I libri che cambiano la vita

Credo ci siano dei libri la cui lettura sia in grado di cambiare per sempre la nostra vita. Nel mio caso non è stato uno solo, ma più di uno. Tutti avevano in comune il fatto di essere libri scientifici o di divulgazione scientifica. Avevo 13 anni quando sul comodino appoggiai “L'origine delle specie”. Da allora i libri sull'evoluzione hanno cambiato il mio modo di pensare e, di conseguenza, la mia vita, perché se si pensa in modo diverso si vive in modo diverso. Dopo Charles Darwin è arrivato Richard Dawkins: da “L'orologiaio cieco” a “Il gene egoista” la comprensione profonda dell'evoluzione ha cambiato anche la mia socialità.

Vedo anche l'arte in modo diverso: sono stanco delle iconografie delle Madonne con il bambino. Per troppo tempo la creazione artistica è rimasta legata alla religione e non solo in occidente. C'è bisogno di artisti che rappresentino la scienza, che vivano la creazione artistica in simbiosi con le conoscenze reali dell'universo.

I cambiamenti non sono stati sempre piacevoli. In molti casi la disillusione è stata la direttrice primaria del nuovo modo di pensare. Disillusione nei confronti delle persone, dei comportamenti degli altri. Sempre visti con l'occhio razionale e implacabile di chi ha una visione chiara e diversa.

Ma sono riuscito comunque a costruire una nuova etica personale, un nuovo mondo di essere sociali, di stare insieme. Il disincanto è stato un modo per evitare l'ingenuità e mettere alle corde la malizia e la furbizia di molti.

Ne è uscito un saggio: “L'etica di Charles Darwin. Scelte individuali ed etiche globali”. E' nato un modo diverso di vedere uno dei mie sport preferiti: il tennis. E subito dopo un romanzo. Tutti senza editore tradizionale. La mia implacabile e asettica visione mi impedisce ormai di perdere tempo a cercarli.

All'inizio sembrava tutto molto arido, ma la vera aridità è vivere nell'illusione di qualcosa che non esiste. Nessuna pianta cresce senza il terreno fertile della verità.

Mi trovate anche qui:

Scientific Tennis e qui