📔 Dal mio diario, pensieri del 15/03/2020

Probabilmente è la prima lettera di questo anno, a parte qlche piccolo commento quotidiano. Siamo al terzo mese di questo nuovo anno , un anno particolare, perché stiamo vivendo una situazione nuova e sicuramente difficile, che ci costringe a rimanere chiusi in casa! E allora da dove inizio? Dal fatto che mi rendo conto che non so più scrivere, che ho dolore e che sinceramente la mia scrittura è orrenda! Siamo in emergenza Coronavirus, cioè si è diffuso un virus, proveniente dalla Cina, già a fine febbraio, la Cina è quasi del tutto fuori dalla Pandemia, noi no! Per ora saremo chiusi in casa fino al 3 aprile, presumibilmente per il tempo necessario per evitare la diffusione, limitare i contagi! Hanno chiuso le scuole da giovedì 5, fino al 15 marzo inizialmente, poi fino al aprile! Cosa significa realmente? Non lo so, però so solo che per ora mio figlio è sempre con me, inizialmente sembrava una vacanza, poi con il passare dei gg è diventata un' imposizione, una restrizione per tutta l'Italia, che ormai è in zona Rossa! Abbiamo dovuto prendere confidenza con nuovi termini, con il fatto che non ci si può spostare, possiamo solo andare in farmacia, fare la spesa, indossare la mascherina e stare a distanza! Mio marito per ora lavora, con le dovute precauzioni, i miei genitori avvertono il disagio e sono preoccupati, non si pranza più insieme, ci parliamo per pochi attimi ed io sono l'addetta per la spesa.. Purtroppo questa pandemia sta mietendo vittime, non solo anziani, ma anche giovani e per ora il mio paese è immune dal contagio, solo negozi chiusi, strade deserte, e la mia prima uscita al supermercato per me è stata terribile! Iniziare questa specie di vestizione in macchina, armarsi di coraggio , mascherando la paura, invece no , sono crollata , ho avuto paura, panico totale, mi sembrava stessi vivendo un film , non la realtà! E poi di nuovo dopo pochi giorni, stessa scena , supermercato diverso, poi un saluto al volo, con un'amica e sua figlia, che erano sul balcone, per il loro momento d'aria! Cosa si respira? Nulla, solo tristezza, noia, paura, voglia di evadere, tentativi di impiegate il tempo, ma poi il tempo vola e basta. Solita vita per ora, e oggi ho scritto abbastanza, anche troppo e forse questa mia lettera, sarà una chiara e spero lontana testimonianza, per il futuro, un futuro che mai come oggi sembra difficile, lontano e soprattutto indefinito! Si pensa al futuro, sperando di rimanere in salute, sperando di poterlo ancora raccontare e sperando di poter ancora avere al nostro fianco, i nostri cari, amici, parenti.. Sono le 15.30 del pomeriggio e mio figlio dorme, sereno come un angioletto, con quell'innocenza che meritava ancora i contatti, gli abbracci, i sorrisi, le parole .. perché ormai i sorrisi si sono spenti dietro sterili mascherine e gli abbracci solo un lontanissimo ricordo..