Cartuccia numero 991989-1 – I call center
Non sono più giovane, ma neanche tanto vecchio, ho fatto il militare di leva e mi hanno insegnato a sparare e oggi qualche cartuccia posso ancora spararla!
Cartuccia numero 991989-1 – I call center Li ho tollerati per tanto tempo, pensando ai lavoratori che sono dietro la cornetta; ma il tempo è passato e i lavoratori sono sempre sfruttati, anzi di più. Quindi ho deciso di reagire e invito chi legge a fare altrettanto. Ecco quindi la cartuccia 991989/1 (nessun codice di cartuccia reale, niente paura; si tratta di un semplice numero per recuperare facilmente questo testo).
Iniziamo! Quando veniamo chiamati dai call center, dedichiamo loro un po' del nostro tempo. Siamo gentili, fingiamo di essere interessati; se ci chiamano per nome, non confermiamo la nostra identità, ma diciamo di essere un familiare o un congiunto e li invitiamo a parlare tranquillamente. Facciamo qualche domanda, teniamoli al telefono il più a lungo possibile e forniamo eventuali dati personali falsi, lavorando di fantasia.
Se riusciamo a trattenerli per 15 minuti, la “cartuccia” ha fatto centro; ma per colpire proprio nel segno, concludiamo così: “Mi scusi, capisco che lei è un lavoratore e so anche che è sfruttato. Pertanto, mi perdoni: le chiedo gentilmente di cancellare il mio numero di telefono dal vostro database, altrimenti, tutte le altre volte che telefonerà un suo collega, lo terrò al telefono per altrettanto tempo senza fargli concludere nulla. Inoltre, se verrò ricontattato per dare un voto a questa chiamata, assegnerò il punteggio più basso possibile; invece, se cancellerà il mio numero, come sono certo che farà, metterò il voto più alto possibile”.
Immaginate se non fossi solo io a sparare la “cartuccia numero 991989/1”, ma lo facessero in 10.000 persone: significherebbe 2.500 ore di lavoro perse, ovvero circa 105 giorni di attività dei call center buttati via. A quel punto, visto che le telefonate sono registrate e ascoltate dai supervisori di quei poveri operatori, qualcuno dovrà pur prendere provvedimenti per scongiurare una perdita così ingente.
Di sicuro, adesso qualcuno dirà: “Ma alla fine ci rimetteranno, come al solito, i poveri lavoratori, perché sono pagati a contratto”. A quel qualcuno risponderò che probabilmente non ha capito i meccanismi alla base dello sfruttamento lavorativo, forse perché, per sua fortuna, non è mai stato sfruttato.
Alla prossima cartuccia reporter