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    <title>Tra Le Righe by Anto</title>
    <link>https://noblogo.org/tralerighe/</link>
    <description>Riflessioni private ma pubbliche, scrittura semplice.</description>
    <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 18:32:56 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Da Substack a noblogo (WriteFreely)?</title>
      <link>https://noblogo.org/tralerighe/da-substack-a-noblogo-writefreely</link>
      <description>&lt;![CDATA[&#xA;Da Substack a noblogo (WriteFreely)?&#xA;&#xA;Negli ultimi anni devo dire che scrivo abbastanza sia a livello di &#34;penna&#34; sia su tastiera, e per quanto ci sia una lotta tra le due metodologie, preferisco scriere su tasteira rispetto alla penna, anche se quest&#39;ultimo è indispensabile per mettere giù le idee.&#xA;&#xA;Come dico, e ho scritto più volte, ho iniziato a scrivere per necessità, per terapia, e sto continuando questo metodo di scrittura a questa entità &#34;DIARIO&#34;. &#xA;&#xA;Substack in questo campo mi ha catturato immediatamente perché è piena di persone con la stessa ideologia, che stanno cambiando il loro modo di vivere i giorni moderni, che leggon di più... In sostanza mi ha dato e mi sta dando tanti punti di riflessione molto stimolanti.&#xA;&#xA;Il punto è un altro: rimane comunque una piattaforma social, qundi con post brevi, importanza alle immagini, risptto al testo, e la presenza di un algoritmo. Non credo faccia più per me, dall&#39;essere di aiuto e un&#39;altra piattaforma che inizia a sovrastimolare.&#xA;&#xA;Per quanto riguarda la sovrastimolazione, in me questa senza sensazione si traduce come il DOVER essere produttivo per portare CHISSA&#39; QUALE RISULTATO.&#xA;&#xA;Da qui arriva &#34;noblogo&#34;, seguo Devol da anni, pur applicando la Degooglizzazione molto lentamente, e questo servizio mi ha sempre attirato, forse è giunto il momento di abitarlo.&#xA;&#xA;D&#39;altronde, rimango un grande fan di https://scrivi.la/ made by Riccardo Palombo. &#xA;&#xA;Per scrivere basta poco: un font leggibile, un foglio virtuale in dark mode, e basta (neanche il grassetto e il corsivo, tutto rumore).]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Da Substack a noblogo (WriteFreely)?</p>

<p>Negli ultimi anni devo dire che scrivo abbastanza sia a livello di “penna” sia su tastiera, e per quanto ci sia una lotta tra le due metodologie, preferisco scriere su tasteira rispetto alla penna, anche se quest&#39;ultimo è indispensabile per mettere giù le idee.</p>

<p>Come dico, e ho scritto più volte, ho iniziato a scrivere per necessità, per terapia, e sto continuando questo metodo di scrittura a questa entità “DIARIO”.</p>

<p>Substack in questo campo mi ha catturato immediatamente perché è piena di persone con la stessa ideologia, che stanno cambiando il loro modo di vivere i giorni moderni, che leggon di più... In sostanza mi ha dato e mi sta dando tanti punti di riflessione molto stimolanti.</p>

<p>Il punto è un altro: rimane comunque una piattaforma social, qundi con post brevi, importanza alle immagini, risptto al testo, e la presenza di un algoritmo. Non credo faccia più per me, dall&#39;essere di aiuto e un&#39;altra piattaforma che inizia a sovrastimolare.</p>

<p>Per quanto riguarda la sovrastimolazione, in me questa senza sensazione si traduce come il DOVER essere produttivo per portare CHISSA&#39; QUALE RISULTATO.</p>

<p>Da qui arriva “noblogo”, seguo Devol da anni, pur applicando la Degooglizzazione molto lentamente, e questo servizio mi ha sempre attirato, forse è giunto il momento di abitarlo.</p>

<p>D&#39;altronde, rimango un grande fan di <a href="https://scrivi.la/" rel="nofollow">https://scrivi.la/</a> made by Riccardo Palombo.</p>

<p>Per scrivere basta poco: un font leggibile, un foglio virtuale in dark mode, e basta (neanche il grassetto e il corsivo, tutto rumore).</p>
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      <guid>https://noblogo.org/tralerighe/da-substack-a-noblogo-writefreely</guid>
      <pubDate>Sun, 20 Sep 2026 07:42:29 +0000</pubDate>
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