste parole non ci fossi solo io, ma tu, che stai leggendo sei una terza persona, benvenut* spero troverai qualcosa di interessante, fosse anche solo uno spunto per cominciare anche tu a sbrogliare i tuoi pensieri.</p>

<p>Ci sentiamo la prossima volta.</p>

<p>G.</p>
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      <guid>https://noblogo.org/giuliano1993/prologo</guid>
      <pubDate>Sat, 19 Sep 2026 15:39:25 +0000</pubDate>
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