Mastodon Uno Italia

Mastodon

I critici sostengono che le piattaforme di social media abbiano troppo potere sul dibattito pubblico e lo usano in modo irresponsabile. Piattaforme come Facebook, TikTok, YouTube e Instagram hanno contribuito al discorso d'odio e alla proliferazione di disinformazione dannosa. Nonostante questa reputazione tossica, queste aziende rimangono radicate. Nonostante le numerose soluzioni tecniche proposte per risolvere i mali dei social media, un ostacolo strutturale si frappone a un vero cambiamento: il controllo centralizzato e privato da parte di aziende che massimizzano i profitti. C'è un continuo tira e molla tra chi cerca solo un'esperienza online piacevole e i proprietari delle piattaforme che hanno un incentivo per aumentare il coinvolgimento a tutti i costi. Ma queste piattaforme non cercano in realtà di favorire la connessione umana, i #socialmedia spingono gli utenti a comportarsi in modi che siano tracciabili e analizzabili per vendere annunci e massimizzare i profitti

Nonostante i risvolti negativi, le aziende che oggi dominano i #social rimangono popolari grazie all'effetto di rete: tutti vogliono essere dove ci sono gli altri. I tentativi di soppiantare queste aziende sono in gran parte falliti: l'ultimo decennio è disseminato di fallimenti di presunti “killer di Facebook”.

Ma questo non significa che si sia rinunciato a cercare di creare una forma migliore di #socialnetwork. Infatti, si sta formando una nuova ondata di social network decentralizzati. Questi progetti finora non sono riusciti a intaccare in modo significativo il mercato oligarchico dei social, ma offrono utili lezioni su come sia possibile creare spazi online migliori.

Che cos'è una piattaforma decentralizzata?

Nonostante la sfiducia, Internet è disseminato di piccoli tentativi di creare una piattaforma di social media in cui gli utenti siano responsabilizzati: Manyverse, BitClout, DeSo, Friendica, Scuttlebutt, Diaspora. La maggior parte di esse attrae lo stesso assortimento di hobbisti tecnologici stravaganti e di attivisti irritati che cercano un rifugio. L'eccezione degna di nota è #Mastodon, che ha circa 4 milioni di utenti e tende ad attirare l'attenzione ogni volta che #Twitter ha un ciclo di notizie negative.

Creato nel 2016 da Eugen Rochko, Mastodon assomiglia a Twitter, ma piuttosto che un singolo sito web, è una piattaforma software open-source che consente agli utenti di gestire reti sociali “federate” e autogestite. Invece di iscriversi a Mastodon, si crea un account su una delle numerose istanze – server indipendenti con URL unici – come mastodon.uno, mastodon.online e sociale.network. Queste comunità utilizzano il software di base di Mastodon, ma hanno regole o modalità di interazione diverse. Pensate a questo come agli Stati Uniti: ognuno ha le sue leggi ma tutti operano sotto l'infrastruttura della nazione più ampia. È come la posta elettronica: Il vostro account potrebbe essere un account Google, ma potete comunque “parlare” con qualcuno con un account Yahoo o Hotmail, ma le stesse interazioni sociali assomigliano a quelle di Twitter.

L'obiettivo di Mastodon e di altri social di questo tipo è quello di creare una piattaforma “decentralizzata” – un ecosistema di social media in cui il controllo dei contenuti e delle funzionalità è disperso tra gli utenti invece di essere concentrato nelle mani del fornitore principale. Sebbene esistano diverse soglie per definire il concetto di “decentralizzato”, uno dei principali vantaggi di questo modello è quello di dare agli utenti maggiore voce in capitolo nel controllo dei termini di moderazione dei contenuti. Inoltre, può fornire loro un quadro di riferimento per elaborare soluzioni agli incentivi alla massimizzazione dei profitti dell'economia dell'attenzione contemporanea. Nel caso di Mastodon, gli operatori delle istanze possono sperimentare le proprie strutture di governance e, grazie alle dimensioni relativamente ridotte delle singole istanze, discutere i problemi con i membri della comunità in modo più immediato.

Piccolo è bello

il “Network Effect” erano le parole magiche dell'ottimismo di Internet nei suoi giorni di gloria, quando ancora pensavamo che sarebbe stata una buona idea riunire tutti in un unica grande arena. Ma è ormai chiaro che la portata e il ritmo delle comunicazioni elettroniche di massa rendono quasi impossibile elaborare o contestualizzare in modo significativo la quantità di informazioni a cui siamo esposti quotidianamente. La ricerca ha scoperto che le informazioni negative ricevono più attenzione e modellano il comportamento in modo più potente di quelle positive, il che si traduce in una tossicità virale su piattaforme sovraffollate.

La riduzione delle piattaforme dei social media in numerosi piccoli nodi può favorire una maggiore empatia, comprensione e contestualizzazione delle informazioni. Un ecosistema mediatico più piccolo e decentralizzato potrebbe assomigliare a un mosaico di villaggi virtuali adiacenti ma interconnessi che operano su una scala facilmente gestibile. Alcuni hanno sostenuto che la struttura federata di Mastodon è troppo confusa per essere compresa dalla maggior parte delle persone, il che limita il suo fascino. Ma il cambiamento deve iniziare da qualche parte e il relativo successo della piattaforma indica che le persone potrebbero essere pronte a iniziare un cambiamento graduale.

Come gestire gli utenti tossici

Nonostante il relativo successo di Mastodon, la sua crescita ha portato alla luce complicazioni uniche nella gestione decentralizzata. La moderazione dei contenuti è stato un problema cronico per le piattaforme di social media tradizionali, nonostante le loro strutture di controllo centralizzate e onnipotenti. La struttura federata di Mastodon adotta un approccio alla moderazione più svincolato: se qualcuno ha le competenze tecniche per creare un'istanza, può gestirla come vuole e gli utenti possono decidere se aderire o meno in base a queste regole.

Mastodon ha incontrato una sfida notevole nel luglio 2019, quando il social network della destra estrema Gab ha cambiato la sua piattaforma software in Mastodon diventando immediatamente il più grande gruppo sulla piattaforma. Mastodon ha condannato Gab in una dichiarazione ufficiale, ma poiché è decentralizzato, il team era strutturalmente incapace di impedire alla piattaforma di utilizzare il software open-source. Sebbene Gab avrebbe potuto generare un ritorno di fiamma tossico su una piattaforma centralizzata, la situazione è stata contenuta in modo sorprendentemente rapido sulle piattaforme decentralizzate. Le applicazioni Mastodon più diffuse hanno bloccato i domini Gab dalle loro schermate di accesso e la maggior parte degli operatori di istanze hanno bloccato Gab, isolando di fatto gli utenti dalla comunità più ampia. La risposta è stata organica, senza alcun coordinamento organizzato e un anno dopo Gab ha abbandonato Mastodon di sua iniziativa.

La soluzione ordinata con Gab dimostra che nel Fediverso la moderazione decentralizzata può funzionare, l'esperienza soggettiva della comunità è in ultima analisi più rilevante per l'utente medio rispetto all'architettura web, ma la decentralizzazione offre alcuni rimedi tangibili ai mali delle odierne piattaforme di social media onnicomprensive. La responsabilizzazione della comunità sembra un buon punto di partenza.

Questo video esplora come gli amministratori e gli attivisti di tutto il Fediverso abbiano lavorato per oltre un anno nell'isolare e respingere il social network di estrema destra Gab quando è entrato a farne parte nel giugno 2019 attraverso un mix di codici di condotta, moderazione umana, strumenti di moderazione forti.

4 funzionalità di Twitter che è meglio non avere su Mastodon

Quando avere meno feature è meglio per una conversazione sana

Ora che un miliardario narcisista ha comprato Twitter e probabilmente lo rovinerà in q moualche modo, molte persone stanno testando Mastodon, un social network open-source che non può essere controllato da nessuna organizzazione.

All'inizio Mastodon sembra un clone puro e semplice. Risponde ai 280 caratteri di Twitter con i 500 caratteri. Su Twitter si può mettere un “Mi piace” o un “Retweet” ai propri follower; su Mastodon si può mettere un “Preferito” o un “Boost” ai propri follower. Fin qui, tutto molto familiare.

Ma dopo un po' di tempo trascorso sul social si notano sottili e gradite differenze nel modo in cui si svolgono le conversazioni. Alcuni dei miglioramenti non derivano da nuove funzioni specifiche di Mastodon, ma da funzioni di Twitter che sono deliberatamente assenti. La prima di queste felici omissioni si trova proprio nella timeline della home.

Confronto tra Mastodon e Twitter: 1. le metriche

A sinistra, la timeline di Mastodon non mostra alcuna metrica, tranne 0, 1 o 1+ risposte. A destra, la timeline di Twitter mostra un conteggio delle risposte, dei “mi piace” e dei retweet su ogni tweet. Notate la differenza? Nella timeline iniziale di Mastodon, a sinistra, i post non hanno metriche accanto. Se volete vedere quanti boost e favoriti ha ottenuto un post, potete farlo, ma dovete cliccare su quel post.

Questa semplice modifica consente di giudicare un post prima di tutto in base al suo contenuto, piuttosto che al punteggio che gli viene attribuito. Un tweet con pochi like è sospetto; uno con tonnellate di like e retweet sembra autorevole, o almeno intelligente. E se ricevete più risposte che like, siete stati “ratioed”, un concetto di Twitter che suggerisce che dovreste sentirvi in imbarazzo per aver fatto un post stupido e impopolare. Se da un lato può essere soddisfacente “ratio” un cretino, un bigotto, un opinionista o un politico fuori dal mondo, dall'altro porta maggiore attenzione ai loro contenuti. E mobilitare molti account in un'ammucchiata non è garanzia di correttezza morale: A volte il rapporto con i prepotenti è il tuo. Su Mastodon, questa dinamica non esiste.

Anche le conversazioni nascondono il conteggio dei preferiti, finché non si clicca su ogni singolo post. Questo porta a un impegno più ponderato, piuttosto che alla tentazione di mettere il “mi piace” a ogni post della persona che è dalla “tua parte” per far sembrare che abbia vinto la discussione.

2. Notifiche di quante volte qualcuno mette “Mi piace” a una vostra risposta

Notifiche da Twitter: A tal dei tali sono piaciuti 4 tweet in cui sei stato menzionato. A tale e tale sono piaciuti 5 tweet in cui sei stato menzionato. (I nomi e i contenuti sono stati cancellati). Se avete avuto un'intensa discussione su Twitter, potreste temere la notifica “A tal dei tali sono piaciuti 10 tweet in cui siete stati menzionati”. Tendenzialmente significa che qualcuno ha cercato e dato un riconoscimento a tutte le persone che hanno litigato con voi e vi hanno insultato. È stressante essere avvisati in continuazione con questa notifica, ed è proprio per questo che siamo tutti tentati di farlo con le persone che riteniamo abbiano oltrepassato il limite. Così facendo, ancora una volta, aumentiamo la portata dei contenuti che non ci piacciono.

3. Citazione dei tweet

Come ha spiegato Eugen Rochko, sviluppatore principale di Mastodon:

“Ho scelto deliberatamente di non avere una funzione di citazione perché inevitabilmente aggiunge tossicità ai comportamenti delle persone. Si è tentati di citare quando si dovrebbe rispondere, e così si parla al pubblico invece che con la persona con cui si sta parlando. Diventa performativo. Anche quando lo si fa a “fin di bene”, come quando si ridicolizzano i commenti orrendi, in questo modo si dà più visibilità ai commenti orrendi.”

Se siete scettici su questo punto, non tutti i tweet con citazioni sono da buttare! Alcuni aggiungono un contesto in modo amichevole. Ma serve capire che, in effetti, è un bene che Mastodon guidi a parlare con le persone piuttosto che a indicarle. Quando si cita, si dirama la conversazione per parlare di qualcuno, e non è sempre chiaro se il postatore originale sia il benvenuto a partecipare al nuovo ramo di discussione. Rispondendo si ha più probabilità di scambiare idee e imparare qualcosa.

In alternativa, potete dare una spinta alla vostra risposta a qualcuno. Oppure, naturalmente, si può copiare l'URL di un toot e collegarsi a esso, o fare uno screenshot. Ma questo aggiunge abbastanza attrito per evitare che diventi la modalità di interazione predefinita. Come dice Elilla, l'autrice di un'utile introduzione a Mastodon, “In Twitter la maggior parte del mio feed era costituito da citazioni-ritweet che dissertavano in modo sprezzante sulle cose che detesto, esponendomi così ad esse; in Masto la maggior parte del mio feed è costituita da persone che si danno reciproco sostegno emotivo”.

4. funzione di ricerca full-text

Su mastodon possibile effettuare ricerche per hashtag. E su alcuni server è possibile effettuare una ricerca full-text dei toot che avete scritto, boostato, favorito o in cui siete stati sitati. Ma non è possibile effettuare una ricerca full-text dell'intera rete Mastodon.

Perché è un bene? Perché gli altri non possono fare ricerche full-text sulla rete Mastodon, trovare i vostri post e molestarvi. La famigerata pratica della ricerca dei nomi, che consiste nel trovare i tweet che vi riguardano anche se la persona non vi ha taggato, e nel confrontarsi con queste persone, non esiste più. Non dovete scrivere “El*n” per nascondervi dai fanboy di Elon Musk (quando volete che la gente trovi i vostri post di attualità, usate gli #hashtag).

Come per il mancato supporto delle citazioni, non si tratta di una limitazione tecnica, ma di una decisione deliberata e ponderata del progetto Mastodon.

Conclusione

I social network non profit consentono un design più sano Grazie al suo design decentralizzato, nessuna persona o organizzazione controllerà mai il fediverso (il nome della rete sociale di Mastodon).

SI disimparano i modelli di comunicazione che Twitter ti aveva insegnato. Su Twitter, si rimane scioccati dalla maleducazione e dall'ostilità. Mastodon fa abbassare la temperatura dei disaccordi e af ricordare che i conteggi non dimostrano chi ha ragione o torto.

Non è una coincidenza che una versione open-source e controllata dalla comunità favorisca una conversazione più sana. L'assenza di motivi di lucro consente una progettazione più ponderata. Mastodon non sarà mai pressione per aumentare il coinvolgimento degli utenti che giustifichino l'investimento degli sponsor.

Ripensate alle quattro funzioni mancanti citate: le metriche nelle timeline, le notifiche dei like alle vostre risposte, le citazioni dei tweet e la ricerca full-text senza il meccanismo di opt-in degli hashtag. Ognuna di queste funzioni aumenterebbe i numeri dell'engagement nel breve termine. Le interazioni ostili ci spingono a difenderci e a rispondere. Il conflitto è positivo dal punto di vista di una piattaforma incentrata sulla crescita, anche se ci lascia tutti vuoti ed esausti.

Passare ai Mastodon è un modo semplice e quotidiano per rendere il nostro mondo diverso.

La questione se i consumatori mainstream saliranno mai a bordo è però in sospeso. Tuttavia, le piattaforme di social media decentralizzate rappresentano un quadro promettente per affrontare molti mali della moderna comunicazione di massa.

Si può paragonare Mastodon e il Fediverso alla crescita del cibo biologico coltivato in modo sostenibile, trent'anni fa la gente diceva: 'Non so di cosa parli e non so perché dovrebbe interessarmi'. E ora la gente se ne interessa.

Chi Siamo

Mastodon Italia – siamo i gestori della più grande istanza mastodon italiana

Contattaci

Seguici

articolo ispirato da business insider e scott.mn

Un social il cui carburante non è la rabbia è già di per sé una notizia

Mastodon.uno è una associazione senza scopo di lucro in fase di costituzione e fa parte della rete federata mastodon una piattaforma di social media decentralizzata e open-source basata su protocolli web aperti. Mastodon ha oltre 5 milioni di utenti in oltre 5000 siti web in tutto il mondo. Mastodon.uno attualmente è la più grande sezione italiana del network con un sito che contiene oltre 41000 iscritti ed è fra le 15 maggiori “istanze” mastodon al mondo, da oltre 3 anni è un'istanza approvata e consigliata dal sito ufficiale mastodon. Nasce a Milano nel 2019 da un'iniziativa del gruppo noprofit devol, ed è gestito da una decina di volontari fra moderatori e amministratori.

Cosa facciamo

Lo scopo è creare un luogo comune libero dalla tossicità dei social commerciali, un rapporto più sano col social in cui non sei più un prodotto da sfruttare che produce incessantemente contenuti per un pugno di like e per far arricchire enormemente un faraone-padrone.

Mastodon.uno è solo per utenti italofoni e si unisce alle molte iniziative simili in lingua fra le quali: Catalana mastodon.cat, Basca mastodon.eus, Svedese mastodon.se, Olandese mastodon.nl, Croata mastodon.hr, Francese mastodon.top, ecc. c'è una lista completa di Istanze mastodon nazionali e in lingua simili a quanto già fatto dal nostro progetto che voglio creare istanze generaliste dedicate a una specifica comunità linguistica.

Del nostro progetto ha parlato diffusamente tutta la stampa italiana, di noi parlano i quotidiani la Stampa, La Repubblica, Corriere, Ansa, Wired, Rai News, Il Giornale, Wired, Il Post e molte altre testate giornalistiche

Cos'è mastodon.uno per noi

E' un po' come il ristorantino a gestione famigliare imboscato sulle colline, rispetto al megafastfood in città.

L'impegno per raggiungerlo e la differenza di prezzo, valgono la qualità del cibo e l'ambiente rilassante. (cit. @obscurus)

Alcuni motivi per passare a Mastodon.uno * Niente bot * Niente pubblicità
* Nessun algoritmo segreto * Piattaforma open source * Le persone sono molto amichevoli * È facile trovare persone belle con interessi comuni * Ti senti felice ad interagire * Le interazioni sono molte e diffuse.

Su mastodon si genera il senso di far parte di qualcosa di cui anche tu sei parte attiva e questo bel senso di appartenenza non è possibile provarlo nelle altre isole scollate e individualiste chiamate “social” che ci dispiace dirlo sembrano più zone di rivalità, livore e di invidia.

Come gestiamo i comportamenti problematici

L'istanza Mastodon.uno non consente a nessuno di infastidire gli altri utenti con la scusa della libertà di parola, ma adotta una politica di moderazione finalizzata a rendere confortevole l'istanza per tutti gli utenti. Per raggiungere questo obiettivo, viene praticata una politica molto severa anche nei confronti di alcune attività borderline, ma estremamente dannose per il mantenimento di un ambiente social rispettoso, gentile e pacifico. Tra queste: * il trolling ossia l'azione di disturbo o la presa in giro molesta verso un utente da parte di un altro utente o da parte di gruppi di utenti (comportamento tipico dei social commerciali e, a volte, anche del fediverso); * l'incitamento alla violenza esplicito (anche occasionale) o figurato (se diviene una costante dei messaggi) * la diffusione di link e notizie provenienti da siti che diffondono disinformazione (a tal fine, i moderatori fanno riferimento alla lista elaborata da bufale.net * Attacchi diretti, insulti, minacce e accuse scomposte, false e diffamatorie da parte di utenti interessati a causare una danno per proprio tornaconto o livore personale affinchè tali attacchi non arrivano a coinvolgere e a molestare gli stessi utenti di mastodon.uno Questi comportamenti che possono avere anche implicazioni legali, quali la diffamazione, la diffusione di notizie false, la costante ricerca di rilanciare accuse infamanti e la diffusione di foto e dati personali, la denigrazione strumentale di persone o progetti collettivi e dei volontari che contribuiscono a questi progetti con accuse pretestuose, false e infondate.

Proprio a questo proposito vogliamo ricordare che MASTODON.UNO NON HA MAI BLOCCATO ALCUNA DELLE ISTANZE ITALIANE ATTUALMENTE ATTIVE ma rileviamo ripetutamente chi afferma l'opposto e su cui viene predisposto il blocco in quanto veicolare messaggi falsi e tendenziosi su qualsiasi soggetto non può essere ricondotta a una normale condotta “critica”.

L'unica istanza italiana defederata da mastodon.uno fu quella di Byoblu a ottobre 2020, fummo fra le sole 5 istanze a bloccarlo sulle migliaia esistenti e questo mentre aveva ancora un canale Youtube attivo e molto seguito. Mastodon.uno operò inanzitutto bloccando tutti gli account che si riteneva portatori di disinformazione e silenziando tutta l'istanza poco dopo. Bloccò nello stesso giorno di sociale.network (14 ottobre 2020). Lo bloccammo pur non ricevendo nessuna segnalazione o evidenza di contenuto di estrema destra o complottista nemmeno da “isolatebyoblu” un gruppo con account attivo 1 mese su mastodon.uno con intento di avvisare della pericolosità di Byoblu ma che non seppe segnalare ai moderatori nessun contenuto su social.byoblu.com che violasse apertamente le regole e nemmeno dare fonti attendibile su quello che affermava: isolatebyoblu. Defederammo ByoBlu che era già “silenziato da mesi, Lo bloccammo pur non ricevendo segnalazioni con evidenza di contenuti di estrema destra o razzisti o altro, nemmeno da “isolatebyoblu” un gruppo con account attivo su mastodon.uno con l'intento di avvisare della pericolosità di Byoblu ma che non seppe segnalare ai moderatori alcun contenuto da social byoblu che violasse apertamente le regole e nemmeno dare fonti attendibili su quello che affermava. Quindi per quanto riguarda l'unica defederazione di istanza italiana, Social Byoblu, la nostra scelta è stata quella di procedere al blocco in seguito a segnalazioni documentate, come è nostra abitudine, e non sulla spinta di contestazioni generalizzate. Lo stesso sociale.network avviato ad agosto 2020 aspettò ottobre 2020 per bloccarlo. Lo stesso sociale.network avviato ad agosto 2020 aspettò ottobre 2020 per bloccarlo in quanto nessuno prima aveva segnalato contenuti non conformi. L'account isolatebyoblu quindi smise subito dopo la pubblicazione di messaggi. Defederammo quindi ByoBlu e anticipammo di mesi quello che fu poi l'espulsione anche da Youtube.

Perchè .uno?

Perchè Mastodon.uno è nato come prima istanza generalista dedicata solo a persone italofone.

Perchè il romanzo pirandelliano Uno, Nessuno Centomila, non è mai stato così attuale: * Uno: è l’immagine che ognuno ha di se stesso e che può replicare nel social; * Nessuno: è la scelta di non rappresentare nessuno sul social. * Centomila: indica le immagini che gli altri hanno di noi sui social.

Perchè Mastodon Italia?

Ovviamente Mastodon italia è il gruppo che gestisce anche mastodon.it il principale punto d'accesso a mastodon in italia in cui trovare la guida, iscriversi e fare i primi passi. Lo scopo è promuovere tutte le nuove iniziative su mastodon e le nuove istanze Mastodon Italiane. Manteniamo infatti la lista di tutte le istanze mastodon italiane e anche di tutte le istanze che girano con software alternativi in modo da poter dare a tutti una più vasta scelta possibile proponendo tutte le possibilità che offre il fediverso italiano.

Cosa sono i Devol?

Il gruppo Devol oltre a mastodon offre 20 servizi online gratuiti, open source, senza pubblicità e senza raccolta dati di cui 5 sono parte di una rete chiamata fediverso e comunicano con mastodon.uno:

Come con mastodon.uno tutti questi progetti sono autorizzati dai rispettivi sviluppatori ad utilizzare il marchio, il dominio e il nome in quanto rispettano tutte le regole delle licenza libera AGPL con cui vengono distribuiti. Inoltre tutte le istanze dei devol sono elencate nei siti ufficiali e fanno parte della lista delle istanze consigliate dagli sviluppatori in quanto rispettano le condizioni d'uso e tutte le più stringenti regole di moderazione. Tranne che su writefreely che non ha più un elenco ufficiale di istanze.

I servizi vengono attualmente utilizzati da circa 30000 persone che vogliono affrancarsi dai servizi della Silicon Valley e sono i primi progetti ad essere espressamente dedicati per utenti italofoni.

Il gruppo Devol oltre a mastodon e i siti del fediverso offre 20 servizi online gratuiti, tutti open source, senza pubblicità e liberi da algoritmi che decidano quali contenuti dovrai vedere.

Il gruppo Devol è ispirato da associazioni noprofit europee simili come la francese Framasoft o l'olandese Disroot che come i devol forniscono alternative etiche ai prodotti delle Big Tech.

Tutti i servizi devol sono disponibili gratuitamente a utenti italiani e permettono di avere alternative efficienti a quelle offerte dalle Big Tech.

Questa è l'inchiesta giornalistica che Repubblica ha fatto sul movimento italiano di emancipazione dalle Big Tech in cui compaiono alcuni attivisti di devol e mastodon.uno:

Questa breve introduzione è distribuita con licenza Creative Commons e quindi potrà essere riprodotta, modificata e pubblicata ovunque anche in siti con scopo di lucro, se vi è stata d'aiuto o volete supportarci offriteci un caffè.

#writefreely #mastodon #peertube #pixelfed #noblogo #mobilizon #funkwhale #fediverso

Un'esperienza Mastodon più fluida

Con il rilascio della nostra app per Android sul Play Store siamo ora presenti su entrambe le principali piattaforme mobili. Le app stanno ottenendo recensioni estremamente positive, alcuni arrivano addirittura ad affermare che il nostro onboarding è più fluido di quello di qualsiasi altra piattaforma di social media; la nostra app per iOS sta scalando le classifiche delle migliori app di social networking sull'App Store; e per la prima volta nella storia di Mastodon, gli amministratori dei server stanno vedendo un numero sempre maggiore di nuove iscrizioni dalle app mobili invece che dall'interfaccia web.

Speriamo che la tendenza continui ora che le persone possono facilmente trovare l'app e iscriversi semplicemente cercando Mastodon sul loro app store di scelta, e ora che #Mastodon può trarre vantaggio dalle caratteristiche di scoperta degli app store.

Abbiamo messo molta cura e risorse nello sviluppo di queste applicazioni, contrastando lo stigma che i progetti #opensource non danno priorità alla facilità d'uso e al design visivo, lavorando con designer UX di classe mondiale che hanno avuto precedenti esperienze di lavoro sui principali social network commerciali. Come risultato, abbiamo applicazioni che sono estremamente eleganti e visivamente piacevoli e non sembrano fuori posto sulle loro rispettive piattaforme.

Questa è un'opportunità per dare un'occhiata più da vicino ad alcune considerazioni sul design.

Onboarding

Iscrizione nell'app Android

Una delle sfide dell'adozione di Mastodon è il processo di onboarding, perché non è sufficiente catturare il nome utente e l'e-mail desiderati di una persona e lasciarle creare un account, che è ciò a cui le persone sono abituate dai principali siti web; invece, è necessario prima scegliere un server Mastodon dove creare l'account (paragonabile ad esempio alla scelta di un provider di posta elettronica). Le implicazioni della scelta del server sono principalmente in chi è l'entità responsabile del server, quali politiche di moderazione applicano, in quale lingua e giurisdizione operano, e quale nome di dominio farà parte del vostro username.

Abbiamo affrontato questo problema con un flusso di registrazione a più fasi che inizia con la scelta di un server, poi richiede di accettare le politiche di moderazione riassunte del server, e infine passa al più familiare modulo di nome utente, e-mail e password. Noi manteniamo il nostro elenco di server che le persone ci sottopongono dopo aver accettato alcune regole di base che garantiscono la sicurezza dei dati e degli utenti e la qualità del servizio; questi sono i server che mostriamo nel primo passo per impostazione predefinita. Ancora più considerazione è stata data al modo di visualizzarli.

I nostri studi sugli utenti hanno dimostrato che la fidelizzazione cala drasticamente se l'utente deve aspettare l'approvazione del moderatore prima di poter accedere (fanno eccezione gli utenti esperti di Mastodon che sono già investiti nella rete e sanno esattamente a cosa vanno incontro richiedendo un account da un server a invito); le persone perdono interesse e non effettuano mai il login anche dopo essere stati approvati. Perciò non mostriamo i server a invito nell'#app, concentrandoci invece su quelli che permettono alle persone di iniziare immediatamente.

Il fattore determinante nell'esperienza di un utente su un server è il numero di altri utenti attivi sul server. Tutte le funzioni di scoperta sono in definitiva alimentate dall'attività dell'utente, e il primo utente su un server dovrebbe fare un sacco di esplorazione fuori dal sito (attraverso il passaparola, navigando su altri server, o altri canali) per riempire il proprio home feed. Ma coltivando una rete sociale decentralizzata, non vogliamo che il potere si concentri solo su pochi server in continua crescita. Pertanto, piuttosto che mettere semplicemente i server più attivi in cima, il nostro algoritmo spinge i server di medie dimensioni più in alto.

Forniamo anche un campo di ricerca che permette di inserire direttamente il dominio del server.

L'ultimo passo nell'onboarding, dopo che l'utente ha confermato il suo indirizzo e-mail, gli vengono presentate le opzioni per seguire una selezione di account popolari sul server che postano prevalentemente nella lingua dell'utente, o per dirigersi verso la scheda di esplorazione per guardare cosa è di tendenza sul server.

Scoperta

Scheda Esplora nell'app per Android

Durante la progettazione delle app ufficiali abbiamo avuto l'opportunità di riconsiderare alcune caratteristiche di Mastodon. La timeline federata, conosciuta anche come timeline pubblica, firehose, o “tutta la rete conosciuta”, è una vista sul database in tempo reale dei post pubblici di un server Mastodon; e la timeline locale è la stessa, ma filtrata solo dai post provenienti dal tuo server Mastodon. Mentre alcune persone si sono affidate a questi strumenti, c'erano alcune ragioni per (almeno inizialmente) ometterli dalle applicazioni.

La #timeline federata ha un rapporto segnale/rumore troppo basso per essere efficace come strumento di scoperta. A causa del modo in cui Mastodon tira giù il contenuto per fornire profili più dettagliati e conversazioni, la timeline federata diventa ingestibile su server di tutte le dimensioni, anche quelli a singolo utente. Non sorprende che la maggior parte dei contenuti non sia effettivamente degna di essere guardata, e in alcuni casi, attivamente indesiderabile.

Questa visione in tempo reale di tutto ciò che viene pubblicato sul server è una piattaforma per ogni tipo di abuso che può essere fermato solo dopo che il danno è stato fatto. Normalmente, se qualcuno pubblica spam o nudità, non sarebbe visto da nessuno tranne che da se stesso. Le linee temporali locali e federate lo trasformano immediatamente in un problema che riguarda tutti. Questo mette a dura prova i moderatori.

Con #Apple e #Google che storicamente ritengono le app responsabili dei contenuti a cui gli utenti possono accedere attraverso l'app, anche quando l'app potrebbe essere ragionevolmente classificata come un browser, mostrare contenuti non filtrati è una bomba a orologeria per la presenza dell'app nei principali app store. Soprattutto considerando il nostro obiettivo di attrarre nuovi utenti, quegli utenti sono meno coinvolti su Mastodon come piattaforma e meno propensi a usare strumenti di segnalazione e blocco in-app invece di rinunciare all'app.

Invece, offriamo una nuova scheda di esplorazione che evidenzia, tra le altre cose, i post attualmente popolari. È un modo molto più efficiente per trovare contenuti interessanti e seguire gli utenti su Mastodon senza scorrere molti post di bassa qualità e lingue poco conosciute. Tutti i dati che Mastodon usa per calcolare le classifiche provengono localmente, quindi sono fortemente sbilanciati verso le cose che sono popolari sul tuo server, e tutto passa attraverso i moderatori del tuo server prima di apparire nella scheda Esplora, rendendolo molto meno soggetto ad abusi.

Abbiamo anche una visione di una nuova caratteristica che alla fine soppianterà le timeline locali: i gruppi. Immaginiamo un gruppo come un luogo con una timeline effettivamente separata in cui è possibile postare, senza che il post venga pubblicato anche al pubblico, al vostro profilo e alle home feed dei vostri follower. Questa timeline potrebbe essere resa visibile solo per i membri del gruppo. Potresti unirti ad essa dal tuo account su qualsiasi altro server, alleviando così le preoccupazioni di centralizzazione dell'infrastruttura e dando alle persone tutto ciò che hanno sempre desiderato dalle timeline locali. Siamo pronti a completare questa funzione quest'anno.

Andiamo avanti

Non abbiamo finito! Mentre abbiamo deciso di non includere la timeline locale nelle nostre app inizialmente, comprendendo che questa caratteristica è importante per molti server della comunità su Mastodon in assenza di gruppi ancora teorici e non ancora provati, la aggiungeremo alla scheda Esplora. E mentre le app supportano tutte le funzionalità di base di Mastodon, mancano ancora caratteristiche come le liste, i post appuntati, le notifiche dei nuovi post (“icona a campana!”), l'editing, la gestione dei filtri delle frasi e così via che verranno gradualmente aggiunti man mano che continueremo lo sviluppo. Più la già citata funzione dei gruppi in Mastodon stesso!

#iOS #Android #iPhone #iPad #Fediverso

articolo liberamente tradotto da qui

Elenco delle novità sull'ultima versione installata su mastodon.uno

La nuova release di #Mastodon vi offre un lettore audio migliore e un supporto migliorato per diversi formati #audio e #video, oltre ad alcuni meccanismi di sicurezza aggiuntivi. La parte centrale di questa versione è diventato la funzionalità audio. Ispirato dall'annuncio di #Twitter di Voice Tweets, ci siamo concentrati sulla rifinitura delle caratteristiche audio di Mastodon e sulla revisione del design del suo lettore audio. Mastodon supporta l'upload audio dal giugno 2019, ma la funzione era, col senno di poi, poco brillante.

lettore Audio

Il lettore audio è stato completamente rielaborato per avere un design più accattivante. Estrarrà automaticamente la copertina dell'album dal file audio caricato, oppure permetterà di caricare una miniatura di propria scelta da visualizzare al centro. I colori dominanti della copertina o della miniatura saranno poi utilizzati per dare al lettore un aspetto unico.

Mentre in precedenza le miniature dei video venivano prese automaticamente dal primo fotogramma del video, ora si ha anche la possibilità di caricare una miniatura personalizzata che verrà visualizzata prima che il video inizi la riproduzione. Basta cliccare su “Modifica” su un file multimediale appena caricato e poi scegliere una nuova miniatura!

L'audio di mastodon appare su Twitter

Il player audio di Mastodon su Twitter

Quando si condividono link a video o audio di Mastodon su altre piattaforme, ad esempio Twitter, i tuoi amici potranno aprire il lettore video o audio di Mastodon proprio su quella piattaforma (supponendo che la piattaforma supporti il #tag twitter:player).

Sono stati inoltre perfezionati vari aspetti di come i post con allegati audio appaiono sulle anteprime di #OpenGraph (ad esempio quando sono collegati da #Discord o Twitter). Per esempio, se si collega a un post audio di Mastodon su Twitter, si può cliccare sull'anteprima che mostra e che caricherà il lettore audio di Mastodon proprio lì – lo stesso vale per i video, come ci si aspetterebbe da YouTube o dai link di Twitch Clip.

Sicurezza

Per proteggere meglio i tuoi account quando non ci sei, c'è un nuovo meccanismo di #sicurezza a guardia dei nuovi tentativi di #login. Quando non si dispone di una configurazione di #autenticazione a #duefattori (2FA), si è stati assenti per almeno due settimane, e qualcuno cerca di accedere al tuo account da un indirizzo IP non visto in precedenza, gli verrà richiesto di inserire un #token inviato al tuo indirizzo e-mail.

Si tratta di una funzione che serve più a proteggere chi dimentica di impostare l'autenticazione a due fattori, quindi se state leggendo questo, ricordate che è buona pratica usare l'autenticazione a due fattori (quella di Mastodon non richiede un numero di telefono o un'applicazione Mastodon, qualsiasi applicazione #TOTP funziona), e di usare un gestore di #password per generare password casuali e uniche per ogni account che avete!

Aggiunta di una nota personale

aggiungere una nota personale

Avete mai #bloccato o messo a tacere qualcuno, ma vi siete mai dimenticati il perché? O avete mai seguito qualcuno ma poi vi siete dimenticati chi è? Ora potete aggiungere #note personali ad altri conti per tenere traccia di chi è chi. Visibile solo a te!

E' stato anche aggiunto quella che si ritiene essere un'importante misura di #sicurezza. Nel corso del tempo è stato osservato che molte persone che si sono iscritte per prenotare il loro nome utente e poi si sono dimenticate dei loro account si sono fatte rubare gli account dagli #spammer (che inserivano un link #spam nella biografia e procedevano in modo casuale seguendo gli altri utenti per apparire nelle loro notifiche). Ciascuno degli #account rubati si trovava su haveibeenpwned.com e non aveva l'autenticazione a due fattori abilitata, cioè riutilizzavano la loro #password su più siti web e alcuni di questi #sitiweb erano stati precedentemente violati e le loro password trapelate.

Per fermare tutto questo, è stato aggiunto un #token challenge basato su #email per le persone che non hanno l'autenticazione a due fattori abilitata, che non sono attive da oltre due settimane e che stanno cercando di accedere da un indirizzo #IP non visto in precedenza. Secondo le osservazioni, sembra che questo abbia eliminato completamente il problema. Ci sono altre correzioni e miglioramenti tecnici, date un'occhiata al changelog se volete vedere tutto.

La #crittografia end-to-end non fa parte di questa release. Sono state implementate le #API lato server e la #federazione, tecnicamente è nella 3.2.0 ma le API sono state disabilitate di proposito. Uno degli inconvenienti di #E2EE è che il server non può più semplificare o convalidare il formato dei dati di quei messaggi. Significa anche che se non c'è un consenso o una guida sul formato dei dati, nessuna app sarà compatibile con un'altra. Ora si sta ora lavorando su un'implementazione del client E2EE nell'interfaccia web di Mastodon.

Lavoreremo anche per migliorare i contenuti della guida italiana su mastodon.it nelle prossime settimane.