Sono

Sul calice stracolmo di qualche tormento, si apre un racconto che parla del mio mondo; lo sfoglio piano, non ho fretta di andare al prossimo rigo, mi gusto le virgole, i punti e gli spazi, le lettere le sposto, le metto a casaccio. Mi sento indefinito, mi sento di ghiaccio ma brucia il mio amore quando il sangue si schianta sulle pareti del cuore. A volte io sono l'immagine di un ricordo sbiadito che riprende colore quando mi abbandono ad un sorriso. A volte sono una statua che fissa il centro del mondo e ad esso mi inchino ad ogni suo girotondo. Sono un gancio, sono un'ombra, sono la luce che filtra da una crepa, sono un tessuto con cui potrò cucire un pentagramma sul fianco della mia vita. Ho tanti tasselli da cogliere e incollare negli spazi vuoti che tremano appoggiati agli angoli bui delle mie emozioni. Sono tutto ciò che serve a quel tempo che sto navigando a quel sogno che sto avverando a quel confine che sto raggiungendo.

Marco Placido Stissi (alias “stimart”)