-Guido Priano-
CANTI DI OMAUN e di MATERIE PLASTICHE poesie 2010-2015
ven 29 08 14 h 10:16
Dom. 07 02 10 h 18:26
Si muove il mio tempo, direzioni nuove di passato il ticchettio di suggestioni in sogno una casa dei colori dei miei soli
Poche manciate di riso il sabato dei diciassette anni
Domani sarà lunedì...
Lun. 08 02 10 h 08:07
Foglio nero sul quale poggiano sottili delicate parole macchie su vene d'asfalto chilometri e strade accidentate
una piantina sussurra ostinata accanto ad un vecchio cuore dalla musica che riscalda.
E' lunedì
il traffico scorre conformista
sorride qualcuno ma non so chi sia...
Ven. 19 02 10 h 15:53
SENZA LUCE
Voce dolente la Speranza assorta nell'adorazione dell'Infinito
il piombo grava sull'orizzonte ormai privo di luce mentre lo sguardo segue lento il presente ancora in un angolo nascosto e senza nome
Poche note perdute, lungo il fiume.
Dom. 21 02 10 h 17:09
NON VOLTO
Ricordi si adagiano leggeri sul muschio di questi ciottoli nell'umido pungente del bosco
Il lupo incede sulle pianure future con la fatica di un antico castagno mutilato dal fulmine
Le colpe brucianti chiedono perdono sepolte come un velenoso tesoro in terra consacrata.
Silenzio, tormentoso rumore del mio Nulla
La lama dolce di un taglialegna incide l'umore maligno ascoltando il canto dei gesti antichi di pietra e fango
Poso il cuore nel presente...
Dom. 21 02 10 h 18:09
GRAFFITO CON VOLTO
Sfondo bianco assordante fredda luce traccia suoni di respiro
Un albero di madreperla dilata le sue pupille notturne
Bianco e nero di bellissime foto che nuotano nello stagno e affondano in me
Il mio volto piange sereno d'amore...
Mart. 23 02 10 intorno alle sei del mattino
SENTIMENTO
Nuvolosità su una città irreale. Nessun vento sul grigiore. Un gabbiano si posa su una gru. Sembra osservare il porto poco distante. Arriva una nave. Porta un carico di pioggia macchiata dell'inchiostro delle automobili.
Emerge la luce dal mare: un ragazzo piange di commozione.
Una sua lacrima è caduta in acqua...
IL LUPO CADAVERE (da Lun 22 02 10 a Angoscia)
lun 22 02 10
Nel mio passato ci sono stati errori, alcuni dei quali molto gravi. Vorrei poterli cancellare, ma ormai hanno provocato delle conseguenze negative.
Ho sofferto molto per questi errori. Era giusto che soffrissi. Gli errori devono essere pagati.
Continuo a chiedermi cosa possa io contro l'errore.
Posso prima di tutto non volerlo ripetere. Posso inoltre creare qualcosa di buono da ciò che ho vissuto. La mia esperienza potrà avere un senso se causerà conseguenze positive.
Questo spazio è una parte di me aperta ad un mondo composto da sensazioni e colori pensati per non procurare ferite.
Vorrei anzi cercare di far provare pace, sollievo, soprattutto a chi ha sofferto per causa mia. Nel silenzio del mio anonimato, diventare uno specie di spirito, di trasfigurazione.
Lo spirito di un lupo che non è più...
Non desidero possedere un volto né un nome. Non sarebbe giusto. Desidero essere solo una voce che sussurra suoni appena percettibili...
mart 23 02 10
DEL LUPO
Mi trovo in questo caldo e sicuro rifugio. Le radici di un saggio olmo sovrastano il soffitto. Ritmi minimali ma allegri di insetti che danzano frenetici sul terreno umido. Dall'esterno proviene il canto di una donna dalla voce sottile ed esile. Il vento mi soffia un saluto appena accennato. Poco lontano il mare. Esco. Albeggia. Il cielo è percorso da nubi. Mi dirigo verso la spiaggia. Scorgo in distanza una vecchia casa bianca. Da una finestra fuoriesce della luce. Un pescatore sta calzando gli stivali. Tra poco prenderà il mare. Mi allontano, non voglio essere visto. Nel bosco. Il sole inizia a penetrare tra le fronde.
Mi sveglio nella tana. Riapro gli occhi. Qualcuno mi ha salutato. E' un pescatore... DEL PESCATORE
La mia barba ispida. I capelli lunghi, bianchi, a ricci come quelli di Ulisse. Gli occhi ardenti del sole siciliano. L'inflessione della mia voce vicina alle urla ormai lontane delle tonnare. Le rughe del mio volto si illuminano tra gli alberi di limoni.
Le agavi si protendono verso lo spirito azzurro della felicità...
merc 24 02 10
UN SORRISO
Autentico, non frammentato dal fragore del traffico urbano. Vola il silenzio in me. Percorre ogni gola dei miei monti e trova riposo sulle fronde dell' olmo. Lo spirito del Lupo dimora in questi luoghi incantati.
Un altro sorriso lentamente fiorisce... e altri giungeranno sotto forma di minuscoli cristalli di poesia nati dal muschio e dalla carta ingiallita di vecchie lettere d'amore...
Questa è la vita che desidero.
Un sorriso che sboccia lentamente dopo essere stato deposto sulla tomba del lupo...
HESSE
Ascolto il sonoro delle immagini di sogni mai realizzati e aumenta il desiderio di sognare allontanandomi dalla terra ferma per raggiungere l'isola in fondo agli iris della mia fanciullezza...
SENTIMENTO
Nuvolosità su una città irreale. Nessun vento sul grigiore. Un gabbiano si posa su una gru. Sembra osservare il porto poco distante. Arriva una nave. Porta un carico di pioggia macchiata dell'inchiostro delle automobili. Emerge la luce dal mare. Un ragazzo piange di commozione. Una sua lacrima è caduta in acqua...
ANGOSCIA
Ti prego non provare angoscia Regina di Luce Nera, lascia che il vento agiti dolcemente i tuoi ricci creando una delicata pioggia di lucenti perle azzurre.
Lun. 19 04 10 h 21:23 A Maria Leonardo con tanto affetto
PER MARIA
Dolcezza di fiabe
Suoni che mi abbracciano da sempre caldi delle parole di una madre
Ora il fruscio di una puntina un disco è terminato...
polvere soffiata via dal vento...
Dom. 04 12 11 h 07:35
CANTO
Poesia dimenticata nelle tasche interne della mia voce ferita e privata dello sguardo.
Rinasce un abbraccio di suoni e di farfalle dal silenzio che mi porto addosso malgrado tutto.
Sono vivo ancora.
Tanti fiori nel giardino degli Iris di Seikilos
Dorme sul bagnasciuga lontano il figlio della ragazza dai capelli di lino
Un gallo canta e campane domenicali...
Merc. 13 06 12 h 05:12
DA FIGLIO A PADRE
Di fronte alla Morte le parole perdono ogni suono trasfigurandosi in grigio rumore... nulla sarà più come prima.
Silenzio senza più labbra è tracciato su un foglio da un artista di strada.
Attendiamo mano nella mano con lo sguardo colmo di ricordi che sgorgano lacrime.
Posso solo dirti che ti amo...
Dom. 31 03 13 h 08:26
Trascorse molte foglie di carta lacerata e bruciata come anni.
Gli occhi di un giovane conficcati nel cranio di un vecchio camuso per derubarlo di ogni futuro.
Piego la lettera, la imbusto insieme ai miei capelli e al mio cuore strappato
e la spedisco all'Inferno delle mie radici...
174517 Un sopravvissuto
Dom 21 07 13 h 06:21am da La casa inglese, Vara Superiore
Un silenzio d'Amore è linfa che riprende a scorrere nell'albero delle mani
Il frutto dell'albero un cuore che batte
Canto ed Incanto di foglie...
Merc. 31 07 13 h 16:24 SPLEEN
Consumiamo scavando nel fango con la Timida Ala, Speranza che freme impaziente di raggiungere il cuore solitario nel petto, malato e tormentato dai rumori sinistri dei ganci da macellaio
Un ritmo irregolare, difficile da ripetere, un calore opprimente senza il sollievo del sudore,
Piange il dolore sanguinosa compassione febbrile come gli ultimi istanti come gli ultimi respiri il gemito ultimo, estremo
L'Amore si diffonde negli abissi inutilmente ha vissuto? Sempre solo tormento, corsa, attesa senza sosta, senza pace, senza tempo per il cibo, senza fonti da cui dissetarsi, contemplando il miraggio terribile della serenità lontana delle sabbie del tempo che aleggiano tra le pareti affrescate del Faraone dell'orrore che incide il pallore su poveri corpi assetati inermi in una sterminata distesa di sale di occhi e scarabei...
Improvvisa la pioggia!
L'Amore si smarrisce volatile come la polvere magica delle farfalle
Tante mosche annegano sole tra quattro pareti silenziose di folla.
Abbiamo amato per tutta la nostra vita teneramente, con tutti noi stessi...
Omega
MATERIE PLASTICHE Giov. 14 08 14 h 16:12 vicino a casa di Cesare Pavese
Ven. 15 08 14 h 15:58 Ieri a S. Stefano Belbo Versi mai scritti attraversando strade mai percorse sognando musiche in partitura mai tracciate su carta
E occhi segnati da una Morte che mai arriva ma che da sempre è.
Stracci grondano spargendo parole di dolore sul Candore sull'Amore sul Livore dissolvendo un'esistenza che smarrisce foglie scarlatte dietro di sé
Incisioni sul terreno praticate da immobili lacrime e gocce nel bicchiere di un anziano sanguinano minuti gli ultimi minuti minuti motivi a fil di voce
Ed ecco ancora l'ennesimo foglio bianco il pianto in gola presente di futuro ricordato
Non più desideri che sbocciano ingenui come bimbi la Speranza ha perso il conto o non conta più nulla condannata ad un ergastolo muto
Nulla resta, forse un poco di caffè troppo zuccherato la nostalgia sorridente del sole delle cinque lo spasmodico desiderio di un abbraccio il solo semplice desiderio della vita
Carezzo questi fogli delicatamente...
Abbi cura di Te
Sab. 16 08 14 h 08: 08
Sabbie che dominano i miei sospiri seppellendo ogni voce ogni verde sguardo
In una vecchia scatola si abbandonano sfiniti fili elettrici grigi simili a vasi sanguigni strappati di una declinante prosciugata società ricca ormai soltanto di compulsive ripetizioni registrate, fotografate, sorrise perfino filmate in lacrime dietro pagamento di trenta denari e poche pillole colorate.
Osservo l'arrivo della pioggia e gli olivi dalle foglie rovesciate nodose articolazioni doloranti nelle tempeste del papavero
Trentatré anni precipitano morenti come rondini amare...
Dom. 17 08 14 h 10:42
Non più Musica composta sul corpo preso a calci di un antico pupazzo cucito con Odio inzuppando pochi miseri stracci avanzati nel sangue cattivo e nell'olio che macchia di fatica il cascame da officina
e ancora il chiarore nebbioso proveniente da questa terra indegna capace solo di umiliare ed allontanare i suoi figli della serva, parole in pillole compiacenti che sfrigolano cuocendo a fuoco lento generazioni di cervelli in fuga da sé stessi
Un antico pupazzo violentato dalle polveri di un'attesa infinita affamato di un cibo trasformato in veleno col quale concimano moltitudini di vermi lignei
Pasticcio di cuore adulterato in offerta speciale sconto alla cassa...
Lun. 18 08 14 h 08:41
Le parole scavano nella sabbia come venti di pietra inconsapevole orrori sulle mani e sul volto
Tagli sulla copertina di un libro sanguinano inutili note al margine
Osservo uomini che marciscono invenduti nella cassette amati solo da mosche e vespe in attesa che cupi vermi dai lunghi capelli li riportino a miglior vita e rumore di allegre mandibole di cani e i loro occhi struggenti capaci di commuovere perfino la Morte
Non c'è nulla che io possa fare se non cantare nell'oscurità di un telefono piccole melodie inascoltate.
Non più scatti alla risposta...
Mart. 19 08 14 h 10:39
Volete cucire stomaci di capretto che assumano il vostro latte pesanti triangoli taglienti e moltitudini di molecole
Bicchieri d'acqua per mandare giù a forza la coatta dolcezza di dogmi minacciosi
Scolpite rudemente con severi martelli volti geometrici dotati di idee blindate inattaccabili arse bocche colme di sabbia di clessidra palpebre incollate orecchi feriti dai lamenti e capelli programmati a cadere sotto i colpi di questa guerra.
Voglio vivere lontano dalla sofferenza di un assegno staccato e da grappoli d'uva ridipinta calpestati sull'autostrada
Esistete producendo desideri di acciaio pressofuso orme innaturali e sibilanti dita che si rompono con disinvoltura per impedire il suono del cuore garantendo spirituali operazioni di marketing
Amore fotocopiato riprodotto fedelmente in serie monumentali fabbriche di cervelli svitati che al volante investono in borsa pallidi animali
Quando avrà termine?
Merc. 20 08 14 h 17:46
Gambe che digrignano chilometri spaventate da sfondamenti di timpani sussultando new wave e colore giallo gettato su tela nera nessun freno inibitore solo poche frizioni ai capelli e il volante s'illumina di sangue su vetro una povera tranquilla chitarra sventrata dell'anima le corde pendono come brandelli i ritmi sono serrati come slogan di cortei la veglia insulta pesantemente il sonno affogando sigarette nell'alcol il disordine cresce con la barba i muri avevano orecchie ora sono solamente indifferente cemento armato della dimora di Marte e jeans che si strappano squarciando insanabilmente questo cielo da cartolina.
Giov. 21 08 14 h 08:19
Sorrisi che danzano nell'aria sprecati nelle inutili alchimie tristi delle particelle di tempo piovuto nelle nostre mani o respirato ed espirato tossendolo via
Sghembe monodie seriali tipiche del dormiveglia trasportano dal sogno alla realtà come la fitta sveglia mattutina un crollo di mattoni crudi che cicatrizza la città arginando fiumi di folla delle stazioni
Si sciolgono le parole in saluti rantolati col capo mentre fogli di excel ricordano degli zoo di tacchi a spillo codici fiscali con le calze tessere sanitarie con il rossetto numeri di matricola ben pettinati.
Folle, perchè vorresti “curare” la poesia? Anche Tu dipingi le mutande agli angeli?
Dom. 24 08 14 h 14:32
Inesorabile lentezza di dolore ormai trascorso crollano i cardini delle persiane della mia casa d'Amore d'un tempo farfalle danzano ancora malgrado tutto deridendo serene i sorrisi di teschio e i colori che tutto hanno di umano.
Parole si sciolgono ed evaporano in lontane polveri domenicali...
provo molto dolore, quando avrà fine?
Mart. 26 08 14 h 06:30
Alberi di fogli di carta rubati sui quali sono scritte ovvietà scarabocchiando malamente a penna al telefono la vita.
Frutteti di marmo coperti di graffiti a pennarello stupidi appunti delle persone importanti che rompono le loro dentiere assurdamente.
Mart. 02 09 14 h 13:11
Perchè sorride estranea e muta quella petroliera inchiodata sul mare?
Il sole, inutile, percorre come un tedesco in gita le creuze che salgono derise abilmente dai cani raggiungendo un verde vilipeso dissanguato dai rifiuti devastato da questo perenne presente e dalla retorica di una macchina bruciata.
I miei passi lenti incontrano la tomba di Fabrizio De Andrè si scorge la chitarra coperta di scritte a pennarello e l'umidità dell'entroterra tanto vicino alle lapidi di antichi militari.
Piango incerto della mia vita ammirando al contempo l'arrivo di Settembre...
Ven. 05 09 14 h 08:54
ALLA MIA AMATA MICIA VIOLETTA
Grazie della Tua compagnia dai dolci sguardi mentre mi vegli quando dormo curandomi con il calore morbido del Tuo mantello
Sono riconoscente al saluto quotidiano che mi rivolgi e ai sonori sorrisi che Ti sono tipici
Mi commuovi col Tuo giocare geniale di battute e trovate irresistibili che riescono sempre a restituirmi anni di vita Felice in pochi magici istanti
Ti osservo che ascolti assorta un latrato lontano aspettando che io abbia terminato di scrivere per poi invitarmi a sederti accanto mentre cerchi di agguantare una nuvola di passaggio
Quanto è difficile comprendere l'arcano linguaggio che danzi con le orecchie, ad occhi socchiusi, miagolando senza emettere suono
Ascolto la Tua preghiera e il Tempo abbassa la voce per non disturbarti...
Sab. 06 09 14 intorno alle 4:30 del mattino
IN MORTE DI GATTO CAGLIOSTRO
Povero Amico mio, mi avevi scelto, angelo nero, semplicemente, balzandomi possente sulle spalle ed esultando all'arrivo a casa pugile felino d'altri tempi!
Dai Tuoi occhi buoni sgorgava lo sguardo tenero del prete di campagna che mi donò un bicchiere di vino e il sapore del caffè di mia nonna nelle tazze verdi e i suoni di campanacci delle mucche che affollano questo rarefatto cotone di vecchi gioielli di soffitta
Sono ancora qui accanto a me il sorriso rauco del Tuo miagolare e i chilometri che facevamo insieme mentre parlavo al telefono
Una foto mentre cacci una falena...
Profonda Gratitudine per Te
Il rumore vuoto del frigorifero nella desolazione di questa notte
Una maglia acciambellata sulla poltrona vorrei tanto fossi ancora Tu
Ma questo Dolore lo prova solo chi è stato amato
Gratitudine profonda,
Per Te.
Semplicemente.
Ven. 26 09 14 h 6:42
Essere umano ho terminato le mie parole per Te bevo la cicuta che mi hai preparato con tanto Amore, con tanto Amore per Te.
Osservi compiaciuto il freddo che progressivamente strappa via tutti i giorni del calendario, i libri e i vestiti di un morto donati o ammassati malamente accanto ad un cassonetto, le carte con i suoi scritti riciclate, ricondizionate ad uso fiscale o al massimo perché diventino il “pezzo di carta” di un funzionario idiota che lo porterà al guinzaglio distrattamente solo perché fa curriculum.
Essere umano dalle atrocità alterate muscolo cardiaco dotato di scadenziario compassione ad orologeria ascolti solo su appuntamento il battito di un cuore.
“Vuole la fattura?”
Mart. 30 09 14 h 7:28
Salmone risali una vita che come unico perché ha forse l'esistere
Picasso arancione sul muro capillari in fumo di alimenti bruciati calorie consumate velocemente nei bar e facili slogan divorati mal digeriti vomitati compulsivamente sprecando carta igienica alla inutile ricerca della nostalgica nuvolosità di un tempo.
Scorrono veloci righe mal lette e non capite dissolte nelle menzogne di una pistola di grosso calibro
fumano larve, gettando feti dilaniati, cadaveri che attendono ancora pazientemente il loro turno e il loro perché.
Merc. 22 10 14 h 8:15
Ancora dolore invecchiato e lisciva sorseggiata per provare a lavare via le ferite digerendo stancamente ovvietà e onde sul bagnasciuga che sono riso gettato in una chiesa turbata dal bianco e nero delle fotografie
Odio mordace si divora avidamente come carne macinata da poco prezzo nascosto in ripari di fortuna ottenuti inchiodando malamente pessimi versi recuperati da stupide cravatte macchiate e gettate via
Castelli di carte agghiacciante morire di sillabe impalpabili disciolte nel respiro del silenzio.
Merc. 25 02 15 h 15:50
Vorrei allontanarmi cancellando ogni violenza dai miei abiti di carta
un piatto di riso insaporito con poche note
e un vino nero non adulterato dal nulla
Ritirarmi nel dondolìo placido delle radici antiche mentre nevica sul palmo della mia mano
Non ha termine il mio incanto doloroso umiliato da questo sole dolcissimo
come anche la mia vita senza patria priva di strade e di mete
prosciugata di ogni riposo
resa immobile e deforme dal tenero scorrere delle fonti e dalle sottolineature a matita
invecchiata sorseggiando caffelatte osservando inerme l'addio di un altro incantevole giorno...
nero di due giovani sposi profumo accogliente di caffè appena macinato dipinto in una lacrima di tenerezza
Rami bagnati di rugiada e sole mi sussurrano il loro abbraccio
Ho poche parole che mi ha donato il vento delle colline della mia infanzia le ultime rimaste custodite con ogni cura perché rimangano libere.
Serenità di un respiro lontano...
Mart. 24 03 15 h 10:01
Il dolore interrompe il fluire del respiro con pessime parole livide
Il tichettìo di un silenzio sfigurato ritrae severa fissità
rintocchi stanchi di campane coincidono con i martelli del Golgota il cielo è vermiglio di urla straziate cantano gelidamente gli ultimi secondi fradici dell'odore nero della paura
Nessun essere umano una Morte infinita
Rumore bianco...
Lun. 27 04 15 h 07:53 PATERNITà
Penso a Te bambina mia.
Le manine dalla culla stringono il mio pollice
I Tuoi occhi stupiti della nascita
Una lacrima di pioggia esplode felice su un geranio, e chiede perdono il cielo per il suo grigiore.
Le preghiere di un micio santo accanto a Te
Il Tuo primo sorriso
Rumore bianco
Merc. 06 05 15 h 07:50
Grigiore umido le ossa provate cercano il sorriso delle margherite
Si rompono lontane vecchie bottiglie stanche degradate dell'etichetta
L'arroganza muta di una moto che parcheggia
Il mio sole spiove in pozzanghere di tempo che pallide si dissanguano
Rumore bianco
Giov. 28 05 15 h 09:28
Le guerre quando hanno termine lasciano solo ceneri d'amore.
La sconfitta è guerra...
è dolore e silenzio nelle valli senza più alcun eco bandiere lacere nel presente e tante croci ordinate nel futuro.
Come un soldato corro e marcio perchè non fa pensare nè lascia tempo per piangere.
Ma da dove proviene questa certezza?
Fermarmi non può significare anche e soprattutto piantare l'Amore affinché ripopoli le valli senza eco?
Non voglio più dare ascolto al mio dolore ma osservare un germoglio neonato...
Ven. 29 05 15 h 11:45
E' dolore che se ne va sciogliendosi a donare vigore alla terra nel silenzio di valli lontane del mio sguardo bambino
Ven 05 06 15 h 11:42
La croce diventa umanità che abbraccia umanità legno dal calore che ristora
Merc. 10 06 15 h 07:43
Rondini percorrono instancabili i miei occhi
lo stonato buonumore di dentature artificiali che proferiscono campane
armoniche tra i cespugli di timo selvatico e spontaneità del batticuore di malinconici gattini
una tazza affrescata da bagliori di caffelatte vermiglia come punture di insetti fiscali scaricati dalla compagna di una vita
tutte le ore dormite dall'Umanità riunite come pecore inconscie da cani con barba raccolgono dolcemente il silenzio in attesa ai semafori piovosi
molte mani sporche tentano di vendere l'invendibile
Dom. 14 06 15 h 08:52
Se Tu vuoi essermi Fratello non Ti dirò mai NO.
Dirò sempre NO invece al Dolore che vorrai gettarmi sulle spalle alle Fatiche e ai Silenzi della Tua presunta Superiorità ai sorrisi falsi e corrotti delle Tue cravatte ai Tuoi decreti di Morte compilati in triplice copia
Non affannarTi a spiegarmi con le Tue titolate parole unte di grasso le “complesse” ragioni del Tuo Odio e della necessità politica e religiosa di queste colline di morti
Risparmiami i Tuoi saggi libri sofisticati come il costoso cibo che mi avvelena (per necessità produttiva) e le Tue ben remunerate conferenze di parole vuote come cuori e stomaci
Dirò NO sempre ai Tuoi Dèi che parlano d'Amore al di sopra dell'Amore.
Lun. 15 06 15 h 07:55
Perdi la stima di te stesso come un vecchio albero in attesa dell'Inverno
E' povero e solo l'Inferno InferMo di arti e mestieri
Osservi morire un minuto soffocato sotto ad un bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto
Attendi il favore di sopravvivere precariamente come il rantolo dei paesi
Ratti accecati da Baroni dell'acciaio sputano nel piatto dove mangiano
Inni di gloria editoriali a mostri senza più dentatura
Il temporale e una nascita
Merc. 18 06 15 h 13:49
Nei giovani sgualciti dal sonno sprecato la poesia stanca di chi ha cantato del sogno di vivere
Non rimane tempo nella bocca arsa dalla sabbia delle clessidre
Poca musica in questa notte
Dom. 21 06 15 h 08:41
Ci sospinge in questa notte di fango la melma dorata dalle risate finte
Il pettine sintetico sorride benevolo al cospetto dei sassi e salutando si fa da parte
La Solitudine è sorella della difficoltà e non hanno una casa né conoscono il risposo dell'Amore
Merc. 01 07 15 h 07:52
Due cucchiaini di zucchero di canna per tentare un po' di dolcezza tra pallide lenzuola notturne ormai prive di ogni ricordo
Rondini deridono la stanchezza e il cupo dolore che giunge come le nubi della Francia trascinando con sé castelli in rovina nei quali si smarrisce la vita ogni musica, ogni parola provando emozioni che non esistono più
Il vento fa sbattere gli infissi...
Come può sorridere un'anima segnata dalle piaghe e dalle formiche?
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