L'eredità di Ghostbusters per tutti i fan

Oggi sono andato a vedere un film che non sapevo di attendere da trent'anni. O meglio, inconsciamente lo sapevo benissimo. Quando mi sono appassionato al marchio no-ghost ero soddisfatto dai cartoni animati e dai giocattoli grazie ai quali potevo inventare le mie storie. Per non parlare dello zaino protonico improvvisato riempiendo lo zainetto di scuola con ogni tipo di cianfrusaglie perché, citando Louis Tully: “Ragazzi, però, quanto pesa!” Naturalmente un fucile ad acqua era un perfetto proton gun. Le cose si fanno bene o non si fanno. Così insieme ai cuginetti, altrettanto equipaggiati, scorrazzavamo nei dintorni delle nostre case e acchiappavamo fantasmi.

Gli acchiappafantasmi della mia infanzia Una buona parte della mia infanzia.

Un bel po' più grandicello, diciamo pure una ventina di anni dopo circa, il capitolo videoludico mi ha messo nei panni di una recluta che portava a termine gli incarichi di disinfestazione ectoplasmatica insieme a Spengler, Venkman, Stantz e Zeddemore. La visita a Lucca Comics & Games in occasione del trentesimo anniversario di Ghostbusters ha dato un'ulteriore spinta nell'interesse verso il franchise. Così, per la gioia dei produttori, ho cominciato ad acquistare gadget e pubblicazioni a tema.

La mia collezione attuale La mia collezione attuale.

Ghostbusters: Legacy, mantiene perfettamente fede al proprio titolo europeo. Chiunque nell'infanzia abbia amato gli Acchiappafantasmi e dice di non essersi emozionato alla visione di questo film o ha un cuore di ghiaccio oppure mente. Tutti gli interpreti dei giovani protagonisti sono stati veramente bravi ed erano precisamente dove il Mauri cinquenne, diecenne, dodicenne, ventenne e trentenne (e sicuramente più avanti ci saranno da aggiungere molti altri 'enne') avrebbe voluto essere. McKenna Grace è a tutti gli effetti una piccola Spengler nell'aspetto e in alcuni comportamenti, ma in entrambi i casi offre anche sfumature personali. Il “nuovo Ray Stantz” è senz'altro Logan Kim, alias Podcast, che è diventato al volo il mio personaggio preferito alla pari del professor Grooberson. Quest'ultimo aveva già la mia simpatia fin dalla sua prima apparizione nei trailer perché ho adorato Paul Rudd nei film Marvel. Inutile dire che anche Finn Wolfhard e Celeste O'Connor mi hanno fatto un'ottima impressione come nuovi acchiappafantasmi e Carrie Coon, la mamma-single con un contrasto irrisolto col proprio padre, ha interpretato il ruolo con grande trasporto e credibilità. Il film ha un ritmo meno serrato rispetto alla prima pellicola. Si prende un po' di tempo prima di carburare del tutto ma questo serve a spolverare via il velo di nostalgia. Fa riaffiorare gradualmente i ricordi, sia attraverso piccoli dettagli – la collezione di spore, muffe e funghi, per esempio – sia con la colonna sonora. Tanti riferimenti, i ruoli dei giovani attori, la presenza non invasiva del cast originale (ops, ho svelato il segreto di Pulcinella), Ecto-1 compresa, è un delicato e amorevole omaggio a quanto Ghostbusters sia stato importante per i fan in tutti questi anni e, soprattutto, ad Harold “Egon Spengler” Ramis. Anche se lontani dalla Grande Mela ci si sente a casa, con i nemici che già conoscevamo e i nuovi che comunque mantengono intatte le qualità che abbiamo conosciuto nei film e nel cartone animato. Il tempo che si prende per ingranare è tutto a favore del piacere della (ri)scoperta del mondo nel quale abbiamo lasciato un pezzettino del nostro cuore e, soprattutto, approfondisce i rapporti tra i personaggi, raccontandoci il valore dell'unione di una famiglia, sia quella di sangue, sia quella che ti scegli. Il tutto intriso nella più profonda fedeltà al materiale originale, sia per comicità che per bilanciamento tra sovrannaturale e atmosfera.

Non sono minimamente in grado di dare una valutazione imparziale a questo film perché è stato scritto dai fan per i fan come me. Jason Reitman, regista e co-sceneggiatore è il primo fan, dato che ha ereditato, per stare in tema col titolo, la sedia del direttore dal padre Ivan Reitman. Riconosco che sia lontano dal raggiungere la perfezione assoluta, ma sono sicuro al 100% che sia capace di toccare le corde giuste per parlare a chiunque: sia ai super appassionati, sia a chi è stato lontano dagli Acchiappafantasmi per oltre trent'anni, sia per chi volesse approcciarsi soltanto adesso, con uno stile narrativo attuale. Chi fosse del tutto a digiuno di vapori a erranza di quinta classe o non sapesse cosa rispondere quando una semidivinità sumera (non babilonese, è tutta un'altra cosa) gli chiedesse se fosse un dio, forse potrebbe non cogliere alcune finezze. Tuttavia non viene dato nulla per scontato e ogni cosa importante viene portata all'attenzione degli spettatori con chiarezza.

To Ramis or not to Ramis?

Una domanda mi è sorta spontanea, dopo l'ondata di commozione che mi ha travolto, è: se Harold Ramis fosse stato ancora tra noi, questo film come sarebbe stato? Tanto il titolo europeo Legacy quanto quello americano Afterlife hanno un significato profondo e perfetto per la storia che stanno raccontando: la famiglia dello scomparso Egon eredita l'attrezzatura e la missione del nonno che non c'è più. Senza questo delicato tocco, come sarebbe andata avanti la storia di Ghostbusters? Un'idea ce l'avrei. E risiede proprio in Ghostbusters: Il videogioco del 2009. Per me è il vero terzo capitolo della saga, scritto da Dan Aykroyd e Harold Ramis, con gli attori originali al doppiaggio. Quello sarebbe stato per me il perfetto trampolino di lancio per un nuovo film, introducendo nuove reclute.

L'Acchiappafantasmi come servizio in franchising internazionale

Non posso ignorare il pregevole lavoro svolto da un gruppo di Appassionatissimi (la A maiuscola non è lì per caso) che hanno realizzato un film divertente e dalla resa ottima. La trama di REAL! A Ghostbusters tale si ricollega perfeettamente al franchise, è ambientato a Roma, compaiono ospiti illustri e ha ricevuto il via libera da Ghost Corps, la società che gestisce ufficialmente i diritti di Ghostbusters. Che altro vi devo dire? Ecco le mie impressioni sul film in seguito alla visione in anteprima e il film completo e gratuito. Anche Legacy, pur essendo un film autoconclusivo, getta dei semi che potrebbero germogliare in futuro, magari seguendo proprio la pista tracciata da Real!

Anch'io sono un acchiappafantasmi!

Chiamala fato, chiamala fortuna, chiamala karma, ho la convinzione che tutto accada per un motivo. – Peter Venkman

E io penso di essere destinato a iscrivermi al club ufficiale italiano di Ghostbusters. Ho scelto proprio oggi, data molto curiosa, tra l'altro (21/11/21), per ricordare la data in cui sono tornato l'Aacchiappafantasmi che ero tanto tempo fa, con zainetto e fucile improvvisati insieme a tanto entusiasmo. Ah, e proprio oggi Harold Ramis avrebbe spento 77 candeline. Se non è un giorno importante questo...

PS. Fateci caso quando andrete a vederlo o ri-vederlo. Sarà che sono stato svezzato dal cartone, ma mi è sembrato, per un momento brevissimo, che il musetto della Ecto sorridesse durante una scena di folle inseguimento.


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