✨Pensieri disconnessi ✨
✍️ Ci sono giorni e giorni, poi quelli in cui tutto sembra andare bene, sei serena, la voce è leggera, gli occhi brillano e cammini sorridendo senza motivo...
E poi ci sono giorni... in cui anche respirare pesa. Ma nessuno lo vede, lo scrivi, lo racconti, perché con gli anni, con gli scivoloni presi, ho imparato a ricucire le crepe, a vestire il dolore con buone maniere, a dire “sto abbastanza bene” quando invece dentro di me c'è stato un terremoto e le macerie sono anche evidenti!
Non è falsità, è l'arte di difendersi, in un mondo che spesso si dimentica di me, o fa finta di preoccuparsi per me, non mi ascolta e mi mette all'angolo!
Il sorriso, allora, diventa la mia corazza, una maschera gentile per allontanare il giudizio, la pietà, le domande che vorrei, ma che in realtà nessuno mi pone..
Non è che io non voglia parlare… è che alcune battaglie sono troppo intime per essere spiegate, a chi non può comprendere, per inesperienza o semplicemente perché non è facile trovare animi predisposti a farlo... Poi ce ne sono altre che preferisco combatterle in silenzio, lontano da tutto e tutti, non per vergogna, ma semplicemente perché è giusto che sia così!
Eppure, non mi fermo. Avanzo con i miei giorni buoni, che si alternano con quelli no, con un cuore che, pur tremando, soffrendo continua a battere forte, per tutti e tutto senza distinzione, anche quando non dovrebbe.
Perché a volte si ha bisogno di staccare, di ritrovarsi, allontanandosi e isolandosi per recuperare un po' di sé e spesso lo stare male è semplicemente un modo per ritrovare la forza per lottare, il coraggio per continuare a navigare in un mare in tempesta!
E allora scrivo qui dove non so chi legge e se mi legge, se comprende o vive il mio dolore, le mie paure, perché è vero che, se il mondo ci crolla addosso , non significa che tutto intorno la vita non continua, anzi... E quella che io chiamo indifferenza, trasparenza, lontananza, forse sono semplici montagne da scalare e dover superare...