Il blog di Giuseppe

Uno spazio in cui sono libero di esprimere me stesso.

Dopo una lunga assenza, rieccomi qui. Spero di riprendere a scrivere con una certa costanza?

Cosa dire, in questo particolare momento della mia vita? Sono d'accordo con chi afferma che le giornate passano, quasi sfuggono dalle dita. Siamo ad ottobre, e mi sembra ieri che abbia iniziato a scrivere su questo blog. Ma mi pare anche l'altro giorno per tante altre cose: il caldo, l'estate, le preoccupazioni per il Covid-19 (che ci sono ancora), le mie lezioni all'università online, quelle della scuola di LIS e le mie solite abitudini.

Dove voglio arrivare? Che davvero è troppo poco il tempo, per chi ha le giornate piene di impegni di vario genere. E che non vale la pena stare a sprecare le proprie energie per persone che non meritano la propria attenzione, o cercando di fare mille attività di cui, in fondo, non importa nulla. Credo che sia importante dare la priorità a quello che fa stare bene, perché non mi interessa veramente dover combattere tra quello che vorrei fare o essere, e quello che la società vorrebbe che diventassi: solamente una persona tra le tante, che mette in piazza la propria privacy e che fa il gioco delle aziende di prodotti di consumo.

Finalmente, credo di aver più o meno capito che devo fare ogni giorno un piccolo passo alla volta, senza pensare di dover raggiungere certi standard irraggiungibili. Non capivo perché, ma spesso ero io stesso che mi complicavo la vita con molte paranoie. La realtà è molto più semplice, se si riesce a stare fuori da certi meccanismi.

E' da giorni che meditavo di scrivere qualcosa, legato al linguaggio e la parola. Ma sono stato parecchio impegnato e senza molta voglia di scrivere. Quindi rimanderò ancora l'argomento a quando sarò più “ispirato”.

Penso invece di parlare di quello che mi sta maggiormente interessando in questo periodo: il radiantismo e il diventare radioamatore. Ho sempre guardato a questo ambiente con una certa curiosità, ma il tutto finiva lì: non ero molto interessato a studiare elettrotecnica, e pensavo che ci fosse altro per cui valesse la pena spendere tempo ed energie. Nelle ultime settimane, però, attraverso l'applicazione Zello, sono entrato in contatto con un gruppetto di radioamatori (ed aspiranti tali), e attraverso tale esperienza ho compreso che l'ambito del radiantismo è affascinante, ed è un modo per coltivare un hobby e conoscere gente nuova. Un modo per evadere dalla solita routine quotidiana, insomma. Ho pensato che valesse la pena provare a prendere la patente da radioamatore, ho espletato tutta la parte burocratica che riguarda la documentazione da presentare, e i relativi pagamenti da fare, e adesso sono in attesa che il MISE, attraverso il suo ispettorato del Lazio e Abruzzo, si faccia vivo e comunichi la data del fatidico esame. Adesso è tempo di studiare.

Per me, che non ho mai studiato nulla di elettrotecnica, radio, fisica e compagnia bella, è una sfida non da poco. Anche in considerazione del fatto che ho sempre avuto una certa avversione per la matematica, l'algebra e tutte quelle discipline che hanno a che fare con i numeri. Sto provando a seguire un corso online, grazie al quale sto acquisendo delle importanti nozioni in tal senso. Ma la strada è ancora lunga, essendo io per natura abbastanza scostante e pigro, se qualcosa mi viene “imposta” ed inizia a diventare un “obbligo”, più che un “piacere”. Ma è vero anche non tutto, in qualsiasi frangente della vita, può piacere, e a qualche risultato bisogna pur arrivare; è fisiologico quindi dover accettare anche quello che non piace e certe occupazioni più o meno “gravose”.

Questo impegno che mi sono preso, insieme a quello dello studio della LIS (Lingua dei Segni Italiana), che ho iniziato nel dicembre dello scorso anno, è un “di più” rispetto agli altri che già ho. Ma sento che, anche se non dovessero portarmi a nulla di “concreto”, mi stanno aiutando nell'autostima: sento che portare avanti queste attività mi stiano aiutando a comprendere che, se voglio, sono in grado di portare avanti degli obiettivi e senza che, per forza, debba esserci un “tornaconto” o chissà quali traguardi: anzitutto per il piacere di fare qualcosa di diverso dal solito, un pò lontano dal solito “mainstream” della storia contemporanea. O almeno, lo è certamente per me; ed è vero soprattutto se paragonato al contesto culturale, familiare e sociale da cui provengo e dove vivo. Quindi credo che, se anche ci possano essere numerosi momenti di scoraggiamento, seguiti dai classici “machimel'hafattofare”, penso che certe passioni aiutano a sentirsi vivi e “vitali”. Sono il motore che aiutano a non accontentarsi, a “spingersi oltre”, a provare nuove esperienze e a conoscere nuove realtà, a cui neppure lontanamente si pensava di poter appartenere, anche solo con l'immaginazione.

Credo che sia meglio che mi fermi qui. Magari ne riparlerò un altra volta.

Altro!

Altro che Tumblr, Webnode, WordPress e siti del genere: finalmente ho un mio spazio, senza pubblicità e contenuti sgradevoli! È proprio una bella liberazione: essere su una piattaforma come questa, da un punto di vista pratico ed ideològico, rappresenta una rivincita, uno schiaffo allo strapotere dei siti commerciali, che non fanno altro che profilare gli utenti, rendendoli nulla più che “merce”. Non è questo quello che voglio: mi ribello a queste logiche e a questo sistema. Non accetto più di sottostare a certe logiche, sia in fatto di blog che di social network: io decido cosa pubblicare, chi può vedere o meno quello che scrivo. Adesso guardo ad altro, al nuovo: non voglio più fare parte di questo assurdo teatro, a questa vetrina dell'apparenza ad ogni costo. Non serve assolutamente A NULLA! Altro, è tempo di fare cose nuove! Basta con queste situazioni malgestite, al fare finta di nulla. Basta con il rimanere su Facebook perché “ci sono tutti”, o a partecipare ad un sito o una piattaforma perché c'è l'amico, il conoscente o il parente. Basta pensare a cosa pensano gli altri di me.

Altro. È tempo di cambiamento. Sono giunti tempi nuovi: ho raggiunto questa consapevolezza, e non intendo più piegarmi a certi meccanismi.

Altro. Altro. Altro. Solo questo conta: fare ciò che mi contraddistingue dagli altri, ciò che rispecchia me stesso e le mie idee. Senza cercare chissà che riscontro o apprezzamento.

Altro. Adesso posso.

Primo post.

È proprio bello trovare tante alternative open source su internet, attente alla privacy e non alla profilazione degli utenti, al solo scopo di creare profitto alle spalle degli utenti. Dovrebbe essere solo un piacere scrivere, o comunque comunicare, senza particolari preoccupazioni. Spero proprio di aver trovato la soluzione migliore per me.

Sono convinto di sì. Adesso è necessario camminare. Posso essere me stesso. Andare avanti con le mie idee. Dimostrare a me stesso che merito di più, rispetto a quanto ho avuto finora. Basta circondarmi di persone “tossiche”, che hanno solo saputo sfruttare la mia bontà per scopi personali. Sono stanco. Mi sono fatto molto male. Sto ancora in parte patendo le conseguenze di come certe persone mi hanno trattato. Ma oggi mi dico che è tempo di finirla, di dare una svolta alla mia vita. Ho avuto il coraggio di fare delle scelte coraggiose, in passato. Che sto portando avanti con tenacia, e che mi auguro di poter continuare per molto tempo. È arrivato il momento di dire a me stesso: “chiudi con il tuo passato e fai pace con esso!”. Sì, fare pace con il passato.

Per molto tempo mi sono dato la colpa di quello che non è andato bene nella mia vita, ho sofferto molto per non aver portato a termine i miei obiettivi, che avevo pianificato più di dieci anni fa. Ho interrotto certe esperienze, mi sono allontanato da certe persone e ne ho incontrate altre. Non è stato un bene, questo. Ora lo so. Ma all'epoca non lo sapevo.

Bene. Non è facile per me, fare i conti con il tempo che è passato. È un continuo riportare fuori sentimenti che credevo fossero superati, morti come tante altre situazioni e persone che si sono succedute nella mia esistenza. Ma oggi posso farlo. Ho raggiunto la giusta considerazione, la comprensione di cosa è accaduto e delle responsabilitá che ci sono state.

Gli errori si pagano. Ma è giunto il tempo di ricominciare.