Vorrei

Vorrei baciarti, vorrei che la nostra pelle si incollasse, vorrei che i nostri brividi si sfiorassero, vorrei che le nostre anime scivolassero l'una nelle profondità dell'altra e che si ubriacassero col vino dei nostri istinti, vorrei fossimo un solo pensiero e un solo sguardo, vorrei fossimo il noumeno di qualcosa che ci pone oltre i limiti di ogni cosa reale ed irreale. Vorrei che la musica fosse il nostro sangue, vorrei che la luce fosse il nostro pensiero, vorrei che il tempo fosse le nostre ossa, vorrei che l'universo fosse la nostra pelle, vorrei che le stelle fossero i nostri occhi, vorrei che una supernova fosse il nostro cuore e vorrei che tutto fosse in noi in un sistema chiuso da confini invalicabili. Come vorrei che questi vorrei fossero già atti compiuti, scene in essere di un copione inedito che parla di noi, solo di noi. Il nostro passato, le nostre debolezze, i nostri dubbi, le nostre paure ci tengono al guinzaglio, ci fanno indietreggiare ma tu non smettere di guardarmi negli occhi, non smettere di lottare. Ho cifrato un sogno e te l'ho mandato con un sospiro; respiralo, amore mio, codifica il mio fuoco, continua il suo racconto, stropiccialo e poi sospiralo anche tu. Giochiamo così, nessuno capirà, nessuno sentirà. Potranno strapparmi pelle, carne e ossa, potranno bruciarmi, potranno annientare ogni mio atomo ma non potranno dissolvere il nostro amore. Siamo due giganti e spariremo in un soffio lasciando una traccia che qualcuno, un giorno, potrà respirare e che potrà narrare attraverso i suoi vorrei. Così vorrei qualcosa che non posso avere ma che in verità ho già cucita nel profondo del mio cuore. Non importa se tutto ciò sembra assurdo, non importa se è troppo ermetico, noi continueremo ad opporci aggrappati ad una sola e immensa speranza.

Marco Placido Stissi (alias “stimart”)