stardust

Come parti di un discorso, in pratica.

Certo che ci vuole un po' di tempo per passare con la mente dal modello centralizzato di Twitter a quello variegato ed ampio di Mastodon. Ma alla fine fa bene, allarga la mente.

Io ad esempio mi sono messo su mastodon.uno ma ho scoperto che il team di Vivaldi (il mio browser preferito) ha appena aperto una istanza su social.vivaldi.net, allora mi sono iscritto (semplicissimo, per chi ha già un account su Vivaldi.net) e sono entrato anche in questa istanza. La posso usare per i messaggi in inglese, tenendo l'altra per quelli in italiano.

Sì perché ci sono varie istanze (alla fine l'ho capito) e puoi tenere aperta ognuna senza problemi, ad esempio in schede diverse del browser (quale browser? Vivaldi).

Ma è forte, no?

Mi piace questa piattaforma social. Mi piace l'idea di poter uscire dallo schema ormai ammuffito (che fa acqua da tutte le parti, come si vede in questi giorni) dove tu sei appena la merce di scambio (o meglio i tuoi dati lo sono) e altri si arricchiscono (o falliscono, a seconda, comunque in qualche modo ti usano).

Sto provando Mastodon, ora Noblogo, e Pixelfed.

Sto provando a respirare un poco di aria fresca.

Tutto è iniziare, in effetti. Non so dire se si è già a metà dell'opera o no, ma è tanto.

Ho aperto adesso questo blog, vediamo dove mi porta.

Andiamo.