29/30-01-92

Molte mani agguantano la luna e la spremono facendo cadere sul mondo pallide gocce di malinconia.

Vecchi film colano dalle facce smorte di coloro che sono stati bagnati.

Charlot va a spiaccicarsi sulla Terra.

Dom.01-03-94 h 23:12

CRONACHE

1. BRACCIA AFFERRANO, VOLENDO COSTRINGERE... BRACCIA COSTRETTE...

Questi i titoli per la prima pagina ma il giornalista piange perchè deve parlare di sè stesso denunciando un crimine da lui commesso.

Sab. 30-04-94 h 22:42

2.

In un lurido vicolo, lattine strangolate carte oleate bucce marcescenti umanità divenute compagne di sventura di involucri un tempo pieni di nutrimento bevuto o ingozzato distrattamente.

Dopo il crimine, stomaci sazi uccidono ciò che rimane abbandonandolo morente sul terreno.

Questo povero cronista scriverà il seguente titolo “OMICIDIO A SCOPO DI RAPINA”

Lun. 02-05-94 h 21:51

3.

Titolo: “LA CONSOLAZIONE DI UN PIANTO E’ NEGATA DALLA PRIGIONIA DI LACRIME DERELITTE. COSI’ FORMICHE INARRESTABILI PERCORRONO CORPI OPPRESSI”.

Merc. 20-04-94 h 22:55

PAESAGGI DISTORTI

1. Il nulla, ha lasciato il serpente che non può entrare nella Chiesa.

Il serpente non può entrare nella Chiesa perchè essa è difesa dal nulla.

‘94

2. Molti serpenti sono resi vermi da smisurati viscidi sentieri che fendono in due la foresta.

Molti serpenti cercano di sfuggire alla decapitazione tentando molte strade, ma sono troppo tortuose per loro.

Allora si illudono e diventano a loro volta viscidi sentieri sui quali altri serpenti passeranno innumerevoli volte, alla partenza del viaggio e al loro ritorno.

Poi anch’essi diventeranno sentieri sui quali passeranno altri serpenti resi vermi dai reali viscidi sentieri.

‘94

3. Da tempo immemorabile capita di incontrare nell’incedere un’angusta piazzetta sovrastata da case, sventrata a metà da un’umida buca.

Da tempo immemorabile l’infante dice: -Una volta c’era un albero, poi fu strappato via-

L’adulto dice: -E’ sempre stato così-

L’infante dice allora con angoscia: -E’ così brutto e terribile!- E ancora: -L’albero dovrà nascere, altrimenti mancherà qualcosa. Non può rimanere quella buca per sempre!-

Ma l’albero non è mai esistito e non può esistere in quella angusta piazzetta.

L’infante però lo vedrà ugualmente con il segreto dolore dell’inadeguatezza.

‘94

4. Un piccolo essere ancora immaturo viene decapitato in maniera atroce da un altro essere di dimensioni enormi e già maturo da tempo.

Quando due piccoli fiori innocenti si schiudono dolcemente ai primi raggi di sole, scorgono ancora la visione orrifica.

Rabbia, frustrazione, sete di vendetta!

-Il piccolo essere non dovrà morire perchè non aveva colpe se non quella di essere cresciuto nei meandri più nascosti e caldi della foresta, per poi esserne cacciato via!- Affermano i due piccoli fiori.

-Mentre si allontanava verso l’esilio insicuro voleva tornare nell’interno della foresta percorrendo il viscido sentiero che collegava l’interno con l’esterno, quel viscido sentiero che lo stava cacciando via!-

I due piccoli fiori innocenti allora sentenziano: -Per rientrare il piccolo essere dovrà decapitare a sua volta il grande essere, usurpatore della foresta, il quale ruba a suo piacimento i favori che spetterebbero di diritto al piccolo essere.

MORTE SIA, DUNQUE!-

Mart. 17-10-95 h 22:53

COCKTAIL DI PSICOFARMACI

Cantilena (freneticamente moderato)

2/4: LA-LI-LA LA-LI-LA LA-LI-LA LA

Dov’è il rosso dell’albero? Dov’è l’albero sulla parete blu?

Non c’è rosso! Non c’è albero! Non c’è parete blu!

2/4: LA-LI-LA LA-LI-LA LA-LI-LA LA

Verde novità nessuna novità, verde novità nessuna novità, verde novità nessuna novità, verde novità nessuna novità!

Dov’è il reale intento? Dov’è l’intento di una verità?

Non c’è reale! Non c’è intento! Non c’è una verità!

2/4: LA-LI-LA LA-LI-LA LA-LI-LA LA!!

‘95

Psicovalzer (Presto) Pazzo, velocemente veloce danzare, strano, lentamente lento valzer.

¾: TA-RI-TA TA-TA-TA TA-RI-TA TA-RA-TA-RA-TA

no, non è così no, non è così sì, lo è, rosso albero parete blu blu albero parete rossa, gioiose cancrene di pensieri indispensabili putrefazione, lieto vomitare, quartina: gustoso disgusto valzer appagante catarro robusto molto filante,

¾: TA-RI-TA TA-TA-TA TA-RI-TA TA-RA-TA-RA-TA

su parete blu!! Su parete blu su parete blu!! Su, parete blu su, parete blu!! Indispensabili pensieri sputati, danzare velocemente veloce, pazzo valzer,

¾: TA-RI-TA TA-TA-TA TA-RI-TA TA-RA-TA-RA-TA

lentamente lento strano.

Strano?

No si si no. Nosisino nosinosi sinosino sisinono sinosino.

Sottovoce però.

URLANDO!!!

Sab. 03-06-95 h 22:17

OSSESSIONI

1. Sole rosso striature rosse striature sole.

Cerchio infuocato colori cerchi colori infuocati.

Sfondo nero notte di giorno giorno nero sfondo di notte.

Sogno vero? Sogno falso? Sogno vero? Sogno falso?

Completo niente incompleto tutto incompleto niente completo tutto?

Sfondo nero notte di giorno giorno nero sfondo di notte.

‘95

2. Tante cose tutte vere.

Tante cose tutte false.

Poche cose tutte vere.

Poche cose tutte false.

Cerchi infuocati su sfondo nero cerchi infuocati su sfondo nero.

Mari di nulla tutti veri.

Mari di nulla tutti falsi.

Mari di vuoto tutti veri.

Mari di vuoto tutti falsi.

Cerchi infuocati su sfondo nero cerchi infuocati su sfondo nero.

‘95

3. Ossessione Ossessione Ossessione Ossessione.

Sempre e solo:

Ossessione Ossessione Ossessione Ossessione.

Cerchi infuocati sole rosso cerchi infuocati sfondo nero.

Cerchi infuocati mare di nulla cerchi infuocati striature.

Sempre e solo:

Ossessione Ossessione Ossessione Ossessione ...

Ven. 29-12-95 h 14:53

INCURSIONE

Evoluzione madre di umana verità.

Vivisezione dell’uomo, crudele orrenda! Vivisezione dell’uomo, brutale terrore!

Corruzione masticata ossa massacrate. Bestemmie crepitii.

Incursione... incursione... Razzia...razzia... incursione... incursione... razzia...razzia... incursione... razzia scorreria!

Evoluzione madre di umana verità.

Esplosione di pianto, eterno trapasso! Esplosione di pianto, feroce bagliore!

Zampillare costante di bestiali squartamenti. Stritolare assoluto di rancori strazianti.

Incursione... incursione... Razzia...razzia... incursione... incursione... razzia...razzia... incursione... razzia scorreria!

Sab. 16-07-94 h 23:41

I RICORDI DEL FUTURO

1. Amore, passato e presente.

Pozzanghere di romanticismo su strade parlanti.

Macchie di vivaci colori, lunghe linee terminanti sempre e solo

con

Amore, presente e passato.

Lun. 18-07-94 h 22:59

2.

Silenzio.

Stridori interiori.

Sibilo.

Ferita!

Mart. 19-07-94 h 22:33

3.

Lungo, lungo dondolante languore, nell’intensità di lago di limpidi ma profondi occhi, mentre note respirano.

Ven. 22-07-94 h 23:07

4.

Sospiri.

Poche cose, in realtà molte.

Sospiri.

Molte cose, in realtà poche.

Merc. 03-08-94 h 10:53

5.

Vuoto.

Senza angoscia.

Vuoto di pace.

Lun. 15-08-94 h 23:46

6.

Ricordo

Colori.

Rosa e nero labbra antiche finestre.

Amore flessuoso umido come muri di segrete.

Ancora labbra mani respiri che sono onde mari col loro mugghiare appassionato ascetico.

Rimangono ceneri di un breve incontro e parole mai dette.

Merc. 07-09-94 h 23:01

7.

Notti biancheggiano nell’attesa del pagamento di un antico debito.

Non potrà mai più essere pagato purtroppo.

Notti si fanno scure di sonno.

Ven. 09-09-94 h 23:18

8.

Urla strepiti tragedie scenate insulti!

Che ridere!

Giov. 29-09-94 h 23:15

9.

Graziose movenze: occhi, mani, denti.

Colori emergono da una macchia di nulla e la cancellano.

Occhi, mani, denti e dopo mani, denti, occhi e ancora denti, mani, occhi.

Note corrono come bambine contente, qualcuna cade, piange un po’, poi si rialza e raggiunge le altre.

Sab. 08-10-94 h 11:49

10.

Verbi avverbi congiunzioni preposizioni.

Giro giro tondo...

parole maleodoranti vagano senza meta come barboni, si nutrono di qualsiasi cosa e soddisfano i loro bisogni nel mezzo di una folla deridente e sprezzante.

Una folle filastrocca: giro giro tondo...

Lun. 17-10-94 h 24:00

11.

Omeomerie

Il ragno compie acrobazie in uno degli infiniti microuniversi contenuti fra le quattro mura di una stanza.

Può essere una prigione,

o un sistema solare, il quale è contenuto da una casa la quale è contenuta da un quartiere il quale è contenuto da una città la quale contiene tanti ragni...

che compiono acrobazie...

Mart. 18-10-94 h 24:37

12.

Soli autunnali.

Sudari nei quali si avvolgono prima di trapassare ingiallite cartoline illustrate.

Giov. 22-12-94 h 23:44

13.

Nero e bianco bianco e nero.

Esplosioni di luce accecano la ragione.

Nuovamente nero e bianco bianco e nero.

Deltaplani di carta stagnola spiccano il volo?

No, non ancora però già si avverte il respirare tranquillo di verdi ed infinite distese.

Dom. 01-01-95 h 23:38

14.

Tranquillità.

Serenità.

Nebbie si diradano un caldo raggio di sole filtra.

Parole in attesa della scarcerazione vengono ora finalmente liberate.

Tranquillità.

Serenità.

Sole.

Parole libere.

Merc. 26-04-95 h 23:49

SPIAZZO

In un deprimente spiazzo di periferia.

Siringhe preservativi bottiglie di birra rifiuti.

Un uomo fra essi?

Un rifiuto tra essi?

Merc. 04-10-95 h 23:49

A CHIUSURA ERMETICA

1.

A volte, è solo niente con le gambe.

2.

Vite viola, tumefatte da parole come vespe.

Una farfalla, per pochi istanti su questo viola.

Poi, un volo.

Tornerà?

3.

Invocazioni d’amore.

Pallido amore di morte.

Invocazioni ad un quaderno chiuso e terminato.

Invano.

E’ possibile l’impossibile? E’ impossibile il possibile?

Sì.

E’ il dolore della nascita. Ma quanto è stata desiderata! Quanto!

Invano?

No.

4.

E’ sempre presente chi non c’è.

E’ sempre assente chi c’è.

Non è forse troppo radicale?

Rosso e verde.

Perchè non rosso scuro e verde chiaro o viceversa? E perchè non blu?

Forse tutto è sempre presente quando c’è ed è sempre assente quando c’è.

Non è forse troppo radicale?

Denti ora sorridono soffrendo? Oppure soffrono sorridendo?

Rosso e verde.

E’ un figurativo? Un astratto?

Sì.

E’ un enigma? Non lo è?

Sì.

Ha senso? Non ne ha?

Sì.

21-10-95 h 23:10

MALEDETTO DAI MALEDETTI, MALEDETTO DAI BENEDETTI

Il cerchio

Vedo una croce bruciare, divinità cadere.

Muoiano tutti i macabri vessilli strumenti di morte!

Muoia l’umanità seguace dell’illusione!

Brucino libri ritenuti espressione superiore!

Brucino rappresentazioni superiori!

Brucino templi!

Bruci tutto ciò che è adorato immotivatamente!

Resti solo l’uomo!

Solo l’uomo.

Ven. 27-10-95 h 9:14

La parte oscura del cerchio

L’arrogante provoca urla di furia e tremanti desideri di vendetta.

Attira su di sè scarlatte intenzioni di sangue, volontà di morte.

Nel deserto dell’oppressione, il miraggio di una fresca spremitura di carne!

Ven. 03-11-95 h 10:28

Soul loaf

Gatto bianco! Nuoti in nero di acque.

Equivale a dire che gatto bianco sei gatto nero e nuoti in bianco d’acque?

Essere dagli occhi ironici e seri! Rispondi alla mia domanda con un enigma chiarissimo: -Equivale non equivalendo, non equivale equivalendo!-

Mio socratico amico, dimmi di più te ne prego!

Ma i tuoi occhi ironici e seri, deridendo la mia sete di verità assoluta, parlano dicendo: -Di più!-

Io, ansioso ti chiedo: -Di più cosa?-

Ridendo rispondi: -Tu mi hai pregato di dirti di più. Io l’ho detto. Contento? Se ancora soddisfatto non sei, ti dirò che io non sono nè gatto bianco e nè gatto nero ma sono entrambi al tempo stesso. -

-Ma che significa?- Ti chiedo.

-Significare è verità e verità è non significare. -

Sab. 11-11-95 h 13:16

Verità

Gracile rosa nell’immenso oscuro di crepitio di pioggia.

Ven. 17-10-95 h 1:18

Forse...Sogno...

Forse...

1.

Amore è prima cosa.

Serenità interiorizzata nel cuore?

Forse.

Il futuro può anche essere ricordato.

Ma, a chi giovano paure invisibili urlanti imposizioni di solitudine?

Paura è ultima cosa.

Amore è unica cosa.

Ora e sempre.

2.

Teste cadono per occhi guardati e profondi.

Qualcosa di più?

Forse.

Il futuro può essere, ricordato.

Sab. 18-11-95 h 11:26

3.

Niente di più che niente di meno.

Scontato segnale di verità.

Vicina fine di lungo viaggio.

Intuizioni.

Dom. 19-11-95 h 13:29

...Sogno...

Una casa nera.

Milioni di rilievi.

Ghiaccio.

Fragile oscurità, oscura fragilità.

Una porta della casa si sta aprendo.

Colorate luci suoni di cuore cuccioli di gatto rosso.

Una casa nera ma colorata.

Presto verrà ridipinta con pennelli intinti in colorate luci suoni di cuore cuccioli di gatto rosso.

Colori di rinascita.

Ven. 08-12-95 h 24:41

Dietrologia

Morire A mezzanotte, Luce spettrale Estenuante Di dolore E Terribili Tremori Oscurati dal gelo.

Demoni e Arcaici Incubi.

Maleodoranti verità, Assurdi Liquami Escrementi Deserti Essiccati Tramite Tremori Infernali...

Misurabili Allucinazioni Libere con Eremi Disarticolati ma logici, Ergastoli Tormente con Tranquilli soli Omogenei.

Dietrologie Angeliche ed Infernali.

Biascicate Evanescenze Nervose, Essenze Disincantate Eppure di sogno, Traumi e Tramiti Invernali.

M

Macroscopico Orgoglio Risvegliato, Infelice Riesumazione di una Esistenza ormai polvere.

A

Assoluto niente e l’ universo.

Mediatore Esecrabile Zittito da uno Zaino nero Abbagliante nel centro, Novità Oligofreniche, Tardive Tacite Emozioni.

L

Liriche Unicità umane, Contestate Evidenze poetiche.

Sacro e Profano Estremisti, Turpi Tramonti Riservati A Liriche Evidenze poetiche. E

Errore, Sofferente per Tramonti nel nulla, Evidenziato da Nascoste pretese di Unicità. Amore Nel Tenebroso Eremo.

D

Destino Incompiuto.

Disastrosa verità Ossessionante, Libera di Orgoglio e Repulsione Essiccata.

E

E non rimase nulla.

T

Trovato E perso, Ridicola Ribellione Inconcludente e Biascicante parole Incompiute, Linearità enigmatiche Invernali.

T

Terrore, Ribellione Eremo e Mondo Onirico lontanissimo, Repellente Inferno!

O

Oniriche Sicurezze Chiudono porte Urtate Rischiando dolori Amorosi, Timide sacralità Inespresse.

Destino di Amori Legati. Grandi, Estese Linee Oscurate dal panico.

D

Distinguere Eremo da Morte Oppure Nulla da Incompiuto?

E sia!

A

Antici Rimorsi, Costanti Amori Incompiuti, Costanti Inferni.

I

Inesistenti Notti, Costantemente, Umanità Braccata da Inespressività evidente.

M

Morte A mezzanotte, Luce spettrale Estemporanea Oscurata Dal cielo Dell’aurora, Onirica Rinascita Anteriore al Niente Travestito da Invidia.

Verbi E Ricordi Inseriti in Tremendi Amori.

A

A mezzanotte, Sospensioni, Suscitate da Unicità, Rinascite di Doloranti Intensità.

L

Libertà Incanalata, Quasi Una diperazione Alata, Musica di mari notturni, Infiniti.

E

Estremismo Socializzante Chitarre Repellenti, Maniacale, Estremismo Naturale, Totale Inespressione!

D

Dalla notte Estrema, Suoni di Elevazioni Riprovevoli, Totale Inespressione, invano urla!!

E

Estremismo Solializzante Sonorità Incivili, Costanti Chiusure Amorevoli urla e Totale Inespressione!

T

Terrore Risvegliato per Amore e Morte, Infiniti Tormenti Esecrabili.

T

Terrore Risvegliato E Morte lenta di dolcezza Ossessiva sulla Riva di fiumi Infermi.

I

Inverni Notturni, Fameliche solitudini, Eremi disarticolati, Raccoglimenti in Nulla, Assurda Libertà Incompiuta!

M

Maniacali Inferni Sorseggiano Uomini, Rubati ad Amori Biascicati Inesistenti forse, Latente Impossibilità.

A Anarchia Latente, Libertà Umana Calpestata Impietosamente, Nulla, Assurde Zone Invernali Ormai Notturni Inferni.

L

Latente Impossibilità, Borioso Esecrabile e Repellente Eremo.

Calore Ossessivo del Nulla. E

Ergastoli, Repellenti Ergastoli, Morenti ed Inespressivi.

D

Demoniache Immensità, Sacre Allucinazioni, Ribellioni Tremanti di Inferno e Cielo Oscurato da Lacrime A mezzanotte, Tormente in Invernali evanescenze.

Maledetto, Amore raggelato!

Lontano Ondeggiare Gremito di Inspiegabili Colpe Inesistenti.

E

Esclamazione Recondita e Gracile, Amore Soffocato dalla Tirannia, Opaco Limbo Immeritato.

T

Terrificanti voci Oniriche, Rumoreggiano Malefiche Esortazioni di Negazione e affermazione, Tagliente, Eremo! Tu uccidi!

Consacrati, Olocausti Nell’inferno della devozione filiale.

T

Tacito Risveglio, Assoluto dolore del Nulla, Questa Unica Infernale Luce, Limbo invernale, Immeritata condanna a morte un tempo.

Sanguinoso Olocausto alla Libertà Intirizzita!

O

Oltretomba in vita Morente d’amore, Oscuri presagi e Glauco Eremo Notturno Esteso tra Infernali inverni infiniti.

D

Distese Impossibili E devozioni Tombali, Roventi Orpelli rendono Liriche Opache e Gracili, Innocenza Esangue.

A

Amore Nullo? Grigio ed Esausto Lido ormai Invernale, Che ti Hanno fatto Esile Amore?

Estremo sacrificio, Devozione sanguinante, la tua!

I Invernali Nebbie, Fradice di Eremi nel Rammarico Notturno, Amore sgozzato, Limbo Innocente!

B Bambino Immolato, Amore Sepolto in Cimiteri Invernali, Croci su Amore ormai Tetro E livido. E

Estremo e Vano Amore Notturno, Esilio Sordo, Contrito Eremo Nostalgico Zampillante Esaurimento.

N

Notti Ed aurore Raccapriccianti, Voli Ostacolati da Sepolcri divelti E penosi ricordi.

E

Esecrabile Sottile Sordità, Esteso Nulla di Zone Ermetiche.

D

Destino Invernale, Solitudine Infinita, Nulla Conclamato, Amore Notturno Terribile Amore notturno e Tombale... E vicina morte.

E

Estremo Percorso verso il Patibolo, Ultima volta, Ricordi a vicina dipartita, Epitaffio.

Destino, Incombente di trapasso.

Scheletro Onirico Grida Nudi presagi Odorosi di tomba.

T

Terrore, Remoto, Amore a mezzanotte Unica Morte arcaica, Incombente di trapasso.

E nulla rimarrà.

T

Tremori e Rapidi Amori rubati, Muffe Interiori, Tetro fato Incombente di trapasso.

I

Incombe Nera sorte, Verità Estrema, Ricordi, Nudità Amorose Luce spettrale... Incombe...la ormai defunta promessa alata...

Dom. 17-12-95 H 15:53

“PRELUDIO” E FIGA

Dom. 17-12-95 h 15:53

Paesaggi del pisello fiorito

Palpebre, sbattono candidamente.

Sinfonia Pastorale, Beethoven lo mette in culo ad Apollo.

Un pisello sullo sfondo.

Un pisello verde di rabbia, bonaria irruenza.

Un abile flauto produce un trillo brillante nelle numerose bocche di una donna dal sapore fruttato.

Che idillio!

Lun. 18-12-95 h 10:08

Cazzimbolismo

Il pene è pene.

Il pene è dolore incarnato in umano cazzo.

Distorsione della realtà.

Uno specchio rosa porco con testa rossa di infiammato sangue.

L’ombra del suicidio ripulito è un cazzo contro luce, meridiana molto parziale...

girasoldipendente è pendente gira di solito.

Lun. 18-12-95 h 10:45 Favola

La favola, per alleggerire, è la fava volante!

FLAP-FLAP!

Carlo, direbbe spleeneggiando: “...quando la terra si muta in umida spelonda dove LA FAVA come pipistrello va battendo i muri con la sua timida ala e picchia la testa su fradici soffitti...”

Un cazzo, baritonalmente, cinguetta...

complicato, è il rituale del passero...

Mart. 19-12-95 h 24:17

Amore solitario a due piani

Questi versi sono eiaculati dalla penna.

E’ solo masturbazione poetica.

Fame di vita avvitata...

rimangono macchie spruzzate sul quaderno.

Pazienza!

Ven. 15-12-95 h 13:10

LIRICHE FERROVIARIE

Sab. 09-12-95 h 21:31

Sampierdarena-Voltri

Spugne di freddo in secchi di gente.

Apparenza di un inesistente tutto...

Lun. 11-12-95 h 11:54

Brignole-Voltri

Morte, uccide parole d’amore...

Ven. 15-12-95 h 13:50

Voltri-Brignole

E’ una lettura perenne, questa pioggia frammista a neve, è leggere per non guardare rischiando di essere visti...

Giov. 28-12-95 h 13:45

Voltri-Brignole

Sussurra piano il dolore.

Lo struggimento, silente, ha guanti di pelle...

Giov. 23-11-95 h 7:39 (abbandonate sul treno)

Un viaggio

1.

Taccuino estemporaneo. di sognanti dolcezze.

Lo dono a te.

Petali, sulla chitarra delle tue serenate.

Baci appassionati di fronte agli occhi arrugginiti del tramonto.

Estati, divenute autunni, autunni, divenuti estati.

Amo te.

Dall’alta cima di treni in partenza...

2.

Solare solitudine, veloce e lenta di riflessione.

Il presente ricorda. Il passato piange. Il futuro sorride...

Chi sono io?

Un cuore...

Sab. 06-01-96 h 20:24

FRAMMENTI AD OCCHI APERTI

1.

La ma immagine nello specchio pensa.

2.

Dai pensieri, alcune foglie commosse.

3.

Io, candela rossa presso il feretro.

4.

Io, feretro presso la candela di carne rossa.

5.

Due lacrime e sedici denti.

6.

Rosse candele, consumate.

7.

Dai pensieri, alcune foglie commosse.

8.

Due lacrime e sedici denti...

9.

Sedici denti in catene.

10.

Poesia nella spazzatura.

11.

Spazza via ogni altura.

12.

Solo piano.

13.

Morto il forte! Non più soldati, non più mura.

Solo rovine.

14.

Rovi nel tempio sconsacrato.

15.

Sconvolto, il sacro forte resta ancora perenne niente.

16.

Volto immaginato volto verso il mare ammarato verso il volto.

17.

Spazza via ogni altura.

Spazza via ogni altura.

18.

L’altura ogni via spazza.

19.

Solo forte.

20-

Morto il piano! Non più... che cosa?

Tutti questi versi tra le linee di un pentagramma.

Rantoli tisici versatili e parallele strade.

Asfalto in una tazzina di caffè.

Catrame in una sigaretta.

Strade bevute e respirate.

Giov. 11-01-96 h 13:27

ALL’OCCHIO DI BUE

Battaglia nasale

Caccola a mano.

Lanciata, bomba umana al nasale tritolo.

Su che cosa? Su ciò che non si limita ad esistere.

Sbronza

Vino bianco, ai pensieri acquosi. Troppo acquosi!

Numero uno litri di bianco, niente birra scura prego!

La testa deve ridere dal male, un acuto male alla pancia... il vino gonfia i pensierie che, in questo istante assomigliano maledettamente a delle stronzate!

Molto sensate, molto sensate d’amore decapitato.

La testa, sul vassoio d’argento, ride dal male.

Colpa del fegato indigesto.

Bistecca

Mezzo chilo di me stesso.

Da cucinare al sangue?

NO.

Individualità

Complicate posizioni verbali.

Kamasutra lessicale.

Mandibole velociste ritmico orologio claudicante.

Giov. 21-03-96 h 9:51

AD UNA RAGAZZA SCONOSCIUTA

Cammini davanti a me orribile nella tua bellezza minuscola di volgo.

Le tue spalle quadrate narrano il cappotto intelligente, ma solitario perchè indossato da te.

Mani, le tue? Forse anche quelle copiate da qualche rivista di moda.

Niente di te in te.

Orribile truccata bellezza di volgo.

Niente di te in te.

Esisti?

Ven. 22-01-96 h 14:03

L’ORANGO FURIOSO

L’Orango furioso di Vico Ludico, oste dell’Ari, incatenato al suo pene acefalo, grugniva gergo fuggendo con una sigaretta scroccata, bastoncino fritto di pesce puzzolente in zampa a pollo bollito slavato da Orango!

Il solito brodo.

Sab. 23-03-96 h 23:50 LETTERA A NIETZSCHE

Segni pensieri annuali.

Ossessioni.

Anima rugosa, fronte e tramonto con chitarre.

Abissi metallici mani a e di cieli grigi imprecanti.

La più grande bestemmia è CREDO IN UN SOLO IO ? Oppure CREDO IN UN SOLO DIO ?

Credo io solo uno?

Credo io uno solo?

Credo uno solo io?

Io.

Uno solo.

Credo.

Uno solo.

Calorifero accarezzato come cane.

Articolazioni ricercano amore.

Sab. 30-03-96 h 5:29

STORIA DI UN’EMICRANIA NOTTURNA

Mal di testa per stomaco impietrito e cuore macchiato d’ombra.

Eccesso a fame d’amore.

Testa di male è ressa per inedia.

Ennesima conferma ferma con, dolore.

Sopraggiunge, finalmente, la realtà.

Decomposizione. del male.

E il gallo canta con campane.

Possibili le Laudi.

La finestra ha aperto gli occhi.

Lun. 08-04-96 h 13:49 ( In memoria di Emilio Patrone Michelino Patrone Antonio Siri)

REQUIEM

Tombe coetanee.

Vite che non darà più vino.

Filari sepolti nella neve di una affamata primavera.

Un sole, è viandante con me.

Un sole fu viandante con loro.

Ora con loro in morte.

Così sia.

Ven. 12-04-96 h 23:03

METALLO

1. Esigenza espressiva limitata per paura di sofferenze.

Possibile disillusione e Led Zeppelin.

Sab. 13-04-96 h 23:39

2.

Pantera.

Ruggiti cantati e oscurità e lampioni, luce sezionata.

E occhi e nero e rabbia...per amore.

Sab. 13-04-96 h 23:39

3.

Fanciullo o fanciulla nel tempo, viola profondo nel settantesimo anno dim esistenza di un secolo mostro di bellezza e atrocità.

Merc. 17-04-96 h 23:23

PAPA’

Padre, tra le mie braccia.

Bambino piangevi.

Un doloroso struggimento impotente.

Tuo e mio.

Tutto il mio amore per te, grande genitore sofferente.

Amore.

Sab. 20-04-96 h 15:55

STRAFTKOLONIE

Sogno tra mani tremanti su sguardi colmi di lacrime.

Idee solcate d’anni.

Kafka nella colonia penale assolto condannato in AmeriKA.

ItaliKA Maleur.

E cavalieri politici montano metalmeccanici cavalli.

Sodomie istituzionali.

Sab. 17-02-96 h 11:28

VANGELI PSICHICI

Passione (Matteo 27, 3-53)

Religioso silenzio cantato per una morte a distanza.

Il mio cranio, Golgota in croce.

Divisi le vesti tirandole a sorte.

Ma, giusto che perdessi.

Ogni cosa.

Uccisi desiderando.

Sei in me, lettore?

Ven. 23-02-96 H 1:41

Incisione di solitudine

Solitudine per sempre.

Assordante il verde.

Affrettare nell’ameno respiro gelato per far prima ritorno a domestiche fonti di calore.

Goya, un’ennesima incisione un’ultima follia.

Sei in me, lettore?

Sab. 24-02-96 h 11:11

Allegoria

Dita chiedono amore al rubinetto dell’acqua calda.

Ma esso, ciecamente, scotta.

Dita colpevoli di illusione.

Sei in me, lettore?

Dom. 25-02-96 h 13:28

Polveri

Trascendente.

Augurio di sventura e di morte.

Inquadrature dai lunghi capelli invecchiate dalle forbici e amputate contro ogni male.

Sei in me, lettore?

Sab. 27-04-96 h 22:59

Lazzaro

Ironia, pianto dentale.

Non saggio indagare sotto le bende.

Non saggio.

Ogni ferita deve risanarsi.

dicotomia sempre incombe.

Occorre oculatezza.

Sei in me, lettore?

Merc. 06-03-96 h 24:25

Giuda (ideale tradito)

Onnipresente futuro in abiti, leti e pioggia.

Stremato lontano dentro, avvicinato esternamente.

Abiura del colore stetico e sguardo deflorato da un rozzo vissuto.

Poi, in pagamento, poche monete di stagno.

False.

Sei in me, lettore?

Giov. 16-05-96 h 24:09

ITINERARIO VIOLA

1.

IO è io e io è tu.

Armonia dell’uno con l’UNO universale.

Merc. 22-05-96 h 23:21

2.

Reale.

Essenza di IO armonia sublime di due mondi in carne umana.

IO è universo a sè.

Non possibile la non scelta.

Individuale solitaria via di comunione.

Ascesi d’amore esteso, unica ardua strada.

Ven. 26-04-96 h 22:36

UN LASCITO

Internamento con libertà, nessuna dicotomia peggiore di questa. Ma, nel medesimo istante nessun conflitto nel conflitto più acceso.

Verità!

Termine radicale ed errato.

Verità non verosimile.

Contraddizione? Come è giusto che sia. Come è...VERO che sia.

Dolore!

Termine radicale ma vero.

Un indizio: ciò che è dissonante è reale.

Tasti premuti con speranza, nessuna dicotomia peggiore di questa. Ma, nel medesimo istante esistono collegamenti, fili tra fili.

Essi portano chiunque al suo testamento e a molte iscrizioni su marmi logori.

Idiota!

La vita inizia da un cazzo che vomita in una donna ansimante!

Dio è un sottile burlone!

Grasse risate alle spalle di un’umanità errata come vera.

Un indizio: ciò che è dissonante non è reale.

L’esistenza stessa è dissonante di realtà ed irrealtà.

Ma, dove la ragione?

Dove la pazzia?

In entrambe.

Ragione e pazzia pazzia e ragione.

Verità libertà dolore giustizia speranza.

Carni morte cucinate filosoficamente e divorate crude dal volgo.

Molte mani si masturbano in cessi pubblici con le idee di precursori.

Il genio è solo fantasiosa pornografia e i libri solo fazzoletti macchiati di surrogati di risposte esistenti in una esistenza inesistente di anime nere di anime bianche di processi di condanne di assoluzioni di di di.

Di.

Ma.

E’.

Solo.

“Di” cosa? “Ma” cosa? “E’ “ cosa? “Solo” cosa?

Cosa.

“Cosa” cosa?

Nulla esiste esistendo. Tutto esiste esistendo.

Nulla, tutto,sinonimi.

Distruzione, edificazione, complementari come l’antitesi.

Dio non esiste. Dio esiste.

Dio, Dio, sinonimi.

Una meravigliosa verità intuita in cessi pubblici.

In mano, un fazzoletto macchiato.

DI MORTE.

Dove la ragione?

In ciò che non è codificato e codificabile.

Il mondo sovvertito.

La ragione pazzia!

La ragione è pazzia riconosciuta.

Amarezza, amore oscuro di sonetti spagnoli nella brezza di un dispotico albeggiare.

Io, ai tuoi occhi, sono ciò che tu credi che io sia.

Io, ai miei occhi, sono ciò che credo di essere.

In realtà non è così. In realtà è così. In entrambi i casi.

Realtà!

termine radicale ed errato. Un giusto errore.

Giustizia? Carne morta.

Errore? Carne morta.

L’umanità si nutre di carogne fumiganti.

L’umano a posto e l’umano fuori posto: L’OMAUN!

Verità libertà dolore giustizia speranza.

Il dolore sempre al centro, sepolto tra verità libertà giustizia e speranza.

Carne morta? Carne morta? Carne morta?

Trinità interrogativa.

Res ligo?

Cosa lego?

Qualcosa.

Lego con fili tra fili.

E ancora, nuovamente, iscrizioni su marmi logori.

R.I.P.

Mart. 28-05-96 h 24:15

SOTTOVOCE

L’unica via, severa per me eremita.

Nessun’altra strada.

Ven. 24-05-96 h 11:40

Preghiera ermetica

Ispirata appassionata lode a te Infinito Bene, Sommo Bene.

Abbracci la mia anima prostrata.

Il sole tra i rami della vita.

Nel silenzio di un fiume che scorre, ascolto.

Finalmente.

Mart. 28-05-96 h 13:23

Preghiera ermetica

Un fiore pare cinguettare.

Germogli d’ali scossi da cembali rimbombanti.

Ma l’amore si è posato sulla mia spalla destra, rifugiandomi con Lui nell’Infinito.

Giov. 30-05-96 h 20:17 (A J.S. Bach)

Kothen, Le suites per orchestra.

Dio e profumo d’erba falciata.

Sii benedetto.

Sab. 01-06-96 h 10:44

1970

Smantellamento tentato di una casa delle passioni.

Murales di pace.

Chiamata?

Sab. 01-06-96 h 24:10

1996

Pensiero casa di passioni in me.

Scaccio una mia parte.

Rinnego, empio, me stesso elaborato.

Non sorrido nè piango.

Gelido come l’amore solitario.

Per non continuare ad espiare.

Dom. 02-06-96 h 23:40

1970-1996...

Non è più tempo di giocare.

La vita è stata scherzo quando non lo è stata.

La vita non è scherzo quando lo è.

Meditazione onirica su questi apparenti enigmi.

Meditazione o decisione?

Via intrapresa di vita.

scelta compiuta.

Volontà...di un poi.

Merc. 05-06-96 h 22:39

Fuggire via da me stesso.

Impresa impossibile.

Ferita si apre.

Spaccato il mio cuore per la non vita.

Piango morto.

Sangue rappreso imbratta una parete bianca...

posso solo pronunciare mentalmente la parola amore!

Amare, assonanza con Amaro.

Verso l’inconoscibile.

Giov. 17-07-96 h 11:00 ca.

VIAGGIO DI ANIMA ET DI CORPO

Merc. 10-07-96 h 24:33

Solitario per passare il tempo

La sigaretta mi sta fumando.

Sono senza filtro in questo istante.

Nelle orecchie, un polka infiammata.

Bisogno di sonno.

Un giaciglio cardiaco troppo freddo e troppo vuoto anche stanotte.

Giov. 15-08-96 h 24:49 (Al mio pacchetto di sigarette)

La sega retta

Vado facendomi una Diana.

Il filtro inserito in lei.

Vapori di vizio passano da lei a me da me a lei.

Cinque minuti di gustose boccate e dopo la spiaccico nel portacenere con gli ultimi colpi.

Un giorno di vita suicida per amore.

Viaggio di anima et di corpo

Nuova linfa, minimo Kerouac dito medio al mondo.

Percepite mute voci di targhette di plastica pseudo-spirituali arroganti d’umiltà.

Il rock direbbe semplicemente: “FUCK OFF THE WORLD!”

Tutti al mare tra un’esistenza piana e l’altra, incoscienti di realtà più vere.

Nessuna domanda nessun ardore solo sprezzante indifferenza suicida.

E’ possibile un’esistenza di autodistruzione tra una nascita una crescita e una decomposizione: nessuna domanda semplificazione elisione matematica grossolanità nero bianco o bianco nero nessuna domanda nessuna sfumatura.

Continuerà così.

Sab. 03-08-96 h 24:11

Fantasiestucke

Solarità.

Schumann ascoltato abbracciando un’anguria durante la pioggia.

Maestro Raro odiava sè stesso.

Dom. 04-08-96 h 24:06 (A L.V. Beethoven)

Dai campi di biete

Rinchiuso nel silenzio di Hailingenstadt amavi l’umanità senza riuscirvi.

La tua sorte è amore.

Non corrisposto.

Come potrebbe?

Schubert in lacrime.

Anch’io.

Con te.

L’addio.

L’assenza.

Il ritorno...

Sab. 22-06-96 h 1:45

Dalla pittrice

Minuti quarantacinque, rachitici curvi scorrono su sfondi verdi alghe in montagna fondono dinamiche i Pascoli di Verlaine con il Tasso in un Torquato.

Beethoven sonata n.32 op.111.

In Do minore.

Il senso?

Il senso.

Sab. 09-11-96 h 22:22

EMANCIPAZIONE DELLE DISSONANZE

Sab. 09-11-96 h 22:22

Rapsodia

Diesis acceresce qualcosa.

Sedia pianistica miagola vento di Novembre Amore dolore do re la molo re.

Decomposto qualcosa su e sotto freddi marmi autunnali la pioggia su una iscrizione.

Non rimarrà nulla tema di fuga soggetto cattivo ostinato nella testa di melos DO RE LA DO LA RE DO RE DO LA RE DO RE LA DO.

Il contrario in realtà soggettiva anestetici inefficaci a un morente.

Lun. 04-10-96 h 24:28

Retrospettiva

L’albero di fumo ora nella mia testa passata, nuvola annuale.

diciassette di vita diciotto, non trascorsa, ricordo oppure sì, non vissuta, ma non voglio pensieri di vita... retrospettiva:

albero di fumo ora nella mia testa passata di fumo albero ora nella mia testa passata ora nella mia di fumo albero testa passata, nuvola annuale, testa passata ora nella mia di fumo albero nuvola annuale,

t’amai in contrappunto...

la discesa del tempo salmone nel millenovecentonovantacinque.

Novantasei, temporale di rinascita, ricostruzione affettiva.

Mart. 29-10-96 h 24:33

Archi

Amore, tramonto notturno passato sole primaverile e remoto canto doloroso presagio mortale.

Merc. 16-10-96 h 24:58

Riff

Pronunciate, scritte e parlate, infinite volte niente tutto bianco nero viola soli molti.

Un cimitero del settecento dissociazione delle parole il nodo si scioglie.

Beethoven ha il catarro.

Vento e acqua d’intestini pigri zeta o o il contemporaneo: Mozart ha la diarrea.

Cazzata! Che dolore inguinale si diffonde a causa dell’urto con muri borghesi!

Il maiale è un animale intelligente.

Per questo viene macellato. Vene varicose cancellate dal prosciutto.

Un biglietto per andare a fare in infiniti culi bianchi e neri.

Ma attenzione alle cazzate!

Fanno male.

Disossate le frasi dissodate zolle di solo terreno cerebrale fanale fa male.

Debussy aveva le emorroidi. Grappoli infernali peperoncini macinati e sassi fecali.

Mahler prostatico.

Beethoven e Kafka canone bronchiale a due rantoli dispari.

L’unghia vibra ancora viva amputata.

Molto meglio per l’uom se fosse lavanda vaginale.

Il Signor Chilly!

Buonanotte al sorriso di rugiada di un bimbo.

Un papà passeggia col figlioletto.

Sono mano nella mano.

Una sigaretta ha avuto un incidente.

Fortunatamente è assicurata.

Sai? Rai? Bai?

Il formaggio contadino-industriale in assenza assenzio zio seta i o o... verde sonoro sonoro oronos sputo spato pato PETO!

PRAAA!!!!!!!!

Maleducato! O...maleducata?

E che...

e... che.

E’.

Eccetera eccetera...

Dolore!

Ero lode Erode

L’Erode dall’alito pesante... mangiava bambini morti.

Che schifo la carne frollata!

Vermi sulla terra carnalità sociale. dolore scherzoso amore per lo scontrino languore fiscale morte metafisica alba di quaranta tremanti arcaici assensi. CANE!

Cane cane cane cane rane sane?

Anemone oneroso S.Martino del Carso Carso arso Tagliaunghie nei fumi d’alcol jeans lo zio di Genova gli E.P. Pegli alcolico. Endovena trasfusione di musica iniezione idiomatica Emancipazione delle dissonanze Costanza suonata danza del promontorio costa ligure il collegamento c’è.

Il? Collo e collegamento... sul mento!

Cazzata contro lo spigolo!

Spigola gola spirito dalmata cane cane cane cane. Cane.

Cosa se in si mi modo comprende esprimo così disordinato?

Una più ha terzina movimenti ragione in decomposta d’essere due?

La autentica in vera è forma vita strutturata informale.

Non una una è lettura logica possibile secondo prestabilita.

La autentica nè vera non deve vita può essere ordinata.

Ordine umanità e non nè neppure è vita natura.

o i a c !! C a i o !!

Dom. 10-11-96 h 19:34

Lamento

Riposo la mia stanchezza su violino di Bach.

Pace senza speranza piango foglie sono un triste Novembre oggi.

Abbraccio il Tutto, vieni con me, raccolgo ciò che posso salvare dei miei ricordi vecchi per gioventù.

Ma oggi non salverò ciò che ero.

Forse il significato è vita...

ma oggi non salverò ciò che eri.

Per questo rimango, solo, triste Novembre...

Lun. 11-11-96 h 14:32

Lamento

Un pettirosso morto sul ciglio della strada le nuvole arrabbiate muggiscono come i baffi di Stalin.

La farfalla che passò di qui ha lasciato il suo fantasma su anime sanate da naturali cerchi concentrici.

E guarda ancora i neri trascorsi doloranti di violenze.

Un pettirosso morto sul ciglio della strada...

Merc. 04-12-96 h 24:15

Senza titolo

Ebano Chopin dalla tecnica schizzinosa avorio notte in bianco come contraddizioni nauseanti romanticherie formative.

Spaghetti non sull’argento pianeggiante.

Imberbe profumo stillato nello stagno iridato.

Invece pareti mentali di calce.

Merc. 11-12-96 h 23:07

Schlafen

Quanto odio marcito nel mio legno.

Sono esausto vino d’uva acerba.

Lun. 03-06-97 h 15:20

GIUGLIOSTOSETTE

Lun. 03-06-97 h 15:20

L’essenza dell’ordito

L’umore del sesso e ombra sulla pelle accaldata, il sudore in ogni piega, l’agitazione crescente del canto di febbre.

Nell’estate notturna infinita all’apparire, i corpi mordono ogni loro punto di piacere.

Giov. 03-07-97 h 1:16

L’enigma sotto al tappeto e chiavi sparse.

Zanzare sulla pelle, il sangue di cartacce scarabocchiate e ora sole.

Perchè vivi, suono?

Perchè sono vivi e vivi perchè sono.

Logiche di penna ammutinata.

Sab. 05-07-97 h 2:12

Del nulla

Il mio nome è Niente e muovo passi attraverso il legno di esistenze legate.

Molte cicale interpretano l’ossessione l’ostinato travaglio l’ultimo sole.

Poche tracce di me, silente.

Giov. 10-07-97 h 20:50

Come vorrei tu conoscessi il significato di una penna che scorre sul foglio.

Ma il suono disarticolato regna sulla Terra come binari sull’acqua.

Un mare di cartacce e un vecchio settantaduenne dona a te il suo addio.

Merc. 16-07-97 h 24:10

Stamattina, il gorilla nella caffettiera e l’anello un’anima innocente.

Cri cri...

Lun. 04-08-97 h 22:00

Nodi di lacrime e oscure note silenziose erompono tra le gole della notte abbandonata.

Nel cuore un nuovo seme germoglia.

L’ombra nera fotografie e parole strappate a morsi dall’anima.

Nel cuore nessuna nube passa.

(‘89-’96)

POESIE TRASCURATE

Allegoria

Fermo statico un batterio si fa sospingere insieme a miliardi di suoi simili dalla corrente di un’acqua calma.

Tutto è sospensione ascetica.

Un pittore superiore ha dipinto questo quadro con tinte verdi e nere.

Alcune alghe mettono in risalto la loro sensualità.

Mosche d’acqua prendono in giro tutto questo mondo irreale ed afono saltando disordinatamente e cantando mentalmente la loro gaiezza.

Ma un pesce con un guizzo veloce e flessuoso le divora riportando quella pace che così grossolanamente avevano dissacrata.

Di colpo un altro attacco alla pace viene sferrato ancora più cruento: un ciotolo viene lanciato nell’acqua da un bambino e il caos invade ogni organismo, ovunque è vero terrore.

Ma quando l’acqua torna a stagnare tutto ritorna fermo finchè la notte non porta il sonno, che in questo mondo, è uguale alla morte.

Ven. 03-12-93 h 22:43

Un paesaggio nostalgico

Antichi fardelli si sono accumulati negli anni e poi parole di vecchie menti.

Soffiano gelidi venti di definitiva sconfitta forze vitali si ritorcono contro piccoli uomini come fiumi imprigionati e a causa della loro prigionìa provocano distruzioni inimmaginabili.

Cieli limpidi autunnali leggere brezze e un vecchio seduto su una panchina vede un bambino di fronte a sè.

Ven. 25-08-95 h 10:45

Un epilogo

Amerò sempre in qualunque posto andrò.

Il luogo nel quale mi trovo ora è terribile perchè è in guerra.

Amore contro possesso, ora uno ora l’altro.

Il lupo ulula alla luna d’amore, di possesso di entrambi.

Spengo nel portacenere minuti, uno dopo l’altro, intossicandomi.

La vita non passa mai?

Immobile, la sento arrivare.

E poi la vedo.

Lun. 13-11-95 h 22:04

L’Apollo bestemmiato

Linee di dolori si mescolano ora a linee di gioie contemporanee.

Penne consumate.

Calore scioglie la finta gibbosità di Leopardi.

Werther aveva la pistola caricata a salve.

O nevrotici truffatori! Siate maledetti!

Lun. 27-11-95 h 1:07

Il Calvino poetico

1.

Libro sacro strappato.

soltanto chiesa del serpente.

Panoramica su menti slabbrate di puttana.

Dissacrazione di sacro e maledetto.

Psicologicamente, Dracula dal dentista.

Estrazione di piccoli e dolci cani dai lunghi denti...

Mart. 28-22-95 h 12:38

2.

...la città, oggi, calma di cronologica nuvolosità stratificata.

Cacciaviti, avvitano nuovi occhi.

Orale grancassa, masticata e appiccicata sotto al banco...

Mart. 28-11-95 h 20:02

3.

...e contorte contorsioni in pantaloni stretti.

Stritolato, un fiume di sangue nell’uomo.

No, niente di drammatico.

Solo una prostata visitata da un dito mostruoso e dopo, contorte contorsioni di una vita in pantaloni stretti.

Una delle tante, nulla di accezionale...

Dom. 03-12-95 h 11:03

4.

...sensibile è senso della bile.

Rancori occulti si rispecchiano in torbide sfere gravitanti.

E’ una minuscola casa al maschile...

frequenti, le nostre visite un tempo...

Lun. 04-12-95 h 11:41

5.

...materno e paterno inconsapevole odio imbottigliato nel filiale.

Tappi di sughero, le teste dei bambini.

Inconsapevole, odio d’annata.

Socrate simbolico, perchè il passato ha brindato stappandoti?

Giov. 07-12-95 h 12:45 (dal treno)

Principe-Cornigliano

Un vecchio armadio con cappotto viola, grigio di testa, ante sbottonate.

Aria fresca ai vestiti accanto ad un vespasiano.

Velocemente, sguardo cammina in armonia con piedi freddi.

Una donna legge sul treno nel vento... un treno stampato su di un depliant preso a calci da quattro impiegati affamati di pausa, i loro sorrisi addentano la stanchezza...

un naso gocciola, rubinetto mal chiuso, acqua calda, rovente, di vita.

E’ poesia questa?

Forse tra cento anni....

Merc. 03-01-96 h 13:40 (Spiaggia di Voltri)

Percorsi passati

Il fumo di una sigaretta finita corre sulla sabbia.

Vicino, il flusso e riflusso del mare.

A metri di distanza una pancia con la testa, passeggia.

In me, un’onda s’agita, tranquilla come la fine.

(gennaio ‘96)

Spleen proletario

Cefalee a scatole di latta.

Tormentosi pensieri a perenne terzina di dita.

Accento forte su fradicio elastico mentale.

Troppi, i lavaggi a secco!

(Gennaio ‘96)

Languore selvaggio

Vulcano erutta lava incandescente.

Esplode nel cielo più profondo.

Colano bave infuocate dall’atmosfera dischiusa.

Vulcano separa prepotentemente i lembi dell’aerea rossa ferita.

(Gennaio ‘96)

Elegia mortale

Dolorosa felicità di un naturale suicidio.

Morte brindata in calici colmi di sangue.

Piovoso avvento e viscerali malesseri.

Mal di vivere cancrizzante.

Involuzione.

Giov. 21-03-96 h 12:44

Primavera

1.

Potere ipnotico di muro sanguinante umidità ritmica.

Carne murata, scavata da molti inverni agli sgoccioli.

Occhi per inerzia.

Giov. 21-03-96 h 1:51

2.

Salice umano piangente nel cuore dell’antica chiesa mutata di anni cadenti capelli e seni.

Ritmo irregolare.

Quattro quarti tre quarti quattro quarti.

Cambi di tempo.

Inzuppate modulazioni come fazzoletti.

Chiesa?

Ven. 07-06-96 h 13:14

I SALMI DELLA FOLLIA

1.

Erosione macchina d’anima cuore in gommapiuma liquefatta nel ghiaccio a trenta gradi estivi.

Formica spazzata via! Spazzata via, formica! Via!Formica spazzata!

Incrociate voci di contrappunto variato ABC BCA CAB.

Sfera luminosa il giorno sfera oscurata la notte.

Il mondo metafisico e Bach, immortale defunto.

Armonie dicotomiche.

Ven. 07-06-96 h 14:47

2.

Piramidi gocciolanti lancette calpestate chiodi per muro.

Bianco nero lampada fulminata, sordide intonazioni: diabolus in musica nel medievale monocordo contemporaneo.

Spettacoli di limite abilità manuale di un occhio spento.

Luce mancante.

Orari del Threnos.

Ven. 07-06-96 h 15:04

3.

Giuseppe sconvolto in numeri tre un e gita agl’Inferi umano poetici.

Uomo di pena, non basta un’illusione per il coraggio di tre pellegrinaggi nella nebbia.

Fratello nel colore dolore in quadri.

Giuseppe e un suo fratello.

Uomo di penna.

Ven. 07-06-96 h 18:19

4.

Botteghe oscure estive orario staordinario notturne luminosità e stronzi sull’asfalto, mangia merda un cane.

Sesso sincopato umido di camion alcolici, profilattici resistentissimi per non concepire la vita in un modo così lurido.

Mosche ubriache rosse sul pranzo occasionale del cane.

Piedi si staccano dal corpo ballando sbattuti.

Un rivolo d’orina, da una femmina ritmica sull’umido letto di esplorazioni...

Ven. 07-06-96 h 24.00

5.

Portachiavi?

Sveglia trilla cardellino meccanico, duetto con rana rauca, lancio di dadi stanco azzardo ardente canino su sedia con pantaloni cronici.

Libri colorati d’aperto.

Coltello diatonico uccide una pazzia radiofonica.

Gatti con rana rauca.

Libri porta chiusa.

Troppe macchine contro lo sfondo del quadro uditivo.

Cattiva visibilità evidente.

Le notti bianche hanno termine con Mastroianni che piange disperato.

Spaventosi rumori nella notte di un capello che cade.

Chi porta le chiavi?

Sab. 08-06-96 h 20:01

6.

Levita sulla terra dell’Angelo di roccia.

Il tempio.

Sono un Io?

Sono un Io fuori del loro corpo?

Giustapposizioni corrette di vocaboli enarmonici?

Portafogli massacrato da monete elemosinate e assegni staccati alla vita: al Levita!

Loro, Kinnor scordati dimentichi di corde nuove.

No vibrazioni divertimento guidato dato giù.

Salmodia responsoriale?

Sicuramente no salmodia antifonica.

Monodia nella notte una eco nel rosso.

Per oggi un qualcuno D’Io ha finito una sigaretta d’uomini.

Vizio del Superiore. Dom. 09-06-96 h 9:15

7.

Lotta!

Per il mio paese mentale, fotografia realizzata in sogno attuata osmosi.

Progetto d’invasione della tangibilità.

Finalità di poi.

Dom. 09-06-96 h 13:27

8.

La colpa è snaturata maternità.

Violentata violenza.

E dal nero rosa, mero, sgorga una limpida strada nella carne di un amore inesistente trapassato remoto.

Dom. 09-06-96 h 24:36

9.

Figure retoriche adagio cantabile centrale dolcezza non posso fare a meno di te.

Invece, troppo Kafka è il mondo e suoni di corde calpestate.

Vermi! Perchè fate questo?

Ronzano macchine lontane e qualche vespa.

Ore ventiquattro e trentasei.

Decine di secondi cadono su di me come farfalle morte.

Seppellendomi.

Lun. 10-06-96 h 13:52

10.

Janet Frame, dove sei?

Sorella gemella del lupo della collina, perchè piramidi sono paragoni sospiranti nel profondo di una terra comune, scarlatta solitaria capigliatura?

Perchè l’esistenza piana risponde invariabilmente: “Pazzia nevrosi schizofrenia”?

Malfermo invece, esitante, l’accento dell’idioma di una terra comune.

Nostra patria.

Giov. 13-06-96 h 24:07

11.

Bambolina impiccata di legno.

Adiacente burro cardiaco congelato.

Cocente riflessione salvata rima dalla forca.

Latente pazzia?

Rima assunzione.

Rime occulte questi versi.

Alternate come flusso e riflusso.

Pegno dell’azzurro.

Corrispondenze...caro Rimbaud.

Fu una stagione all’Inferno.

Ven. 14-06-96 h 23:29

12.

Volontà di fuga? No.

Menzogna spudorata!

Scontrini fiscali oppressi tra Seneca stupefacente incenerito.

Intanto Rapallo è tedesco-milanese e scarpe puzzano di ormai sudati sogni.

Dom. 16-06-96 h 13:02

13.

La Domenica dei tre sei.

L’ora del sei.

Giorno del dio del male?

Giorno del dio del bene?

Il cerchio si è chiuso.

Inizio tre più uno più sette.

Inizio. Sei:la prova.

Termine. Undici:due uno.

Vocazioni non percepite.

Dom. 21-07-96 h 24:58

14.

Il male dentro di me?

E deformazione di carne.

Paura!

Vergogna e paura di armi in croce.

Questo il mio attimo presente.

Angoscia di attese indipendenti...

da solo.

Ancora.

Ancora?

Mart. 23-07-96 h 13:25

15.

Un crotalo sul mio letto!

Vorrà mordermi?

Adrenalina in disco veleno sul nemico.

Un crotalo sul mio letto!

Sono un serpente a sonagli.

Io o loro?

Io ho l’oro?

Dom. 15-09-96 h 19:12

PIEMONTE

Pochi alberi pianure pianoforti nella bruma futura poesia e sogni ormai murati.

Merc. 01-01-97 h 1:23

DEI PASSI SULLA NEVE

(Capodanno ‘97 h 1:23 mart./merc.)

Danno al capo

Un desiderio espresso nel Burian russo Faustus Mann pianeta Giove.

Un fuoco fatuo è la neve senza il ritmo lento del tre.

Bara è la Terra.

Chi il caro defunto?

Mart. 07-01-97 h 2:19

Istante di niente

Sono, vedendo disinvoltura successo banale verseggiare canto ciò che logora come nero ambrato pensando nell’inchiostro, con amore intristito, al rancore non mio o alla riva lontana persa per sempre.

Sono canto pensando il gelido soffio che si imprime sulla pelle indifesa.

Il sole, bellissimo, ma inutile oggi.

Ancora una sigaretta.

L’indice su luride verità.

Ven. 31-01-97 h 1:33

Strada

Papaveri luminosi con steli metallici in prati artificiali.

Un ennesimo fiore a tre colori gestisce il sangue del Mondo.

Troppe cellule tumorali.

Metastasi...

Dom. 02-02-97 h 12:32 (Cimitero di Staglieno)

Alla vecchina delle nocciole

Nonna dallo scialle di pietra viva.

Le ciambelle nelle tue mani gonfie di lavoro.

Resti presente anche in morte all’angolo della strada.

Qualche nocciola e infinita tenerezza.

Per te un fiore e la pace.

Grazie di essere.

Dom. 23-02-97 h 23:35

Lutti

Strada percorsa in entrata e in uscita.

La nebbia abbraccia delizie che vibrano come fonti alberi e calde tombe di spiriti antichi.

Clessidre colme di ceneri...

Alfa Omega.

Merc. 12-3-97 h 22:12

E’

Il nero periodico di come nasce e di cosa nasce nell’immensità insensibile al mistico anfratto in ogni dove in similitudini in consuete risonanze.

Omega...

Lun. 17-03-97 h 23:25

E

Ciò che fu scritto resta nel silenzio ambiguo di paura e fragile come una occulta nevrosi.

Il bianco degli occhi uno spettro cartaceo...

Mart. 18-03-97 h 23:35

A

Vestiti abbandonati nella magia fossilizzata l’oscurità perenne compagna di solitudine minima percussione come vino aromatico sorseggiato dalla morte.

Sab. 29-03-97 h 24:48

ALL’UMANITA’

Sab. 29-03-97 h 24:08

Due sole dita pollice ed indice, il tuo sangue scorre come fuoco di foresta e la carne dischiusa assapora aria umida, prima dell’aria torrida di ogni giorno.

Mart. 1-04-97 h 24:52

Fuggono via versi estemporanei la giornata limpida di un passato una tela di ragno una mano l’occhio presente una sabbia.

Mart. 01-04-97 h 1:03

Si è piegato il punto esclamativo in biscroma radente, le tue labbra spaccate dal ricordo perenne.

Giov. 03-04-97 h 2:09

Racconta ciò che è carta della tua vita e ciò che è da sempre fiamma.

Non avrai dove far scorrere la penna.

Ven. 04-04-97 h 23:18

Non desideri più nulla, come sporco sul pavimento e archi sinonimo del respirare inanimato d’esistente.

La mano sulla tempia il piede reclinato scomodamente, un pianoforte e murales fittizi, l’incubo sei tu più nulla.

Uguale sei tu.

Ven. 04-04-97 h 24:03

Una ragnatela in un angolo della tua mente.

Ha significato solo per te.

Attendi la mosca, o la pietra che la distruggerà.

Non sei la ragnatela.

Esisti come lacrima di vetro fragile e azzurra.

Merc. 09-04-97 h 23:18

La malattia lancia sulle carni vibrazioni e freddezza, roventi sul tuo cuore.

Febbri su carta ancora narrano la storia dell’albero estirpato dalla fiamma.

L’angolo ha significato solo per te.

Scomodamente.

Esisti come lacrima di vetro che fugge via.

Racconta il tuo silenzio.

Merc. 09-04-97 h 23:49

Affermi il tuo non essere la mano sulla sabbia e il vento sulla mano, non sei bocca e affermi il tuo non essere.

Il paradosso è la tua carta.

Dom. 13-04-97 h 2:00

Sei fiamma occhio sinuoso movimento come sinfonia perduta e ingordo masticare carne sfinita... come sinTonia perduta.

Mart. 15-04-97 h 24:03

Che cosa scorgi nell’oscurità di chi si proclama sguardo del sole?

Il tuo non essere libertà.

Il tuo non essere, da sempre.

Ven. 18-04-97 h 24:05

Il tuo mondo è rima di dolore.

La storia, ceneri di carta.

E tu sei mondo storia morte vita.

Inizia la tua strada...

Sab. 26-04-97 h 24:18

Calpesta la fredda pioggia universale.

Sei sangue di petali e tu non lo sai.

Giov. 08-05-97 h 24:36

Ricerca la tua paura dell’acqua limpida.

I cristalli fuggono via come versi estemporanei.

Non sei la ragnatela.

PAPA’

Lun.06/04/1998 h 19:00 Dom. 06/04/1986 h 18:00

Ven. 10/04/98 h 23:28

Sei Aprile novantotto ore diciannove

Il dolore mostra il volto rigato di sangue morto.

La terra intona un gelido abbraccio e attende vermi voraci.

Una musica si decompone in incubi piovosi.

Niente più esiste tranne una rosa rossa...

Dom. 12/04/98 h 24:49

Nasce ciò che non fu più.

Alfa.

Sei ancora la vita.

Giov. 16/04/98 h 3:46

Siamo anime impaurite.

La Morte ha lasciato il suo terribile odore di fiori marciti.

Incubo evanescente.

Ven. 17/04/98 h 10:19

Restiamo nel vivere d’amore di coloro che ancora sono.

Alfa...

Mart. 21/04/98 h 24:09

In viaggio sul fiume con te

A fatica la mano afferra il quaderno e la penna.

Stremato dal vuoto e dal silenzio di quiete defunta scrivo. Come descrivere il nulla?

Un metro di terra cela nel suo buio l’eternità.

Papà solo così posso definire il mio nulla presente.

Incubo evanescente, un amore che non è più.

Non sei più.

Tuttavia non riesco a comprendere le mie parole.

Le tue invece sono chiare in me.

Tenerezza e dolci raccomandazioni.

Grazie per sempre...

Merc. 12-08-08 h 24:59

LE VOCI DEI MURI

Merc. 12-08-98 h 24:59

Non

Non serve a nulla scrivere di tempo ritorni e oscurità celate

non esistono più i tempi del ritorno e delle mosche nere

non ci sono più punti nè libri nè strade

esiste una falena?

Non esiste la notte

non il giorno

non una negazione della fine

Dom. 16-08-98 h 1:02

Dopo una morte

Non vorrei dormire la notte

vorrei restare lontano da tutto ciò che è uomo

il giorno è non più parole ma occhi, segnati dall’oscurità solare.

Merc. 23-04-98 h 24:14

Cammina lungo il bordo e lo attraversa

rigenera un’esistenza alterata da molte dita allo specchio e molti suoni vibrano come lame attraverso la carne

verso il sangue di un lamento

Giov. 15-10-98 h 23:07 (Vara Superiore)

E’ innegabile il rantolo dell’Omega nel ruggito sordo del fuoco che nasce da innumerevoli diatribe di ragni vegliardi

il gelido tocco del ghiaccio sull’avorio si fa sentire nell’oblio dell’autunno.

La luce scorre lenta come nebbia e si dipana nell’orizzonte di uno sguardo.

Febbraio ‘99

I lamenti di un cuore spezzato sono imprigionati in una scatola di cartone verde e ascoltano il rumore di camion dai colori scuri e mari come il sole estivo.

Un volto, sfregiato dal peso di una terra consacrata, pronuncia piano, e sempre, parole d’amore.

I sogni vivono e muoiono nell’indifferenza di un acquitrino e l’ombrello si abbandona triste alla pioggia. Non è più tempo di esclamazioni nè di urla nè di azioni. Il cammino è lento come la danza di un crisantemo sfiorato dal vento. E...

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