Come ti salvo il mondo

Riflessioni sulle possibili soluzioni per cambiare concretamente questo mondo.

saggezza

Di tanto in tanto faccio un salto sui social per salutare gli amici e vedere che aria tira nel loro quotidiano e sempre più spesso sono investita da un vento forte di scontento e rabbia. Sento che gli animi si sono scaldati e il bollore inizia a farsi sentire sempre più forte, motivato dalla situazione deprecabile in cui i versa l'umanità in tutto il pianeta, e alimentato dalla sete di giustizia e libertà, sentimenti e diritti inalienabili con cui ogni essere umano viene al mondo.

Non tutti sono consapevoli dell'infame disegno che c'è dietro tutto questo, e ognuno a modo suo propone una soluzione. Tra tante c'è quella di spoltronare i governanti attuali e piazzarne altri a proprio avviso più onesti. Fin qui andrebbe tutto bene se non fosse che non si è centrato il criterio con cui debbano essere scelti. Per esempio, uno fra i requisiti che dovrebbe avere il candidato è “essere incensurato” !

Ma essere incensurati rende davvero idonei a un compito così importante e delicato quale è avere cura di un popolo?

Secondo me no! La fedina penale pulita non è un requisito valido e non rende il candidato idoneo. Per guidare un popolo è necessario conoscerne le caratteristiche, le abitudini, la cultura, i mestieri, i modi di vivere, le difficoltà, i bisogni di ogni categoria, i pregi, i difetti, le aspirazioni, le potenzialità. E' necessario aver vissuto come un uomo comune, essere stato figlio, padre, studente, lavoratore. E' necessario aver conosciuto la fatica di guadagnarsi il pane quotidiano con onestà e aver provveduto ai bisogni della famiglia. E' necessario aver lavorato in squadra con altre persone per sapere come interagire con punti di vista e modi di fare diversi tra loro. E' necessario aver vissuto i valori della solidarietà e della collaborazione nella comunità.

Queste non sono cose si imparano sui libri, e di certo non le insegnano nelle scuole di oggi dove si impara l'ubbidienza ignorante che ti inquadra alla schiavitù volontaria.

Quindi no davvero! Non è un requisito valido essere incensurati. E' più valido avere una fedina penale sporcata da un arresto per aver gonfiato di botte un infame che aggredisce una persona indifesa, o per aver difeso i propri cari o la propria casa da un delinquente o ancora per aver manifestato per difendere i propri diritti, magari proprio quelli che un governo sano dovrebbe garantire alla sua gente, perchè difendere i deboli e i diritti di tutti è alla base di tutto e dimostra l'etica sacra di cui ogni individuo dovrebbe far foggia.

Questo si che è un requisito fondamentale per prendere in considerazione una candidatura, che in ogni caso dovrebbe essere proposta dal popolo e non dall'aspirante poltr ...

E invece si casca ancora una volta in regole standard di fedine pulite e tante promesse... non ci siamo proprio.

regola-aurea

Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te. Un princìpio importantissimo se applicato nella giusta prospettiva perché spinge ad agire con etica producendo risultati che apportano benefici a catena.

Soccorrere qualcuno in difficoltà toglierà da una situazione scomoda il malcapitato che sarà grato dell'aiuto ricevuto e sarà più predisposto a prestare il suo aiuto quando sarà necessario, senza contare quanto aumenterà la propria autostima per essere stati utili in momento critico.

Agire in modo propositivo ci fa conservare la nostra umanità, con tutte quelle sfumature che distinguono un essere umano da un umanoide animico, obbiettivo meschino di un manipolo di clonatori incapaci che vuole asservire e annientare l'umanità.

Possono sembrare parole campate in aria, ma chi è sveglio capisce appieno il significato e la gravità di un simile disegno, come capisce che il modo per renderlo vano è agire al contrario di come esso vorrebbe .

Se vogliamo un mondo migliore dobbiamo essere migliori noi.

Questo non vuol dire essere buonisti e accettare tutto a priori. Essere individui con saldi valori umani vuol dire essere forti, indignarsi per azioni ignobili e quando ci vuole anche arrabbiarsi. Dobbiamo riconoscere prima di tutto a noi stessi il diritto di essere migliori, e invece di farci intimidire dalla prepotenza e l'arroganza di individui opportunisti che pensano solo a se stessi, dovremmo sottolineare la loro bassa caratura e farli vergognare.

Non tutti saranno all'altezza di imparare dall'esempio, ma di certo possiamo metterli nella situazione di doversi comportare con etica anche se solo per convenienza personale.

E ora così.. per gioco ... proviamo a “fare finta che” tutti applichino la regola aurea. Come lo vedi il mondo?

Il rispetto è uno dei valori fondamentali su cui si fonda un mondo migliore, popolato da individui felici.

rispetto

E' quel princìpio che da a tutti la libertà di essere, di fare, di pensare, di negare, di inventare ... ed è dovuto anche quando si ha un punto di vista diverso.

Il Rispetto è sempre scortato da due “angeli custodi”: il “diritto di avere” e il “dovere di dare”. Quando manca uno dei due, che è di solito il “dovere di dare”, le cose vanno inevitabilmente storte!

E' considerato un concetto astratto e meramente filosofico, invece è un fattore pratico che spesso manca nella vita quotidiana, sia nei confronti del nostro prossimo che in quello della creazione.

Per esempio, alzarsi al mattino presto e avere cura di evitare rumori molesti che potrebbero arrecare disturbo ai vicini, è avere Rispetto. Controbattere un punto di vista senza offendere, è avere Rispetto per l'altro esercitando nello stesso tempo il diritto di esprimersi e pensarla diversamente. In pratica tutto ciò che riteniamo sia un nostro diritto abbiamo il dovere e l'obbligo di riconoscerlo all'altro.

Ci sono situazioni però in cui bisogna valutare se il rispetto è dovuto. Per esempio in caso di regole che violano i diritti fondamentali e inalienabili dell' essere umano. Le regole servono per facilitare e organizzare le molteplici attività in cui la comunità è impegnata, e vanno Rispettate solo in questo caso. Devono essere al servizio della comunità e mai il contrario, e devono essere stabilite con cognizione di causa a beneficio appunto della comunità.

Devono essere “linee guida” invece che imposizioni, e quando vengono violate si deve prenderne in considerazione il contesto. In questo modo si Rispetta l'individuo e la sua libertà di azione, perchè tutti agiamo in base al nostro stato d'animo del momento e in modo diverso l'uno dall'altro.

Eh si! Ci vuole coraggio ad applicare il princìpio del Rispetto nella giusta direzione, e la giusta direzione dobbiamo averla sempre ben chiara in mente: i diritti inalienabili con cui l'essere umano nasce e il rispetto dovuto alla creazione perchè è un bene di tutti.

Mostrare rispetto in tutti gli aspetti della vita dà vantaggi immediati, a iniziare da come ci sentiremo finalmente bene dentro e in armonia con la vita e con noi stessi, fino all'apprezzamento e alla stima che chi riceve Rispetto avrà nei nostri confronti, cosa che gratifica profondamente l'animo umano.

Solo in un caso viene a mancare il diritto e il dovere al Rispetto: quando si violano i diritti altrui. (Era implicito ma chiarire è sempre utile)

Ci sarebbe molto altro da dire, ma per il momento ... Buona vita alle anime belle.

unmondomiglioreunmondofelice

E' tanto che ci penso, non so perchè, ma ci sono delle cose che uno è spinto a fare per non si sa quale ragione precisa. Forse per il desiderio di vivere in modo sereno senza tutte quelle preoccupazioni che esauriscono la tua energia vitale, quella che ti fa apprezzare le cose semplici e farti sentire appagato e felice.

In questo nostro povero mondo è raro avere questa percezione di felicità, e anche se la provi dura poco, davvero poco, ma lascia il segno, il desiderio di ripetere l'esperienza, e allora ecco che nasce la necessità di ricreare le condizioni per replicarla.

Certo ... molto dipende dal punto di vista personale delle cose, e altro dipende da cosa ci gira intorno, ma ancora più certo è che si può essere felici solo se tutti intorno a noi sono felici.

Il bello è che tutti possono essere felici se hanno la possibilità di vivere senza quelle preoccupazioni che esauriscono l'energia vitale che permette di goderne (come sopra insomma).

Da qui è facile capire che è essenziale eliminare la fonte di preoccupazioni. E' una parola!? Diciamo che è una impresa mastodontica, ma possibile. Non tutti saranno disposti a lavorarci perchè ammalati di opportunismo, ma con i giusti passi capiranno che conviene anche a loro se non sentirsi felici, almeno consentire la felicità degli altri. Forse è il caso, intanto, di riflettere su questo concetto e sui benefici personali e collettivi di cui tutti godremmo. Buona vita alle anime belle.