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    <title>sicurezza &amp;mdash; Cyberdyne Systems</title>
    <link>https://noblogo.org/aytin/tag:sicurezza</link>
    <description>&#34;Fare o non fare. Non c&#39;è provare!&#34;</description>
    <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 11:26:45 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Signal è davvero sicuro?</title>
      <link>https://noblogo.org/aytin/signal-e-davvero-sicuro</link>
      <description>&lt;![CDATA[signal&#xA;smallicenterFonte: a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Signal%28software%29&#34;logo Signal su en.wikipedia.org/a/center/i/small&#xA;&#xA;Molti avranno sentito parlare del polverone che si è sollevato attorno a Signal in relazione all&#39;incidente di sicurezza avvenuto in seno all&#39;amministrazione Trump.&#xA;&#xA;Il fatto&#xA;Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Usa, Michael Waltz, inserisce per errore il giornlsta Jeffrey Goldberg dell&#39;Atlantic in un gruppo ristretto su Signal, comprendente fra gli altri anche il vice di Trump, J.D. Vance e il direttore della CIA John Ratcliffe, dove si discuteva di piani, strategie militari e di relazioni diplomatiche molto delicate.&#xA;!--more--&#xA;La conseguenza&#xA;Questo incidente, una volta venuto alla luce, ha scatenato com&#39;è comprensibile, un vero putiferio per tanti motivi, uno fra tutti: perché il consiglio di sicurezza nazionale usa Signal, contravvenendo a tutti i protocolli interni di sicurezza che prevedono l&#39;uso di protocolli e strumenti strettamente approvati (e Signal chiaramente non è fra questi)?&#xA;&#xA;Dagli USA c&#39;è stato un ovvio, disperato, e molto goffo tentativo ridimensionamento che ha avuto il solo risultato di provocare un boom di download di Signal negli USA di +45%&#xA;&#xA;Mentre ancora  non si registra nessuna vera risposta alla domanda &#34;perché usare Signal&#34;, anche se i fortissimi sospetti di una violazione estesa dei sistemi di comunicazioni statunitensi da parte della Cina sembrano suggerirla, il dibattito locale sul tema è veramente desolante.&#xA;&#xA;È la stampa, bellezza!&#xA;In particolare, due reazioni mi hanno veramente divertito (si ride amaro, eh)&#xA;quella partorita da Rai News (veramente vergognosa) e quella involontariamente esilarante di FanPage.&#xA;&#xA;Nella prima, già provocatoria dal titolo &#34;La chat su Signal: ma è davvero sicura?&#34;, si comincia con l&#39;analisi del fatto fino a cadere nel ridicolo quando cerca di demonizzare un app, che nonostante i suoi limiti rimane una delle più sicure in circolazione, nel paragrafo lapidario &#34;La bufala della sicurezza di Signal&#34; affermando nella premessa ad effetto: &#34;Certo, non è whatsapp e nemmeno telegram ma certo è che quella chat non è sicura e per diversi motivi.&#34;&#xA;&#xA;Senza spiegare MAI quali siano questi motivi se non provando ad attribuire a Signal, con una supercazzola magistrale, la cappella atomica fatta da Michael Waltz che ha aggiunto un giornalista ad una chat ristretta, &#xA;&#xA;Seguendo questo ragionamento illuminante, allo stesso modo potrei aprire il cancello di un recinto che custodisce un gregge di pecore per far entrare un lupo e dare la colpa al cancello.&#xA;&#xA;Infine, mi ha molto divertito anche la posizione di FanPage (che è fanpage, vabbè. È solo folklore) nell&#39;articolo &#34;Perché Signal non può essere utilizzata per condividere piani di guerra&#34; di Elisabetta Rosso, dove, dopo la presentazione del contesto e una descrizione anche apprezzabile di Signal, FanPage, come e peggio di RaiNews, non teme di sprofondare nel ridicolo quando la giornalista affronta il tema della presunta &#34;inadeguatezza&#34; nel paragrafo &#34;Perché Signal non è adatta per le comunicazioni governative&#34;&#xA;&#xA;Secondo Elisabetta Rosso &#34;Uno dei problemi principali è la mancanza di integrazione con le infrastrutture governative&#34; in virtù, spiega, della necessità di una &#34;integrazione con i sistemi di sicurezza nazionale&#34;&#xA;E, nonostante si possa essere abbastanza d&#39;accordo, subito dopo raggiunge e supera le intuizioni di RaiNews facendo diventare tutto meravigliosamente grottesco quando sottolinea che l&#39;integrazione di cui sopra è necessaria al fine di &#34;garantire il pieno controllo sui dati e sugli accessi.&#34;&#xA;&#xA;È scritto proprio così ed è così evidente l&#39;incomprensione della bestialità dichiarata che subito dopo rincara la dose sostenendo che:&#xA;&#xA;siccome Signal è una piattaforma indipendente, espone comunicazioni a potenziali vulnerabilità (quali? dove? È tutto aperto e analizzabile. Audit di sicurezza indipendenti non li hanno ancora trovati ma Elisabetta Rosso sì)&#xA;siccome è un servizio esterno, &#34;il governo non può monitorare direttamente le comunicazioni, né applicare misure di sicurezza specifiche per proteggere informazioni sensibili.&#34;&#xA;&#xA;E sarebbe proprio quest&#39;ultimo punto la pistola fumante che attesta l&#39;insicurezza di Signal.&#xA;&#34;Non stupisce quindi che persone non autorizzate possano accedere a conversazioni riservate, come dimostra il caso del giornalista nella chat dell&#39;amministrazione Trump&#34;, senza considerare che è proprio nel momento in cui ti inserisco in un gruppo che ti sto autorizzando ad accedere.&#xA;Sarebbe stato diverso se questo giornalista fosse riuscito a catturare quelle conversazioni senza appartenere a quel gruppo.&#xA;La fiera dell&#39;assurdo.&#xA;&#xA;In altre parole, l&#39;insicurezza di Signal per Elisabetta Rosso risiede nel fatto che il governo non possa introdurre trojan che intercettino le comunicazioni. E ripensando al pericolo cinese, è probabilmente proprio questo il motivo per cui è stato usato.&#xA;&#xA;&#34;Come bisognerebbe comunicare?&#34;, domanda la giornalista dal profondo della sua sapienza.&#xA;Chi vuole, legga anche quest&#39;ultimo paragrafo. Aggiungo solo che, secondo lei, una comunicazione, per essere veramente sicura, deve anche consentire una supervisione interna. Quindi violabile.&#xA;&#xA;È tutto molto divertente ed è evidente come i concetti di sicurezza possano essere molto diversi.&#xA;&#xA;Wired dal canto suo è uno dei pochissimi che analizza la questione molto bene(Caso Signal, e se l’uso dell’app da parte dei vertici del governo Usa non fosse un errore?). &#xA;&#xA;Tutto il resto che si trova in giro, per quello che ho potuto leggere, è un vero pianto.&#xA;&#xA;#signal #sicurezza]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://pixelfed.uno/storage/m/_v2/489827599091373610/549719332-a3f277/8H81HjdUIlF8/5od2zpSZSsPmAQjU1iy6iOsWj30rmHkU2NOsCuIu.png" alt="signal">
<small><i>Fonte: <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Signal_%28software%29" rel="nofollow">logo Signal su en.wikipedia.org</a></i></small></p>

<p>Molti avranno sentito parlare del polverone che si è sollevato attorno a Signal in relazione all&#39;incidente di sicurezza avvenuto in seno all&#39;amministrazione Trump.</p>

<p><strong>Il fatto</strong>
Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Usa, <strong>Michael Waltz</strong>, inserisce per errore il giornlsta <strong>Jeffrey Goldberg</strong> dell&#39;<strong>Atlantic</strong> in un gruppo ristretto su Signal, comprendente fra gli altri anche il vice di Trump, <strong>J.D. Vance</strong> e il direttore della CIA <strong>John Ratcliffe</strong>, dove si discuteva di piani, strategie militari e di relazioni diplomatiche molto delicate.

<strong>La conseguenza</strong>
Questo incidente, una volta venuto alla luce, ha scatenato com&#39;è comprensibile, un vero putiferio per tanti motivi, uno fra tutti: perché il consiglio di sicurezza nazionale usa Signal, contravvenendo a tutti i protocolli interni di sicurezza che prevedono l&#39;uso di protocolli e strumenti strettamente approvati (e Signal chiaramente non è fra questi)?</p>

<p>Dagli USA c&#39;è stato un ovvio, disperato, e molto goffo tentativo ridimensionamento che ha avuto il solo risultato di provocare un <a href="https://startupitalia.eu/tech/signal-boom-dowload-dopo-scandalo/" rel="nofollow">boom di download di Signal negli USA di +45%</a></p>

<p>Mentre ancora  non si registra nessuna vera risposta alla domanda “perché usare Signal”, anche se i fortissimi sospetti di una violazione estesa dei sistemi di comunicazioni statunitensi da parte della Cina sembrano suggerirla, il dibattito locale sul tema è veramente desolante.</p>

<p><strong>È la stampa, bellezza!</strong>
In particolare, due reazioni mi hanno veramente divertito (si ride amaro, eh)
quella partorita da Rai News (veramente vergognosa) e quella involontariamente esilarante di FanPage.</p>

<p>Nella prima, già provocatoria dal titolo “<a href="https://www.rainews.it/articoli/2025/03/trump-minimizza-una-svista-di-waltz-ma-la-sicurezza-con-signal-non-esiste-f28a48b0-c6aa-4c29-ac14-3921a8357863.html" rel="nofollow">La chat su Signal: ma è davvero sicura?</a>”, si comincia con l&#39;analisi del fatto fino a cadere nel ridicolo quando cerca di demonizzare un app, che nonostante i suoi limiti rimane una delle più sicure in circolazione, nel paragrafo lapidario “<strong>La bufala della sicurezza di Signal</strong>” affermando nella premessa ad effetto: “<em>Certo, non è whatsapp e nemmeno telegram ma certo è che quella chat non è sicura e per diversi motivi.</em>“</p>

<p>Senza spiegare <strong>MAI</strong> quali siano questi motivi se non provando ad attribuire a Signal, con una supercazzola magistrale, la cappella atomica fatta da Michael Waltz che ha aggiunto un giornalista ad una chat ristretta,</p>

<p>Seguendo questo ragionamento illuminante, allo stesso modo potrei aprire il cancello di un recinto che custodisce un gregge di pecore per far entrare un lupo e dare la colpa al cancello.</p>

<p>Infine, mi ha molto divertito anche la posizione di <strong>FanPage</strong> (che è fanpage, vabbè. È solo folklore) nell&#39;articolo “<a href="https://www.fanpage.it/innovazione/tecnologia/perche-signal-non-puo-essere-utilizzata-per-condividere-piani-di-guerra/" rel="nofollow">Perché Signal non può essere utilizzata per condividere piani di guerra</a>” di Elisabetta Rosso, dove, dopo la presentazione del contesto e una descrizione anche apprezzabile di Signal, FanPage, come e peggio di RaiNews, non teme di sprofondare nel ridicolo quando la giornalista affronta il tema della presunta “inadeguatezza” nel paragrafo “<strong>Perché Signal non è adatta per le comunicazioni governative</strong>“</p>

<p>Secondo Elisabetta Rosso “<em>Uno dei problemi principali è la mancanza di integrazione con le infrastrutture governative</em>” in virtù, spiega, della necessità di una “<em>integrazione con i sistemi di sicurezza nazionale</em>“
E, nonostante si possa essere abbastanza d&#39;accordo, subito dopo raggiunge e supera le intuizioni di RaiNews facendo diventare tutto meravigliosamente grottesco quando sottolinea che l&#39;integrazione di cui sopra è necessaria al fine di “<strong>garantire il pieno controllo sui dati e sugli accessi.</strong>“</p>

<p>È scritto proprio così ed è così evidente l&#39;incomprensione della bestialità dichiarata che subito dopo rincara la dose sostenendo che:</p>
<ol><li>siccome Signal è una piattaforma indipendente, espone comunicazioni a potenziali vulnerabilità (quali? dove? È tutto aperto e analizzabile. Audit di sicurezza indipendenti non li hanno ancora trovati ma Elisabetta Rosso sì)</li>
<li>siccome è un servizio esterno, “<em>il governo non può monitorare direttamente le comunicazioni, né applicare misure di sicurezza specifiche per proteggere informazioni sensibili.</em>“</li></ol>

<p>E sarebbe proprio quest&#39;ultimo punto la pistola fumante che attesta l&#39;insicurezza di Signal.
“<em>Non stupisce quindi che persone non autorizzate possano accedere a conversazioni riservate, come dimostra il caso del giornalista nella chat dell&#39;amministrazione Trump</em>”, senza considerare che è proprio nel momento in cui ti inserisco in un gruppo che ti sto autorizzando ad accedere.
Sarebbe stato diverso se questo giornalista fosse riuscito a catturare quelle conversazioni <strong>senza</strong> appartenere a quel gruppo.
La fiera dell&#39;assurdo.</p>

<p>In altre parole, l&#39;insicurezza di Signal per Elisabetta Rosso risiede nel fatto che il governo non possa introdurre trojan che intercettino le comunicazioni. E ripensando al pericolo cinese, è probabilmente proprio questo il motivo per cui è stato usato.</p>

<p>“<strong>Come bisognerebbe comunicare?</strong>”, domanda la giornalista dal profondo della sua sapienza.
Chi vuole, legga anche quest&#39;ultimo paragrafo. Aggiungo solo che, secondo lei, una comunicazione, per essere veramente sicura, deve anche <strong>consentire una supervisione interna</strong>. Quindi violabile.</p>

<p>È tutto molto divertente ed è evidente come i concetti di sicurezza possano essere molto diversi.</p>

<p><strong>Wired</strong> dal canto suo è uno dei pochissimi che analizza la questione molto bene(<a href="https://www.wired.it/article/caso-signal-hacker-cinesi-salt-typhoon/" rel="nofollow">Caso Signal, e se l’uso dell’app da parte dei vertici del governo Usa non fosse un errore?</a>).</p>

<p>Tutto il resto che si trova in giro, per quello che ho potuto leggere, è un vero pianto.</p>

<p><a href="/aytin/tag:signal" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">signal</span></a> <a href="/aytin/tag:sicurezza" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">sicurezza</span></a></p>
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      <guid>https://noblogo.org/aytin/signal-e-davvero-sicuro</guid>
      <pubDate>Sat, 29 Mar 2025 17:13:46 +0000</pubDate>
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