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    <title>IntelligenzaArtificiale &amp;mdash; Geocriminalità e Cooperazione Internazionale di Polizia</title>
    <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:IntelligenzaArtificiale</link>
    <description>Un blog di un cultore della materia. Comprendere dove nel mondo, perché e con quali dinamiche spaziali si sviluppa la criminalità organizzata</description>
    <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 21:46:09 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Da oggi 30 settembre la polizia italiana potrà &#34;leggere&#34; i volti in tempo reale...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/da-oggi-30-settembre-la-polizia-italiana-potra-leggere-i-volti-in-tempo-reale</link>
      <description>&lt;![CDATA[Da oggi 30 settembre la polizia italiana potrà &#34;leggere&#34; i volti in tempo reale (e perché l&#39;UE lo permette). Cosa succede all&#39;estero?&#xA;&#xA;Da oggi 30 settembre 2026 entra in vigore il Decreto Legislativo 160/2026 https://www.normattiva.it/eli/id/2026/09/15/26G00179/ORIGINAL, che sancisce un passaggio storico: per la prima volta l&#39;intelligenza artificiale entra ufficialmente nel Codice di Procedura Penale italiano. Telecamere intelligenti, algoritmi di riconoscimento facciale e banche dati biometriche diventano strumenti d&#39;indagine a tutti gli effetti. Ma con un vincolo ferreo: niente sorveglianza senza autorizzazione del magistrato.&#xA;&#xA;Il decreto attua in Italia l&#39; AI Act (Regolamento UE 2024/1689 https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ%3AL202401689), il regolamento europeo sull&#39;intelligenza artificiale. L&#39;AI Act classifica il riconoscimento facciale biometrico remoto in tempo reale come pratica ad &#34;rischio inaccettabile&#34; — quindi vietata in linea generale — ma prevede deroghe rigorose per finalità di sicurezza pubblica.&#xA;&#xA;L&#39;Italia è tra i primi paesi europei a legiferare concretamente su queste deroghe, attrezzando la polizia di una tecnologia già sperimentata in altri contesti (pensate ai controlli in aeroporto) ma mai regolamentata per le indagini penali.&#xA;&#xA;Si potrà:&#xA;Collegare telecamere pubbliche a sistemi AI che confrontano volti in tempo reale con banche dati di ricercati&#xA;Attivare la sorveglianza biometrica per cercare latitanti, persone scomparse o sospettati di reati gravi&#xA;Utilizzare i risultati come prova nel processo penale&#xA;&#xA;Mentre i paletti invalicabili sono:&#xA;&#xA;Autorizzazione del magistrato obbligatoria per ogni attivazione&#xA;Cancellazione dei dati al termine dell&#39;indagine (salvo che costituiscano &#34;corpo del reato&#34;)&#xA;Reato specifico (art. 437-bis c.p.) per chi abusa della tecnologia o crea discriminazioni algoritmiche (&#34;Omessa adozione di misure di sicurezza nei sistemi di intelligenza artificiale e alterazione illecita dei sistemi&#34;, punibile con la reclusione fino a dieci anni in caso di pericolo per la sicurezza dello Stato, e stabilisce regole processuali civilistiche per il risarcimento del danno derivante dall&#39;uso di sistemi di IA, inclusa la presunzione del nesso di causalità in caso di violazione del regolamento europeo)&#xA;&#xA;L&#39;Italia si colloca in una posizione intermedia nel panorama mondiale — più garantista della Cina, più strutturata del Regno Unito, ma più permissiva di alcuni stati americani.&#xA;&#xA;🇪🇺 Unione Europea&#x9;L&#39;AI Act vieta la sorveglianza biometrica in tempo reale, ma prevede deroghe per ricerca di persone scomparse, minacce terroristiche e reati gravi — con autorizzazione giudiziaria. L&#39;Italia sta attuando proprio queste deroghe.&#xA;🇸🇪 Svezia&#x9;Ha anticipato l&#39;Italia: dal 1° gennaio 2026 è il primo paese UE con una legge specifica che autorizza la polizia al riconoscimento facciale in tempo reale, con via libera del procuratore e oversight dell&#39;autorità privacy.&#xA;🇬🇧 Regno Unito&#x9;Nessuna legge ad hoc. La polizia utilizza il riconoscimento facciale dal 2016 sulla base di linee guida interne e interpretazioni del common law. Nel 2025 sono state scansionate oltre 7 milioni di facce. Il governo ha promesso un &#34;quadro di governance chiaro&#34; entro fine 2025.&#xA;🇺🇸 Stati Uniti&#x9;Patchwork normativo: alcuni stati (Illinois, Texas, Washington) hanno leggi restrittive che richiedono consenso esplicito, altri permettono uso indiscriminato. Al Congresso sono in discussione il Facial Recognition Act of 2025 e l&#39;ICE Out of Our Faces Act per limitare l&#39;impiego nell&#39;immigrazione.&#xA;🇨🇳 Cina&#x9;Il modello opposto: sorveglianza di massa con riconoscimento facciale ubiquo, spesso senza trasparenza né controlli sulla privacy.&#xA;&#xA;Il decreto italiano risponde a un&#39;esigenza reale: la tecnologia di riconoscimento facciale esiste già, viene già usata (anche da privati), ma mancava un quadro normativo che ne regolamentasse l&#39;impiego pubblico. &#xA;&#xA;Fonti: D.Lgs. 160/2026, Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), La Legge per Tutti, Privacy International, State of Surveillance&#xA;&#xA;L&#39;immagine è stata generata con AI&#xA;&#xA;#RiconoscimentoFacciale #AIAct #IntelligenzaArtificiale #Sicurezza #Privacy #Decreto160 &#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)_&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="da-oggi-30-settembre-la-polizia-italiana-potrà-leggere-i-volti-in-tempo-reale-e-perché-l-ue-lo-permette-cosa-succede-all-estero">Da oggi 30 settembre la polizia italiana potrà “leggere” i volti in tempo reale (e perché l&#39;UE lo permette). Cosa succede all&#39;estero?</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/RRts7Ts7XWJkktw/preview" alt=""></p>

<p>Da oggi 30 settembre 2026 entra in vigore il Decreto Legislativo 160/2026 <a href="https://www.normattiva.it/eli/id/2026/09/15/26G00179/ORIGINAL" rel="nofollow">https://www.normattiva.it/eli/id/2026/09/15/26G00179/ORIGINAL</a>, che sancisce un passaggio storico: per la prima volta l&#39;intelligenza artificiale entra ufficialmente nel Codice di Procedura Penale italiano. Telecamere intelligenti, algoritmi di riconoscimento facciale e banche dati biometriche diventano strumenti d&#39;indagine a tutti gli effetti. Ma con un vincolo ferreo: niente sorveglianza senza autorizzazione del magistrato.</p>

<p>Il decreto attua in Italia l&#39; <strong>AI Act</strong> (Regolamento UE 2024/1689 <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ%3AL_202401689" rel="nofollow">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ%3AL_202401689</a>), il regolamento europeo sull&#39;intelligenza artificiale. L&#39;AI Act classifica il <strong>riconoscimento facciale biometrico remoto in tempo reale</strong> come pratica ad “rischio inaccettabile” — quindi vietata in linea generale — ma prevede deroghe rigorose per finalità di sicurezza pubblica.</p>

<p>L&#39;Italia è tra i primi paesi europei a legiferare concretamente su queste deroghe, attrezzando la polizia di una tecnologia già sperimentata in altri contesti (pensate ai controlli in aeroporto) ma mai regolamentata per le indagini penali.</p>

<p>Si potrà:
– Collegare telecamere pubbliche a sistemi AI che confrontano volti in tempo reale con banche dati di ricercati
– Attivare la sorveglianza biometrica per cercare latitanti, persone scomparse o sospettati di reati gravi
– Utilizzare i risultati come prova nel processo penale</p>

<p>Mentre i paletti invalicabili sono:</p>
<ul><li>Autorizzazione del magistrato obbligatoria per ogni attivazione</li>
<li>Cancellazione dei dati al termine dell&#39;indagine (salvo che costituiscano “corpo del reato”)</li>
<li>Reato specifico (art. 437-bis c.p.) per chi abusa della tecnologia o crea discriminazioni algoritmiche (“Omessa adozione di misure di sicurezza nei sistemi di intelligenza artificiale e alterazione illecita dei sistemi”, punibile con la reclusione fino a dieci anni in caso di pericolo per la sicurezza dello Stato, e stabilisce regole processuali civilistiche per il risarcimento del danno derivante dall&#39;uso di sistemi di IA, inclusa la presunzione del nesso di causalità in caso di violazione del regolamento europeo)</li></ul>

<p>L&#39;Italia si colloca in una posizione intermedia nel panorama mondiale — più garantista della Cina, più strutturata del Regno Unito, ma più permissiva di alcuni stati americani.</p>

<p>🇪🇺 Unione Europea   L&#39;AI Act vieta la sorveglianza biometrica in tempo reale, ma prevede deroghe per ricerca di persone scomparse, minacce terroristiche e reati gravi — con autorizzazione giudiziaria. L&#39;Italia sta attuando proprio queste deroghe.
🇸🇪 Svezia   Ha anticipato l&#39;Italia: dal 1° gennaio 2026 è il primo paese UE con una legge specifica che autorizza la polizia al riconoscimento facciale in tempo reale, con via libera del procuratore e oversight dell&#39;autorità privacy.
🇬🇧 Regno Unito  Nessuna legge ad hoc. La polizia utilizza il riconoscimento facciale dal 2016 sulla base di linee guida interne e interpretazioni del common law. Nel 2025 sono state scansionate oltre 7 milioni di facce. Il governo ha promesso un “quadro di governance chiaro” entro fine 2025.
🇺🇸 Stati Uniti  Patchwork normativo: alcuni stati (Illinois, Texas, Washington) hanno leggi restrittive che richiedono consenso esplicito, altri permettono uso indiscriminato. Al Congresso sono in discussione il Facial Recognition Act of 2025 e l&#39;ICE Out of Our Faces Act per limitare l&#39;impiego nell&#39;immigrazione.
🇨🇳 Cina Il modello opposto: sorveglianza di massa con riconoscimento facciale ubiquo, spesso senza trasparenza né controlli sulla privacy.</p>

<p>Il decreto italiano risponde a un&#39;esigenza reale: la tecnologia di riconoscimento facciale esiste già, viene già usata (anche da privati), ma mancava un quadro normativo che ne regolamentasse l&#39;impiego pubblico.</p>

<p><em>Fonti: D.Lgs. 160/2026, Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), La Legge per Tutti, Privacy International, State of Surveillance</em></p>

<p><em>L&#39;immagine è stata generata con AI</em></p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:RiconoscimentoFacciale" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">RiconoscimentoFacciale</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:AIAct" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">AIAct</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:IntelligenzaArtificiale" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">IntelligenzaArtificiale</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Sicurezza" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Sicurezza</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Privacy" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Privacy</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Decreto160" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Decreto160</span></a></p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/da-oggi-30-settembre-la-polizia-italiana-potra-leggere-i-volti-in-tempo-reale</guid>
      <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:44:39 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Così l&#39;Interpol utilizza l&#39;intelligenza artificiale per individuare terroristi</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/cosi-linterpol-utilizza-lintelligenza-artificiale-per-individuare-terroristi</link>
      <description>&lt;![CDATA[Così l&#39;Interpol utilizza l&#39;intelligenza artificiale per individuare terroristi &#xA;&#xA;L&#39;Operazione #Shams II è stata definita &#34;la prima del suo genere nel dominio digitale&#34;. Insegna che la lotta al terrorismo non si combatte più solo nelle strade o nei campi di battaglia, ma anche nei server, nei database e negli algoritmi.&#xA;&#xA;L&#39;IA ha smascherato 126 terroristi in 5 giorni.  A Tunisi, in Tunisia, si sono riuniti 28 investigatori specializzati provenienti da 11 nazioni diverse: Nigeria, Ghana, Costa d&#39;Avorio, Iraq, Kenya, Malaysia, Filippine, Qatar, Tagikistan, Tunisia e Uzbekistan. Un mosaico di polizie, culture e competenze che normalmente lavorano in silos separati. La loro missione consisteva nel setacciare 108.076 immagini estratte da contenuti online di gruppi terroristici. Foto sfocate, volti parzialmente coperti, immagini ritoccate, persone inquadrate da lontano o in condizioni di luce pessime. Il tipo di materiale che, fino a ieri, richiedeva mesi di analisi manuale da parte di esperti stanchi e distratti. &#xA;Ma questa non è un&#39;operazione degli anni &#39;90. Questa volta hanno portato il &#34;cervello elettronico&#34;: algoritmi di riconoscimento facciale capaci di analizzare migliaia di volti al secondo, di riconoscere somiglianze anche quando l&#39;occhio umano fallisce, di collegare i puntini tra database diversi. Così centoventisei Foreign Terrorist Fighter — combattenti terroristi stranieri che avevano lasciato le loro tracce sparse in giro per il web — sono stati smascherati.&#xA;&#xA;L&#39;attività solleva anche domande legittime sulla privacy e sulla sorveglianza. Ma in questo caso specifico, l&#39;operazione ha preso di mira contenuti già pubblici, propaganda terroristica, non cittadini comuni. È un esempio di come la tecnologia, se usata con regole e cooperazione, possa diventare un alleato potente contro chi minaccia la sicurezza di tutti.&#xA;&#xA;#Interpol #Terrorismo #AI #IntelligenzaArtificiale #Sicurezza #Tecnologia #CooperazioneInternazionale&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="così-l-interpol-utilizza-l-intelligenza-artificiale-per-individuare-terroristi">Così l&#39;Interpol utilizza l&#39;intelligenza artificiale per individuare terroristi</h2>

<p>L&#39;Operazione <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Shams" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Shams</span></a> II è stata definita <em>“la prima del suo genere nel dominio digitale”</em>. Insegna che la lotta al terrorismo non si combatte più solo nelle strade o nei campi di battaglia, ma anche nei server, nei database e negli algoritmi.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/6PpgzzaDWwpfc3G/preview" alt=""></p>

<p>L&#39;IA ha smascherato 126 terroristi in 5 giorni.  A Tunisi, in Tunisia, si sono riuniti 28 investigatori specializzati provenienti da 11 nazioni diverse: Nigeria, Ghana, Costa d&#39;Avorio, Iraq, Kenya, Malaysia, Filippine, Qatar, Tagikistan, Tunisia e Uzbekistan. Un mosaico di polizie, culture e competenze che normalmente lavorano in silos separati. La loro missione consisteva nel setacciare 108.076 immagini estratte da contenuti online di gruppi terroristici. Foto sfocate, volti parzialmente coperti, immagini ritoccate, persone inquadrate da lontano o in condizioni di luce pessime. Il tipo di materiale che, fino a ieri, richiedeva mesi di analisi manuale da parte di esperti stanchi e distratti.
Ma questa non è un&#39;operazione degli anni &#39;90. Questa volta hanno portato il “cervello elettronico”: algoritmi di riconoscimento facciale capaci di analizzare migliaia di volti al secondo, di riconoscere somiglianze anche quando l&#39;occhio umano fallisce, di collegare i puntini tra database diversi. Così centoventisei Foreign Terrorist Fighter — combattenti terroristi stranieri che avevano lasciato le loro tracce sparse in giro per il web — sono stati smascherati.</p>

<p>L&#39;attività solleva anche domande legittime sulla privacy e sulla sorveglianza. Ma in questo caso specifico, l&#39;operazione ha preso di mira contenuti già pubblici, propaganda terroristica, non cittadini comuni. È un esempio di come la tecnologia, se usata con regole e cooperazione, possa diventare un alleato potente contro chi minaccia la sicurezza di tutti.</p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Interpol" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Interpol</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Terrorismo" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Terrorismo</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:AI" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">AI</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:IntelligenzaArtificiale" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">IntelligenzaArtificiale</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Sicurezza" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Sicurezza</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Tecnologia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Tecnologia</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:CooperazioneInternazionale" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">CooperazioneInternazionale</span></a></p>

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Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/cosi-linterpol-utilizza-lintelligenza-artificiale-per-individuare-terroristi</guid>
      <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 15:34:02 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>UNA GUIDA DI EUROPOL SPIEGA ALLE FORZE DELL&#39;ORDINE COME SUPERARE I PREGIUDIZI...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/una-guida-di-europol-spiega-alle-forze-dellordine-come-superare-i-pregiudizi</link>
      <description>&lt;![CDATA[UNA GUIDA DI EUROPOL SPIEGA ALLE FORZE DELL&#39;ORDINE COME SUPERARE I PREGIUDIZI DELL&#39;INTELLIGENZA ARTIFICIALE&#xA;&#xA;&#34;Pregiudizi dell&#39;intelligenza artificiale nelle forze dell&#39;ordine: una guida pratica&#34;, recente pubblicazione di Europol (Innovation Lab), esplora i metodi per prevenire, identificare e mitigare i rischi nelle varie fasi dell&#39;implementazione dell&#39;intelligenza artificiale.&#xA;Il rapporto mira a fornire alle forze dell’ordine linee guida chiare su come implementare le tecnologie di intelligenza artificiale salvaguardando i diritti fondamentali.&#xA;&#xA;L’intelligenza artificiale può essere una risorsa importante per le forze dell’ordine, per rafforzare le proprie capacità di combattere le minacce emergenti (amplificate dalla digitalizzazione) attraverso l’integrazione di nuove soluzioni tecniche, quali come la polizia predittiva, l&#39;identificazione automatica di pattern e l&#39;analisi avanzata dei dati.&#xA;L’intelligenza artificiale può aiutare le forze dell’ordine: a. ad analizzare set di dati ampi e complessi, b. automatizzare compiti ripetitivi e c. supportare un processo decisionale più informato.&#xA;Impiegata in modo responsabile, può potenziare le capacità operative e migliorare la sicurezza pubblica.&#xA;&#xA;Tuttavia, questi benefici devono essere attentamente valutati rispetto ai possibili rischi posti dai pregiudizi (intesi come una tendenza o inclinazione che si traduce in un giudizio ingiusto o in un pregiudizio a favore o contro una persona, un gruppo o un&#39;idea) sull&#39;utilizzo, che possono apparire in varie fasi di sviluppo e implementazione del sistema di intelligenza artificiale.&#xA;Questi rischi derivano da pregiudizi insiti nella progettazione, nello sviluppo e nell&#39;implementazione dei sistemi di intelligenza artificiale, che possono perpetuare la discriminazione, rafforzare le disuguaglianze sociali e compromettere l&#39;integrità delle attività delle forze dell&#39;ordine.&#xA;Tali pregiudizi devono essere controllati per garantire risultati equi, mantenere la fiducia del pubblico e proteggere i diritti fondamentali. Il rapporto fornisce alle autorità di contrasto le intuizioni e le indicazioni necessarie per identificare, mitigare e prevenire pregiudizi nei sistemi di intelligenza artificiale. Questa conoscenza può svolgere un ruolo cruciale nel sostenere l’adozione sicura ed etica dell’intelligenza artificiale per garantire che la tecnologia venga utilizzata in modo efficace, equo e trasparente al servizio della sicurezza pubblica.&#xA;&#xA;Le Raccomandazioni chiave per le forze dell&#39;ordine che emergono dal Rapporto riguardano:&#xA;&#xA;Documento: mantenere una documentazione dettagliata di tutte le fasi del ciclo di vita dell&#39;IA. Ciò garantisce tracciabilità, responsabilità e aiuta a identificare dove possono verificarsi pregiudizi.&#xA;Valutare: sviluppare un quadro socio-tecnico completo, coinvolgendo un gruppo eterogeneo di parti interessate, per valutare l&#39;accuratezza tecnica e considerare attentamente i contesti storici, sociali e demografici.&#xA;Formare tutto il personale delle forze dell’ordine coinvolto con gli strumenti di intelligenza artificiale per approfondire la propria comprensione delle tecnologie di intelligenza artificiale per enfatizzare il valore della valutazione umana nella revisione dei risultati generati dall’intelligenza artificiale per prevenire pregiudizi.&#xA;Testare le prestazioni, l&#39;impatto e rivedere gli indicatori di potenziale distorsione prima dell&#39;implementazione.&#xA;Eseguire analisi caso per caso e addestrarsi a comprendere i diversi pregiudizi dell’intelligenza artificiale, la loro relazione con i parametri di equità e implementare metodi di mitigazione dei pregiudizi.&#xA;Valutare continuamente attraverso l&#39;implementazione di test regolari e la rivalutazione dei modelli di intelligenza artificiale durante tutto il loro ciclo di vita per rilevare e mitigare i pregiudizi.&#xA;Applicare tecniche di test di equità e di mitigazione dei pregiudizi post-elaborazione sia sugli output del sistema di intelligenza artificiale che sulle decisioni finali prese da esperti umani che si affidano a tali output.&#xA;Valutare il contesto e gli obiettivi di ciascuna applicazione di intelligenza artificiale, allineando le misure di equità con gli obiettivi operativi per garantire risultati sia etici che efficaci.&#xA;Garantire la coerenza contestuale e statistica durante l’implementazione dei modelli di intelligenza artificiale.&#xA;Standardizzare i parametri di equità e le strategie di mitigazione in tutta l’organizzazione per garantire pratiche coerenti nella valutazione dei pregiudizi.&#xA;&#xA;uInformazioni sull&#39;Innovation Lab di Europol/u&#xA;&#xA;Il Lab mira a identificare, promuovere e sviluppare soluzioni innovative concrete a sostegno del lavoro operativo degli Stati membri dell&#39;UE’. Ciò aiuta investigatori e analisti a sfruttare al meglio le opportunità offerte dalle nuove tecnologie per evitare la duplicazione del lavoro, creare sinergie e mettere in comune le risorse.&#xA;&#xA;Le attività del laboratorio sono direttamente collegate alle priorità strategiche stabilite nella strategia Europol Fornire sicurezza in partenariato, in cui si afferma che Europol sarà in prima linea nell&#39;innovazione e nella ricerca delle forze dell&#39;ordine.&#xA;&#xA;Il lavoro del Laboratorio di innovazione Europol è organizzato attorno a quattro pilastri: gestione di progetti al servizio delle esigenze operative della comunità delle forze dell&#39;ordine dell&#39;UE; monitorare gli sviluppi tecnologici rilevanti per le forze dell&#39;ordine; mantenimento di reti di esperti; in qualità di segretariato del polo di innovazione dell&#39;UE per la sicurezza interna.&#xA;&#xA;La pubblicazione [en] è scaricabile qui https://www.europol.europa.eu/publications-events/publications/ai-bias-in-law-enforcement#downloads&#xA;&#xA;#AI #artificialintelligence #intelligenzaartificiale&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="una-guida-di-europol-spiega-alle-forze-dell-ordine-come-superare-i-pregiudizi-dell-intelligenza-artificiale">UNA GUIDA DI EUROPOL SPIEGA ALLE FORZE DELL&#39;ORDINE COME SUPERARE I PREGIUDIZI DELL&#39;INTELLIGENZA ARTIFICIALE</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/foKBy9SRQ97Fdtf/preview" alt=""></p>

<p>“Pregiudizi dell&#39;intelligenza artificiale nelle forze dell&#39;ordine: una guida pratica”, recente pubblicazione di Europol (Innovation Lab), esplora i metodi per prevenire, identificare e mitigare i rischi nelle varie fasi dell&#39;implementazione dell&#39;intelligenza artificiale.
Il rapporto mira a fornire alle forze dell’ordine linee guida chiare su come implementare le tecnologie di intelligenza artificiale salvaguardando i diritti fondamentali.</p>

<p>L’intelligenza artificiale può essere una risorsa importante per le forze dell’ordine, per rafforzare le proprie capacità di combattere le minacce emergenti (amplificate dalla digitalizzazione) attraverso l’integrazione di nuove soluzioni tecniche, quali come la polizia predittiva, l&#39;identificazione automatica di pattern e l&#39;analisi avanzata dei dati.
L’intelligenza artificiale può aiutare le forze dell’ordine: a. ad analizzare set di dati ampi e complessi, b. automatizzare compiti ripetitivi e c. supportare un processo decisionale più informato.
Impiegata in modo responsabile, può potenziare le capacità operative e migliorare la sicurezza pubblica.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/twZeCyxA3MZf35H/preview" alt=""></p>

<p>Tuttavia, questi benefici devono essere attentamente valutati rispetto ai possibili rischi posti dai pregiudizi (intesi come una tendenza o inclinazione che si traduce in un giudizio ingiusto o in un pregiudizio a favore o contro una persona, un gruppo o un&#39;idea) sull&#39;utilizzo, che possono apparire in varie fasi di sviluppo e implementazione del sistema di intelligenza artificiale.
Questi rischi derivano da pregiudizi insiti nella progettazione, nello sviluppo e nell&#39;implementazione dei sistemi di intelligenza artificiale, che possono perpetuare la discriminazione, rafforzare le disuguaglianze sociali e compromettere l&#39;integrità delle attività delle forze dell&#39;ordine.
Tali pregiudizi devono essere controllati per garantire risultati equi, mantenere la fiducia del pubblico e proteggere i diritti fondamentali. Il rapporto fornisce alle autorità di contrasto le intuizioni e le indicazioni necessarie per identificare, mitigare e prevenire pregiudizi nei sistemi di intelligenza artificiale. Questa conoscenza può svolgere un ruolo cruciale nel sostenere l’adozione sicura ed etica dell’intelligenza artificiale per garantire che la tecnologia venga utilizzata in modo efficace, equo e trasparente al servizio della sicurezza pubblica.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/M6xG8w843Z7BW5E/preview" alt=""></p>

<p>Le Raccomandazioni chiave per le forze dell&#39;ordine che emergono dal Rapporto riguardano:</p>
<ul><li>Documento: mantenere una documentazione dettagliata di tutte le fasi del ciclo di vita dell&#39;IA. Ciò garantisce tracciabilità, responsabilità e aiuta a identificare dove possono verificarsi pregiudizi.</li>
<li>Valutare: sviluppare un quadro socio-tecnico completo, coinvolgendo un gruppo eterogeneo di parti interessate, per valutare l&#39;accuratezza tecnica e considerare attentamente i contesti storici, sociali e demografici.</li>
<li>Formare tutto il personale delle forze dell’ordine coinvolto con gli strumenti di intelligenza artificiale per approfondire la propria comprensione delle tecnologie di intelligenza artificiale per enfatizzare il valore della valutazione umana nella revisione dei risultati generati dall’intelligenza artificiale per prevenire pregiudizi.</li>
<li>Testare le prestazioni, l&#39;impatto e rivedere gli indicatori di potenziale distorsione prima dell&#39;implementazione.</li>
<li>Eseguire analisi caso per caso e addestrarsi a comprendere i diversi pregiudizi dell’intelligenza artificiale, la loro relazione con i parametri di equità e implementare metodi di mitigazione dei pregiudizi.</li>
<li>Valutare continuamente attraverso l&#39;implementazione di test regolari e la rivalutazione dei modelli di intelligenza artificiale durante tutto il loro ciclo di vita per rilevare e mitigare i pregiudizi.</li>
<li>Applicare tecniche di test di equità e di mitigazione dei pregiudizi post-elaborazione sia sugli output del sistema di intelligenza artificiale che sulle decisioni finali prese da esperti umani che si affidano a tali output.</li>
<li>Valutare il contesto e gli obiettivi di ciascuna applicazione di intelligenza artificiale, allineando le misure di equità con gli obiettivi operativi per garantire risultati sia etici che efficaci.</li>
<li>Garantire la coerenza contestuale e statistica durante l’implementazione dei modelli di intelligenza artificiale.</li>
<li>Standardizzare i parametri di equità e le strategie di mitigazione in tutta l’organizzazione per garantire pratiche coerenti nella valutazione dei pregiudizi.</li></ul>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/LxG5RDeq2oLT5Wz/preview" alt=""></p>

<p><u>Informazioni sull&#39;Innovation Lab di Europol</u></p>

<p>Il Lab mira a identificare, promuovere e sviluppare soluzioni innovative concrete a sostegno del lavoro operativo degli Stati membri dell&#39;UE’. Ciò aiuta investigatori e analisti a sfruttare al meglio le opportunità offerte dalle nuove tecnologie per evitare la duplicazione del lavoro, creare sinergie e mettere in comune le risorse.</p>

<p>Le attività del laboratorio sono direttamente collegate alle priorità strategiche stabilite nella strategia Europol Fornire sicurezza in partenariato, in cui si afferma che Europol sarà in prima linea nell&#39;innovazione e nella ricerca delle forze dell&#39;ordine.</p>

<p>Il lavoro del Laboratorio di innovazione Europol è organizzato attorno a quattro pilastri: gestione di progetti al servizio delle esigenze operative della comunità delle forze dell&#39;ordine dell&#39;UE; monitorare gli sviluppi tecnologici rilevanti per le forze dell&#39;ordine; mantenimento di reti di esperti; in qualità di segretariato del polo di innovazione dell&#39;UE per la sicurezza interna.</p>

<p>La pubblicazione [en] è scaricabile qui <a href="https://www.europol.europa.eu/publications-events/publications/ai-bias-in-law-enforcement#downloads" rel="nofollow">https://www.europol.europa.eu/publications-events/publications/ai-bias-in-law-enforcement#downloads</a></p>

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      <pubDate>Thu, 17 Jul 2025 04:58:37 +0000</pubDate>
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