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    <title>ceuta &amp;mdash; Provocatorio</title>
    <link>https://noblogo.org/provocatorio/tag:ceuta</link>
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    <pubDate>Thu, 20 Aug 2026 05:38:17 +0000</pubDate>
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      <title>Ceuta</title>
      <link>https://noblogo.org/provocatorio/quattro-ore</link>
      <description>&lt;![CDATA[Ceuta&#xA;&#xA;Sánchez - Meloni&#xA;&#xA;Quattro ore. Tanto ci hanno messo Meloni, Tajani e Salvini a trasformare la crisi di Ceuta in un comizio elettorale.&#xA;&#xA;Uno dietro l&#39;altro, stessa identica richiesta: sospendere Schengen con la Spagna.&#xA;&#xA;Hanno visto migliaia di persone e ci hanno visto dentro un sondaggio. Sciacallaggio puro.&#xA;&#xA;E dentro quelle dichiarazioni, dalla prima riga all&#39;ultima, una montagna di bugie e porcherie.&#xA;&#xA;Mettiamole in fila, una per una.&#xA;&#xA;Primo.&#xA;&#xA;Ceuta è fisicamente in Africa. Si tratta di un fazzoletto di terra spagnola di 18 chilometri quadrati, dall&#39;altra parte dello Stretto di Gibilterra. Sta più vicina a Rabat che a Madrid. Si esce di lì con un traghetto o con un aereo.&#xA;&#xA;Chi ha attraversato quella frontiera, per arrivare in Italia, dovrebbe imbarcarsi verso la penisola iberica passando i controlli d&#39;identità, attraversare tutta la Spagna, valicare i Pirenei, attraversare tutta la Francia e presentarsi a Ventimiglia.&#xA;&#xA;Effetto della sospensione di Schengen con la Spagna sulla situazione di Ceuta: zero.&#xA;&#xA;Il loro elettore però, che fino a martedì ignorava perfino l&#39;esistenza di Ceuta e non saprebbe indicarla sulla cartina nemmeno se la ritrovasse scritta, adesso è convinto che stia dietro i Pirenei e che quella gente giovedì prossimo sia sotto casa sua. &#xA;&#xA;Su quella convinzione ci costruiscono una campagna elettorale intera. Che bello essere un politico destra e avere davanti tanti destropitechi a cui puoi raccontare letteralmente la qualunque.&#xA;&#xA;Secondo.&#xA;&#xA;La porta che vogliono sbarrare è sbarrata da 35 anni.&#xA;&#xA;Codice Frontiere Schengen, norme speciali per Ceuta e Melilla: chi parte da lì verso la Spagna peninsulare o verso qualunque altro Paese dell&#39;area viene fermato e identificato, documenti alla mano, come se uscisse da fuori Schengen.&#xA;&#xA;Ceuta e Melilla hanno infatti un regime speciale, proprio per via della loro posizione, che prevede doppi controlli al confine esterno: uno all&#39;ingresso dal Marocco e un altro ancora quando si viaggia verso il continente europeo.&#xA;&#xA;Il ministro degli Esteri della Repubblica Italiana chiede di chiudere una frontiera nei fatti già chiusa.&#xA;&#xA;Terzo.&#xA;&#xA;Testuale, dal profilo di Tajani: &#34;Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano che scelta del Governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari è stata profondamente sbagliata&#34;.&#xA;&#xA;Falso.&#xA;&#xA;La Spagna ha approvato per decreto una regolarizzazione: permessi di soggiorno e di lavoro, di durata annuale, per gente che vive e lavora lì da anni, senza precedenti penali, già presente prima del 31 dicembre 2025. Documenti per firmare un contratto, pagare le tasse, uscire dal nero.&#xA;&#xA;Il capo della nostra diplomazia ha scambiato un permesso di soggiorno per una cittadinanza e un passaporto europeo.&#xA;&#xA;Il decreto spagnolo riguarda persone che stanno in Spagna da anni, entrate in larghissima parte in aereo con un visto turistico, dall&#39;America Latina.&#xA;&#xA;Chi lega le due cose sta raccontando una balla e la racconta sapendo perfettamente di raccontarla.&#xA;&#xA;E se il problema sono le sanatorie (cioè le regolarizzazioni), qualcuno gli ricordi la più grande della storia repubblicana: 2002, legge Bossi-Fini, oltre 647mila persone regolarizzate.&#xA;&#xA;Quarto.&#xA;&#xA;Ingressi irregolari registrati nel 2025: 66mila in Italia, 36mila in Spagna.&#xA;&#xA;Quasi il doppio da noi. Applicando alla lettera il principio di Tajani, il primo Paese da buttare fuori da Schengen è l&#39;Italia. Con Tajani che firma il decreto contro sé stesso e Piantedosi che gli regge la penna.&#xA;&#xA;Quinto.&#xA;&#xA;Per quattro anni ci hanno raccontato sempre la stessa favola: &#34;Non possiamo essere lasciati soli&#34;, &#34;nessuno può affrontare la migrazione da solo&#34;, Cooperazione, solidarietà europea, redistribuzione. &#xA;&#xA;Il 4 maggio scorso Meloni parlava ancora di crisi globale da affrontare insieme.&#xA;&#xA;Poi la pressione si sposta di 1500 chilometri, tocca a qualcun altro e in quattro ore la solidarietà europea diventa una minaccia contro un governo alleato.&#xA;&#xA;Sesto.&#xA;&#xA;Il Marocco ha capito da tempo qual è la sua unica arma diplomatica: i corpi dei propri giovani. Apre il rubinetto quando le serve qualcosa sul Sahara Occidentale o per punire decisioni che non condivide (come gli accordi tra Sanchez e l&#39;Algeria della scorsa settimana), lo richiude quando l&#39;ha ottenuto. Era già accaduto, per esempio, nel 2014 e nel 2021, non c&#39;entra nulla la politica migratoria della Spagna.&#xA;&#xA;Davanti a un ricatto costruito sulle persone, il governo italiano ha puntato il dito contro chi quel ricatto lo subisce.&#xA;&#xA;Il motivo di tanta delicatezza con il Marocco lo sappiamo tutti: i memorandum italiani con la Libia e con la Tunisia camminano sullo stesso identico meccanismo. Soldi e legittimazione in cambio di frontiere presidiate. &#xA;&#xA;Chi ha appaltato i propri confini alla guardia costiera libica si guarda bene dallo spiegare al mondo come funziona il ricatto migratorio, perché il primo a restarci sotto sarebbe lui.&#xA;&#xA;Settimo. E qui arriviamo al fondo del barile.&#xA;&#xA;Il 19 giugno 2026, Donald Trump aveva appena raccontato al mondo intero che Giorgia Meloni lo aveva implorato per una foto al G7 di Évian e che lui gliel&#39;aveva concessa perché gli faceva pena.&#xA;&#xA;E in quel momento, tra 27 capi di governo, sapete chi ha preso la parola per difenderla? Pedro Sánchez.&#xA;&#xA;Sono passati 41 giorni. Quarantuno.&#xA;&#xA;Alla prima giornata di caos e di morti sulle coste spagnole in Africa, la prima a saltargli addosso è stata lei. Su una vicenda che si decide sulla frontiera marocchina, dove la Spagna è il bersaglio del ricatto.&#xA;&#xA;Chi ti tende una mano quando sei a terra, gentaglia così se lo segna. E aspetta il momento buono per azzannare.&#xA;&#xA;Ottavo.&#xA;&#xA;Sapevano dove sta Ceuta. Sapevano che quella frontiera è controllata da 35 anni. Sapevano che a Ceuta gli sbarchi via mare erano stati zero fino a metà luglio. Sapevano che da noi gli ingressi irregolari sono il doppio dei loro. Sapevano che la mano che ha aperto quel confine sta in Marocco.&#xA;&#xA;Hanno parlato lo stesso. Perché una bugia arriva a milioni di persone in tre ore e la smentita arriva a diecimila in tre giorni. E perché una crisi umanitaria, per loro, vale un punto nei sondaggi.&#xA;&#xA;Che miseria senza fondo.&#xA;&#xA;Fonte: https://x.com/i/status/2083107928467276104]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><a href="/provocatorio/tag:Ceuta" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Ceuta</span></a></p>

<p><img src="https://i.imgur.com/jOUI4c2.jpeg" alt="Sánchez - Meloni"></p>

<p><strong>Quattro ore</strong>. Tanto ci hanno messo Meloni, Tajani e Salvini a trasformare la crisi di Ceuta in un comizio elettorale.</p>

<p>Uno dietro l&#39;altro, stessa identica richiesta: sospendere Schengen con la Spagna.</p>

<p>Hanno visto migliaia di persone e ci hanno visto dentro un sondaggio. Sciacallaggio puro.</p>

<p>E dentro quelle dichiarazioni, dalla prima riga all&#39;ultima, una montagna di bugie e porcherie.</p>

<p>Mettiamole in fila, una per una.</p>

<p><strong>Primo.</strong></p>

<p>Ceuta è fisicamente in Africa. Si tratta di un fazzoletto di terra spagnola di 18 chilometri quadrati, dall&#39;altra parte dello Stretto di Gibilterra. Sta più vicina a Rabat che a Madrid. Si esce di lì con un traghetto o con un aereo.</p>

<p>Chi ha attraversato quella frontiera, per arrivare in Italia, dovrebbe imbarcarsi verso la penisola iberica passando i controlli d&#39;identità, attraversare tutta la Spagna, valicare i Pirenei, attraversare tutta la Francia e presentarsi a Ventimiglia.</p>

<p>Effetto della sospensione di Schengen con la Spagna sulla situazione di Ceuta: zero.</p>

<p>Il loro elettore però, che fino a martedì ignorava perfino l&#39;esistenza di Ceuta e non saprebbe indicarla sulla cartina nemmeno se la ritrovasse scritta, adesso è convinto che stia dietro i Pirenei e che quella gente giovedì prossimo sia sotto casa sua.</p>

<p>Su quella convinzione ci costruiscono una campagna elettorale intera. Che bello essere un politico destra e avere davanti tanti destropitechi a cui puoi raccontare letteralmente la qualunque.</p>

<p><strong>Secondo.</strong></p>

<p>La porta che vogliono sbarrare è sbarrata da 35 anni.</p>

<p>Codice Frontiere Schengen, norme speciali per Ceuta e Melilla: chi parte da lì verso la Spagna peninsulare o verso qualunque altro Paese dell&#39;area viene fermato e identificato, documenti alla mano, come se uscisse da fuori Schengen.</p>

<p>Ceuta e Melilla hanno infatti un regime speciale, proprio per via della loro posizione, che prevede doppi controlli al confine esterno: uno all&#39;ingresso dal Marocco e un altro ancora quando si viaggia verso il continente europeo.</p>

<p>Il ministro degli Esteri della Repubblica Italiana chiede di chiudere una frontiera nei fatti già chiusa.</p>

<p><strong>Terzo.</strong></p>

<p>Testuale, dal profilo di Tajani: “Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano che scelta del Governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari è stata profondamente sbagliata”.</p>

<p>Falso.</p>

<p>La Spagna ha approvato per decreto una regolarizzazione: permessi di soggiorno e di lavoro, di durata annuale, per gente che vive e lavora lì da anni, senza precedenti penali, già presente prima del 31 dicembre 2025. Documenti per firmare un contratto, pagare le tasse, uscire dal nero.</p>

<p>Il capo della nostra diplomazia ha scambiato un permesso di soggiorno per una cittadinanza e un passaporto europeo.</p>

<p>Il decreto spagnolo riguarda persone che stanno in Spagna da anni, entrate in larghissima parte in aereo con un visto turistico, dall&#39;America Latina.</p>

<p>Chi lega le due cose sta raccontando una balla e la racconta sapendo perfettamente di raccontarla.</p>

<p>E se il problema sono le sanatorie (cioè le regolarizzazioni), qualcuno gli ricordi la più grande della storia repubblicana: 2002, legge Bossi-Fini, oltre 647mila persone regolarizzate.</p>

<p><strong>Quarto.</strong></p>

<p>Ingressi irregolari registrati nel 2025: 66mila in Italia, 36mila in Spagna.</p>

<p>Quasi il doppio da noi. Applicando alla lettera il principio di Tajani, il primo Paese da buttare fuori da Schengen è l&#39;Italia. Con Tajani che firma il decreto contro sé stesso e Piantedosi che gli regge la penna.</p>

<p><strong>Quinto.</strong></p>

<p>Per quattro anni ci hanno raccontato sempre la stessa favola: “Non possiamo essere lasciati soli”, “nessuno può affrontare la migrazione da solo”, Cooperazione, solidarietà europea, redistribuzione.</p>

<p>Il 4 maggio scorso Meloni parlava ancora di crisi globale da affrontare insieme.</p>

<p>Poi la pressione si sposta di 1500 chilometri, tocca a qualcun altro e in quattro ore la solidarietà europea diventa una minaccia contro un governo alleato.</p>

<p><strong>Sesto.</strong></p>

<p>Il Marocco ha capito da tempo qual è la sua unica arma diplomatica: i corpi dei propri giovani. Apre il rubinetto quando le serve qualcosa sul Sahara Occidentale o per punire decisioni che non condivide (come gli accordi tra Sanchez e l&#39;Algeria della scorsa settimana), lo richiude quando l&#39;ha ottenuto. Era già accaduto, per esempio, nel 2014 e nel 2021, non c&#39;entra nulla la politica migratoria della Spagna.</p>

<p>Davanti a un ricatto costruito sulle persone, il governo italiano ha puntato il dito contro chi quel ricatto lo subisce.</p>

<p>Il motivo di tanta delicatezza con il Marocco lo sappiamo tutti: i memorandum italiani con la Libia e con la Tunisia camminano sullo stesso identico meccanismo. Soldi e legittimazione in cambio di frontiere presidiate.</p>

<p>Chi ha appaltato i propri confini alla guardia costiera libica si guarda bene dallo spiegare al mondo come funziona il ricatto migratorio, perché il primo a restarci sotto sarebbe lui.</p>

<p><strong>Settimo.</strong> E qui arriviamo al fondo del barile.</p>

<p>Il 19 giugno 2026, Donald Trump aveva appena raccontato al mondo intero che Giorgia Meloni lo aveva implorato per una foto al G7 di Évian e che lui gliel&#39;aveva concessa perché gli faceva pena.</p>

<p>E in quel momento, tra 27 capi di governo, sapete chi ha preso la parola per difenderla? Pedro Sánchez.</p>

<p>Sono passati 41 giorni. Quarantuno.</p>

<p>Alla prima giornata di caos e di morti sulle coste spagnole in Africa, la prima a saltargli addosso è stata lei. Su una vicenda che si decide sulla frontiera marocchina, dove la Spagna è il bersaglio del ricatto.</p>

<p>Chi ti tende una mano quando sei a terra, gentaglia così se lo segna. E aspetta il momento buono per azzannare.</p>

<p><strong>Ottavo.</strong></p>

<p>Sapevano dove sta Ceuta. Sapevano che quella frontiera è controllata da 35 anni. Sapevano che a Ceuta gli sbarchi via mare erano stati zero fino a metà luglio. Sapevano che da noi gli ingressi irregolari sono il doppio dei loro. Sapevano che la mano che ha aperto quel confine sta in Marocco.</p>

<p>Hanno parlato lo stesso. Perché una bugia arriva a milioni di persone in tre ore e la smentita arriva a diecimila in tre giorni. E perché una crisi umanitaria, per loro, vale un punto nei sondaggi.</p>

<p>Che miseria senza fondo.</p>

<p>Fonte: <a href="https://x.com/i/status/2083107928467276104" rel="nofollow">https://x.com/i/status/2083107928467276104</a></p>
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      <pubDate>Fri, 31 Jul 2026 14:40:24 +0000</pubDate>
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