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    <title>Revolution By Night</title>
    <link>https://noblogo.org/grad/</link>
    <description>pensieri e azioni contro il torpore quotidiano</description>
    <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 07:42:36 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Allons enfants!</title>
      <link>https://noblogo.org/grad/allons-enfants</link>
      <description>&lt;![CDATA[Il movimento studentesco francese è organizzato e coeso come pochi altri.&#xA;In alcune città francesi le università sono state chiuse per una settimana, non di rado per decisione degli stessi rettori a sostegno e per solidarietà con gli studenti. &#xA;Ci sarà un prezzo didattico da pagare questo semestre: parecchie ore di lezione o di esercitazione perse (e irrecuperabili) e, in certi atenei, sessioni di esame rimandate, accorpate o addirittura concentrate nello stesso giorno. &#xA;E la settimana precedente, o quella successiva, al 1° novembre tradizionalmente le scuole e le università francesi sono chiuse. Quindi, in bocca al lupo ragazzi! &#xA; &#xA;Sono scese in piazza a manifestare quasi 700.000 persone in tutta la Francia. C&#39;erano studenti, professori, operai, vigili del fuoco, dipendenti pubblici, lavoratori autonomi, pensionati e persino poliziotti. Tutti uniti dalla rabbia e dalla preoccupazione  per i tagli previsti all&#39;istruzione e alle pensioni e in generale per il caro vita.&#xA;&#xA;Gli studenti manifestavano contro i pesanti tagli ai fondi per le università e contro una proposta di legge, che probabilmente passerà, che farà aumentare di parecchio le tasse universitarie e ridurrà i fondi statali a sostegno degli affitti degli studenti: oggi lo Stato francese dà un contributo di circa 200 euro al mese per l&#39;affitto a tutti gli studenti universitari.&#xA;&#xA;Allons enfants!&#xA;&#xA;Ci sono state violenze e distruzioni molto più che da noi.&#xA;Ma l&#39;analogia con quanto successo in Italia finisce qua.&#xA;&#xA;In Francia, gli scontri più violenti e le distruzioni sono responsabilità dei soliti gruppi organizzati di black-bloc e antagonisti che operano in tutta Europa (e sulla cui composizione e provenienza ci sono lati oscuri di cui ci viene detto ben poco).&#xA;&#xA;In Francia non si è trattato di gruppi di minorenni autoconvocatisi su Tik-Tok nel giro di un giorno e tanto meno di giovani di seconda o terza generazione di immigrati. In Francia il fenomeno dei &#39;maranza&#39; è praticamente inesistente. &#xA;&#xA;L&#39;enorme differenza tra Italia e Francia è che quest&#39;ultima integra gli immigrati da circa un secolo, per ragioni storiche e coloniali che tutti dovremmo conoscere. &#xA;Molti giovani sono di origini nordafricane, centrafricane, asiatiche e caraibiche (Guadalupa, Martinica, Guyana Francese, Réunion). Le loro famiglie sono ben integrate nella società.&#xA;In Francia è molto frequente (e normale) trovare funzionari e dipendenti pubblici, politici, manager e professionisti di ogni settore originari di quei Paesi.&#xA;&#xA;Le tensioni sociali e i problemi derivanti dalle nuove ondate di immigrazione sono innegabili. Il successo di RN della Le Pen lo testimonia chiaramente. &#xA;Le potenti spinte delle lobby ultra-liberiste hanno trovato nei decenni passati una certa, seppur timida, resistenza. Per questo la Francia finora ha retto. Se non fosse stato così, si troverebbero dove ci troviamo noi già da un paio decenni. &#xA;&#xA;Ma negli ultimi 80 anni la Francia ha integrato milioni di cittadini extra-comunitari. I numeri dell&#39;Italia fanno letteralmente ridere in confronto.&#xA;&#xA;Certo la lingua e una cultura di base hanno facilitato tutto, perché nelle scuole di tutte le colonie si insegnavano la lingua francese, la storia francese e la Costituzione francese. I suoi principi fondanti, Liberté, Égalité, Fraternité, erano validi per tutti e sono ancora oggi ben radicati in ogni cittadino francese, indipendentemente dalle sue origini. &#xA;&#xA;Sono i principi fondamentali su cui si fonda la loro coscienza collettiva e che li fa muovere insieme in piazza e nelle strade; cittadini di estrazione sociale e professione molto diverse, uno accanto all&#39;altro. &#xA;La rivoluzione ce l&#39;hanno nel sangue. Chi conosce un po&#39; la Francia sa di che cosa parlo. Non sono un grande estimatore di quel Paese e dei francesi, ma onestamente questa non è roba da poco.   &#xA;&#xA;In Italia siamo indietro di almeno 40 anni in quanto a capacità e livello di integrazione degli immigrati. Su questo avremmo tanto da imparare dai nostri cugini, ma prima servirebbe prendere la testa degli Italiani, buttarla via e metterne un&#39;altra al suo posto. &#xA;L&#39;unica speranza che abbiamo sono i nostri giovani. Perché la nostra classe dirigente attuale puzza di marcio e di decomposizione a chilometri di distanza. &#xA;&#xA;E sono siderali le distanze che dividono la generazione dei giovani dalla mia e da quella dei miei genitori. Per intelligenza, valori, consapevolezza, progresso civile e visione del futuro sono anni luce davanti a noi.  &#xA;Noi &#39;vecchi&#39; siamo sempre più aggrappati al nostro specifico, particolare, micragnoso interesse e ad un benessere che oggi è più virtuale che reale. Siamo una zavorra, senza più una coscienza sociale collettiva e di classe, che pretende di poter decidere come dovrà essere il mondo dei nostri figli. &#xA;&#xA;Perciò, giovani di tutta Europa e di tutto il mondo, il momento giusto è questo, o sarà troppo tardi. Allons enfants! &#xA;&#xA;Now playing:&#xA;“Hunger Strike”&#xA;Temple of the Dog –  Temple of the Dog  – 1991&#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Per contatti, mi trovate su mastodon: https://mastodon.uno/@grad&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0 by-nc-sa.png&#xD;&#xA;https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it&#xD;&#xA;2026 - proudly Antifascist no-nazi.pngno-fascism.jpg since 1972&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;  &#34;Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.&#34;  Norberto Bobbio&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>movimento studentesco francese</strong> è organizzato e coeso come pochi altri.
In alcune città francesi le <strong>università</strong> sono state <strong>chiuse per una settimana</strong>, non di rado per decisione degli stessi rettori a sostegno e per solidarietà con gli studenti.
Ci sarà un <strong>prezzo didattico</strong> da pagare questo semestre: parecchie <strong>ore di lezione</strong> o di esercitazione <strong>perse</strong> (e irrecuperabili) e, in certi atenei, <strong>sessioni di esame rimandate</strong>, accorpate o addirittura concentrate nello stesso giorno.
E la settimana precedente, o quella successiva, al 1° novembre tradizionalmente le scuole e le università francesi sono chiuse. Quindi, <strong>in bocca al lupo ragazzi!</strong></p>

<p>Sono scese in piazza a manifestare <strong>quasi 700.000 persone</strong> in tutta la Francia. C&#39;erano studenti, professori, operai, vigili del fuoco, dipendenti pubblici, lavoratori autonomi, pensionati e persino poliziotti. Tutti uniti dalla <strong>rabbia</strong> e dalla <strong>preoccupazione</strong>  per i <strong>tagli</strong> previsti all&#39;istruzione e alle pensioni e in generale per il <strong>caro vita</strong>.</p>

<p>Gli studenti manifestavano contro i pesanti <strong>tagli ai fondi per le università</strong> e contro una proposta di legge, che probabilmente passerà, che farà <strong>aumentare</strong> di parecchio le <strong>tasse universitarie</strong> e ridurrà i fondi statali a <strong>sostegno degli affitti</strong> degli studenti: oggi lo Stato francese dà un contributo di circa <strong>200 euro al mese</strong> per l&#39;affitto a tutti gli studenti universitari.</p>

<p><img src="https://i.postimg.cc/5tQ20Zxc/allons-enfants.png" alt="Allons enfants!"></p>

<p>Ci sono state <strong>violenze e distruzioni</strong> molto più che da noi.
Ma l&#39;<strong>analogia</strong> con quanto successo in Italia <strong>finisce qua</strong>.</p>

<p>In Francia, gli scontri più violenti e le distruzioni sono responsabilità dei soliti <strong>gruppi organizzati di black-bloc</strong> e <strong>antagonisti</strong> che operano in tutta Europa (e sulla cui composizione e provenienza ci sono <strong>lati oscuri</strong> di cui ci viene detto ben poco).</p>

<p>In Francia <strong>non si è trattato</strong> di gruppi di <strong>minorenni</strong> autoconvocatisi su Tik-Tok nel giro di un giorno e tanto meno di giovani di <strong>seconda o terza generazione</strong> di immigrati. In Francia il fenomeno dei <em>&#39;maranza&#39;</em> è praticamente <strong>inesistente</strong>.</p>

<p>L&#39;enorme differenza tra Italia e <strong>Francia</strong> è che quest&#39;ultima <strong>integra</strong> gli immigrati da circa <strong>un secolo</strong>, per ragioni storiche e coloniali che tutti dovremmo conoscere.
Molti <strong>giovani</strong> sono di <strong>origini nordafricane</strong>, <strong>centrafricane</strong>, <strong>asiatiche</strong> e <strong>caraibiche</strong> (Guadalupa, Martinica, Guyana Francese, Réunion). Le loro <strong>famiglie</strong> sono <strong>ben integrate</strong> nella società.
In Francia è molto frequente (e normale) trovare funzionari e dipendenti pubblici, politici, manager e professionisti di ogni settore originari di quei Paesi.</p>

<p>Le <strong>tensioni sociali</strong> e i problemi derivanti dalle <strong>nuove ondate di immigrazione</strong> sono innegabili. Il successo di <strong>RN della Le Pen</strong> lo testimonia chiaramente.
Le potenti spinte delle lobby ultra-liberiste hanno trovato nei decenni passati una certa, seppur timida, resistenza. Per questo la Francia finora ha retto. Se non fosse stato così, si troverebbero dove ci troviamo noi già da un paio decenni.</p>

<p>Ma negli <strong>ultimi 80 anni</strong> la Francia ha integrato <strong>milioni di cittadini</strong> extra-comunitari. I <strong>numeri</strong> dell&#39;<strong>Italia</strong> fanno letteralmente <strong>ridere</strong> in confronto.</p>

<p>Certo la <strong>lingua</strong> e una <strong>cultura di base</strong> hanno facilitato tutto, perché nelle scuole di tutte le colonie si <strong>insegnavano</strong> la lingua francese, la storia francese e la <strong>Costituzione francese</strong>. I suoi principi fondanti, <em>Liberté, Égalité, Fraternité</em>, erano validi per tutti e sono ancora oggi ben <strong>radicati</strong> in ogni cittadino francese, indipendentemente dalle sue origini.</p>

<p>Sono i <strong>principi fondamentali</strong> su cui si fonda la loro <strong>coscienza collettiva</strong> e che li fa muovere insieme in piazza e nelle strade; cittadini di <strong>estrazione sociale</strong> e professione molto <strong>diverse</strong>, uno accanto all&#39;altro.
La rivoluzione ce l&#39;hanno nel sangue. Chi conosce un po&#39; la Francia sa di che cosa parlo. Non sono un grande estimatore di quel Paese e dei francesi, ma onestamente questa <strong>non è roba da poco</strong>.</p>

<p>In Italia <strong>siamo indietro di almeno 40 anni</strong> in quanto a capacità e livello di <strong>integrazione</strong> degli immigrati. Su questo avremmo tanto da imparare dai nostri cugini, ma prima servirebbe prendere la <strong>testa degli Italiani</strong>, buttarla via e metterne un&#39;altra al suo posto.
L&#39;unica speranza che abbiamo sono <strong>i nostri giovani</strong>. Perché la nostra <strong>classe dirigente</strong> attuale <strong>puzza di marcio</strong> e di decomposizione a chilometri di distanza.</p>

<p>E sono siderali le distanze che dividono la generazione dei <strong>giovani</strong> dalla mia e da quella dei miei genitori. Per intelligenza, valori, consapevolezza, progresso civile e visione del futuro <strong>sono anni luce davanti a noi</strong>.<br>
Noi <em>&#39;vecchi&#39;</em> siamo sempre più aggrappati al nostro <strong>specifico, particolare, micragnoso interesse</strong> e ad un benessere che oggi è più virtuale che reale. Siamo una zavorra, senza più una <strong>coscienza sociale collettiva</strong> e di classe, che pretende di poter decidere come dovrà essere il mondo dei nostri figli.</p>

<p>Perciò, giovani di tutta Europa e di tutto il mondo, il <strong>momento giusto</strong> è questo, o sarà troppo tardi. <strong>Allons enfants!</strong></p>

<p><strong>Now playing:</strong>
“Hunger Strike”
<em>Temple of the Dog</em> –  Temple of the Dog  – 1991</p>

<hr>

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<blockquote><p>“Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.”  Norberto Bobbio</p></blockquote>
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      <guid>https://noblogo.org/grad/allons-enfants</guid>
      <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 18:44:49 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Cinque secondi</title>
      <link>https://noblogo.org/grad/cinque-secondi</link>
      <description>&lt;![CDATA[I partiti di pseudo-sinistra si frantumano, e frantumano i nostri co@#@#@i, contro il muro in cemento armato di temi fondamentali sui quali una sinistra vera impiegherebbe cinque secondi ad accordarsi. &#xA;Per fortuna ci sono i sindacati come la FIOM a guidare la lotta per i diritti fondamentali, come quello ad un lavoro dignitoso, sicuro e ben pagato.&#xA;I partiti politici sono lobby del potere finanziario, occupati e diretti da affaristi e neo-ultra-liberisti.&#xA;La società va cambiata fuori dal parlamento, con la lotta politica strada per strada, piazza per piazza. Che questa sia la via giusta lo dimostra la reazione del potere: quanto più si sente minacciato tanto più reprime il dissenso. &#xA;&#xA;I diritti, la ricchezza ingiustamente accumulata dai pochi e la giustizia sociale vanno riconquistati con le proteste di massa, che devono vedere impegnate tutte le categorie di lavoratori, solidali le une con le altre. &#xA;Non usando la violenza, ma la lotta pacifica e ostinata a oltranza: lavoratori accanto agli studenti, genitori accanto ai figli. Ai figli abbiamo il dovere di restituire un mondo migliore. Altrimenti che ci stiamo a fare qua? Non c&#39;è cosa più importante per cui valga la pena di lottare.&#xA;&#xA;I nuovi tiranni sono i ricchi avidi e disonesti e i vecchi politici autoritari pilotati da una finanza predatoria e spregiudicata.&#xA;Nei CdA di ENI, Leonardo e delle banche Italiane ci sono sempre le stesse facce, che rispondono agli stessi fondi di investimento.&#xA;A questi si aggiunge il popolo dei mafiosi e dei collusi, dei ladri evasori e dei parassiti. Gentaglia che non merita nessuna tolleranza o indulgenza. Dobbiamo farci restituire da costoro ciò che ci hanno tolto e rubato.&#xA;La società civile italiana deve solo rendersi conto che unita non può essere fermata.&#xA;&#xA;Lavoro ben pagato, tasse davvero progressive e sussidi per quelli che non ce l&#39;ha fanno e che si trovano in difficoltà: la ricchezza si distribuisce così. Solo così si cancellano le ingiustizie sociali. &#xA;Ottenere queste cose con le proteste in strada ad oltranza è possibile e necessario.&#xA;&#xA;Gli operai dell&#39;ILVA di Taranto e Genova, i portuali di Genova e Ravenna e tutti gli altri lavoratori in sciopero sono la prima linea di questa lotta. Lottano per i loro diritto di poter lavorare per vivere e non per morire, come accade a Taranto. &#xA;Lottano contro i tiranni guerrafondai come Putin, Trump e Netanyahu che stanno trascinando il mondo verso la guerra totale. E lottano per il futuro dei loro figli. Lo dichiarano apertamente quando protestano.&#xA;Gli operai in sciopero sanno come colpire i loro nemici nel modo più efficace, sanno come affondare nel loro punto debole, la sete di profitto: bloccando tutto. Ma siamo solo all&#39;inizio, la protesta deve crescere e allargarsi.&#xA;&#xA;Tutti gli italiani onesti, civili, pacifisti devono sostenere e essere solidali con i lavoratori in sciopero, scendere in piazza accanto a loro. &#xA;Oggi a fianco degli operai manifestano i loro figli. Questa è la solidarietà intergenerazionale che mantiene coesa la società e che è in grado di cambiarla in meglio, di farla diventare più giusta, equa e etica.&#xA;&#xA;E che cosa aspettano gli insegnanti a scendere in piazza accanto agli studenti, come in Francia?! &#xA;La lotta per una scuola decente e inclusiva non può vedere in piazza soltanto gli studenti. &#xA;La spiegazione di questa grave assenza sta forse nel fatto che un grande numero di insegnanti delle nostre scuole non è un vero insegnante, ma è un lavoratore che di malavoglia si è temporaneamente auto-parcheggiato in una scuola perché non trova niente di meglio, o di più sicuro e più pagato, nel settore privato. &#xA;&#xA;Purtroppo la verità è che un buon numero di insegnanti si trova dietro ad una cattedra grazie a una raccomandazione, a una clientela o a un voto di scambio. Sono persone a cui non frega nulla del futuro della scuola e dei loro studenti, gente a cui interessa solo ed esclusivamente del loro culo comodamente appoggiato a tempo indeterminato su una sedia dietro a una cattedra. &#xA;E i loro figli? Beh, occuperanno a loro volta un posto pubblico grazie a un&#39;altra clientela, un&#39;altra raccomandazione, un altro voto di scambio. A casa loro funziona così.&#xA;Questa è l&#39;Italia peggiore, quella che impedisce il nostro progresso verso una società solidale e civile nella sua totalità. &#xA;&#xA;Nel frattempo, i potenti di oggi, soggetti psicopatici e squilibrati assetati di denaro e potere, preparano la prossima guerra. Le guerra è l&#39;unico strumento che hanno per stroncare l&#39;onda di ribellione e di rivalsa dei poveri e degli impoveriti che sta sorgendo in tutto il mondo. &#xA;Con la guerra i ricchi soffocano nel sangue ogni tentativo dei poveri e dei sofferenti di alzare la testa. Non dobbiamo permetterglielo e dobbiamo agire prima di loro.&#xA;&#xA;L&#39;abbaglio delle destre estreme durerà poco. I popoli, persino quello più anestetizzato e imbesuito d&#39;Europa come quello italiano, capiscono in breve tempo di essere stati presi ancora una volta in giro e che il loro voto è stato preso e buttato nel cesso. E allora trovano altre vie: lo sciopero, la resistenza e la lotta civile. &#xA;&#xA;Now playing:&#xA;“Smisurata preghiera”&#xA;Anime salve –  Fabrizio De André  – 1996&#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Per contatti, mi trovate su mastodon: https://mastodon.uno/@grad&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0 by-nc-sa.png&#xD;&#xA;https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it&#xD;&#xA;2026 - proudly Antifascist no-nazi.pngno-fascism.jpg since 1972&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;  &#34;Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.&#34;  Norberto Bobbio&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>partiti di pseudo-sinistra</strong> si frantumano, e frantumano i nostri co@#@#@i, contro il muro in cemento armato di <strong>temi fondamentali</strong> sui quali una <strong>sinistra vera</strong> impiegherebbe <strong>cinque secondi</strong> ad accordarsi.
Per fortuna ci sono i <strong>sindacati come la FIOM a guidare la lotta</strong> per i diritti fondamentali, come quello ad un <strong>lavoro dignitoso</strong>, sicuro e ben pagato.
I partiti politici sono lobby del potere finanziario, occupati e diretti da affaristi e neo-ultra-liberisti.
La società va cambiata fuori dal parlamento, con la <strong>lotta politica</strong> strada per strada, piazza per piazza. Che questa sia la via giusta lo dimostra <strong>la reazione del potere</strong>: quanto più si sente minacciato tanto più <strong>reprime il dissenso</strong>.</p>

<p>I diritti, la ricchezza ingiustamente accumulata dai pochi e la giustizia sociale vanno riconquistati con le <strong>proteste di massa</strong>, che devono vedere impegnate <strong>tutte le categorie di lavoratori</strong>, solidali le une con le altre.
Non usando la violenza, ma la <strong>lotta pacifica e ostinata</strong> a oltranza: lavoratori accanto agli studenti, <strong>genitori accanto ai figli</strong>. Ai figli abbiamo il dovere di restituire un mondo migliore. Altrimenti che ci stiamo a fare qua? Non c&#39;è cosa più importante per cui valga la pena di lottare.</p>

<p>I <strong>nuovi tiranni</strong> sono i <strong>ricchi avidi e disonesti</strong> e i <strong>vecchi politici autoritari</strong> pilotati da una <strong>finanza predatoria</strong> e spregiudicata.
Nei CdA di ENI, Leonardo e delle banche Italiane ci sono sempre le stesse facce, che rispondono agli stessi fondi di investimento.
A questi si aggiunge il popolo dei <strong>mafiosi</strong> e dei collusi, dei <strong>ladri evasori</strong> e dei parassiti. Gentaglia che non merita nessuna tolleranza o indulgenza. Dobbiamo farci restituire da costoro ciò che ci hanno tolto e rubato.
La <strong>società civile</strong> italiana deve solo rendersi conto che <strong>unita</strong> non può essere fermata.</p>

<p><strong>Lavoro</strong> ben pagato, <strong>tasse davvero progressive</strong> e <strong>sussidi</strong> per quelli che non ce l&#39;ha fanno e che si trovano in difficoltà: <strong>la ricchezza si distribuisce così</strong>. Solo così si cancellano le ingiustizie sociali.
Ottenere queste cose con le proteste in strada ad oltranza è possibile e necessario.</p>

<p>Gli <strong>operai dell&#39;ILVA</strong> di Taranto e Genova, <strong>i portuali</strong> di Genova e Ravenna e tutti gli altri <strong>lavoratori in sciopero</strong> sono <strong>la prima linea</strong> di questa lotta. Lottano per i loro diritto di poter <strong>lavorare per vivere</strong> e non per morire, come accade a Taranto.
Lottano contro i <strong>tiranni guerrafondai</strong> come <strong>Putin, Trump e Netanyahu</strong> che stanno trascinando il mondo verso la guerra totale. E lottano per il futuro dei loro figli. Lo dichiarano apertamente quando protestano.
Gli operai in sciopero sanno come colpire i loro nemici nel modo più efficace, sanno come affondare nel loro <strong>punto debole</strong>, la sete di profitto: <strong>bloccando tutto</strong>. Ma siamo solo all&#39;inizio, la <strong>protesta deve crescere</strong> e allargarsi.</p>

<p>Tutti gli <strong>italiani onesti, civili, pacifisti</strong> devono sostenere e essere solidali con i lavoratori in sciopero, scendere in piazza accanto a loro.
Oggi a fianco degli operai manifestano i loro figli. Questa è la <strong>solidarietà intergenerazionale</strong> che mantiene coesa la società e che è in grado di cambiarla in meglio, di farla diventare più giusta, equa e etica.</p>

<p>E che cosa aspettano <strong>gli insegnanti</strong> a scendere in piazza accanto agli studenti, <strong>come in Francia</strong>?!
La <strong>lotta per una scuola decente e inclusiva</strong> non può vedere in piazza soltanto gli studenti.
La spiegazione di questa grave assenza sta forse nel fatto che un grande numero di insegnanti delle nostre scuole <strong>non è un vero insegnante</strong>, ma è un lavoratore che di malavoglia si è <strong>temporaneamente auto-parcheggiato</strong> in una scuola perché <strong>non trova niente di meglio</strong>, o di più sicuro e più pagato, nel settore privato.</p>

<p>Purtroppo la verità è che <strong>un buon numero di insegnanti</strong> si trova dietro ad una cattedra grazie a una <strong>raccomandazione</strong>, a una <strong>clientela</strong> o a un <strong>voto di scambio</strong>. Sono persone a cui <strong>non frega nulla del futuro della scuola</strong> e dei loro studenti, gente a cui interessa solo ed esclusivamente del loro culo comodamente appoggiato a tempo indeterminato su una sedia dietro a una cattedra.
E i loro figli? Beh, occuperanno a loro volta un posto pubblico grazie a un&#39;altra clientela, un&#39;altra raccomandazione, un altro voto di scambio. <strong>A casa loro funziona così</strong>.
Questa è <strong>l&#39;Italia peggiore</strong>, quella che impedisce il nostro progresso verso una società solidale e civile nella sua totalità.</p>

<p>Nel frattempo, i <strong>potenti di oggi</strong>, soggetti <strong>psicopatici e squilibrati</strong> assetati di denaro e potere, <strong>preparano la prossima guerra</strong>. Le guerra è l&#39;unico strumento che hanno per <strong>stroncare l&#39;onda di ribellione</strong> e di rivalsa dei poveri e degli impoveriti che sta sorgendo <strong>in tutto il mondo</strong>.
Con la guerra <strong>i ricchi soffocano nel sangue</strong> ogni tentativo dei poveri e dei sofferenti di alzare la testa. Non dobbiamo permetterglielo e dobbiamo <strong>agire prima di loro</strong>.</p>

<p>L&#39;<strong>abbaglio delle destre estreme</strong> durerà poco. I popoli, persino quello più anestetizzato e imbesuito d&#39;Europa come quello italiano, capiscono in breve tempo di essere stati <strong>presi ancora una volta in giro</strong> e che il loro voto è stato preso e buttato nel cesso. E allora trovano altre vie: lo <strong>sciopero</strong>, la <strong>resistenza</strong> e la <strong>lotta civile</strong>.</p>

<p><strong>Now playing:</strong>
“Smisurata preghiera”
<em>Anime salve</em> –  Fabrizio De André  – 1996</p>

<hr>

<p>Per contatti, mi trovate su mastodon: <a href="https://mastodon.uno/@grad" rel="nofollow">https://mastodon.uno/@grad</a>
Tutti i contenuti sono sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0 <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it" rel="nofollow"><img src="https://i.postimg.cc/yNFH4Wxc/by-nc-sa.png" alt="by-nc-sa.png"></a>
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<blockquote><p>“Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.”  Norberto Bobbio</p></blockquote>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/grad/cinque-secondi</guid>
      <pubDate>Tue, 13 Oct 2026 16:18:03 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Disertare la guerra si deve</title>
      <link>https://noblogo.org/grad/disertare-la-guerra-si-deve</link>
      <description>&lt;![CDATA[&#34;L&#39;Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.&#34;&#xA;&#xA;Le parole sono importanti, sempre. Il linguaggio modella il pensiero e il pensiero plasma la realtà.&#xA;&#34;Ripudia&#34;: significa respinge con decisione, rinnega. &#xA;Rinnegare le guerra significa opporsi ad essa con decisione, rifiutarla senza esitazioni o condizioni.&#xA;&#xA;Chiunque promuova la guerra, con qualsiasi argomentazione e in qualsiasi versione, va contrastato con decisione e fermezza. &#xA;Ogni suo argomento a favore della guerra va respinto, ripudiato.&#xA;&#xA;art. 11 Costituzione&#xA;&#xA;I nostri costituenti hanno scelto ogni singola parola con massima attenzione e cura. La Costituzione è stata scritta da persone con idee politiche anche molto diverse, a volte apparentemente inconciliabili. Ma nell&#39;immaginare e auspicare insieme il futuro del nostro Stato, hanno dato il massimo esempio di democrazia, condivisione e pacifismo.  &#xA;&#xA;Chiarisco subito a tutti quelli che &#34;eh, ma la Resistenza?&#34;, &#34;eh ma l&#39;Ucraina invasa!&#34;. &#xA;La Resistenza italiana non centra una beneamata cippa! &#xA;I partigiani erano disertori dell&#39;esercito della Repubblica Sociale, il regime collaborazionista dei Tedeschi nazisti. &#xA;Hanno combattuto prima di tutto contro il loro stesso Stato, quindi erano disertori e traditori. C&#39;era la guerra in due terzi del mondo e la diplomazia aveva fallito miseramente, anzi si era proprio girata dall&#39;altra parte ignorando colpevolmente tutti i segnali che erano arrivati dalla Germania.&#xA;&#xA;L&#39;Ucraina è stata invasa, non l&#39;Italia. L&#39;Italia, se volesse aderire pienamente ai principi costituzionali, potrebbe aiutare gli Ucraini in tanti modi senza inviare loro armi e munizioni. &#xA;Allo stesso tempo dovrebbe proporsi come leader della diplomazia per la fine del conflitto. Avrebbe titolo, autorevolezza e credibilità per farlo, più di altri paesi europei.&#xA;Ma chi governa l&#39;Italia e la parte reazionaria e novecentesca dell&#39;opposizione vogliono e promuovono la guerra. Costoro sono i veri traditori della nostra democrazia .&#xA;&#xA;L&#39;unico modo di finire una guerra è la diplomazia. Non possono più esistere un vincitore e uno sconfitto sul campo  da quando esiste l&#39;atomica . &#xA;Senza una soluzione negoziale e diplomatica la guerra durerà per sempre . Altre decine di migliaia di giovani ucraini e russi (in gran parte mandati al fronte contro la loro volontà a farsi macellare senza possibilità di scampo dai droni, robot) moriranno in modo insensato e inutile.&#xA;&#xA;Sostengo e approvo pienamente le parole di Virginia Libero.&#xA;Disprezzo i politici come Gori, Guerrini, Del Rio, Calenda, Renzi, Picierno... e tutta la destra guerrafondaia.&#xA;E disprezzo il paternalismo tossico di alcune persone genuinamente di sinistra che hanno criticato la Libero perché ha usato il termine &#39;diserzione&#39;, come Bersani e Zoro, quello di Propaganda.&#xA;Il primo ha rimproverato la Libero perché secono lui era più corretto il termine &#34;obiezione di coscienza&#34; invece di diserzione.&#xA;Zoro, dimostrando una certa ignoranza e una retorica omologata, le ha ricordato la Resistenza. &#xA;&#xA;Tanto per incominciare Virginia Libero ha 28 anni, è un politico fatto e finito come tutti gli altri ed è libera di dire e dichiarare ciò che vuole. Nessun vecchio trombone, maschio patriarcale mediterraneo (questo hanno dimostrato di essere Zoro e Bersani), si deve sentire autorizzato a farle correggere il tiro o a suggerirle le paroline giuste per non infastidire le loro coscienze conformiste e aggrappate ancora a categorie e idee novecentesche. &#xA;&#xA;I giovani hanno il diritto e il dovere di plasmare il mondo e il loro futuro come meglio credono. Perché il mondo e il futuro sono di loro proprietà. Eppure il mondo è in mano a governanti vecchi, a una finanza e un&#39;industria dominate da vecchi. &#xA;Ma i vecchi non sono più in grado di capire un mondo che gli è scivolato di mano a folle velocità. Cercano di frenarlo, rallentarlo e trattenerlo nel passato con mezzi anacronistici, fuori tempo massimo.&#xA;&#xA;I giovani come la Libero e i ventenni ad ogni latitudine del pianeta, sono gli unici al passo con i tempi. Sono coloro che hanno la forza e la ricetta per salvarci da noi stessi, dalla guerra, dall&#39;egoismo, dall&#39;odio e dalla catastrofe climatica che fa da scenario a tutto. &#xA;I vecchi, quelli davvero saggi, dovrebbero semplicemente mettersi da parte,  lasciar fare a chi è capace, a chi ha voglia, determinazione e pieno diritto: i giovani.  &#xA; &#xA;Le parole della Libero sono giuste, corrette, ineccepibili e rispecchiano pienamente quanto è scritto nella nostra Costituzione. Non so se sia la più bella del mondo o meno, ma è sicuramente la più pacifista.&#xA;&#xA;Now playing:&#xA;&#34;I Don&#39;t Wanna Grow Up&#34;&#xA;Bone Machine - Tom Waits - 1992&#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Per contatti, mi trovate su mastodon: https://mastodon.uno/@grad&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0 by-nc-sa.png&#xD;&#xA;https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it&#xD;&#xA;2026 - proudly Antifascist no-nazi.pngno-fascism.jpg since 1972&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;  &#34;Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.&#34;  Norberto Bobbio&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><em>“L&#39;Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.”</em></p>

<p>Le parole sono importanti, sempre. Il linguaggio modella il pensiero e il pensiero plasma la realtà.
“Ripudia”: significa <strong>respinge con decisione, rinnega</strong>.
Rinnegare le guerra significa opporsi ad essa con decisione, <strong>rifiutarla senza esitazioni o condizioni</strong>.</p>

<p><strong>Chiunque promuova la guerra</strong>, con qualsiasi argomentazione e in qualsiasi versione, <strong>va contrastato</strong> con decisione e fermezza.
Ogni suo argomento a favore della guerra va respinto, <strong>ripudiato</strong>.</p>

<p><img src="https://i.postimg.cc/ry31Q6Fh/art11-costituzione-italia.jpg" alt="art. 11 Costituzione"></p>

<p>I nostri costituenti hanno scelto ogni singola parola con massima attenzione e cura. La Costituzione è stata scritta da persone con <strong>idee politiche anche molto diverse</strong>, a volte apparentemente inconciliabili. Ma nell&#39;immaginare e auspicare insieme il futuro del nostro Stato, hanno dato il massimo esempio di <strong>democrazia</strong>, <strong>condivisione</strong> e <strong>pacifismo</strong>.</p>

<p>Chiarisco subito a tutti quelli che <em>“eh, ma la Resistenza?”</em>, <em>“eh ma l&#39;Ucraina invasa!”</em>.
<strong>La Resistenza italiana non centra una beneamata cippa!</strong>
<strong>I partigiani erano disertori dell&#39;esercito della Repubblica Sociale</strong>, il regime collaborazionista dei Tedeschi nazisti.
Hanno combattuto prima di tutto contro il loro stesso Stato, quindi erano <strong>disertori e traditori</strong>. C&#39;era la guerra in due terzi del mondo e la <strong>diplomazia aveva fallito</strong> miseramente, anzi si era proprio girata dall&#39;altra parte ignorando colpevolmente tutti i segnali che erano arrivati dalla Germania.</p>

<p><strong>L&#39;Ucraina è stata invasa, non l&#39;Italia</strong>. L&#39;Italia, se volesse aderire pienamente ai principi costituzionali, potrebbe <strong>aiutare gli Ucraini</strong> in tanti modi <strong>senza inviare loro armi</strong> e munizioni.
Allo stesso tempo <strong>dovrebbe proporsi come leader della diplomazia</strong> per la fine del conflitto. Avrebbe titolo, autorevolezza e credibilità per farlo, più di altri paesi europei.
Ma <strong>chi governa l&#39;Italia</strong> e la <strong>parte reazionaria e novecentesca dell&#39;opposizione</strong> vogliono e promuovono la guerra. Costoro sono i veri <strong>traditori della nostra democrazia</strong> .</p>

<p>L&#39;unico modo di finire una guerra è la <strong>diplomazia</strong>. Non possono più esistere un <strong>vincitore e uno sconfitto sul campo</strong>  da quando esiste <strong>l&#39;atomica</strong> .
Senza una soluzione negoziale e diplomatica <strong>la guerra durerà per sempre</strong> . Altre decine di migliaia di giovani ucraini e russi (in gran parte mandati al fronte contro la loro volontà a farsi macellare senza possibilità di scampo dai droni, robot) moriranno in modo insensato e inutile.</p>

<p><strong>Sostengo e approvo pienamente le parole di Virginia Libero.</strong>
Disprezzo i politici come Gori, Guerrini, Del Rio, Calenda, Renzi, Picierno... e tutta la destra guerrafondaia.
E disprezzo il <strong>paternalismo tossico</strong> di alcune persone genuinamente di sinistra che hanno <strong>criticato la Libero</strong> perché ha usato il termine <em>&#39;diserzione&#39;</em>, come <strong>Bersani</strong> e <strong>Zoro</strong>, quello di Propaganda.
Il primo ha rimproverato la Libero perché secono lui era più corretto il termine <em>“obiezione di coscienza”</em> invece di diserzione.
Zoro, dimostrando una certa <strong>ignoranza</strong> e una <strong>retorica omologata</strong>, le ha ricordato la <em>Resistenza</em>.</p>

<p>Tanto per incominciare <strong>Virginia Libero</strong> ha 28 anni, è un politico fatto e finito come tutti gli altri ed <strong>è libera di dire e dichiarare ciò che vuole</strong>. Nessun <strong>vecchio trombone</strong>, maschio patriarcale mediterraneo (questo hanno dimostrato di essere Zoro e Bersani), si deve sentire <strong>autorizzato a farle correggere il tiro</strong> o a suggerirle le <strong>paroline giuste</strong> per non infastidire le loro <strong>coscienze conformiste</strong> e aggrappate ancora a <strong>categorie e idee novecentesche</strong>.</p>

<p><strong>I giovani</strong> hanno il diritto e il dovere di plasmare il mondo e il loro futuro come meglio credono. Perché <strong>il mondo e il futuro sono di loro proprietà</strong>. Eppure il mondo è in mano a <strong>governanti vecchi</strong>, a una finanza e un&#39;industria dominate da vecchi.
Ma <strong>i vecchi non sono più in grado di capire un mondo</strong> che gli è scivolato di mano a folle velocità. Cercano di frenarlo, rallentarlo e trattenerlo nel passato con mezzi anacronistici, <strong>fuori tempo massimo</strong>.</p>

<p><strong>I giovani come la Libero</strong> e i ventenni ad ogni latitudine del pianeta, sono gli unici al passo con i tempi. Sono coloro che <strong>hanno la forza e la ricetta per salvarci da noi stessi</strong>, dalla guerra, dall&#39;egoismo, dall&#39;odio e dalla catastrofe climatica che fa da scenario a tutto.
<strong>I vecchi</strong>, quelli davvero <strong>saggi</strong>, dovrebbero semplicemente <strong>mettersi da parte</strong>,  lasciar fare a chi è capace, a chi ha voglia, determinazione e pieno diritto: i giovani.</p>

<p>Le <strong>parole della Libero</strong> sono giuste, corrette, ineccepibili e rispecchiano pienamente quanto è scritto nella <strong>nostra Costituzione</strong>. Non so se sia la più bella del mondo o meno, ma è sicuramente <strong>la più pacifista</strong>.</p>

<p><strong>Now playing:</strong>
“I Don&#39;t Wanna Grow Up”
<em>Bone Machine</em> – Tom Waits – 1992</p>

<hr>

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<blockquote><p>“Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.”  Norberto Bobbio</p></blockquote>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/grad/disertare-la-guerra-si-deve</guid>
      <pubDate>Sun, 20 Sep 2026 06:59:45 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>E CGIL non si volta</title>
      <link>https://noblogo.org/grad/e-cgil-non-si-volta</link>
      <description>&lt;![CDATA[Perchè CGIL non si volta di schiena durante il discorso di un fascista dichiarato, orgoglioso di essere fascista?&#xA;Io lo avrei apprezzato, avrei rivalutato un pochino l&#39;unico sindacato non a libro paga della Confindustria.&#xA;&#xA;Avrei voluto che i rappresentanti della CGIL si fossero uniti ai colleghi belgi nel manifestare il loro disprezzo per il fascista La Russa e per dimostrare che il movimento dei lavoratori di tutta Europa condivide gli stessi irrinunciabili principi, li difende e li rivedica in ogni occasione che si presenta.&#xA;E invece no.&#xA;&#xA;In Belgio, come i Germania, in Francia o in Spagna, il fascismo è considerato un crimine. Dichiararti fascista ti rende automaticamente un potenziale nemico dello Stato, come un islamico radicalizzato, e di solito ti mette sotto osservazione dei Servizi Segreti Interni.&#xA;&#xA;Il sindacato Belga ha prontamente rivendicato con orgoglio l&#39;atto di protesta civile, civilissima e civica. Ha ribadito che non ci può essere nessuno spazio, nessun dialogo o compromesso, in un Paese che si dichiari democratico, per le idee e le persone fasciste, anche se ricoprono alte cariche istituzionali. &#xA;I sindacalisti hanno fatto centro. &#xA;&#xA;Prontamente i fascisti nostrani si sono un tantino risentiti. Escono spudoratamente dalle fogne, sbraitano e urlano schiumanti di rabbia condannando un&#39;azione così semplice, civile, democratica e dovuta. &#xA;Un gesto che avrebbe dovuto spingere spontaneamente in piazza centinaia di migliaia di Italiani a manifestare condivisione e sostegno a quei sindacalisti e a ricordare che la stragrande maggioranza di noi è genuinamente e ostinatamente antifascista e che i fascisti li trattiamo nell&#39;unico modo che meritano.&#xA;&#xA;Il problema serio ce l&#39;hanno quelli che hanno messo un fascista dichiarato ad occupare la seconda carica dello Stato.&#xA;I fascisti sono un pericolo pubblico e dovrebbero tutti marcire i galera, senza pietà o eccezioni. &#xA;&#xA;In Italia i fascisti occupano la più alte cariche dello Stato, i vertici dell&#39;esercito e della polizia. Il risultato di ciò è uno Stato parallelo, strisciante e operativo costituito dalla Massoneria eversiva, dai Servizi deviati e dai gruppi paramilitari che, di concerto con le mafie, ha sempre agito in segreto per minare le ultime fondamenta che restano della nostra fragile democrazia. &#xA;&#xA;Ma ora non devono più nascondersi. Hanno preso il controllo delle istituzioni, possono farlo sotto gli occhi inebetiti dei sudditi italiani, che non meritano nemmeno di essere chiamati cittadini. I veri cittadini fanno quello che hanno fatto quei cittadini belgi di fronte alla merda fascista La Russa.&#xA;&#xA;Now playing:&#xA;Non ho mai perso un concerto di Guccini a Torino nei primi 30 anni della mia vita. Ho formato le mie idee, la mia cultura, i miei valori e la mia umanità sui suoi dischi. Ti voglio tanto bene Francesco.&#xA;“Stagioni”&#xA;Stagioni – Francesco Guccini – 2000&#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Per contatti, mi trovate su mastodon: https://mastodon.uno/@grad&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0 by-nc-sa.png&#xD;&#xA;https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it&#xD;&#xA;2026 - proudly Antifascist no-nazi.pngno-fascism.jpg since 1972&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;  &#34;Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.&#34;  Norberto Bobbio&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Perchè <strong>CGIL non si volta di schiena</strong> durante il discorso di un <strong>fascista dichiarato</strong>, orgoglioso di essere fascista?
Io lo avrei apprezzato, avrei rivalutato un pochino l&#39;unico sindacato non a libro paga della Confindustria.</p>

<p>Avrei voluto che i rappresentanti della CGIL si fossero <strong>uniti ai colleghi belgi</strong> nel manifestare il loro disprezzo per il <strong>fascista La Russa</strong> e per dimostrare che il movimento dei lavoratori di tutta Europa condivide gli stessi <strong>irrinunciabili principi</strong>, li difende e li rivedica in ogni occasione che si presenta.
E invece no.</p>

<p>In Belgio, come i Germania, in Francia o in Spagna, il <strong>fascismo</strong> è considerato un <strong>crimine</strong>. Dichiararti fascista ti rende automaticamente un potenziale <strong>nemico dello Stato</strong>, come un islamico radicalizzato, e di solito ti mette sotto osservazione dei Servizi Segreti Interni.</p>

<p>Il <strong>sindacato Belga</strong> ha prontamente rivendicato con orgoglio l&#39;atto di protesta civile, civilissima e civica. Ha ribadito che non ci può essere <strong>nessuno spazio</strong>, nessun dialogo o compromesso, in un Paese che si dichiari democratico, <strong>per le idee e le persone fasciste</strong>, anche se ricoprono alte cariche istituzionali.
I sindacalisti hanno fatto centro.</p>

<p>Prontamente <strong>i fascisti nostrani si sono un tantino risentiti</strong>. Escono spudoratamente dalle fogne, sbraitano e urlano schiumanti di rabbia condannando un&#39;azione così semplice, civile, democratica e dovuta.
Un gesto che avrebbe dovuto <strong>spingere spontaneamente in piazza</strong> centinaia di migliaia di Italiani a manifestare <strong>condivisione e sostegno</strong> a quei sindacalisti e a ricordare che la stragrande maggioranza di noi è genuinamente e <strong>ostinatamente antifascista</strong> e che i fascisti li trattiamo nell&#39;unico modo che meritano.</p>

<p>Il problema serio ce l&#39;hanno quelli che hanno messo un fascista dichiarato ad occupare la seconda carica dello Stato.
I <strong>fascisti sono un pericolo pubblico</strong> e dovrebbero tutti <strong>marcire i galera</strong>, senza pietà o eccezioni.</p>

<p>In Italia i <strong>fascisti</strong> occupano la più alte <strong>cariche dello Stato</strong>, i <strong>vertici dell&#39;esercito e della polizia</strong>. Il risultato di ciò è uno <strong>Stato parallelo</strong>, strisciante e operativo costituito dalla <strong>Massoneria eversiva</strong>, dai <strong>Servizi deviati</strong> e dai <strong>gruppi paramilitari</strong> che, di concerto con le mafie, ha sempre <strong>agito in segreto</strong> per minare le ultime fondamenta che restano della nostra fragile democrazia.</p>

<p>Ma ora <strong>non devono più nascondersi</strong>. Hanno preso il controllo delle istituzioni, possono farlo sotto gli <strong>occhi inebetiti dei sudditi italiani</strong>, che non meritano nemmeno di essere chiamati cittadini. I veri cittadini fanno quello che hanno fatto quei cittadini belgi di fronte alla <strong>merda fascista</strong> La Russa.</p>

<p><strong>Now playing:</strong>
<em>Non ho mai perso un concerto di Guccini a Torino nei primi 30 anni della mia vita. Ho formato le mie idee, la mia cultura, i miei valori e la mia umanità sui suoi dischi. Ti voglio tanto bene Francesco.</em>
“Stagioni”
<em>Stagioni</em> – Francesco Guccini – 2000</p>

<hr>

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<blockquote><p>“Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.”  Norberto Bobbio</p></blockquote>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/grad/e-cgil-non-si-volta</guid>
      <pubDate>Sun, 09 Aug 2026 08:39:13 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>1997-2026</title>
      <link>https://noblogo.org/grad/1997-2026</link>
      <description>&lt;![CDATA[&#34;Sono intorno a noi, in mezzo a noi&#xA;In molti casi siamo noi a far promesse&#xA;Senza mantenerle mai se non per calcolo&#xA;Il fine è solo l&#39;utile, il mezzo ogni possibile&#xA;La posta in gioco è massima, l&#39;imperativo è vincere&#xA;E non far partecipare nessun altro&#xA;Nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro&#xA;Niente scrupoli o rispetto verso i propri simili&#xA;Perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili&#xA;Sono tanti, arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti&#xA;Sono replicanti, sono tutti identici, guardali&#xA;Stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere&#xA;Come lucertole s&#39;arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano&#xA;Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno&#xA;Spendono, spandono e sono quel che hanno&#xA;&#xA;[...]&#xA;&#xA;Ognun per sé, Dio per sé&#xA;Mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica&#xA;Mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano&#xA;Altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano&#xA;Mani che poi firman petizioni per lo sgombero&#xA;Mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli&#xA;Che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli&#xA;Quelli che la notte non si può girare più&#xA;Quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv&#xA;Che fanno i boss, che compran Class&#xA;&#xA;Che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica&#xA;Che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara&#xA;Ma l&#39;unica che accendono è quella che da loro l&#39;elemosina ogni sera&#xA;Quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera&#xA;&#xA;[...]&#34;&#xA;&#xA;Frankie hi-nrg mc, Quelli che benpensano, in La morte dei miracoli, BMG Ricordi, 1997, estratto.&#xA;&#xA;Now playing:&#xA;“Quelli che benpensano”&#xA;La morte dei miracoli – Frankie hi-nrg mc – 1997&#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Per contatti, mi trovate su mastodon: https://mastodon.uno/@grad&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0 by-nc-sa.png&#xD;&#xA;https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it&#xD;&#xA;2026 - proudly Antifascist no-nazi.pngno-fascism.jpg since 1972&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;  &#34;Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.&#34;  Norberto Bobbio&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>“Sono intorno a noi, in mezzo a noi
In molti casi siamo noi a far promesse
Senza mantenerle mai se non per calcolo
Il fine è solo l&#39;utile, il mezzo ogni possibile
La posta in gioco è massima, l&#39;imperativo è vincere
E non far partecipare nessun altro
Nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro
Niente scrupoli o rispetto verso i propri simili
Perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili
Sono tanti, arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti
Sono replicanti, sono tutti identici, guardali
Stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere
Come lucertole s&#39;arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano
Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno
Spendono, spandono e sono quel che hanno</p>

<p>[...]</p>

<p>Ognun per sé, Dio per sé
Mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica
Mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano
Altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano
Mani che poi firman petizioni per lo sgombero
Mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli
Che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli
Quelli che la notte non si può girare più
Quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv
Che fanno i boss, che compran Class</p>

<p>Che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica
Che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara
Ma l&#39;unica che accendono è quella che da loro l&#39;elemosina ogni sera
Quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera</p>

<p>[...]”</p>

<p>Frankie hi-nrg mc, <em>Quelli che benpensano</em>, in La morte dei miracoli, BMG Ricordi, 1997, estratto.</p>

<p><strong>Now playing:</strong>
“Quelli che benpensano”
<em>La morte dei miracoli</em> – Frankie hi-nrg mc – 1997</p>

<hr>

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<blockquote><p>“Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.”  Norberto Bobbio</p></blockquote>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/grad/1997-2026</guid>
      <pubDate>Wed, 05 Aug 2026 12:22:31 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>IL Gattamorta</title>
      <link>https://noblogo.org/grad/il-gattamorta</link>
      <description>&lt;![CDATA[Faccette con gli occhioni languidi, mezzi inchini con bacetti sulla testolina, sorrisoni compiacenti e ruffiani anche quando la trattano da sguattera, sguardo da seduttrice, ops!, &#39;da seduttore&#39; quando si trova al cospetto di vecchi prostatici e bavosi come Trump e Modri.&#xA;Qualcuno di questi le ha detto che lei è figa e lei ci ha creduto davvero. Che pena.&#xA;&#xA;Il repertorio diplomatico di politica estera di Giorgia Rubacuori è tutto qua. Nient&#39;altro. &#xA;Da questo punto di vista non si può negare che lei incarni perfettamente le virtù italiche: ruffianeria, compiacenza, servilismo e paraculaggine. Da questo punto di vista è una Patriota formidabile.&#xA;&#xA;Libero, il quotidiano italiano che riceve in assoluto più contributi pubblici, e tra le cui firme annovera giganti del pensiero e della parola del calibro di Sallusti, Feltri, Senaldi, Bolloli, Capezzone e Chirico, la mattina del 19 giugno titolava &#34;Giorgia-Donald, di nuovo amore&#34;.&#xA;&#xA;Il giorno stesso negli USA, il Presidente col cervello da bambino si sveglia di cattivo umore e, ancora in vestaglia, all&#39;ora di colazione chiama a rapporto la sua domestica italiana e la insulta, perché non ha pulito il cesso e non ha rassettato bene la cameretta del signorino&#xA;&#xA;Il 20 giugno Libero esce a tutta pagina con &#34;Trump è un coglione&#34;. &#xA;Oggi, 21 giugno, titola &#34;Ma VaffanTrump&#34;.&#xA;&#xA;Evidentemente non capire mai una beneamata, fare figure di merda e vantare la più grande collezione di fake news e complotti fantascientifici sono imperativi editoriali categorici all&#39;interno della redazione del quotidiano più pagato dai contribuenti italiani.&#xA;&#xA;Dopo ogni incontro tra la Meloni e Trump, all&#39;interno dello Studio Ovale mettono il cartello “Caution! slippery floor”.&#xA;Ancora non mi è chiaro se sia a causa della bava depositatasi sul pavimento della stanza, delle perdite urinarie del vecchio bambinone o di entrambe.&#xA;Caution! Slippery floor&#xA;Meloni è sempre servizievole e prona con i potenti. Ah, l&#39;orgoglio italiano!&#xA;E tanto più costoro sono arroganti, prepotenti e tirannici quanto più Giorgia ama stargli accanto, ammirarli e vezzeggiarli. &#xA;Le brillano gli occhi e si emoziona di fronte al loro vulgar display of power, la volgare ostentazione di potere.  Del resto Giorgia è cresciuta idolatrando un dittatore sanguinario e vigliacco.&#xA;&#xA;Ma lo fa all&#39;italiana: gattamorta con i potenti e cinico tiranno con i deboli. Meglio se sono lavoratori poveri e sfruttati e preferibilmente se sono famiglie monoreddito con figli a carico maggiorenni a cui potere togliere ogni forma di sussidio. &#xA;L&#39;ADI della Calderone ha lasciato in mezzo ad una strada più di 700.000 famiglie italiane, che avrebbero bisogno di aiuto e di sussidi anche solo per tirare a campare.&#xA;&#xA;La coppia Meloni-Calderone sono la riedizione più fulgida, ma allo stesso tempo più spregevole, del corporativismo clientelare, corrotto e parassita di fascista memoria.  &#xA;   &#xA;Lei, IL Presidente del Consiglio è tutta orgoglio, cazzutaggine, ma solo a parole, che spesso sono anche colossali bugie. &#xA;Scimmiotta i maschi e il loro maschilismo. Lo fa con così tanta convinzione e coinvolgimento da diventare una macchietta, una parodia di se stessa. &#xA;&#xA;La gattamorta piace alla parte più paternalistica e patriarcale della nostra società, quella che voterà in massa Vannacci, uno che ha la testa oggettivamente piena di stronzate e che drenerà ampie quote di consenso a FdI.&#xA;&#xA;Now playing:&#xA;“Empire”&#xA;Empire – Queensrÿche – 1990&#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Per contatti, mi trovate su mastodon: https://mastodon.uno/@grad&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0 by-nc-sa.png&#xD;&#xA;https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it&#xD;&#xA;2026 - proudly Antifascist no-nazi.pngno-fascism.jpg since 1972&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;  &#34;Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.&#34;  Norberto Bobbio&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Faccette con gli <strong>occhioni languidi</strong>, mezzi inchini con bacetti sulla testolina, <strong>sorrisoni compiacenti</strong> e ruffiani anche quando la trattano da sguattera, <strong>sguardo da seduttrice</strong>, ops!, <em>&#39;da seduttore&#39;</em> quando si trova al cospetto di <strong>vecchi prostatici</strong> e bavosi come Trump e Modri.
Qualcuno di questi le ha detto che lei è figa e lei ci ha creduto davvero. Che pena.</p>

<p>Il <strong>repertorio diplomatico</strong> di politica estera di Giorgia Rubacuori è tutto qua. Nient&#39;altro.
Da questo punto di vista non si può negare che lei incarni perfettamente le <strong>virtù italiche</strong>: <strong>ruffianeria</strong>, <strong>compiacenza</strong>, <strong>servilismo</strong> e <strong>paraculaggine</strong>. Da questo punto di vista è una <strong>Patriota</strong> formidabile.</p>

<p><strong>Libero</strong>, il quotidiano italiano che riceve in assoluto <strong>più contributi pubblici</strong>, e tra le cui firme annovera giganti del pensiero e della parola del calibro di Sallusti, Feltri, Senaldi, Bolloli, Capezzone e Chirico, la mattina del <strong>19 giugno</strong> titolava <em>“Giorgia-Donald, di nuovo amore”</em>.</p>

<p>Il giorno stesso negli USA, <em>il Presidente col cervello da bambino</em> si sveglia di cattivo umore e, ancora in vestaglia, all&#39;ora di colazione chiama a rapporto la sua <strong>domestica italiana</strong> e <strong>la insulta</strong>, perché non ha pulito il cesso e non ha rassettato bene la cameretta del signorino</p>

<p>Il <strong>20 giugno</strong> Libero esce a tutta pagina con <em>“Trump è un coglione”</em>.
Oggi, <strong>21 giugno</strong>, titola <em>“Ma VaffanTrump”</em>.</p>

<p>Evidentemente <strong>non capire mai una beneamata</strong>, fare figure di merda e vantare la più grande collezione di <strong>fake news</strong> e <strong>complotti fantascientifici</strong> sono <strong>imperativi editoriali categorici</strong> all&#39;interno della redazione del quotidiano più pagato dai contribuenti italiani.</p>

<p>Dopo <strong>ogni incontro tra la Meloni e Trump</strong>, all&#39;interno dello Studio Ovale mettono il cartello <em>“Caution! slippery floor”</em>.
Ancora non mi è chiaro se sia a causa della <strong>bava depositatasi sul pavimento</strong> della stanza, delle <strong>perdite urinarie</strong> del vecchio bambinone o di entrambe.
<img src="https://i.postimg.cc/MKnz7s1X/slippery-floor.png" alt="Caution! Slippery floor">
Meloni è sempre <strong>servizievole e prona con i potenti</strong>. Ah, l&#39;orgoglio italiano!
E tanto più costoro sono arroganti, prepotenti e tirannici quanto più Giorgia ama stargli accanto, <strong>ammirarli</strong> e <strong>vezzeggiarli</strong>.
Le brillano gli occhi e si emoziona di fronte al loro <em>vulgar display of power</em>, la <strong>volgare ostentazione di potere</strong>.  Del resto Giorgia è cresciuta idolatrando un <strong>dittatore sanguinario e vigliacco</strong>.</p>

<p>Ma lo fa <strong>all&#39;italiana</strong>: <strong>gattamorta</strong> con i potenti e <strong>cinico tiranno</strong> con i deboli. Meglio se sono <strong>lavoratori poveri e sfruttati</strong> e preferibilmente se sono <strong>famiglie monoreddito</strong> con figli a carico maggiorenni a cui potere togliere ogni forma di sussidio.
L&#39;<strong>ADI della Calderone</strong> ha lasciato in mezzo ad una strada più di <strong>700.000 famiglie italiane</strong>, che <strong>avrebbero bisogno di aiuto</strong> e di sussidi anche solo per tirare a campare.</p>

<p>La <strong>coppia Meloni-Calderone</strong> sono la riedizione più fulgida, ma allo stesso tempo più <strong>spregevole</strong>, del <strong>corporativismo clientelare</strong>, <strong>corrotto</strong> e <strong>parassita</strong> di fascista memoria.</p>

<p>Lei, <strong>IL Presidente del Consiglio</strong> è tutta orgoglio, cazzutaggine, ma solo a parole, che spesso sono anche colossali bugie.
<strong>Scimmiotta i maschi</strong> e il loro maschilismo. Lo fa con così tanta convinzione e coinvolgimento da diventare una <strong>macchietta</strong>, una <strong>parodia</strong> di se stessa.</p>

<p>La <strong>gattamorta</strong> piace alla parte più <strong>paternalistica e patriarcale</strong> della nostra società, quella che voterà in massa <strong>Vannacci</strong>, uno che ha la testa oggettivamente piena di stronzate e che <strong>drenerà ampie quote di consenso a FdI</strong>.</p>

<p><strong>Now playing:</strong>
“Empire”
<em>Empire</em> – Queensrÿche – 1990</p>

<hr>

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<blockquote><p>“Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.”  Norberto Bobbio</p></blockquote>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/grad/il-gattamorta</guid>
      <pubDate>Sat, 20 Jun 2026 17:05:04 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Ignoranza atomica</title>
      <link>https://noblogo.org/grad/ignoranza-atomica</link>
      <description>&lt;![CDATA[Prima di parlare di centrali nucleari sì o no in Italia si deve avere alcune conoscenze di base condivise da cui partire per intavolare una discussione civile, razionale, scientifica e soprattutto realistica.&#xA;&#xA;L&#39;IEA, l&#39;International Energy Agency, massima autorità mondiale in materia di energia, pubblica ogni anno l&#39;Energy Outlook, nel quale descrive la situazione energetica presente a livello mondiale e illustra gli scenari futuri. Tutto questo, ovviamente, sulla base di dati reali e ufficiali.&#xA;&#xA;Dal 2019 l&#39;IEA ogni anno ribadisce nel suo documento che al 2050 il 90% dell&#39;intero fabbisogno mondiale di energia elettrica potrà essere soddisfatto dalle energie rinnovabili. Questo è lo scenario Net Zero Emissions (NTZ), che fonda la sua previsione sulla assoluta necessità della riduzione delle emissioni antropiche climalteranti, che sono la causa del cambiamento climatico, la principale minaccia esistenziale  che pende sulla testa del genere umano; più di una possibile guerra nucleare.&#xA;&#xA;Invece, nello scenario STEPS (Stated Policies Scenario) basato sugli impegni e obiettivi dichiarati dagli Stati di tutto il mondo, in considerazione dello stato di avanzamento attuale e prevedibile nel rispettarli e raggiungerli e dell&#39;evoluzione del sistema energetico globale e normativo nei prossimi decenni, IEA assegna alle rinnovabili il 65-67% di copertura della domanda globale di energia elettrica entro il 2050.&#xA;&#xA;In entrambi gli scenari, NZE e STEPS, tenendo conto dell&#39;evoluzione tecnologica, politica, economica e finanziaria (costi di sviluppo, di installazione e produzione, sussidi pubblici e costi di assicurazione, presi in considerazione per le stime sulle rinnovabili), l&#39;IEA assegna all&#39;energia nucleare una percentuale di copertura della domanda di energia elettrica globale intorno al 9% al 2050, poco meno di quella di oggi. &#xA;L&#39;IEA dice in pratica che nei prossimi decenni le nuove centrali nucleari costruite andranno semplicemente a sostituire quelle vecchie dismesse, con un conseguente bilancio netto pari a 0.&#xA;&#xA;Ma chi lo legge l&#39;Energy Outolook?? I giornalisti no di certo. Che strano mestiere che svolgono. &#xA;&#xA;I rapporti dell&#39;IEA ridimensionano da quasi un decennio l&#39;hype montato ad arte sul nucleare e sui &#34;miracolosi&#34; SMR, Small Modular Reactors. Si tratta dei piccoli reattori nucleari pompati dalla propaganda mainstream, senza fondamento tecnico e scientifico, che dovrebbero limitare uno dei principali problemi delle grandi centrali nucleari odierne e adeguarsi all&#39;evoluzione del sistema energetico mondiale: la modularità e la scalabilità. &#xA;&#xA;Caratteristiche che le grandi e rigide centrali nucleari non hanno e che invece saranno condizioni indispensabili richieste dal sistema energetico planetario e dalle moderne reti elettriche, già oggi passate da un modello centralizzato e rigido a un modello dinamico, flessibile e predittivo, grazie anche al costante evolversi delle smart grids che, insieme alle rinnovabili, sono l&#39;unica vera rivoluzione energetica possibile nel breve periodo.&#xA;&#xA;Come sempre sono i modelli determinare il cosa, il come, il dove e il quando. &#xA;Il modello di sviluppo della nostra civiltà va cambiato, per una questione di mera sopravvivenza, quindi va cambiato anche il modello di produzione, di gestione e di utilizzo dell&#39;energia. &#xA;&#xA;Pannelli fotovoltaici&#xA;&#xA;Gli impianti di rinnovabili sono scalabili, distribuiti e decentralizzati (e più democratici visto che sole e vento non sono di proprietà di nessuno), perciò garantiscono una grande flessibilità e una maggiore capacità di risposta alle fluttuazioni della domanda e, non secondariamente, garantiscono maggiore sicurezza e continuità in caso di disastri naturali o guerre e conflitti. &#xA;&#xA;Tutto ciò manda in pensione il concetto di base load (carico minimo di base) che richiedeva grandi centrali (nucleari o a carbone) sempre accese per coprire i consumi minimi costanti. &#xA;&#xA;Se sentite uno pseudo-esperto, o un Calenda qualunque, tirare fuori ancora il concetto di base load ditegli di fare un update al XXI secolo, oppure di andare da un&#39;altra parte a fare lobby per le grandi utilities, che gli pagano il tozzo di pane.&#xA;&#xA;Veniamo ai costi di installazione, rapidamente:&#xA;&#xA;Fotovoltaico (su grande scala): 650-750 euro per kW&#xA;Eolico a terra: circa 1500 euro/kW&#xA;Eolico off-shore: 3000-3500 euro/kW&#xA;Nucleare (grandi reattori di terza gen.) 8000-11.000 euro/kW&#xA;Piccoli Reattori Modulari (SMR): circa 14.000 euro/kW (siamo ancora a livello di primi prototipi, non c&#39;è ancora né standardizzazione, ne produzione industriale).&#xA;&#xA;Il confronto dei costi medi di produzione di energia elettrica (LCOE) è ancora più impietoso: &#xA;&#xA;Fotovoltaico (grandi impianti) + accumulo : da 70 a 120 euro/MWh&#xA;Eolico a terra: da 40 a 80 euro/MWh&#xA;Eolico off-shore: 50-100 euro/MWh (a seconda della tecnologia e dei siti di costruzione)&#xA;Nucleare (grandi reattori di terza gen.) da 140 a 190 euro/MWh&#xA;&#xA;Appare chiaro, considerando anche all&#39;elevato tasso di evoluzione tecnologica e innovazione del settore delle rinnovabili e dei sistemi di accumulo, rispetto a quello dell&#39;energia nucleare, che questo divario di costi non potrà che aumentare.&#xA;&#xA;Inoltre, riguardo il nucleare si deve prendere in considerazione anche altri fattori, per essere razionali e pragmatici, e non ideologici come i fanatici del nuke ad ogni costo e condizione:&#xA;&#xA;tempi di costruzione lunghi e spesso incerti del nucleare (minimo 10-15 anni per una singola centrale nucleare);&#xA;forti resistenze dell&#39;opinione pubblica, un po&#39; in tutti i Paesi, alla costruzione di una nuova centrale nel proprio territorio;&#xA;la fragilità intrinseca di alcuni territori rispetto ad altri, che fa aumentare i rischi e soprattutto i costi di assicurazione: il territorio italiano purtroppo è molto fragile e a rischio, diversamente da quello francese o spagnolo;&#xA;elevati costi di gestione delle scorie e del &#34;fine vita&#34; (decomissioning, cioè smantellamento);&#xA;la costruzione di una centrale nucleare richiede ingenti sussidi e finanziamenti pubblici. Per questo motivo nessun capitale privato oggi si sobbarca da solo i costi e i rischi finanziari di costruzione di una centrale. Le rinnovabili, già oggi, si ripagano da sole, non hanno più bisogno di sussidi pubblici ma solo di sburocratizzazione e superamento di stupidi vincoli paesaggistici!&#xA;&#xA;Stando tutto questo, io arrivo sempre alla stessa conclusione: in attesa della fusione a freddo e dell&#39;idrogeno verde e in considerazione dell&#39;urgenza dovuta alla spaventosa accelerazione del cambiamento climatico, ogni singolo euro che l&#39;Italia spenderà in politica energetica andrà messo nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di energie rinnovabili.&#xA;&#xA;Now playing:&#xA;“Like a stone”&#xA;Audioslave – Audioslave – 2003&#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Per contatti, mi trovate su mastodon: https://mastodon.uno/@grad&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0 by-nc-sa.png&#xD;&#xA;https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it&#xD;&#xA;2026 - proudly Antifascist no-nazi.pngno-fascism.jpg since 1972&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;  &#34;Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.&#34;  Norberto Bobbio&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Prima di parlare di <strong>centrali nucleari</strong> sì o no in Italia si deve avere alcune <strong>conoscenze di base</strong> condivise da cui partire per intavolare una <strong>discussione civile, razionale</strong>, scientifica e soprattutto realistica.</p>

<p>L&#39;<strong>IEA</strong>, l&#39;<em>International Energy Agency</em>, massima <strong>autorità mondiale in materia di energia</strong>, pubblica ogni anno l&#39;<em>Energy Outlook</em>, nel quale descrive la <strong>situazione energetica presente</strong> a livello mondiale e illustra gli <strong>scenari futuri</strong>. Tutto questo, ovviamente, sulla base di dati reali e ufficiali.</p>

<p>Dal 2019 l&#39;IEA ogni anno ribadisce nel suo documento che <strong>al 2050 il 90% dell&#39;intero fabbisogno mondiale</strong> di energia elettrica potrà essere soddisfatto dalle <strong>energie rinnovabili</strong>. Questo è lo <strong>scenario Net Zero Emissions (NTZ)</strong>, che fonda la sua previsione sulla assoluta necessità della <strong>riduzione delle emissioni antropiche climalteranti</strong>, che sono la causa del <strong>cambiamento climatico</strong>, la principale <strong>minaccia esistenziale</strong>  che pende sulla testa del genere umano; più di una possibile guerra nucleare.</p>

<p>Invece, nello <strong>scenario STEPS (Stated Policies Scenario)</strong> basato sugli <strong>impegni e obiettivi dichiarati dagli Stati</strong> di tutto il mondo, in considerazione dello stato di avanzamento attuale e prevedibile nel rispettarli e raggiungerli e dell&#39;evoluzione del sistema energetico globale e normativo nei prossimi decenni, IEA assegna alle <strong>rinnovabili il 65-67% di copertura della domanda globale</strong> di energia elettrica entro il 2050.</p>

<p><strong>In entrambi gli scenari</strong>, NZE e STEPS, tenendo conto dell&#39;<strong>evoluzione tecnologica, politica, economica e finanziaria</strong> (costi di sviluppo, di installazione e produzione, sussidi pubblici e costi di assicurazione, presi in considerazione per le stime sulle rinnovabili), l&#39;IEA assegna all&#39;<strong>energia nucleare</strong> una percentuale di copertura della domanda di energia elettrica globale <strong>intorno al 9% al 2050</strong>, poco meno di quella di oggi.
L&#39;IEA dice in pratica che nei prossimi decenni le <strong>nuove centrali nucleari</strong> costruite andranno semplicemente a <strong>sostituire quelle vecchie</strong> dismesse, con un conseguente <strong>bilancio netto pari a 0</strong>.</p>

<p>Ma chi lo legge <strong>l&#39;Energy Outolook</strong>?? <strong>I giornalisti no di certo.</strong> Che strano mestiere che svolgono.</p>

<p>I rapporti dell&#39;IEA ridimensionano da quasi un decennio l&#39;<strong>hype montato ad arte sul nucleare e sui “miracolosi” SMR</strong>, <em>Small Modular Reactors</em>. Si tratta dei <strong>piccoli reattori nucleari</strong> pompati dalla <strong>propaganda mainstream</strong>, senza fondamento tecnico e scientifico, che dovrebbero limitare uno dei principali <strong>problemi delle grandi centrali nucleari</strong> odierne e adeguarsi all&#39;evoluzione del sistema energetico mondiale: la <strong>modularità e la scalabilità</strong>.</p>

<p>Caratteristiche che le grandi e rigide centrali nucleari non hanno e che invece saranno <strong>condizioni indispensabili</strong> richieste dal sistema energetico planetario e dalle <strong>moderne reti elettriche</strong>, già oggi passate da un <strong>modello centralizzato</strong> e rigido a un <strong>modello dinamico, flessibile e predittivo</strong>, grazie anche al costante evolversi delle <strong>smart grids</strong> che, insieme alle rinnovabili, sono l&#39;unica vera <strong>rivoluzione energetica</strong> possibile nel breve periodo.</p>

<p>Come sempre <strong>sono i modelli determinare il cosa, il come, il dove e il quando</strong>.
Il <strong>modello di sviluppo</strong> della nostra civiltà va cambiato, per una questione di mera sopravvivenza, quindi va cambiato anche il <strong>modello di produzione, di gestione e di utilizzo dell&#39;energia</strong>.</p>

<p><img src="https://i.postimg.cc/L6jqB7h4/pannelli-fotovoltaici.jpg" alt="Pannelli fotovoltaici"></p>

<p>Gli <strong>impianti di rinnovabili sono scalabili, distribuiti e decentralizzati</strong> (e più democratici visto che sole e vento non sono di proprietà di nessuno), perciò garantiscono una <strong>grande flessibilità</strong> e una maggiore capacità di risposta alle <strong>fluttuazioni della domanda</strong> e, non secondariamente, garantiscono maggiore sicurezza e continuità in caso di disastri naturali o guerre e conflitti.</p>

<p>Tutto ciò manda in pensione il <strong>concetto di base load</strong> (carico minimo di base) che richiedeva <strong>grandi centrali</strong> (nucleari o a carbone) <strong>sempre accese</strong> per coprire i consumi minimi costanti.</p>

<p>Se sentite <strong>uno pseudo-esperto</strong>, o <strong>un Calenda qualunque</strong>, tirare fuori ancora il concetto di <em>base load</em> ditegli di <strong>fare un update al XXI secolo</strong>, oppure di andare da un&#39;altra parte a <strong>fare lobby per le grandi utilities</strong>, che gli pagano il tozzo di pane.</p>

<p>Veniamo ai <strong>costi di installazione</strong>, rapidamente:</p>
<ul><li>Fotovoltaico (su grande scala): 650-750 euro per kW</li>
<li>Eolico a terra: circa 1500 euro/kW</li>
<li>Eolico off-shore: 3000-3500 euro/kW</li>
<li>Nucleare (grandi reattori di terza gen.) 8000-11.000 euro/kW</li>
<li>Piccoli Reattori Modulari (SMR): circa 14.000 euro/kW (siamo ancora a livello di primi prototipi, non c&#39;è ancora né standardizzazione, ne produzione industriale).</li></ul>

<p>Il confronto dei <strong>costi medi di produzione di energia</strong> elettrica (LCOE) è ancora più impietoso:</p>
<ul><li>Fotovoltaico (grandi impianti) + accumulo : da 70 a 120 euro/MWh</li>
<li>Eolico a terra: da 40 a 80 euro/MWh</li>
<li>Eolico off-shore: 50-100 euro/MWh (a seconda della tecnologia e dei siti di costruzione)</li>
<li>Nucleare (grandi reattori di terza gen.) da 140 a 190 euro/MWh</li></ul>

<p>Appare chiaro, considerando anche all&#39;<strong>elevato tasso di evoluzione tecnologica e innovazione del settore delle rinnovabili</strong> e dei sistemi di accumulo, rispetto a quello dell&#39;energia nucleare, che questo <strong>divario</strong> di costi <strong>non potrà che aumentare</strong>.</p>

<p>Inoltre, <strong>riguardo il nucleare</strong> si deve prendere in considerazione anche <strong>altri fattori</strong>, per essere razionali e pragmatici, e non ideologici come i fanatici del nuke ad ogni costo e condizione:</p>
<ul><li>tempi di costruzione lunghi e spesso incerti del nucleare (minimo 10-15 anni per una singola centrale nucleare);</li>
<li>forti resistenze dell&#39;opinione pubblica, un po&#39; in tutti i Paesi, alla costruzione di una nuova centrale nel proprio territorio;</li>
<li>la fragilità intrinseca di alcuni territori rispetto ad altri, che fa aumentare i rischi e soprattutto i <strong>costi di assicurazione</strong>: il <strong>territorio italiano</strong> purtroppo è <strong>molto fragile</strong> e a rischio, diversamente da quello francese o spagnolo;</li>
<li>elevati costi di gestione delle <strong>scorie</strong> e del <strong>“fine vita”</strong> (decomissioning, cioè smantellamento);</li>
<li>la costruzione di una centrale nucleare richiede <strong>ingenti sussidi e finanziamenti pubblici</strong>. Per questo motivo <strong>nessun capitale privato</strong> oggi si sobbarca <strong>da solo</strong> i costi e i rischi finanziari di costruzione di una centrale. Le <strong>rinnovabili</strong>, già oggi, <strong>si ripagano da sole</strong>, non hanno più bisogno di sussidi pubblici ma solo di <strong>sburocratizzazione</strong> e superamento di <strong>stupidi vincoli paesaggistici</strong>!</li></ul>

<p>Stando tutto questo, io arrivo sempre alla stessa conclusione: in attesa della <strong>fusione a freddo</strong> e dell&#39;<strong>idrogeno verde</strong> e in considerazione dell&#39;<strong>urgenza</strong> dovuta alla spaventosa accelerazione <strong>del cambiamento climatico</strong>, <strong>ogni singolo euro</strong> che l&#39;Italia spenderà in politica energetica andrà messo nella <strong>ricerca, nello sviluppo e nella produzione di energie rinnovabili</strong>.</p>

<p><strong>Now playing:</strong>
“Like a stone”
<em>Audioslave</em> – Audioslave – 2003</p>

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<blockquote><p>“Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.”  Norberto Bobbio</p></blockquote>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/grad/ignoranza-atomica</guid>
      <pubDate>Thu, 21 May 2026 15:04:58 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>&#34;Abi...normal. Sono quasi sicuro che fosse il nome&#34;.</title>
      <link>https://noblogo.org/grad/abi-normal</link>
      <description>&lt;![CDATA[Le Brigate Rosse hanno rapito e preso in ostaggio il cervello di Valditara.&#xA;Qualunque richiesta di riscatto delle BR, fosse anche un solo caffè, dovrà essere respinta al mittente con fermezza. Facciano ciò che vogliono di quell&#39;organo inutile. Il nostro Paese non sa che cosa farsene. &#xA;&#xA;Il cervello del Ministro è quello che abbiamo visto nella leggendaria scena dell&#39;altrettanto leggedario film Frankenseint Jr., quando il buon Igor nel laboratorio si trova di fronte all&#39;encefalo etichettato come &#34;Abnormal&#34;.&#xA;&#xA;Valditara si giustifica adducendo la scusa puerile del lapsus. Lapsus semantico o lapsus freudiano?&#xA;Nel primo caso si sostituisce una parola o un concetto con un altro simile o appartenente alla stessa categoria per semplice distrazione, caso o stanchezza.&#xA;&#xA;Nel secondo caso, in pratica, si usa il termine che intimamente, nel nostro inconscio, costituisce un&#39;ossessione, un convincimento, un pregiudizio su quell&#39;argomento, fatto o idea.&#xA;&#xA;Valditara ha pronunciato quella bestialità di fronte alla stampa in occasione dell&#39;inaugurazione di una scuola intitolata a Piersanti Mattarella. Di solito, per queste occasioni le dichiarazioni del Ministro sono preparate e scritte prima dagli addetti stampa. &#xA;Quindi è estremamente difficile ammettere che si possa trattare di un lapsus semantico.&#xA;&#xA;Il nostro governo post-fascista è farcito di personaggi inquietanti, la cui mente è funestata da bias cognitivi, pregiudizi culturali e ossessioni, che sono alla base di tutte le loro azioni e dichiarazioni. &#xA;I ripetuti richiami agli Anni di Piombo e al terrorismo rosso di diversi ministri si trovano nelle cronache giornalistiche degli ultimi 4 anni.&#xA;&#xA;E vogliamo parlare delle linee guida per la scuola del Ministero di cui il nostro &#34;Ab-qualcosa&#34; è a capo? &#xA;Spazzatura tipica del Ventennio e solita massiccia propaganda revisionista di ogni regime illiberale, reazionario e fascistoide della storia passata e presente (vedasi Argentina, USA, Israele, Russia): provincialismo culturale, suprematismo nemmeno tanto velato e integralismo religioso sono gli ingredienti principali.  Le portate principali: Storia incentrata sul mondo Occidentale e insegnata come &#34;grande narrazione&#34; per rafforzare l&#39;identità nazionale dei ragazzi; valorizzazione del concetto di Patria e dell&#39;impatto del Cristianesimo sul mondo classico; inserimento della Bibbia tra i testi di riferimento storico e letterario. &#xA;&#xA;Io, intanto,  quando vado in libreria e mi imbatto mio malgrado in una copia della Bibbia, continuo ostinatamente a prenderla e a spostarla nello scaffale dei libri fantasy. Un piccolissimo ma doveroso atto di coscienza civica. &#xA;&#xA;Now playing:&#xA;“Extraterrestre”&#xA;Blitz – Eugenio Finardi – 1978&#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Per contatti, mi trovate su mastodon: https://mastodon.uno/@grad&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0 by-nc-sa.png&#xD;&#xA;https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it&#xD;&#xA;2026 - proudly Antifascist no-nazi.pngno-fascism.jpg since 1972&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;  &#34;Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.&#34;  Norberto Bobbio&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>Brigate Rosse</strong> hanno rapito e preso in ostaggio il <strong>cervello di Valditara</strong>.
Qualunque richiesta di riscatto delle BR, fosse anche un solo caffè, dovrà essere respinta al mittente con fermezza. Facciano ciò che vogliono di quell&#39;<strong>organo inutile</strong>. Il nostro Paese non sa che cosa farsene.</p>

<p>Il cervello del Ministro è quello che abbiamo visto nella leggendaria scena dell&#39;altrettanto leggedario film <strong>Frankenseint Jr.</strong>, quando il buon Igor nel laboratorio si trova di fronte all&#39;encefalo etichettato come <strong>“Abnormal”</strong>.</p>

<p>Valditara si giustifica adducendo la <strong>scusa puerile del lapsus</strong>. <strong>Lapsus semantico</strong> o <strong>lapsus freudiano</strong>?
Nel primo caso si sostituisce una parola o un concetto con un altro simile o appartenente alla stessa categoria per semplice <strong>distrazione</strong>, caso o <strong>stanchezza</strong>.</p>

<p>Nel secondo caso, in pratica, si usa il termine che intimamente, nel <strong>nostro inconscio</strong>, costituisce un&#39;ossessione, un convincimento, un pregiudizio su quell&#39;argomento, fatto o idea.</p>

<p>Valditara ha pronunciato quella <strong>bestialità</strong> di fronte alla stampa in occasione dell&#39;inaugurazione di una <strong>scuola intitolata a Piersanti Mattarella</strong>. Di solito, per queste occasioni le <strong>dichiarazioni</strong> del Ministro sono <strong>preparate e scritte</strong> prima dagli addetti stampa.
Quindi è estremamente difficile ammettere che si possa trattare di un lapsus semantico.</p>

<p>Il nostro <strong>governo post-fascista</strong> è farcito di personaggi inquietanti, la cui mente è funestata da <strong>bias cognitivi</strong>, <strong>pregiudizi culturali</strong> e <strong>ossessioni</strong>, che sono alla base di tutte le loro azioni e dichiarazioni.
I ripetuti <strong>richiami agli Anni di Piombo</strong> e al terrorismo rosso di <strong>diversi ministri</strong> si trovano nelle cronache giornalistiche degli ultimi 4 anni.</p>

<p>E vogliamo parlare delle <strong>linee guida per la scuola</strong> del Ministero di cui il nostro “Ab-qualcosa” è a capo?
<strong>Spazzatura</strong> tipica del Ventennio e solita massiccia <strong>propaganda revisionista</strong> di ogni regime illiberale, reazionario e fascistoide della storia passata e presente (vedasi Argentina, USA, Israele, Russia): <strong>provincialismo culturale</strong>, <strong>suprematismo</strong> nemmeno tanto velato e <strong>integralismo religioso</strong> sono gli ingredienti principali.  Le portate principali: Storia incentrata sul <strong>mondo Occidentale</strong> e insegnata come “grande narrazione” per rafforzare l&#39;<strong>identità nazionale</strong> dei ragazzi; valorizzazione del <strong>concetto di Patria</strong> e dell&#39;impatto del <strong>Cristianesimo</strong> sul mondo classico; inserimento della <strong>Bibbia</strong> tra i testi di riferimento storico e letterario.</p>

<p>Io, intanto,  quando vado in libreria e mi imbatto mio malgrado in una copia della <strong>Bibbia</strong>, continuo ostinatamente a prenderla e a spostarla nello <strong>scaffale dei libri fantasy</strong>. Un piccolissimo ma doveroso atto di coscienza civica.</p>

<p><strong>Now playing:</strong>
“Extraterrestre”
<em>Blitz</em> – Eugenio Finardi – 1978</p>

<hr>

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<blockquote><p>“Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.”  Norberto Bobbio</p></blockquote>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/grad/abi-normal</guid>
      <pubDate>Mon, 11 May 2026 09:37:57 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il mondo in mano ai vecchi</title>
      <link>https://noblogo.org/grad/il-mondo-in-mano-ai-vecchi</link>
      <description>&lt;![CDATA[È assurdo e illogico, contro natura.&#xA;Il mondo che lasceremo ai nostri figli sarà uno schifo. La responsabilità è dei vecchi boomer, stupidi, ottusi e corrotti nel migliore dei casi, mentecatti, squilibrati e criminali nella loro peggiore letale versione.&#xA;&#xA;Queste generazioni sono le responsabili della distruzione del sistema di sostentamento che rende possibile la nostra esistenza: l&#39;ecosistema. &#xA;Una condotta idiota che la parte di genere umano che sopravviverà alla catastrofe climatica, a partire dai nostri figli e nipoti, condannerà e maledirà per i secoli a venire. &#xA;&#xA;Già basterebbe questo per assicurare la dannazione eterna alla generazione di vecchi che oggi governa e pilota il mondo verso l&#39;abisso più nero. Una generazione violenta e arrogante, convinta di avere costruito un mondo ricco e desiderabile. Una generazione che considera ingrati i giovani (in realtà ben più intelligenti, istruiti e consapevoli di noi vecchi) che in tutto il mondo criticano la nostra scellerata condotta, che si ribellano e ci accusano a ragione di avergli rubato il futuro, di avergli dato una sola certezza: quella di un&#39;esistenza precaria, incerta e estremamente pericolosa. &#xA;&#xA;Il nostro mondo è condotto velocemente verso il baratro da 70enni incontinenti e psicolabili come Trump, da criminali di guerra, sanguinari assassini di bambini come Netanyahu, da lucidi e spietati dittatori, sterminatori dei figli della propria patria come Putin.&#xA;&#xA;Che razza di genitori siamo? I nostri figli sanno bene a che cosa andranno incontro per colpa nostra, soltanto colpa nostra. Assistono disperati e impotenti alla distruzione di ogni loro futura possibilità di benessere, di pace e di felicità. &#xA;&#xA;E quando noi non ci saremo più, e quei folli squilibrati criminali saranno sotto 3 metri di terra, il pianeta sarà un pianeta in fiamme, sotto tutti i punti di vista. &#xA;Sarà un pianeta inabitabile, falcidiato da eventi naturali estremi; inondato da oceani e allo stesso tempo desertificato in vastissime aree; costantemente in uno stato di guerra generalizzata per l&#39;accaparramento delle risorse di base, acqua e cibo, che tra meno di 50 anni non saranno più scontate per oltre due terzi della popolazione mondiale.&#xA;&#xA;Sono tanti i genitori, che lottano quotidianamente per difendere il diritto ad un futuro almeno decente dei propri figli e nipoti. &#xA;Ma non siamo abbastanza. C&#39;è una grande moltitudine di genitori che vivono in un relativo stato di benessere (rispetto al mondo povero) e che quindi potrebbero impegnarsi e ribellarsi all&#39;odioso crimine che ogni giorno viene commesso contro le future generazioni. E invece restano indifferenti, pigri e indolenti, complici silenziosi. Ma colpevoli tanto quanto i pazzi e i corrotti che li governano.&#xA;&#xA;Now playing:&#xA;“Child in time”&#xA;Deep Purple in Rock – Deep Purple – 1970&#xA;&#xA; &#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Per contatti, mi trovate su mastodon: https://mastodon.uno/@grad&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0 by-nc-sa.png&#xD;&#xA;https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it&#xD;&#xA;2026 - proudly Antifascist no-nazi.pngno-fascism.jpg since 1972&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;  &#34;Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.&#34;  Norberto Bobbio&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>È assurdo e illogico, contro natura.
Il mondo che lasceremo ai nostri figli <strong>sarà uno schifo</strong>. La responsabilità è dei <strong>vecchi boomer</strong>, stupidi, <strong>ottusi e corrotti</strong> nel migliore dei casi, mentecatti, <strong>squilibrati e criminali</strong> nella loro peggiore letale versione.</p>

<p>Queste generazioni sono le responsabili della <strong>distruzione del sistema di sostentamento</strong> che rende possibile la nostra esistenza: l&#39;<strong>ecosistema</strong>.
Una <strong>condotta idiota</strong> che la parte di genere umano che sopravviverà alla <strong>catastrofe climatica</strong>, a partire dai <strong>nostri figli e nipoti</strong>, condannerà e maledirà per i secoli a venire.</p>

<p>Già basterebbe questo per assicurare la <strong>dannazione eterna</strong> alla generazione di <strong>vecchi</strong> che oggi governa e pilota il mondo verso l&#39;<strong>abisso più nero</strong>. Una generazione <strong>violenta e arrogante</strong>, convinta di avere costruito un mondo ricco e desiderabile. Una generazione che considera ingrati <strong>i giovani</strong> (in realtà ben più intelligenti, istruiti e consapevoli di noi vecchi) che in tutto il mondo criticano la nostra scellerata condotta, che <strong>si ribellano</strong> e ci accusano a ragione di avergli <strong>rubato il futuro</strong>, di avergli dato una sola certezza: quella di un&#39;esistenza <strong>precaria</strong>, <strong>incerta</strong> e estremamente <strong>pericolosa</strong>.</p>

<p>Il nostro mondo è condotto velocemente verso il <strong>baratro</strong> da <strong>70enni</strong> incontinenti e psicolabili come <strong>Trump</strong>, da criminali di guerra, sanguinari assassini di bambini come <strong>Netanyahu</strong>, da lucidi e spietati dittatori, sterminatori dei figli della propria patria come <strong>Putin</strong>.</p>

<p><strong>Che razza di genitori siamo?</strong> I <strong>nostri figli</strong> sanno bene a che cosa andranno incontro per colpa nostra, <strong>soltanto colpa nostra</strong>. Assistono <strong>disperati e impotenti</strong> alla distruzione di ogni loro futura <strong>possibilità di benessere</strong>, di <strong>pace</strong> e di <strong>felicità</strong>.</p>

<p>E quando noi non ci saremo più, e quei <strong>folli squilibrati</strong> criminali saranno <strong>sotto 3 metri di terra</strong>, il pianeta sarà un <strong>pianeta in fiamme</strong>, sotto tutti i punti di vista.
Sarà un <strong>pianeta inabitabile</strong>, falcidiato da eventi naturali estremi; <strong>inondato</strong> da oceani e allo stesso tempo <strong>desertificato</strong> in vastissime aree; costantemente in uno stato di <strong>guerra generalizzata</strong> per l&#39;accaparramento delle risorse di base, <strong>acqua e cibo</strong>, che tra meno di 50 anni <strong>non saranno più scontate</strong> per oltre due terzi della popolazione mondiale.</p>

<p>Sono tanti i <strong>genitori</strong>, che <strong>lottano quotidianamente</strong> per difendere il diritto ad un <strong>futuro almeno decente</strong> dei propri figli e nipoti.
Ma non siamo abbastanza. C&#39;è una grande <strong>moltitudine di genitori</strong> che vivono in un relativo <strong>stato di benessere</strong> (rispetto al mondo povero) e che quindi potrebbero <strong>impegnarsi</strong> e ribellarsi all&#39;<strong>odioso crimine</strong> che ogni giorno viene commesso contro le <strong>future generazioni</strong>. E invece restano <strong>indifferenti</strong>, pigri e indolenti, <strong>complici silenziosi</strong>. Ma <strong>colpevoli</strong> tanto quanto i pazzi e i corrotti che li governano.</p>

<p><strong>Now playing:</strong>
“Child in time”
<em>Deep Purple in Rock</em> – Deep Purple – 1970</p>

<hr>

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<blockquote><p>“Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.”  Norberto Bobbio</p></blockquote>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/grad/il-mondo-in-mano-ai-vecchi</guid>
      <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:21:33 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Una sola priorità: suicidarsi con le primarie</title>
      <link>https://noblogo.org/grad/una-sola-priorita-suicidarsi-con-le-primarie</link>
      <description>&lt;![CDATA[Quando si esaurirà finalmente la sbornia collettiva post referendum di giornalisti e politici di opposizione? &#xA;La Gruber, a distanza di due settimane, al consueto meteorismo verbale dei Bocchino, delle Bolloli e dei Senaldi, risponde ancora con &#34;Comunque il No ha vinto e il Sì ha perso&#34;. &#xA;Ok, va bene... e adesso?&#xA;&#xA;Naturalmente a quei laidi cortigiani senza dignità, non importa nulla di avere perso il referendum. Loro si fanno pagare per diffondere menzogne, inquinare i pozzi e titillare i più bassi istinti dell&#39;italico elettore.&#xA;&#xA;Malgrado il fallimento, occupano ancora le poltrone di Direttore e Vicedirettore della cartastraccia su cui scrivono, che sono rimasti i soli al mondo a chiamare ancora giornali. &#xA;&#xA;Perché? Semplice, perché i loro lauti e rubati stipendi sono pagati anche da noi attraverso contributi pubblici. &#xA;Non solo, Libero, nella cui redazione si registra la più alta concentrazione di servi pennivendoli, è uno dei quotidiani che riceve in assoluto la maggiore quantità di contributi pubblici. &#xA;Ciò spiega perché le sue firme più &#34;autorevoli&#34;, e più ospitate in TV, siano così solerti e attive nella loro opera di servilismo e sevizie della verità oggettiva.    &#xA;&#xA;Fatta questa breve digressione, torno alla pseudo-sinistra che, dopo la schiacciante vittoria non sua, riprende il filo del discorso dove lo aveva lasciato due settimane fa: suicidarsi politicamente.  &#xA;&#xA;La scelta su come suicidarsi è caduta ancora una volta sulle primarie. Giusto perché l&#39;elettorato di sinistra ma soprattutto quello che si è rotto le balle di andare a votare senza alcuna speranza, ha proprio ancora bisogno dell&#39;ennesimo duello politico fratricida senza esclusione di colpi. &#xA;&#xA;Mi raccomando, confermare sempre la totale incapacità della sinistra (però mi viene il vomito a chiamarla così) a trovare un accordo che duri più di un cambio di mutande è un imperativo categorico assoluto ineludibile.&#xA;&#xA;Ma attenzione, qualcuno ha trovato la soluzione alternativa! Ancora più sucida delle primarie: trovare un leader federatore moderato. Moderato? E che cazzo ci facciamo con la moderazione quando i fascisti vincono con la violenza verbale, con le menzogne e la falsa propaganda e diffondendo odio e livore contro i più deboli e i poveri?&#xA;&#xA;sniff sniff... mi sembra di sentire l&#39;acre olezzo di Renzi e Franceschini... &#xA;&#xA;I nomi venuti fuori sono già un caso di studio per la psichiatria mondiale.&#xA;Gabrielli, ex-capo della polizia. Il candidato perfetto per il voto dei giovani, a cui questa sgangherata sinistra-democrista dice di volersi rivolgere e chiede di mantenere l&#39;attivismo.&#xA;&#xA;Ruffini, il democristiano figlio di Ministro democristiano, nipote del cardinale e arcivescovo di Palermo e ex-direttore dell&#39;Agenzia dell&#39;Entrate. Ottimo e abbondante per compattare ancora di più a destra il vastissimo e trasversale popolo di evasori fiscali italiani e a far tirare giù tutti i santi del Paradiso dai veri e genuini elettori di sinistra che credono ancora in uno Stato fortemente laico. &#xA;&#xA;Now playing:&#xA;“You Can&#39;t Bring Me Down”&#xA;Lights...Camera...Revolution! – Suicidal Tendencies – 1990 &#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Per contatti, mi trovate su mastodon: https://mastodon.uno/@grad&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0 by-nc-sa.png&#xD;&#xA;https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it&#xD;&#xA;2026 - proudly Antifascist no-nazi.pngno-fascism.jpg since 1972&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;  &#34;Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.&#34;  Norberto Bobbio&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Quando si esaurirà finalmente la <strong>sbornia collettiva post referendum</strong> di giornalisti e politici di opposizione?
La Gruber, a distanza di due settimane, al consueto <strong>meteorismo verbale</strong> dei Bocchino, delle Bolloli e dei Senaldi, risponde ancora con <em>“Comunque il No ha vinto e il Sì ha perso”</em>.
Ok, va bene... e adesso?</p>

<p>Naturalmente a quei <strong>laidi cortigiani senza dignità</strong>, non importa nulla di avere perso il referendum. Loro si fanno pagare per <strong>diffondere menzogne</strong>, inquinare i pozzi e titillare i più bassi istinti dell&#39;italico elettore.</p>

<p>Malgrado il fallimento, occupano ancora le <strong>poltrone di Direttore e Vicedirettore</strong> della cartastraccia su cui scrivono, che sono rimasti i soli al mondo a chiamare ancora giornali.</p>

<p>Perché? Semplice, perché i loro <strong>lauti e rubati stipendi</strong> sono pagati anche da noi attraverso <strong>contributi pubblici</strong>.
Non solo, <strong>Libero</strong>, nella cui redazione si registra la più alta concentrazione di servi pennivendoli, è uno dei quotidiani che riceve in assoluto la <strong>maggiore quantità di contributi pubblici</strong>.
Ciò spiega perché le sue firme più “autorevoli”, e più ospitate in TV, siano così solerti e attive nella loro opera di <strong>servilismo e sevizie della verità</strong> oggettiva.</p>

<p>Fatta questa breve digressione, torno alla <strong>pseudo-sinistra</strong> che, dopo la schiacciante vittoria non sua, riprende il filo del discorso dove lo aveva lasciato due settimane fa: <strong>suicidarsi politicamente</strong>.</p>

<p>La scelta su come suicidarsi è caduta ancora una volta sulle <strong>primarie</strong>. Giusto perché l&#39;elettorato di sinistra ma soprattutto quello che si è rotto le balle di andare a votare senza alcuna speranza, ha proprio ancora bisogno dell&#39;ennesimo <strong>duello politico fratricida</strong> senza esclusione di colpi.</p>

<p>Mi raccomando, confermare sempre la totale <strong>incapacità della sinistra</strong> (però mi viene il vomito a chiamarla così) <strong>a trovare un accordo</strong> che duri più di un cambio di mutande è un imperativo categorico assoluto ineludibile.</p>

<p>Ma attenzione, qualcuno ha trovato <strong>la soluzione alternativa</strong>! Ancora <strong>più sucida delle primarie</strong>: trovare un <strong>leader federatore moderato</strong>. Moderato? E che cazzo ci facciamo con la moderazione quando i fascisti vincono con la violenza verbale, con le menzogne e la falsa propaganda e diffondendo odio e livore contro i più deboli e i poveri?</p>

<p>sniff sniff... mi sembra di sentire l&#39;<strong>acre olezzo di Renzi e Franceschini</strong>...</p>

<p>I nomi venuti fuori sono già un caso di studio per la psichiatria mondiale.
<strong>Gabrielli, ex-capo della polizia</strong>. Il candidato perfetto per il <strong>voto dei giovani</strong>, a cui questa sgangherata sinistra-democrista dice di volersi rivolgere e chiede di mantenere l&#39;attivismo.</p>

<p><strong>Ruffini</strong>, il democristiano figlio di Ministro democristiano, nipote del cardinale e arcivescovo di Palermo e <strong>ex-direttore dell&#39;Agenzia dell&#39;Entrate</strong>. Ottimo e abbondante per compattare ancora di più a destra il vastissimo e trasversale <strong>popolo di evasori fiscali italiani</strong> e a far tirare giù tutti i santi del Paradiso dai veri e genuini <strong>elettori di sinistra</strong> che credono ancora in uno <strong>Stato fortemente laico</strong>.</p>

<p><strong>Now playing:</strong>
“You Can&#39;t Bring Me Down”
<em>Lights...Camera...Revolution!</em> – Suicidal Tendencies – 1990</p>

<hr>

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<blockquote><p>“Andare al di là di fascismo e antifascismo ha, intenzionalmente o no, un’unica conseguenza, che è quella di mettere fascismo e antifascismo sullo stesso piano.”  Norberto Bobbio</p></blockquote>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/grad/una-sola-priorita-suicidarsi-con-le-primarie</guid>
      <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 11:01:07 +0000</pubDate>
    </item>
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