Bymarty

📒Dal mio diario “Giorno di ordinaria follia”..

Perché quelli come me che parlano, raccontano certe cose, possono essere definiti solo folli! Ed io mi ritengo tale, tanto da avere la lucidità o stupidità o la debolezza di raccontarmi sempre, soprattutto quando non va proprio tutto a gonfie vele, soprattutto quando il mio mare è in tempesta, il faro è lontano e la mia barca sta per affondare...

Eccomi qui, ore 8.00 del mattino, davanti le mie mattonelle di terracotta, che dovrei decorare, davanti al secondo caffè, forse la mia compagna e droga silenziosa di questo periodo, mi basta poco, un caffè per sentirmi più forte, più su, assolutamente e incredibilmente falso, è una scusa è un modo per ritagliarsi e concedermi un piacere, finché mi sarà concesso! Ma stamattina è tutto diverso, è ilio giorno di ordinaria follia, c'è uno stato d'animo sbagliato, arrabbiato, ferito, come alcune di queste mattonelle scheggiate, che potrei e dovrei ricomporre, perchè come nel mio caso pur essendomi spezzata, piegata, rotta, per non definirmi sempre malata e poi entrare nuovamente nel circolo viziolo del bollettino medico, che tanto ha infastidito e giustamente allontanato da me, in realtà metaforicamente parlando e non solo, mi hanno ricucita ed io allo stesso modo posso ricomporre la mattonella, incollandone i pezzi! Reggerà? Non so , mi dicono di sì, la cucitura che è stata fatta a me è stata perfetta pare quasi essere un prezioso ricamo, si nota, ma è come un trofeo per me, un modo per ricordare al mio corpo, che nonostante tutto, ci siamo e a fatica, con impegno, coraggio, fiducia e speranza stiamo combattendo insieme. Poi basta veramente poco , una discussione, una cena in famiglia, dove sei stata un pesce fuori d'acqua, in procinto più volte di annegare, notizie devastanti ascoltate in TV, ovunque, il tempo, che di primaverile ha poco e si basta poco per far si che la mia distrazione, fragilità, la mia disattenzione, portino a far cadere , vacillare tutte le mie certezze faticosamente raggiunte, conquistate...E l'altra cosa che distrugge e manda in frantumi i cocci del mio cuore, è ascoltare il miagolio disperato di mamma Licia, che a distanza di quasi un mese dalla morte di Masha, la mia gatta, la cerca e la chiama, guarda e fissa i posti in cui dormiva e poi si addormenta in quella cassetta, dove hanno trascorso insieme gli ultimi giorni, solo che Masha non c'è più ed io l'unica cosa che ho pensato che potesse farla stare meglio, è stata quella di metterle un peluche e quando disperata e senza più la forza di miagolare, si arrende, va li in quella cassetta e dorme abbracciata a quel peluche, al ricordo forse della sua piccolina, che ha visto soffrire, riprendersi , lottare e poi arrendersi e abbandonarsi per sempre al auo ultimo sonno! So che parte di questa mia fragilità attuale dipende anche da questo evento, che non ho saputo gestire bene, che forse avrei dovuto affrontare diversamente, con distacco e invece è come se avessi perso un pezzo di me, della mia famiglia....e nonostante fosse solo un gatto, io l'ho curata, le sono stata accanto, le ho tenuto la zampa e ho cercato in tutti i modi di farla sentire protetta e amata! Mi dispiace solo di non esserci stata nel suo ultimo respiro, so che forse è stato meglio così, o forse! Io mi sarei sentita meno in colpa, ma ormai è andata , ha attraversato quel ponte e spero solamente che davvero adesso sia serena, non so, voglio credere e sperare che sia così! La morte mi terrorizza, quando ho ricevuto la diagnosi dopo l'esito della biopsia, è stato quello forse il momento più difficile, quello in cui all'improvviso capisci di essere di passaggio, di non essere immortale, ma di essere umano, di non avere i requisiti necessari per difenderti da parole che in quel momento ti squartano il cuore, parole, che le ascolti, e ti fanno un male, ti mandano in confusione e allora l'unica cosa che si riesce a fare è smettere di pensare, ascoltare parole, frasi che mai avresti voluto, e allora piangi, ti perdi completamente, vai nel panico, non respiri e per pochi attimi pensi davvero che sia arrivato quel momento e realizzi velocemente, di non essere pronta, di non aver realizzato ancora tutto e allora respiri e ti riprendi! Ascolti e rinasci perchè non è finita, è una prova, non è la fine della strada, è solo un percorso accidentato, in cui sono caduta, ed ora dopo essermi fatta un po' male, dopo aver ricevuto le cure, le terapie, ecc, devo solo ricominciare a ritrovare quella strada, o forse una nuova e diversa, che mi dia la possibilità di andare avanti, lottare, ma soprattutto vivere! Credo che non sia facile avere a che fare, stare vicino a chi soffre, a chi si perde, a chi affronta un male, una perdita, un qualsiasi dolore, è facile dal di fuori osservare, parlare, consigliare, ma capire no, è uno tsunami che ti sconvolge, è un terremoto, dal quale ti sei salvata, ma sei ferita, devi rimascere dalle macerie, devi ricominciare, ricucire, ricomporre quei cocci, incollarli nel modo giusto, altrimenti non reggono e lo dico per esperienza, è ciò che mi sta succedendo, è il modo in cui sto cercando di reindirizzare la mia vita, di darmi la possibilità di ricominciare, con i miei tempi, le mie forze, con le mie fragilità, i momenti di sconforto, senza dovermi spiegare per forza, senza dover per forza apparire, sorridere, essere felice, se nn lo sono, piangere e sfogarmi con chi ha il cuore libero o ricucito come me, che possa comprendere il mio dolore, i miei timori, i miei momenti no, quelli in cui vorresti solo fermarti, mettere in pausa, pensieri, emozioni, paure e relazioni, col rischio poi di ritrovarti di nuovo da sola ... purtroppo io nn le so indossare le maschere, non so vestirmi di ipocrisia, di bellezza, di bontà, di falsi sorrisi, belle parole e racconti accattivanti, forse vivo in un mondo sbagliato, un'epoca diversa da come mi aspettavo, forse semplicemente sono io diversa, sono me stessa, in un epoca fatta di sorrisi, conquiste, apparire più che essere, ed io nn mi ci trovo e adesso non mi ritrovo, anzi a fatica, a quei piccoli passi fatti in avanti, ne seguono altri indietro, in cui mi fermo confusa, persa, sola, ma sono sempre me stessa e benché so di aver bisogno di qualcuno che possa anche semplicemente dirmi che c'è, che comprende i miei momenti, il mio voler spegnere tutto per un po', vorrei davvero che qualcuno mi abbracciasse in silenzio e che rimanesse con me, ad ascoltare i miei e insieme in questa connessione empatica, sentirmi meglio , protetta e ricaricata, per ricominciare il mio percorso, il mio cammino, la mia vita normale, da diversamente normale! Perché io una missione ce l'ho ed è la vita che ho generato, devo esserci per lui, anche se già sta spiccando il volo, devo cmq essere madre, moglie, figlia, zia, amica , tante cose insieme, ma per una volta vorrei semplicemente essere quella me , che progettava, sognava e che nonostante le esperienze, belle e brutte, viveva spensierata, si uccideva di fatica, facendo 2,3 lavori, occupando ogni minuto, ogni ora e anche se stanca ero felice, e anche se alla sera crollavo, la mattina per me c'era Sempre il sole, anche quando pioveva e se c'era il temporale, non mi fermavo, anzi, mi ci immergevo e ne ricavavvo forza, energia e si mi armavo anche di tenacia mista a cattiveria, quella che mi ha aiutata a crescere, a migliorarmi e superare avversità, perché forse la mia missione era scritta, era continuare ad essere quella mattonella in terracotta, grezza, decorata, scheggiata, risistemata, ma non una splendida ceramica, lucida e perfetta! L'imperfezione, la fragilità, l'umiltà, la semplicità , ecco questa sono io oggi, diversamente imperfetta e fragile, consapevole di potersi rompere ancora...e ancora...

📒Dal mio diario, racconto di un giorno speciale!

✨Il 4/4/2024, mi ricorda una giornata di sole, quasi mezzogiorno ed io seduta fuori in giardino senza troppi pensieri, pronta per iniziare una piccola avventura virtuale, ma che poi mi ha accompagnata in questi due anni, portandomi a ripensare a questi giorni, mesi e intensi anni! Questa istanza, (Snowfan), agli inizi aveva un qualcosa di magico, surreale, così come colui che mi aveva invitata, convinta e accettata a far parte di questo strano mondo, per me nuovo, sconosciuto e a volte anche incomprensibile.. Credo di essere entrata in punta di piedi, senza indossare maschere, senza nascondere nulla di me, né nome, né emozioni, né limiti, né insicurezze... Mi sono ritrovata in questa enorme bolla, dove era tutto strano, perfetto, tutti che andavano d'accordo, un social diverso e come viene definito decentralizzato! Io non scappavo da quelli tradizionali, non ho mai avuto problemi, ho sempre ritenuto di essere me stessa, allo scopo di poter interagire e comunicare in qualche modo con parenti e amici lontani! Due lunghi anni, parte della mia vera vita, spesso mi hanno vista mettermi da parte, isolarmi, per una mia semplice forma di autodifesa! Perché in fondo mi sono sempre sentita diversa, fuori posto, perché non ero in grado di comprendere i meccanismi , le dinamiche e anche semplicemente dare una risposta per me era complicato! Non è sempre andato tutto bene, i miei errori li ho commessi, di valutazione, di ingenuità e forse sicuramente per colpa del mio modo di essere entrata semplicemente con la mia sincerità, con la mia voglia di condividere, di cercare connessioni e forse anche amicizie. Così mi sono illusa, affezionata, ho ricevuto anche delusioni e ho dovuto anche fare mea culpa, sul fatto che fossi io il problema, non l'istanza, la gente, il fatto che io non riuscissi spesso ad interagire, inserirmi, a comprendere come funzionasse questo social, a non trovare interessi comuni ecc. Dipendeva e credo dipenda ancora dal fatto che io non comprendo davvero le finalità o utilità, sono inesperta, una pecorella nera, che vive sul suo bel prato verde, con sue idee, convinzioni, interessi, pregi e soprattutto tanti limiti.✨

Una che non si può definire rivoluzionaria o idealista, un' ospite un po' diversa! Il merito va esclusivamente a chi mi ha accolta, sopportata, supportata finché ha ritenuto opportuno, lasciata da sola, per darmi la possibilità di imparare a gestirmi, a comprendere, senza che ci fosse sempre qualcuno pronto a prendermi per mano e a darmi la pappa pronta! Così forse qualcosa l'ho imparata e piano piano ho iniziato a muovere i miei passi, sempre sotto la supervisione del mio grande Maestro! Mi sono persa diverse volte, alcune volte ho pensato di andare via, perché forse in quei momenti, altri interessi, priorità, esigenze mi portavano a non sentirmi nel posto giusto, ma soprattutto a non avere la forza mentale per starci! La cosa che più mi affascinava oltre al mio supereroe, era questa capacità di conoscere gente da ogni parte, luogo, certo di argomenti vicini a me né ho sempre incontrati pochi e poi la gente, questi pseudo amici, questa catena di relazioni nuove che si venivano a creare, a consolidare, soprattutto al di fuori della mia casa, ma era bello per questo, poter trovare interessi al di fuori! Quante connessioni sbagliate ho coltivato, quante incomprensioni, quante illusioni mi sono creata e anche delusioni. Perché sono così anche nella mia vita reale, sono una persona umile, un'appassionata di arte, della luna e di pensieri, che spesso mi hanno portato consensi, applausi, ma anche qualche incomprensione! Quando nella mia vita c'è stato un terremoto che mi ha sconvolta e ferita, anche in quella circostanza ho voluto rimanere, raccontare, raccontarmi con immagini, foto, parole ed emozioni avendo il mio angolino, che potevo gestire, secondo le mie necessità, bisogni ecc. Non sarò ripetitiva, ho voluto raccontare altri aspetti, ho lasciato da parte emozioni, relazioni vere e ho raccontato un'altra visione, certo sarà sempre una visione isolata, una di quelle che non apporterà benefici o cambiamenti, ma è il mio modo dì esserci stata, di esserci ancora con rispetto, stima e sincerità! Perché ciascuno di noi ha il proprio posto, passioni, non sempre condivisibili, ma nel mio piccolo mondo mi sono sentita libera di essere sempre me stessa!

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Quando un nostro amico animale, un componente della nostra famiglia che abbiamo amato, attraversa quel ponte colorato, il mondo non si ferma, anzi l'orologio continua a segnare gli attimi, i minuti, le ore, le giornate vanno avanti, la quotidianità chiama, si ripresenta, incalza senza sosta! La gente continua a parlare, a ridere, a lavorare, tutto sembra andare avanti come sempre, ma quasi nessuno si accorge che, per qualcuno, quel giorno è cambiato tutto, per qualche attimo il tempo si è fermato , e ci si è messi in pausa fermi davanti al dolore! Perché quando perdi un animale non perdi solo, un gatto, un cane, un canarino, ma viene a mancare una presenza che faceva parte della nostra vita ogni giorno. All'improvviso ci mancheranno i loro passi fedeli in giro per casa, quegli occhi dolci e compassionevoli bisognosi di coccole, attenzioni o semplicemente catturarci al nostro rientro a casa.. Quando un piccolo amichetto peloso va via, perdiamo quel silenzioso conforto che arrivava senza bisogno di parole, senza richiesta ... perché loro sono famiglia, non semplici animali, sono una compagnia presente sempre ogni giorno, ogni attimo, sono il nostro rifugio nei momenti difficili. Sono amore puro, incondizionato, semplice che non chiede nulla in cambio, perché spontaneo, sincero . Eppure questo tipo di lutto spesso rimane invisibile, incompreso, perché non è concesso fermarsi a piangere, ad elaborare, non ci si può assentare per questo tipo di dolore e perdita! A volte c’è chi sorride, chi si prende gioco dei nostri cari, quasi fossero oggetti, solo animali, indegni di ricevere il nostro conforto e il nostro stesso dolore! Come se l’amore potesse essere misurato, ma chi ha amato davvero un animale sa che la loro perdita, spezza qualcosa dentro, disarma il cuore, lascia un vuoto difficile da colmare! Fa male e basta! Perché quando un animale entra nella nostra vita, non va più via, diventa parte di essa e quando se ne va, va via un pezzo di noi, e mentre la vita fuori continua, in noi qualcosa si ferma per un momento, i silenzi diventano più assordanti, la casa sembra improvvisamente vuota, ogni angolo ci ricorda chi c'era... perché amare così con quella fedeltà, significa anche soffrire profondamente quando arriva il momento di lasciarlo andare..Ed io ci sono passata tante volte, adesso sto soffrendo perché una mia cucciola sta soffrendo, è tutto reale, come il dolore, le lacrime, l'impotenza, quella sensazione che ti porta a volerla solo abbracciare e accompagnare dolcemente attraverso e per quel ponte che inevitabilmente la porterà lontana dai miei occhi, ma non dal mio cuore! Non significa essere troppo sensibile, perché semplicemente stiamo voltando pagina e iniziando un nuovo capitolo nel quale qualcuno non ci sarà più a movimentare il racconto, la storia.. Ma quell’amore, quell'assenza, anche se fa male, rimarra' per sempre con noi nei ricordi e nelle immagini scolpite in angoli speciali del nostro cuore!🐾 ( Dedicata a tutti i miei pelosetti che hanno attraversato quel ponte e che oggi giocano felici lassù)..

📒Dal mio diario...

✍️Oggi è 25/03/2020... Siamo al ventesimo giorno di Isolamento e chiusura scuola! C'è ansia, tensione, compiti, tempo brutto, mio marito che va a lavorare e ogni giorno è un' incognita, io no! Allora oggi mio figlio mi ha detto una cosa bellissima! Mi sono innervosita, l'ho rimproverato, non riesco a non farlo, perché sono piena di rabbia e paura.. così ha iniziato a piangere, mi ha chiesto di abbracciarlo, ed io l'ho fatto, come cerco di farlo ogni giorno, ogni momento e mentre lui piangeva e pure io , mi ha detto! Mamma sono felice e mi sento al sicuro fra le tue braccia! Mi sono sciolta davvero! Non me lo aspettavo, non immaginavo, ma so che è di una sensibilità incredibile, è dolce , tenero, umile, è tutta la mia vita! La parte migliore di me! Poi ha continuato dicendo, che le sue erano lacrime di gioia, è stato un momento bello, intenso, quasi innaturale, ma eravamo solo noi due, è la cosa più importante per me è vederlo crescere, cambiare, a volte mi fa arrabbiare, ma credo sia normale, anch'io sbaglio sempre, ultimamente sono stanca, stressata per questa situazione, per fortuna che ci sono i cellulari, il PC, Skype, così possiamo vederci con le mie nipotine! E poi la scuola, i compiti, le video lezioni, ottima cosa perché i bambini hanno bisogno di questo contatto con le maestre e i compagni. Con la prof. di italiano sta andando bene, da domani iniziano Inglese, chissà speriamo bene..che altro! Tra due settimane sono le Palme, credo, ormai ho perso la cognizione del tempo, feste, ecc. Ormai son state cancellate feste, ricorrenze e se sopravviveremo , superando questa pandemia, passeremo alla storia e riusciremo a ricominciare tutto da capo! Saremo diversi, più maturi, freddi, egoisti, più attaccati alla vita o più timorosi? Chissà! Ieri è morto il mio prof di fisica, Lippolis, che tristezza, si muore anche in solitudine...E mentre mio figlio dorme ed io lo guardo, prego e spero che davvero ci sia qualcuno a darci ogni giorno la forza e il coraggio per andare avanti!✨

📔 Dal mio diario, pensieri del 15/03/2020

Probabilmente è la prima lettera di questo anno, a parte qlche piccolo commento quotidiano. Siamo al terzo mese di questo nuovo anno , un anno particolare, perché stiamo vivendo una situazione nuova e sicuramente difficile, che ci costringe a rimanere chiusi in casa! E allora da dove inizio? Dal fatto che mi rendo conto che non so più scrivere, che ho dolore e che sinceramente la mia scrittura è orrenda! Siamo in emergenza Coronavirus, cioè si è diffuso un virus, proveniente dalla Cina, già a fine febbraio, la Cina è quasi del tutto fuori dalla Pandemia, noi no! Per ora saremo chiusi in casa fino al 3 aprile, presumibilmente per il tempo necessario per evitare la diffusione, limitare i contagi! Hanno chiuso le scuole da giovedì 5, fino al 15 marzo inizialmente, poi fino al aprile! Cosa significa realmente? Non lo so, però so solo che per ora mio figlio è sempre con me, inizialmente sembrava una vacanza, poi con il passare dei gg è diventata un' imposizione, una restrizione per tutta l'Italia, che ormai è in zona Rossa! Abbiamo dovuto prendere confidenza con nuovi termini, con il fatto che non ci si può spostare, possiamo solo andare in farmacia, fare la spesa, indossare la mascherina e stare a distanza! Mio marito per ora lavora, con le dovute precauzioni, i miei genitori avvertono il disagio e sono preoccupati, non si pranza più insieme, ci parliamo per pochi attimi ed io sono l'addetta per la spesa.. Purtroppo questa pandemia sta mietendo vittime, non solo anziani, ma anche giovani e per ora il mio paese è immune dal contagio, solo negozi chiusi, strade deserte, e la mia prima uscita al supermercato per me è stata terribile! Iniziare questa specie di vestizione in macchina, armarsi di coraggio , mascherando la paura, invece no , sono crollata , ho avuto paura, panico totale, mi sembrava stessi vivendo un film , non la realtà! E poi di nuovo dopo pochi giorni, stessa scena , supermercato diverso, poi un saluto al volo, con un'amica e sua figlia, che erano sul balcone, per il loro momento d'aria! Cosa si respira? Nulla, solo tristezza, noia, paura, voglia di evadere, tentativi di impiegate il tempo, ma poi il tempo vola e basta. Solita vita per ora, e oggi ho scritto abbastanza, anche troppo e forse questa mia lettera, sarà una chiara e spero lontana testimonianza, per il futuro, un futuro che mai come oggi sembra difficile, lontano e soprattutto indefinito! Si pensa al futuro, sperando di rimanere in salute, sperando di poterlo ancora raccontare e sperando di poter ancora avere al nostro fianco, i nostri cari, amici, parenti.. Sono le 15.30 del pomeriggio e mio figlio dorme, sereno come un angioletto, con quell'innocenza che meritava ancora i contatti, gli abbracci, i sorrisi, le parole .. perché ormai i sorrisi si sono spenti dietro sterili mascherine e gli abbracci solo un lontanissimo ricordo..

📔Dal mio diario..

✍️Oggi va così, cioè non va, c'è il sole ed io vorrei correre in giardino, iniziare a spiantare, preparare semenzai e alcune piantine per i trapianti di primavera! Ma manca ancora un mese e non vorrei che fosse un'illusione, fuori è freddo ed io proprio pronta e in forma non sono! Infatti ho comprato del terriccio, che io uso mischiare con la mia terra, e destino vuole che rimango bloccata con la schiena! Ma un dolore di quelli lancinanti! 🥺Così mi riposo un po' e poi ricomincio con le faccende domestiche e si ripresenta, perciò ho capito che la giornata andrà così! Non sono ispirata, perché è un periodo dove prevalgono i bassi, perciò qualsiasi cosa dica, faccia e realizzi, presenta la mia negatività, il mio stato d'animo e sicuramente, come è già accaduto, non sarebbe compreso da tutti! Riceverei i soliti mi dispiace e poi rimproveri gratuiti, consigli non richiesti, da chi pensa di sapere cosa io o chi come me, sta passando! Magari condividerò un post proprio sul dopo, su come cambia tutto dopo una diagnosi del genere! Non voglio neppure nominarlo, perché magari questo argomento così attuale, può urtare la sensibilità di qualcuno, perché troppo delicato, troppo negativo! E si perché alla fine noi stiamo imparando a convivere, ad affrontare giorno dopo giorno, passo dopo passo , ogni singolo cambiamento, difficoltà e dolore! E si il bel tempo ci aiuta, ci rende più positivi, ci illumina e ci fa credere, sperare, che tutto è possibile, che noi possiamo, non essere come prima, ma diversamente una nuova versione di noi stessi! Io a volte mi affido, seguo e prendo spunto, forza da chi mi è accanto e come me ha dovuto reinventarsi, ricominciare e benché sia terapeutico, ti rendi conto che non tutto è per tutti, che ogni guarigione ha i suoi tempi e modi, che ciascuno di noi reagisce, si pone in modo differente e che non c'è una terapia uguale per tutti che ci faccia essere più forti, reattivi, combattivi e positivi! Non c'è un pulsante da accendere, forse si deve solamente imparare a parlare con sé stessi, a capire quali sono i nostri dubbi, preoccupazioni, priorità, motivazioni e cercare in noi stessi quella forza, quella voglia di alzarsi e andare avanti, di camminare anche se hai dolori e di raccontare, di esternare, di non calpestare e soffocare, pensieri, emozioni, paure, timori, solo per paura di non essere capiti, di non essere di compagnia o di continuare ad essere messi all'angolo, in un isolamento che a volte può sembrare peggio, della stessa malattia! Perché noi siamo ancora esseri viventi, che lottano e che hanno un attaccamento maggiore alla vita, perché hanno dovuto sbattere contro uno dei mali peggiori, di quelli che a volte non lascia scampo, altre volte si presenta, ti fa crollare tutto, ma nonostante tutto ci viene data la possibilità di combattere e di continuare a vivere, diversamente e consapevolmente in armonia con tutto, tutti e soprattutto con noi stessi! Perché ad oggi il sole splende allo stesso modo anche per noi, siamo solo un po' penalizzati, perché abbiam dovuto superare prove, difficoltà , imprevisti! Ma non per questo non meritiamo ancora di essere felici, sereni, amati, anche e soprattutto nei nostri momenti no, con le nostre fragilità e debolezze!✨

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📔 “Dal mio diario” ✨Caro amico, addio....

✍️ Non scriverò più di te, di chi non merita, di chi in tutti questi anni non mi ha cercata, non ha ritenuto giusto o non ha sentito l'esigenza di un saluto, un caffè! Non sono dispiaciuta stasera, sono un po' più leggera, perché? Forse perché è arrivato il momento di dedicare me stessa, attenzioni e pensieri, a chi merita, a chi oggi soprattutto nel reale c'è, a chi mi ascolta, a chi risponde se ho bisogno, a chi ha dimostrato, in vari modi di tenerci, di considerare reale e importante un' amicizia, una conoscenza, anche un semplice saluto! Mi accorgo, soprattutto in questi momenti, che davvero è ingiusto per noi stessi, per chi magari merita le nostre attenzioni e noi invece le sprechiamo così, come ho sempre fatto io e come magari continuo a fare oggi, dopo quel messaggio, quelle semplici parole, in passato avrei continuato e chiuso definitivamente con un confronto, con il guardarsi negli occhi! Ma oggi, e ha ragione chi mi ha fatto notare, che i tempi son cambiati, che le relazioni pure si sono adattate, mi sento di dire che allora i cambiamenti hanno peggiorato tutto e tutti e sinceramente non mi piacciono. Sarò antica, vintage come si dice, ma io ci credo ancora nei valori, nell'amore, nell'amicizia e nella sincerità! Ma l'esperienza, il tempo, il male hanno un po' cambiato il mio modo di pensare, di sperare, di vivere, son cambiate priorità, interessi e la mia stessa vita è dovuta cambiare, adattarsi alla nuova me che sta affrontando, con forza, fragilità e speranza, questo percorso, dopo la scoperta, l'intervento e il dopo...Non posso scrivere a chi non ha interesse a leggere, ma credo non abbia senso neppure scrivere, ancora, adesso , dopo una risposta, che so non arriverà, o se dovesse arrivare, poi è arrivata, non cambierà nulla! È come scrivere una pagina di diario, pur sapendo che non avrai risposta, perciò credo sia giusto non tentare più, non pensare, non rinnegare il passato, ma non sprecare neppure più il mio pensiero a questa pagina di diario, di vita, arrivata al suo epilogo, dove si può finalmente concludere, con un the End, come è giusto che sia, come è giusto per me! La normale conclusione di una storia, un' amicizia, il momento giusto per voltare pagina, chiudere questo libro e iniziarne a scrivere uno nuovo...

🧦 Spaiati, ma felici..✨

Nel mio cassetto pieno di calzini tutti apparentemente uguali, c'è ne sono alcuni un po' particolari. Uno azzurro con piccoli cuoricini dorati, l’altro rosso con babbo Natale, poi alcuni bianco neri... Ma ogni mattina rimangono li, uno sull'altro, tristi, perché diversi, soli e non più in coppia.. Seppur diversi, in realtà non son sbagliati, anch'essi si possono indossare, accarezzare, riutilizzare! Così per loro oggi c'è una festa, a chi li indossa seppur diversi, a chi sorride, a chi incuriosito osserva , senza per questo giudicare! Alla fine questa diversità vuol solo far capire che non si è speciali perché uguali, precisi, nuovi, colorati e appaiati, ma lo si diventa, se si ha il coraggio di essere se stessi, nonostante i propri difetti! Perciò spesso al mattino mi diverto ad indossare proprio quei calzini rimasti soli, perché col tempo ho capito, che l'essere diversi può arricchire, senza mai sminuire o impoverire.

📔Ho l'impressione di essermi fermata troppo, di essere rimasta così tanto indietro, da aver perso tutto, treno, incontri e posti che credevo sicuri , aspetto ancora, illusa e delusa, un sorriso, un abbraccio una parola, un semplice e piccolo gesto, ma anche un pensiero! Un pensiero, affidato al vento, al cielo, alla stessa luna, per farmi capire che esistevo, che avevo ancora un posto, quel posto, anche il più scomodo, un’ombra, un piccolo rifugio. Ma come sempre, nessuno capirà, scrivo così tante cose strane, forse troppo normali, scontate, o prive di importanza, da passare eternamente inosservata. Ma lo faccio sempre con il cuore, anche quando non dovrei, perché c'è da pensare a me, alla mia salute, al mio essermi persa, invece penso e mi preoccupo sempre per gli altri... Eppure continuo a sentirmi sempre cosi ridicola, trasparente, quasi non fossi in grado di essere io un riparo sicuro non solo per me stessa, ma anche per coloro cui ho affidato il mio cuore..

✍️Pensieri, delusioni, aspettative, e poi portare il peso di cose, persone che nn hanno bisogno invece di questa mia empatia, oggi ho imparato un nuovo termine, ghosting, che significa sparire improvvisamente ed è ciò di cui sto soffrendo io ultimamente! Non voglio dare colpe a nessuno, nn voglio essere pesante come sempre, ma vorrei tornare ad essere me stessa, quella me, che dice ciò che pensa e sente, che non si pone limiti alle emozioni, che reagisce , combatte, soprattutto per sé stessa e per ciò e per coloro nei quali crede! Invece ? Nulla di tutto ciò! Aspettative deluse, pensieri che continuano ad accumularsi ad appesantire la mia mente e il mio cuore? Bè, sicuramente credo stia per implodere, perchè non riesco più ad esplodere, a farlo con chi dovrei, a cercare ciò che ho perso, a ritrovare quella determinazione che in fondo era mia! Prima che mi ammalassi? Non so se posso e devo dare colpe al mio tumore, alle terapie che mi sconvolgono, che mi rendono insopportabile e che fanno si che io allontani tutto e tutti! Ma è possibile, che dipenda tutto da me? In fondo ho sempre sofferto delle stesse mancanze, stessi allontanamenti, incomprensioni, esigenze o forse continuo ancora a soffrire di questo incolmabile bisogno di avere un amico, quella persona cui poter dire tutto, cui affidare anche quella parte di me che non trova conforto, che non riesce a darsi pace, e che inevitabilmente spera, aspetta, che arrivi, che sia presente come sempre!? Io oltre ad essere innamorata della mia luna, averle quasi dato un volto, quasi un ruolo, ho fatto si che diventasse la mia più cara amica, io a lei mi affido, in lei confido e di lei ho scritto tanto..Poi arriva quel momento in cui quella luna diventa reale, diventa una presenza costante, con cui ridere, scherzare, parlare di tutto, confidarsi, con cui realizzare qualcosa, tessere sottili fili, di un rapporto, delicato, particolare, importante , vero eppure quando sembra tutto perfetto, succede qualcosa, sembrano che i fili siano in tensione, pronti a spezzarsi ed io sempre in ansia, sempre in affanno per creare, cercare di coltivare, di rinnovare, di mantenere vivo, un rapporto, emozioni, progetti, cui ho fato tanto, cui mi sono affidata e fidata senza pensarci senza difese, ma sempre con la mia paura, quella sottile sensazione di malessere, di insoddisfazione, di preoccupazione di non essere all'altezza, di non essere pronta, di non essere quella che credevo di essere e quindi poi il tempo passa, e mi ritrovo a scrivere, a condividere a cercare in immagini, in frasi, risposte, motivi, quel qualcosa che mi faccia riconquistare ciò che avevo raggiunto, trovato, guadagnato e che ora mi sembra di aver perso! Tendo la mano, chiedo aiuto, ma non c'è nessuno ad affarerrarla, sono in balia di una tempesta e non c'è quel faro, e così continuo a perdermi, anche in queste mancanze, anche in paure, mai superate o affrontate, che spengono emozioni, speranze. Non è facile per me, è un periodo delicato, so che lo è anche per la luna, non sempre rischiara la notte, a volte sembra sparire ed essere inghiottita dal buio, da nuvole nere e spaventose ed io sono come quella luna, dai due volti, forte, combattiva, luminosa e sorridente e poi c'è quella parte non visibile, che pochi possono vedere, che a pochi è permesso di osservare, a volte faccio finta di mostrare, ma spesso a parlare sono i silenzi, attimi, immagini, sensazioni e piccoli vuoti, che si possono colmare con poco, con un tramonto, un'alba,un sorriso, un abbraccio o semplicemente con un po' di amore e speranza... DSCN4865-1.jpg