Non cambiare mai per nessuno

È il taglio dei miei capelli o la forma del mio viso? Sono forse quei tatuaggi che ho inciso sulla mia pelle o è questa maglietta stupida che non possiede nessuno al mondo, vero? Forse sono le esclamazioni antiquate, cadute ormai in disuso, che adoro sputare in faccia quando sono accigliato, è così? Magari sarà che rido anche per cose che non fanno ridere ad altri? Forse dovrei piantarla, dovrei cercarmi una mucca come amica, un timbro, una moda dietro la quale nascondermi, proteggermi. La verità è che poi non sarei più io, non sarei più in questa pelle che a volte definisco patetica. Allora sai una cosa? Preferisco essere patetico, sì, preferisco essere schivato, deriso, giudicato. Preferisco mantenere la mia risata stupida, i miei modi esagerati, ogni mio difetto che ho imparato ad amare, i miei gusti musicali; preferisco essere solo, che cercare di plasmarmi in qualcosa che tu possa finalmente amare.

Marco Placido Stissi (alias “stimart”)