Georges Brassen “ Les passantes” Ho sempre amato questa canzone. Pensavo fosse di De André. Davvero poco tempo fa mi sono imbattuto in questa versione francese che è invece la versione originale. Forse forse la preferisco, è di Georges Brassen (ma il testo non è suo ma di Antoin Pol, Georges l'ha “solo” musicata e cantata [e mi ci dici niente!]). Do comunque il merito a Fabrizio di aver riconosciuto una bellissima canzona e di averla interpretata variando pochissimo il testo. Non ci sono rimasto male che non fosse sua. Questa volta no. Mi era capitato invece la prima volta quando ho scoperto che “Suzanne” non era sua ma di Leonard Cohen, artista che non conoscevo e che poi è diventato il mio cantautore preferito in assoluto, l'unico per il quale ho vinto la mia pigrizia e sono andato ad un suo concerto a Verona e due volte a Lucca. Va be', sono andato anche ad un concerto di De André che però non cantò perché pioveva e poi a uno di Renato Zero ma perché piaceva alla mia ragazza di allora (che è tuttora la mia ragazza da 48 anni e 2 mesi il prossimo 5 aprile) Ascoltando Cohen ho così scoperto che anche “Nancy” è sua e la versione di De André ne è una (molto bella) cover. A proposito, sapete perché si dice cover? (io, da poco, mi sono imbattuto in una verosimile spiegazione) L'altro cantautore che apprezzo tanto tanto è Maxime le Forestier che ho conosciuto, musicalmente parlando, da ragazzino in campeggio con i miei. Una ragazzina, belga, un po' più grande di me suonava la chitarra e cantava una canzone in francese ed io non capivo nulla. Però era bella, la canzone (lei non ricordo ma penso proprio che gli ormoni non mi si fossero ancora messi in moto) e soprattutto ero rimasto scioccato che pronunciasse “PSILVIAAA attandemuaa”, cazzo c'entrava quella P??? Vai, uno di questi giorni faccio una foto musicale con la canzone di Maxime che amo particolarmente: L'Éducation Sentimentale” ma questa è tutta un'altra histoire.
La foto l'ho scaricata in rete