Sulla fedeltà ai sogni
È una verità spesso trascurata che il miglioramento dell’individuo non si misura soltanto attraverso le azioni visibili e concrete, ma anche attraverso l’impegno morale e intellettuale verso ciò che idealmente desideriamo diventare. Solo coloro che coltivano i propri sogni, e li considerano non come fughe effimere dalla realtà ma come guide etiche e intellettuali, possono aspirare a una vera crescita.
Poiché il mondo esterno riflette, in misura non trascurabile, lo stato interiore dei suoi abitanti, ogni perfezionamento della coscienza individuale ha conseguenze tangibili sul tessuto collettivo della società. In altre parole, migliorare noi stessi non è un atto egoistico, ma un contributo essenziale alla migliore organizzazione del mondo. Così, restare fedeli ai propri sogni non è un mero indulgere nella fantasia, ma un imperativo morale: solo attraverso questa fedeltà possiamo sperare di rendere il mondo, in qualche misura, più giusto, più umano e più razionale.