Bymarty

✍️Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po' e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò. Da quando sei partito....

Così alcune frasi di questo bel testo, e già un altro anno sta per passare per noi, che festeggiamo il nostro compleanno a poche ore di distanza e si tante volte ci siamo ripromessi di festeggiarlo insieme e credo che anche quest'anno non sarà possibile; ho pensato di farti gli auguri, come so fare io, come? Scrivendo e sperando che questo mio pensiero possa cmq raggiungerti! So che non è un periodo facile, capisco, per ragioni diverse o almeno posso immaginare come ci si può sentire! Ma credo che sia ingiusto per entrambi, insistere, cercarti, chiederti come stai o sperare che in qualche modo la mia presenza o vicinanza possa esserti utile, oppure che la nostra amicizia sia tale da superare, affrontare, anche questa situazione! Comprendo che le priorità sono cambiate, che all'improvviso tutto o quasi sembra diverso, difficile e sempre più pesante il fardello da dover portare! Ma credo che indipendentemente dalla nostra indole, carattere o esperienza, qualsiasi cosa accade e rompe la nostra quotidianità, non fa altro che farci sprofondare, perché crollano certezze, ideali, pensieri, ricordi, e tutto sembra solo un groviglio di emozioni, di paure di timori e c'è il rischio di perdersi, di pensare di non farcela ecc, Ma non è così, la vita ci insegna a dover combattere, a doverci rialzare dopo ogni caduta, a non permettere a niente e nessuno di farci del male a tal punto, da renderci così infelici, soli e tristi..

✨Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico e come sono contento di essere qui in questo momento, vedi, vedi, vedi, vedi, vedi caro amico cosa si deve inventare per poterci ridere sopra, per continuare a sperare. E se quest'anno poi passasse in un istante, vedi amico mio come diventa importante che in questo istante ci sia anch'io.✨

Perciò caro amico non ho la bacchetta magica, lo so, non posso regalarti la serenità, o cancellare qualsiasi cosa ti abbia portato lontano da questa realtà, vorrei augurarti un sereno giorno, che tu possa considerarlo, un nuovo inizio, seppur diverso e tutto da riscrivere, ma siamo qui oggi e dobbiamo e abbiamo la responsabilità di farci forza e coraggio e rialzarci e riabbracciare quella parte di noi ferita, delusa, illusa e persa! Dobbiamo stringerla forte e farle capire che si può e si deve scrivere ogni giorno una nuova pagina e benché non sì sa dove tutto ciò ci porterà, la nostra forza, i nostri figli, le passioni, il lavoro, ci indicheranno la strada e noi la seguiremo e saremo di nuovo liberi di amare, vedere, sperare e sbagliare ancora! Con affetto, stima e sincera amicizia, buon compleanno, caro amico!✨

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✍️Quanto vorrei abbracciare la me di qualche anno fa, piccola , fragile e con tutta la vita davanti. Quella bambina ingenua, curiosa, allegra, un po' folle già da piccolina, che giocava con la terra, con le piantine, quando non si poteva andare al mare o quando non c'erano tanti giochi con cui giocare! La guarderei e le direi di non avere così tanta paura, di non sentirti mai diversa, peggiore o più sfortunata di altri o altre e che non deve per forza conquistarsi l’amore di nessuno, o l'approvazione per qualsiasi cosa o scelta!. Vorrei davvero stringerla forte a me, perché da piccoli non si dà troppa importanza alla forza di un abbraccio, alla sua energia e le direi di non scoraggiarsi quando ci saranno giorni difficili , brutti in cui si avrà paura di non farcela, oppure quando si incontreranno persone che ci feriranno... Avrei voluto abbracciarti anche quando crescendo i tuoi sogni si sono infranti o quando dinanzi ad un ostacolo sei rimasta sola, in lacrime ...Ma tu continua a camminare, correre, ridere, scherzare, cadere, sognare, ma soprattutto amare, sempre e soprattutto quando non avrai forza, motivi o nessuno che ti infonde coraggio! E proprio nel giorno del suo compleanno, vorrei scrivere alla mia piccola me per incoraggiarla ancora e ancora! Le direi che quelle cicatrici o ferite , che oggi segnano il mio corpo e il mio cuore, non sono solo estetiche, ma sono piccole crepe, luoghi attraverso cui può entrare luce, energia e tanto amore! E che non si è mai soli, neppure quando non si crede più in nessuno..E saranno proprio quelle cicatrici a renderti più forte, forse meno bella, ma consapevole della forza, della tua capacità di non arrenderti mai e di quella sensibilità e fragilità che tante volte ti farà male, ma che ti permetterà di riconoscere il dolore degli altri e di abbracciarlo.

Quanto vorrei tornare indietro nel tempo e trovarmi di fronte a “Titti” come mi chiamavano da piccola, guardarla negli occhi e dirle! «Vedi? Siamo cresciute , siamo giunte a questo traguardo, non siamo diventate famose, ricche o importanti! Siamo diventate molto di più, perché siamo noi stesse, la versione migliore che potessimo desiderare!».

E poi smetterei di scrivere, per non dilungarmi, per non essere troppo ripetitiva e non le direi più nulla, mi affiderei ad un ultimo abbraccio, perché forse ci sono parole che arrivano troppo tardi, o che risultano incomprensibili o inappropriate, ma un abbraccio può attraversare le tempeste, ogni paura, e anche il tempo e lo si può dare sempre a qualsiasi età, e luogo, che sia reale o Immaginario! ❤️

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Ci sono emozioni, situazioni , eventi, che diventano più pesanti quando siamo costretti a tradurle troppo in fretta, perché capitate all'improvviso, senza preavviso, come una tempesta in piena estate! Ci si sente così e allora forse si ha il bisogno di isolarsi, di allontanarsi perché certe domande iniziano ad avere un peso insostenibile ed io lo so e conosco bene la sensazione,la frustrazione, il disagio e la tristezza!

“Perché ti senti così? Cosa pensi di fare? Quando passerà? Sei ancora arrabbiato? Hai bisogno di aiuto, di parlare, di condividere e alleggerire i tuoi pensieri?”

Non sempre sappiamo rispondere, certo in questo tempo ormai privo di sentimenti ed emozioni, ci si può rifugiare e trovare conforto e trovare le risposte anche nell' Intelligenza Artificiale..., l'ho fatto anch'io ed è impressionante come ci si sente compresi e come sembra di essere in presenza di qualcuno che ti conosce bene! Eppure non è così, a volte il dolore arriva prima del linguaggio, prima di avere il tempo, la forza e la voglia di elaborare, chiedere aiuto, perché si prova qualcosa, ma non sappiamo ancora capirlo, condividerlo e tradure in parole ordinate, sensate e che abbiano un effetto terapeutico!

In quei momenti non abbiamo bisogno di qualcuno che interpreti ciò che proviamo, mettendosi nei nostri panni, che ci commisseri o ci dia le soluzioni, ma abbiamo bisogno di una presenza, di qualcuno che sappia ascoltarci, senza fare domande, senza giudicare e senza pregiudizi, che ci faccia sentire meno soli, e che ci dica semplicemente di prenderci il tempo necessario, per elaborare , per cercare di venire fuori da un tunnel apparentemente senza uscita! Qualcuno che ci dica, “ tranquillo, ci sono e non me ne vado!”

L’ascolto vero, la presenza, se sincera non è invadenza, non impone nulla, non occupa spazio, ma aiuta, può fare la differenza, non trasforma o cancella ciò che si sente o sì sta vivendo, al contrario! È capire che chi ti sta vicino lo fa non per interesse, ma per rispetto, amore, per empatia o amicizia, ti rimane vicino senza appropriarsi del tuo dolore, ma semplicemente rendendolo più leggero! Perché se si è soli a portare un peso, si fa più fatica, lo so, l'ho imparato a mie spese, ho capito che nascondersi, isolarsi, chiudersi nella propria corazza, non aiuta, non difende, non ci rende più forti, ma sicuramente più fragili e insicuri! Ed io in questo momento sono dall'altra parte, vorrei, ma non posso, non posso ascoltare, tendere la mano, ci sono, ma la mia presenza è messa un un angolo, insieme al dolore, alla debolezza e a tanta delusione! Eppure si può sbagliare, cadere, essere deboli, fragili, ma sicuramente là dove sembra non esserci alcuno spiraglio, c'è qualcuno che in un angolo aspetta, una parola, uno sguardo , un silenzio da poter condividere e donare!

📒Dal mio diario...

Dopo quasi 3 anni è arrivato quel momento in cui , credo che questa mia esperienza sia al capolinea, senza motivi particolari, semplicemente nonostante siano stati anni particolari in cui mi sono raccontata, ho condiviso pensieri, emozioni, racconti di vita quotidiana e poesie è arrivato il momento dei saluti; Sicuramente ringrazio chi mi ha suggerito e aiutato in questa esperienza, ma quando ci sono stati problemi, poi parzialmente risolti e che cmq indirettamente mi hanno coinvolta, ho capito che cmq il mio tempo qui è terminato, non ho più lo stesso entusiasmo, voglia, forse perchè sono cambiata io, il mio modo di pensare e di reagire e affrontare queste piccole difficoltà; a me mancano le conoscenze, le competenze per poter affrontare e risolvere, senza dover necessariamente chiedere aiuto, aiuto che cmq ho ricevuto! Ma io sono così nel momento in cui non mi sento più a mio agio, nel momento in cui non c'è entusiasmo, coinvolgimento e anche volontà di continuare, allora faccio un passo indietro, contenta di averci provato, di aver raggiunto magari qualcuno, che si è rivisto nelle mie parole, pensieri e immagini! Il tempo è diventato ancora più prezioso per me e adesso non mi sento più di continuare, forse perché un po' pensavo, immaginavo che sarebbe stato diverso! Vorrei tornare a scrivere, a raccontare , come ho sempre fatto, usando la scrittura, dove anche un errore, uno spazio, hanno un valore e soprattutto un qualcosa di vero e reale che resta.. Quando mi sono persa e sembrava perso , cancellato tutto, io sono entrata nel panico, e così ho capito, che non fa per me che non ho le basi, che non posso affidarmi ad una realtà che non conosco bene, che non mi appartiene e che ancora purtroppo non tutela e non mette, noi utenti nuovi e inesperti, poco affini, nelle condizioni di muovere i primi passi , senza necessariamente dover soccombere alla prima difficoltà! Come direbbe il mio grande amico la vita reale è un'altra e ognuno di noi ha la propria, storia, passione , interesse ... Con affetto ringrazio chi mi ha ospitato, letto , seguito .. A presto!👋❤️

By Marty

📒 Dal mio diario..

Per anni mi sono fatta sempre la stessa domanda: “Se un giorno mi dicessero che ho un tumore, cosa farei?”. Non lo so! Pensavo che magari sarei rimasta senza parole e istintivamente sarei scappata. Immaginavo che quella fosse una via di fuga, il modo migliore per affrontare la paura e combattere!

Poi quasi 2 anni fa la vita mi ha messa davanti alla realtà, e a quella domanda non ho saputo dare risposta, non sono riuscita neppure ad alzarmi, anzi, come se mi avessero pugnalata ho smesso di pensare, sentire, per qlche istante, interminabile e poi come una liberazione, solo lacrime e singhiozzi.. così ho capito che non si parte, non si fugge, non si è assolutamente pronti e preparati! Perciò si resta e si fa un passo indietro, non perché si è deboli, perché si ha paura o perché non esiste un’alternativa, ma perché è lì che comincia la vera battaglia è in quel momento che ha inizio una nuova avventura , per la quale non ci sono schemi, non ci sono indicazioni vere e proprie, si è vulnerabili..

Davanti a una diagnosi così brutta, inaspettata, a volte immaginata, non si ha il desiderio di scappare, anzi pensi a quanto sia importante e doveroso vivere, sopravvivere per andare avanti! Ci si ferma, ci si affida e si confida, si piange, si prega, si cercano pensieri alternativi, ma poi si resta per affrontare la malattia, per sottoporsi alle cure, per prendersi cura di sé stessi e per guardare in faccia ciò che fa più paura, ciò che sta mettendo a dura prova la salute fisica e soprattutto psicologica! Cosi sono rimasta esattamente dov’ero, ho imparato a cercare dentro di me il coraggio, la forza di attraversare, affrontare e superare ogni giorno quello che mi stava accadendo, senza voltarmi indietro...E si inizia così un lungo estenuante percorso fatto di visite, consulti, incontri, parole, ricerche, esami, ecc, ecc..si combatte così, iniziando a cercare un senso anche quando sembra impossibile trovarlo, si inizia a convivere con la paura, con la rabbia e con tutte le emozioni che la malattia porta con sé.

Ci sono giorni si, in cui ci si sente forti e altri in cui tutto sembra pesare il doppio e credi di non essere abbastanza forte per reggere il peso, la paura , l' angoscia! Il corpo cambia, e non si è preparati, io ancora oggi non mi riconosco, a volte non mi accetto e non mi sento a mio agio, le terapie stancano, pesano, a volte ti annullano, ma ti salvano la vita, l’incertezza accompagna ogni passo e il futuro smette di essere qualcosa di scontato, anzi è una parola che fai fatica a pronunciare!

Eppure si continua, si combatte, si diventa leoni e si comprende che la forza non ha nulla a che vedere con l’idea eroica che spesso si immagina , anzi oltre a quella fisica, che spesso viene a mancare, ti accorgi che la forza diventa ogni singolo respiro, ogni singolo giorno che si affronta e ogni visita, esame, step che si supera... È una forza silenziosa, non è ostentazione, non è la capacità di non crollare mai, semmai è la forza di mostrarsi per quello che si è accettare la propria fragilità e scegliere, ogni mattina, di affrontare un altro giorno sempre col sorriso e lo spirito giusto!

Prendersi cura di sé diventa un atto rivoluzionario, perché bisogna accettare di avere paura senza lasciare che sia la paura a decidere come vivere o a impedirci di vivere! Significa continuare ad amarsi anche quando il proprio corpo cambia e non lo si riconosce più, e tutto sembra sbagliato, diverso, inadatto, troppo per come la malattia ci ha cambiato!

La malattia mi sta insegnando che la vita non perde valore anzi ogni istante acquista un significato ancora più profondo e ci si aggrappa ad ogni gesto, ogni attimo, alla speranza, ad un alba, un tramonto... perchè si può essere fragili e, nello stesso tempo, incredibilmente forti senza saperlo! Il vero coraggio è restare, affrontare e combattere, anche quando non si ha la forza di restare accanto a sé stessi, anche quando tutto sembra indefinito e maledettamente difficile!.

E capisci che la vita, anche quando fa male, merita di essere vissuta con dignità, senza vergognarsi, senza nascondersi, come ho fatto io agli inizi, con amore verso sé stessi, anche se si ha paura, anche se si pensa di non farcela, così si resta e si ricomincia proprio da dove tutto ha avuto inizio, da quel giorno, da quel controllo, da quella scoperta che cmq mi ha sconvolto la vita! Ma credo che nonostante tutto l'abbia resa diversa, migliore ai miei occhi, al mio bisogno di restare forte, combattiva e serena, per me , per mio figlio e per tutti coloro che mi sono stati accanto e anche per coloro che si sono allontanati, che io ho allontanato o semplicemente che hanno cambiato strada..

Si resta, per vivere e continuare a sognare!

Poco prima dell' alba, un venticello fresco, sento le gazze e i corvi e Li vedo volteggiare, saltare di albero in albero! È fresco stamattina e anche i miei pensieri sembrano essere un po' freschi, rigenerati, ma anche tanto stanchi! Stanchi perché la mia sensibilità, la mia empatia mi porta a vivere , determinate cose, persone., situazioni in modo profondo, quasi personale e questo non fa che appesantire e rendere più vulnerabile la mia me! E si perché quando leggi ultima chemio, e poi sai che era un bambino, quando ti ritrovi in una sala d'attesa, dove ci sono insieme a te donne di diversa età, aspetto, ecc, tutte in ansia per aspettare l'esito dell' esame istologico o biopsia o come lo si voglia chiamare, perché magari risulti meno crudo e più delicato, e tu sei forse l'unica veterana perchè, sei già avanti, con la terapia, con le fasi di questa malattia che inevitabilmente vengono scandite, dai controlli e dalle attese, io per un attimo o anche più, mi perdo! Così ascolti le storie e ti carichi emotivamente di domande, di ansie, di prospettive , che più di un anno fa hanno toccato me e che ti fanno sentire un passo in avanti, e poi vedi quegli occhi stanchi, timorosi, provati ma pieni di speranze! Osservi queste donne sconosciute, che si confrontano, si pongono le stesse domande, aspettano di sapere il tipo di terapie, e si perché poi le vedevi uscire quasi sollevate, qndo parlavano di terapia, di radioterapia, di compresse, ecc, e non di chemio, perché quella fa più paura e chi ci è passato lo sa, non mi dilungherò, perché so che l'argomento è delicato e questo può essere un contesto sbagliato, non voglio né sminuire nulla, né commentare, perché chi ci è passato, chi lo sta affrontando, ovviamente lo vive in un certo modo, lo vive e affronta come può e con tutta la forza, che ci si ritrova ! Perché ricordo anch'io la telefonata di una dottoressa che mi avvisava dell'esito del consulto e quando mi annunciò che avrei dovuto fare un ciclo di radioterapia, ma che la chemioterapia non era necessaria, scoppiai in lacrime e la dottoressa cercava di tranquillizzarmi, perché fa paura, fa paura tutto, ogni istante da quando per te crolla tutto, o si ferma tutto o ha inizio un circolo dal quale ci vorrà del tempo per uscire! Quando sei fresca di tutto, scoperta, intervento, terapia, non si ha il tempo di pensare, di metabolizzare, vieni risucchiata da tutto e spesso ci si allontana dalla realtà, dalla vita di tutti i giorni, che va avanti, che scorre seguendo il suo corso, mentre per te qualcosa si è fermato, qualcosa è cambiato, e si è rotto nel tuo equilibrio! Si perdono certezze, sicurezze, si vive dell'oggi, si vive affrontando ogni giorno, passo dopo passo; tutto cambia priorità, la lista non è più la stessa, ti ritrovi all'improvviso in una vita nuova, dove ci sono regole, ecc, ma non c'è uno schema valido da seguire uguale per tutti e allora ci si adatta. Si cambia e si inizia a vivere questa realtà che finché non ti tocca appare distante, difficile si, ma quando la si affronta in prima persona è tutto così maledettamente diverso, e riuscire a non perdersi, spesso è difficile, perchè si perdono certezze, si assume una visione distorta di una realtà, che ti assorbe così all'improvviso, che credo non ci si senta mai veramente pronti per affrontarla! A breve saranno 2 anni dal quel giorno, da quel controllo di routine, che mi ha aperto un mondo che non conoscevo , ma che sicuramente mi ha salvato, perché oggi credo la la parola Ricerca e Prevenzione siano indispensabili e necessarie se vogliamo combattere questo mostro, a volte invisibile...

Ieri sera ho fatto un incontro straordinario!

E mi son emozionata, non ho pianto, ma ho sentito quel brivido dentro, il cuore sembrava galoppare come un cavallo in corsa! Ed io? Serena, felice, come quella me bambina, dinanzi al suo regalo tanto atteso, ma no l'immagine non è questa , la me bambina, non ricorda, di aver mai chiesto nulla , altri tempi, altri sogni, altre piccole storie da raccontare, ma non oggi, non adesso , mi viene voglia di scrivere per me stessa, per le emozioni che provo, per il semplice gusto di dire, eccomi ci sono anch'io! Anch'io nel mio piccolo, riesco a sorridere, riesco a gioire con poco, riesco a rasserenarmi con tutto ciò che la natura può offrirmi e che io riesco a cogliere! E allora leggo con interesse ciò che scrive un amico, chiaro, preciso, c'è passione, studio, forza, interesse, forse altro, e penso che ovviamente io sono un po' distante, ma ognuno ha i suoi interessi, passioni, mondi da vivere e magari condividere! Io non sono nessuno, non voglio divulgare, non voglio dare consigli, anzi mi correggo non posso! Ma sono la stessa me di qualche post fa, in cui si è presentata, poi si è confessata, si è aperta , si è riscoperta fragile e forte, ma soprattutto se stessa e vera! Sempre in un incontro, nella malattia, nella scoperta, in ogni piccolo grande passo che ho dovuto fare! Ho accettato, pianto, mi sono quasi arresa, isolata e allontanata per un disagio mio personale, per momenti che non sono riuscita a gestire, controllare, così, sono passati, giorni , mesi e anche gli anni, ho cercato nel mio cassetto dei sogni, qualcuno da realizzare, ne ho diversi, alcuni ho avuto paura di scartarli, come fossero regali, brutti, esplosivi...e poi ci sono quei sogni infranti, distrutti, alcuni realizzati a metà, altri abbandonati e altri li pronti ad essere realizzati, basterebbe una spinta, un attimo! Così ho fatto, senza pensarci, ho chiesto e poi l'ho realizzato e si , potrei essere stata avventata, potrei aver semplicemente fatto un regalo inutile, non necessario! Ma ho pensato a me e nonostante i miei sensi di colpa, il mio essere indecisa, insicura e Sempre pronta a fare quel passo indietro, per gli altri, per il bene altrui, io ieri, oggi, quando ci ho pensato, ho preso per mano la mia me e ci siamo lasciate andare, abbiamo cercato nel ❤️, l'entusiasmo, quella innocenza, quella voglia di perderci là dove, oggi io mi ritrovo e dove io sorrido, dove trovo quella pace e serenità, anche nei momenti bui, tristi e difficili, perché in fondo un sogno può essere reale, basta crederci, basta volerlo, ed io insieme alla mia me bambina, ci siamo ritrovate insieme, abbracciate, leggere, spensierate a puntare lo sguardo verso quel cielo tanto amato, verso la luna tanto cercata e desiderata e realizzare quel sogno nascosto, tenuto in fondo a quel cassetto, perché sembrava impossibile, perché economicamente in passato era impensabile e allora oggi ho il cuore più leggero nonostante tutto e tutti, dolori, perdite improvvise, pezzi di puzzle persi e mai più ritrovati, perché se riesco ancora a scrivere ciò che sento , penso e provo senza aiuti, condizionamenti , paure o forti timori, significa che posso, merito e devo per forza cercare anche il più piccolo raggio di sole, il tramonto meno colorato, la mia luna più bella, perché in fondo siamo noi a decidere se vivere di sogni o fare diventare la nostra vita un bel sogno!

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📒Dal mio diario...

🖋️Oggi scrivo, va così, senza ma, senza vorrei, senza una connessione sicura, routine, sole, vento, nuvole silenziose e biricchine...e poi il tempo, l'orologio che fa tic toc, nemmeno in silenzio, continuamente e in me matura il desiderio di romperlo, farne pezzi, piccoli, così piccoli da essere polvere, da affidare al vento! Mi siedo, il vento accarezza i capelli, il sole brilla alto nel cielo azzurro e un po' di bianco vestito da nuvole in cammino! Aspetto, leggo, penso, mentre il cinguettio mi rallegra, sorrido, le rondini rincorrono serene scie immaginarie.. Ma sento quel tic e poi toc e i battiti del mio cuore si fanno più veloci, mi affanno , mi alzo e mentre accarezzo il gatto, mi fermo in silenzio e aspetto, che dopo attimi di improvvisa stanchezza, la tempesta passi, lontana ed io resto serena, leggera e trasparente come un palloncino appena catturato dal vento, dopo essersi liberato, allontanato e disperso chissà dove dal tempo, dal vento in un infinito spazio senza inizio e senza fine ..

📒Dal mio diario.. 🖋️Nel giorno del tuo compleanno!✨

Carissimo figlio, un giorno leggerai queste mie parole, emozioni e saranno un ricordo ormai lontano! Perché gli anni son volati, ma il mio ❤️ è sempre lì vicino al tuo, pronto a sostenerti, ad amarti! E chissà il tempo, i giorni, i mesi avranno asciugato, lacrime, cancellato dolori e ogni segno da me lasciato tra queste pagine del libro della tua vita!

Ti ho dato la vita, forse tardi o forse no, ti ho atteso incredula e impaurita per quasi nove mesi, ti ho visto venire al mondo forte, indifeso e bello, eppure piangevi, triste, spaesato, forse anche un po' arrabbiato! Ma io da allora ti ho dato amore, tanto o mai abbastanza, ti ho tenuto accanto al mio cuore mentre ti nutrivi ancora di me e conservo ancora quei ricordi, quel legame meraviglioso.. Ti ho reso unico figlio e forse solo, per egoismo, paura o semplicemente perché mi sentivo ancora una madre insicura e imperfetta!

Ormai stai crescendo e quel cordone che a me ti legava non c'è più, mi manca la tenerezza, ma ho la consapevolezza, che forse non c'è più timore, ma un po' di pudore, non c'è tempo per gli abbracci e i baci, io madre gioia o e mi rattristo ogni volta che avanzi in questa vita, che da me ormai un po' ti allontana...

Ti osservo ancora mentre dormi, catturo attimi di dolcezza, fugaci emozioni mentre sogni e speri che il mondo sempre ti sorrida!

Chissà un giorno anche tu piangerai, soffrirai per amore, proverai un dolore, sembrerà il mondo effimero e crudele e so bene che il mio star male ti ha inevitabilmente un po' travolto, cambiato e reso un po' più forte!

Ma ricordati che, nonostante tutto, ci sarò sempre, perché quel piccolo seme che ho nascosto nel tuo cuore, quando e se ti sentirai solo e incompreso, germoglierà e ti farà più forte! Curalo quel germoglio non avere paura di sbagliare, non credere che impossibile sia amare, non perderti dietro facili illusioni, leggi, se ti va, le mie parole, non giudicare i miei errori, non cercare di comprender tutto e tutti! E vivi, alza gli occhi al cielo, osservane l'azzurro e godine i colori, le albe, i tramonti, e sorridi alla tua vita e se hai coraggio osa, crea, conquistati il tuo pezzo di mondo, combatti per i tuoi ideali, le tue vittorie e anche le sconfitte, le mete che raggiungerai, saranno anche le mie e quando cadrai, in te troverai la forza e il coraggio per rialzarti e ricominciare. E se non ci sarò, tu continua a correre verso il tuo futuro figlio mio, perché più forte, sicuro e luminoso sarà quello spettacolo della tua vita, che io ho immaginato e tu hai realizzato!

(Con amore la tua mamma! “Un pensiero per i tuoi 15 anni”)✨

📒Dal mio diario! 🖋️Lettera immaginaria di una madre al figlio lontano! “Non ci sarò, quando tornerai... (Emozioni raccolte e condivise attraverso le parole di una canzone e non solo!)

Carissimo figlio non mi chiami, non mi cerchi più, dici sempre che sei occupato, che il tempo non basta, corre, ti insegue, ti impegna! Ridi, vivi la tua vita là fuori, ma senza di me, senza fermarti un attimo e bussare alla mia porta, al mio cuore! Ti vedo, immagino, sento, passi e vai oltre tutto ciò che ti ho insegnato, affidato e trasmesso, quasi fosse stato il nulla, una pagina vuota della tua vita! Ti ho dato la vita, tutta la mia vita l'ho dedicata a te, a noi, alla famiglia, al lavoro, allo svago, ma tu non ci sei, non riesci più a trovarmi, anzi non mi stai cercando, né pensando e chissà forse neppure odiando! Eppure sei ancora mio figlio, ed io la madre di quel figlio ormai perso, disperso e mai dimenticato. Ma tu come una gomma su di un foglio bianco, hai cancellato il mio nome e me dal tuo cuore! Non sono una madre perfetta, non sono una buona amica, ho difetti, limiti e puzzle da incastrare, ma ho continuato ad essere madre, seppur fragile e umile .. E non sono mai andata via, forse talvolta mi son allontanata, isolata, ho atteso, mi son fermata e ti ho immaginato, ho ricordato, ho sfogliato il nostro passato! Eppure un giorno, spero lontano, quando io me ne sarò andata, in un'altra città , o casa, o luogo, sarai tu a provare questa mancanza, l'attesa e il vuoto! E soffrirai per ogni volta che mi hai ignorato, per quei messaggi che non hai mai inviato, per quelle volte che non mi hai chiamato e cercato tra la folla, nei giorni pieni, nelle estati calde, di giorni al mare...E a sera, tra la gente, al tramonto finalmente capirai, sentirai cosa significa essere soli, lontani e diversi. Sentirai di amarmi, piangerai, mi cercherai, ma il tuo amore non avrà un volto, non avrà speranza; e mentre tu mi ignoravi, io c'ero, respiravo e lottavo, mentre tu figlio hai smesso di credere nel nostro legame e quando stavo male e piangevo nel buio dei miei silenzi, tu non lo sapevi e vivevi, io ero debole e tu sorridevi. E mai una domanda, mai il bisogno di vedermi, sentirmi, mentre lentamente ricucivo la mia vita e mi mancavi nei miei lunghi tempi!

Ho aspettato e tu non sei mai arrivato, poi ho smesso e ho continuato a vivere per me, di me, ma lontano da te, immaginando quel giorno in cui ti saresti fatto vivo, ma la speranza si è spenta, come una canzone quando la musica finisce .. Così forse un giorno capirai, quando anche tu avrai un figlio e soffrirai per non averci provato ad essere tu un buon figlio, piangerai al buio, da solo, il rimpianto ti scalfirà il cuore e il dolore ti annebbiera' la vista! Così mi cercherai tra i ricordi passati confusi e ormai spenti, vorrai ricordare e cancellare il tempo e la distanza! Sentirai di amarmi, ma l'amore non si può scrivere, raccontare, bisogna viverlo, sentirlo, cercherai il perdono per te, per noi, per me..Eppure arriverà quel giorno in cui vorrai parlarmi ed io non ti ascolterò e ricordare cosa significa essere figlio ma io non sarò più tua madre! Non ti basterà una foto da osservare, perché ciechi son stati i tuoi occhi dinanzi al mio dolore, mentre ti aspettavo, speravo e il tempo passava.. E capirai che il tempo non è sbagliato, tiranno o colpevole, perché non ti sei perso tra la folla, ma mi hai abbandonata quando arrancavo e ho lavorato finché le mani han resistito, ho gridato finché ho avuto voce, ma ho rinunciato ai miei sogni e ti ho lasciato inseguire i tuoi! Sono rimasta fuori al freddo per darti un posto caldo, ho ignorato la paura per vederti sorridere, ho ingoiato buio e lacrime ma tu mi hai dimenticato e io sono rimasta qui da sola ad aspettare!

Non è stato facile amarmi, ma sapevo essere una madre, sbagliavo, urlavo, cadevo ma non mi sono mai arresa. Eppure vorrai tornare, abbracciarmi, ma io non ci sarò, perché passato è il nostro tempo, quando tu guardavi al futuro ed io invece sopravvivevo nel passato.

E quando il buio cancellerà ogni speranza, spegnerà ogni melodia, tu piangerai per il tempo che non mi hai mai dedicato, mi chiamerai, cercherai il mio abbraccio, nessuno risponderà e non ci sarà un altro domani, solo il silenzio ti accompagnerà! Così quando fredda sarà la sera e non ci saranno più gli ultimi caldi raggi lunari, forse tornerai e sentirai il mio freddo, il mio dolore, la mia voce e mi vedrai andar via dai pensieri e dai ricordi ormai sbiaditi e sempre più lontani.. Ma sarò sempre una madre che ha cercato amore, non gloria, non la perfezione, ma la quotidianità, non la fortuna ma un sorriso, un figlio! Così tornerai e aspetterai più di quanto io abbia aspettato te, il tuo sorriso, ma non ci saranno più tramonti, colori, dolori da condividere e vivere, né speranza, ma solo infiniti silenzi... By M.P.)