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    <title>Geocriminalità e Cooperazione Internazionale di Polizia</title>
    <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/</link>
    <description>Un blog di un cultore della materia. Comprendere dove nel mondo, perché e con quali dinamiche spaziali si sviluppa la criminalità organizzata</description>
    <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 09:03:13 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Venezia ospita Forze di polizia estere per supportare i Carabinieri</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/venezia-ospita-forze-di-polizia-estere-per-supportare-i-carabinieri</link>
      <description>&lt;![CDATA[Venezia ospita Forze di polizia estere per supportare i Carabinieri&#xA;&#xA; Anche per l&#39;estate 2026 Venezia ospiterà operatori di polizia provenienti da diversi Paesi europei che affiancheranno i Carabinieri nei servizi di controllo del territorio. Una iniziativa promossa nell&#39;ambito degli accordi di cooperazione internazionale, che punta a garantire un&#39;assistenza più efficace ai numerosi turisti stranieri presenti in città durante la stagione estiva.&#xA;&#xA;Gli operatori delle forze di polizia estere svolgeranno il proprio servizio insieme ai militari dell&#39;Arma, fornendo supporto linguistico e agevolando i rapporti con i cittadini dei rispettivi Paesi, oltre a facilitare eventuali contatti con le autorità diplomatiche e consolari. Un progetto consolidato da diversi anni, nato sulla base di intese bilaterali sottoscritte dal Ministero dell&#39;Interno con gli omologhi dicasteri dei Paesi partner, che ha già dimostrato la propria efficacia nelle principali località turistiche caratterizzate da una significativa presenza di visitatori stranieri.&#xA;&#xA;Dal 1° luglio e per i primi quindici giorni del mese, nel centro storico veneziano, sono in servizio pattuglie congiunte composte da Carabinieri e un appartenente alla Guardia Civil spagnola. Il calendario proseguirà dal 16 al 31 luglio con la presenza di un appartenente alla Gendarmeria Nazionale francese. Dal 1° al 15 agosto sarà invece la volta di un operatore della Guardia Nazionale Repubblicana del Portogallo, mentre dal 16 al 31 agosto saranno impiegati due agenti della Polizia Nazionale polacca, che svolgeranno analoghi servizi di pattugliamento insieme ai Carabinieri nel centro storico di Venezia.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="venezia-ospita-forze-di-polizia-estere-per-supportare-i-carabinieri">Venezia ospita Forze di polizia estere per supportare i Carabinieri</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/qzX8YKApC6f23fK/preview" alt=""></p>

<p> Anche per l&#39;estate 2026 Venezia ospiterà operatori di polizia provenienti da diversi Paesi europei che affiancheranno i Carabinieri nei servizi di controllo del territorio. Una iniziativa promossa nell&#39;ambito degli accordi di cooperazione internazionale, che punta a garantire un&#39;assistenza più efficace ai numerosi turisti stranieri presenti in città durante la stagione estiva.</p>

<p>Gli operatori delle forze di polizia estere svolgeranno il proprio servizio insieme ai militari dell&#39;Arma, fornendo supporto linguistico e agevolando i rapporti con i cittadini dei rispettivi Paesi, oltre a facilitare eventuali contatti con le autorità diplomatiche e consolari. Un progetto consolidato da diversi anni, nato sulla base di intese bilaterali sottoscritte dal Ministero dell&#39;Interno con gli omologhi dicasteri dei Paesi partner, che ha già dimostrato la propria efficacia nelle principali località turistiche caratterizzate da una significativa presenza di visitatori stranieri.</p>

<p>Dal 1° luglio e per i primi quindici giorni del mese, nel centro storico veneziano, sono in servizio pattuglie congiunte composte da Carabinieri e un appartenente alla Guardia Civil spagnola. Il calendario proseguirà dal 16 al 31 luglio con la presenza di un appartenente alla Gendarmeria Nazionale francese. Dal 1° al 15 agosto sarà invece la volta di un operatore della Guardia Nazionale Repubblicana del Portogallo, mentre dal 16 al 31 agosto saranno impiegati due agenti della Polizia Nazionale polacca, che svolgeranno analoghi servizi di pattugliamento insieme ai Carabinieri nel centro storico di Venezia.</p>

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      <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 06:05:28 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Cinque Terre (La Spezia), Gendarmi francesi in supporto ai Carabinieri</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/cinque-terre-la-spezia-gendarmi-francesi-in-supporto-ai-carabinieri</link>
      <description>&lt;![CDATA[Cinque Terre (La Spezia), Gendarmi francesi in supporto ai Carabinieri&#xA;&#xA;Sono iniziati il 1° luglio e proseguiranno per tutto il mese di luglio e agosto i servizi congiunti di vigilanza e controllo del territorio tra i Carabinieri italiani e i Gendarmi francesi a Monterosso al Mare, Vernazza e Corniglia nel cuore del Parco Nazionale delle Cinque Terre, in provincia della Spezia .&#xA;&#xA;Si tratta di una zona molto frequentata nella stagione estiva da turisti francesi. &#xA;&#xA;Le pattuglie miste operano nelle aree di maggiore afflusso, tra la stazione ferroviaria, il lungomare, il centro storico e i principali percorsi di accesso alle spiagge e ai sentieri escursionistici. &#xA;Nel corso delle attività vengono effettuati controlli su persone e veicoli, verifiche finalizzate alla prevenzione dei reati predatori, del commercio abusivo e di comportamenti contrari alle norme di sicurezza. L’obiettivo è incrementare la percezione di sicurezza e favorire un rapporto diretto con cittadini e turisti, grazie anche alla presenza di operatori in grado di comunicare in più lingue. I servizi congiunti rappresentano uno strumento ormai consolidato della cooperazione tra le forze di polizia europee e consentono di fornire assistenza ai visitatori provenienti dall’estero, agevolando lo scambio di informazioni e rafforzando l’attività di prevenzione.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="cinque-terre-la-spezia-gendarmi-francesi-in-supporto-ai-carabinieri">Cinque Terre (La Spezia), Gendarmi francesi in supporto ai Carabinieri</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/e4KXLjZ8cHaay5R/preview" alt=""></p>

<p>Sono iniziati il 1° luglio e proseguiranno per tutto il mese di luglio e agosto i servizi congiunti di vigilanza e controllo del territorio tra i Carabinieri italiani e i Gendarmi francesi a Monterosso al Mare, Vernazza e Corniglia nel cuore del Parco Nazionale delle Cinque Terre, in provincia della Spezia .</p>

<p>Si tratta di una zona molto frequentata nella stagione estiva da turisti francesi.</p>

<p>Le pattuglie miste operano nelle aree di maggiore afflusso, tra la stazione ferroviaria, il lungomare, il centro storico e i principali percorsi di accesso alle spiagge e ai sentieri escursionistici.
Nel corso delle attività vengono effettuati controlli su persone e veicoli, verifiche finalizzate alla prevenzione dei reati predatori, del commercio abusivo e di comportamenti contrari alle norme di sicurezza. L’obiettivo è incrementare la percezione di sicurezza e favorire un rapporto diretto con cittadini e turisti, grazie anche alla presenza di operatori in grado di comunicare in più lingue. I servizi congiunti rappresentano uno strumento ormai consolidato della cooperazione tra le forze di polizia europee e consentono di fornire assistenza ai visitatori provenienti dall’estero, agevolando lo scambio di informazioni e rafforzando l’attività di prevenzione.</p>

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      <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 05:56:53 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>New York.</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/new-york</link>
      <description>&lt;![CDATA[New York. Su Nave Vespucci un incontro di carattere internazionale sulla protezione dei beni culturali nelle operazioni di pace&#xA;&#xA;Proteggere il patrimonio culturale non significa soltanto salvare monumenti e opere d’arte, ma contribuire alla sicurezza, alla stabilità e alla ricostruzione delle comunità colpite dai conflitti. È questo il messaggio emerso dall’incontro “Cultural Heritage Protection in Peace Operations: Security Challenges and Criminal Threats”, organizzato dall’Arma dei Carabinieri a bordo della nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci ormeggiata a New York. L’incontro si e’ svolto a margine dell’United Nations Chiefs of Police Summit (UNCOPS), momento di confronto multilaterale tra le 142 Delegazioni nazionali, con l’obiettivo di approfondire le principali sfide globali che incidono sulla sicurezza collettiva e sull’efficacia delle operazioni di pace cui ha preso parte lo stesso Comandante Generale dell&#39;Arma, Generale Salvatore Luongo.&#xA;&#xA;L’iniziativa, promossa insieme a Interpol e Unesco, ha riunito rappresentanti delle istituzioni internazionali e delle forze di polizia per discutere di un tema che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente nell’agenda delle Nazioni Unite: la tutela del patrimonio culturale come componente delle operazioni di pace.&#xA;&#xA;Al centro del confronto e’ stato il legame tra la distruzione dei beni culturali, il traffico illecito di reperti archeologici e opere d’arte, il finanziamento della criminalità organizzata e dei gruppi armati e la perdita dell’identità delle popolazioni colpite dalle guerre. Un fenomeno che interessa numerosi teatri di crisi, dove saccheggi e scavi clandestini continuano ad alimentare un mercato illegale di dimensioni globali.&#xA;&#xA;Durante l’evento è stato richiamato il valore della Risoluzione 2347 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, promossa da Francia e Italia e adottata nel 2017: il primo testo con cui le Nazioni Unite hanno riconosciuto formalmente che la protezione del patrimonio culturale contribuisce al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.&#xA;&#xA;Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle missioni di pace dell’ONU, chiamate sempre più spesso a confrontarsi anche con la salvaguardia dei siti culturali e con il contrasto ai traffici illeciti che prosperano nelle aree di conflitto.&#xA;&#xA;L’incontro si inserisce nel programma dell’UNCOPS, il vertice biennale che riunisce a New York i vertici delle forze di polizia impegnate nelle operazioni di peacekeeping delle Nazioni Unite. &#xA;&#xA;Per l’Italia rappresenta anche l’occasione per valorizzare l’esperienza maturata dall’Arma dei Carabinieri nella tutela del patrimonio culturale, considerata un modello di riferimento a livello internazionale e già messa a disposizione dell’ONU e dell’Unesco in numerose iniziative di cooperazione. Gia’ dieci anni fa l’Italia è stata tra i promotori dei “Caschi Blu della Cultura”, la task force nata dall’accordo tra il Ministero della Cultura e l’Arma dei Carabinieri, considerata un modello internazionale per gli interventi di emergenza sul patrimonio nei contesti di crisi.&#xA;&#xA;#ArmadeiCarabinieri  #CaschiBludellaCultura  #UNCOPS&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="new-york-su-nave-vespucci-un-incontro-di-carattere-internazionale-sulla-protezione-dei-beni-culturali-nelle-operazioni-di-pace">New York. Su Nave Vespucci un incontro di carattere internazionale sulla protezione dei beni culturali nelle operazioni di pace</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/EsYEkPjW2sgAgRa/preview" alt=""></p>

<p>Proteggere il patrimonio culturale non significa soltanto salvare monumenti e opere d’arte, ma contribuire alla sicurezza, alla stabilità e alla ricostruzione delle comunità colpite dai conflitti. È questo il messaggio emerso dall’incontro “Cultural Heritage Protection in Peace Operations: Security Challenges and Criminal Threats”, organizzato dall’Arma dei Carabinieri a bordo della nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci ormeggiata a New York. L’incontro si e’ svolto a margine dell’United Nations Chiefs of Police Summit (UNCOPS), momento di confronto multilaterale tra le 142 Delegazioni nazionali, con l’obiettivo di approfondire le principali sfide globali che incidono sulla sicurezza collettiva e sull’efficacia delle operazioni di pace cui ha preso parte lo stesso Comandante Generale dell&#39;Arma, Generale Salvatore Luongo.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/4kMyw8YbMdPsFdG/preview" alt=""></p>

<p>L’iniziativa, promossa insieme a Interpol e Unesco, ha riunito rappresentanti delle istituzioni internazionali e delle forze di polizia per discutere di un tema che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente nell’agenda delle Nazioni Unite: la tutela del patrimonio culturale come componente delle operazioni di pace.</p>

<p>Al centro del confronto e’ stato il legame tra la distruzione dei beni culturali, il traffico illecito di reperti archeologici e opere d’arte, il finanziamento della criminalità organizzata e dei gruppi armati e la perdita dell’identità delle popolazioni colpite dalle guerre. Un fenomeno che interessa numerosi teatri di crisi, dove saccheggi e scavi clandestini continuano ad alimentare un mercato illegale di dimensioni globali.</p>

<p>Durante l’evento è stato richiamato il valore della Risoluzione 2347 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, promossa da Francia e Italia e adottata nel 2017: il primo testo con cui le Nazioni Unite hanno riconosciuto formalmente che la protezione del patrimonio culturale contribuisce al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.</p>

<p>Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle missioni di pace dell’ONU, chiamate sempre più spesso a confrontarsi anche con la salvaguardia dei siti culturali e con il contrasto ai traffici illeciti che prosperano nelle aree di conflitto.</p>

<p>L’incontro si inserisce nel programma dell’UNCOPS, il vertice biennale che riunisce a New York i vertici delle forze di polizia impegnate nelle operazioni di peacekeeping delle Nazioni Unite.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/ttwrjBaxQnbG4QP/preview" alt=""></p>

<p>Per l’Italia rappresenta anche l’occasione per valorizzare l’esperienza maturata dall’Arma dei Carabinieri nella tutela del patrimonio culturale, considerata un modello di riferimento a livello internazionale e già messa a disposizione dell’ONU e dell’Unesco in numerose iniziative di cooperazione. Gia’ dieci anni fa l’Italia è stata tra i promotori dei “Caschi Blu della Cultura”, la task force nata dall’accordo tra il Ministero della Cultura e l’Arma dei Carabinieri, considerata un modello internazionale per gli interventi di emergenza sul patrimonio nei contesti di crisi.</p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ArmadeiCarabinieri" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ArmadeiCarabinieri</span></a>  <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:CaschiBludellaCultura" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">CaschiBludellaCultura</span></a>  <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:UNCOPS" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">UNCOPS</span></a></p>

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Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/new-york</guid>
      <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 16:29:27 +0000</pubDate>
    </item>
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      <title>Cannabis in Europa 2026: un mercato in evoluzione tra consumo, rischi e nuove...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/cannabis-in-europa-2026-un-mercato-in-evoluzione-tra-consumo-rischi-e-nuove</link>
      <description>&lt;![CDATA[Cannabis in Europa 2026: un mercato in evoluzione tra consumo, rischi e nuove normative&#xA;&#xA;Un’analisi basata sull’European Drug Report 2026 dell’EUDA&#xA;&#xA;La cannabis rimane la droga illecita più consumata in Europa, con dati che evidenziano una realtà in rapida trasformazione. Secondo l’European Drug Report 2026 pubblicato dall’Agenzia europea per le droghe (EUDA), circa 25 milioni di adulti (8,7% della popolazione tra i 15 e i 64 anni) hanno fatto uso di cannabis nell’ultimo anno. Ma non è solo una questione di numeri: il mercato si sta diversificando, le normative stanno cambiando e i rischi per la salute pubblica sono in aumento. &#xA;&#xA;Il consumo di cannabis in Europa non è omogeneo, ma alcuni dati emergono con chiarezza:&#xA;&#xA;15,3% dei giovani tra i 15 e i 34 anni (15,4 milioni di persone) ha consumato cannabis nell’ultimo anno.&#xA;&#xA;Tra i 15-24 anni, la percentuale sale al 18% (8,6 milioni), con il 9,6% (4,6 milioni) che ne ha fatto uso nell’ultimo mese.&#xA;&#xA;Gli utenti quotidiani o quasi quotidiani (20+ giorni al mese) sono stimati in 4,5 milioni di adulti (1,6% della popolazione) e 2,3 milioni di giovani adulti (2,3%).&#xA;&#xA;I maschi consumano circa il doppio delle femmine, un trend che si conferma in tutta Europa. Tuttavia, i dati nazionali mostrano tendenze miste: mentre alcuni paesi registrano un aumento, altri segnalano stabilità o addirittura una diminuzione.&#xA;&#xA;Il mercato non è più limitato alla classica erba o resina: oggi si trovano estratti ad alto contenuto di THC, edibili, prodotti a base di CBD e cannabinoidi semi-sintetici come l’HHC (esanoidrocannabinolo). Questi ultimi, spesso derivati dalla canapa a basso contenuto di THC, destano particolare preoccupazione per la loro potenza e i potenziali effetti collaterali. &#xA;&#xA;Inoltre, alcuni prodotti venduti illegalmente come cannabis possono essere adulterati con cannabinoidi sintetici, ancora più pericolosi. L’aumento della potenza media dei prodotti (il THC nella resina è passato dal 15% al 24,6% tra il 2014 e il 2024) è associato a:&#xA;&#xA;Sintomi respiratori cronici (per chi fuma regolarmente).&#xA;&#xA;Dipendenza e sintomi psicotici (soprattutto con un uso precoce o prolungato).&#xA;&#xA;Peggiori risultati scolastici e maggior rischio di coinvolgimento con il sistema giudiziario.&#xA;&#xA;La cannabis rappresenta un terzo delle ammissioni ai centri di trattamento per uso di droghe in Europa. Nel 2024, sono stati 104.000 i clienti in trattamento per problemi legati alla cannabis, di cui 62.000 primi accessi. Sorprendentemente, la cannabis è la droga principale per il 41% dei nuovi entranti in trattamento.&#xA;&#xA;Un dato allarmante è il lungo intervallo tra il primo consumo e l’accesso al trattamento: in media 11 anni. Questo significa che molte persone vivono per anni con i rischi associati al consumo senza ricevere supporto.&#xA;&#xA;In alcuni paesi, la cannabis è coinvolta in una percentuale significativa di accessi al pronto soccorso per intossicazione acuta:&#xA;&#xA;In Spagna, nel 2023, la cannabis era presente nel 46% dei casi (3.700 su 8.000).&#xA;&#xA;In Francia, nel 28% dei casi (6.300 su 24.300).&#xA;&#xA;La Rete Euro-DEN Plus (che monitora gli ospedali sentinella) ha segnalato che, dopo la cocaina, la cannabis è la seconda sostanza più frequentemente rilevata nei casi di intossicazione, con un’età media di 28 anni e una predominanza maschile (74%).&#xA;&#xA;Il mercato europeo della cannabis vale oltre 12 miliardi di euro all’anno, alimentando il crimine organizzato. Nonostante i sequestri rimangano elevati, nel 2024 si è registrato un calo del 42% nella resina sequestrata (321 tonnellate contro le 551 del 2023), soprattutto per la diminuzione dei sequestri in Spagna (da 371 a 206 tonnellate).&#xA;&#xA;La produzione locale è in aumento: la Spagna da sola rappresenta il 75% delle piante di cannabis sequestrate nell’UE. Ma anche altri paesi, come Olanda e Polonia, hanno smantellato siti di coltivazione illegale, alcuni dei quali dedicati alla produzione di THC o cannabinoidi semi-sintetici.&#xA;&#xA;Le reti criminali stanno diversificando metodi e rotte:&#xA;&#xA;Utilizzo di droni e motoscafi (es. in Spagna, dove sono stati sequestrati droni con 210 kg di resina e motoscafi con 5,7 tonnellate).&#xA;&#xA;Importazione da Canada, USA e Tailandia, con prodotti ad alta potenza e potenzialmente contaminati da pesticidi (tanto che l’EUDA ha emesso un’allerta a novembre 2025).&#xA;&#xA;Alcuni paesi europei stanno sperimentando nuovi modelli normativi per la cannabis ricreativa, con approcci che variano dalla depenalizzazione alla regolamentazione controllata.&#xA;&#xA;Questi modelli includono misure di prevenzione, vendita non profit e monitoraggio, ma la loro efficacia è ancora in fase di valutazione. Germania e Lussemburgo hanno già pubblicato rapporti interim, ma servono ulteriori dati per comprendere gli impatti a lungo termine.&#xA;&#xA;L’analisi delle acque reflue è uno strumento sempre più utilizzato per monitorare il consumo di droghe. Nel 2025, su 63 città di 17 paesi UE (più Norvegia e Turchia):&#xA;&#xA;33% delle città ha registrato un aumento dei metaboliti del THC (THC-COOH).&#xA;&#xA;44% ha registrato una diminuzione.&#xA;&#xA;Questo metodo fornisce una stima oggettiva del consumo, complementare ai dati dei sondaggi.&#xA;&#xA;Il panorama della cannabis in Europa è in rapida evoluzione, con:&#xA;Un consumo diffuso, soprattutto tra i giovani.&#xA;Nuovi prodotti ad alta potenza che aumentano i rischi per la salute.&#xA;Un mercato redditizio per il crimine organizzato, con rotte e metodi di traffico in costante aggiornamento.&#xA;Normative in cambiamento, con alcuni paesi che sperimentano modelli di regolamentazione.&#xA;&#xA;Fonti: European Drug Report 2026 (EUDA), dati aggiornati a giugno 2026 (https://www.euda.europa.eu/publications/european-drug-report/2026/drug-situation-in-europe-up-to-2026en)&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)_&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="cannabis-in-europa-2026-un-mercato-in-evoluzione-tra-consumo-rischi-e-nuove-normative">Cannabis in Europa 2026: un mercato in evoluzione tra consumo, rischi e nuove normative</h2>

<h3 id="un-analisi-basata-sull-european-drug-report-2026-dell-euda">Un’analisi basata sull’European Drug Report 2026 dell’EUDA</h3>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/nTnpxZ88XKkBqqq/preview" alt=""></p>

<p>La cannabis rimane la droga illecita più consumata in Europa, con dati che evidenziano una realtà in rapida trasformazione. Secondo l’European Drug Report 2026 pubblicato dall’Agenzia europea per le droghe (EUDA), circa 25 milioni di adulti (8,7% della popolazione tra i 15 e i 64 anni) hanno fatto uso di cannabis nell’ultimo anno. Ma non è solo una questione di numeri: il mercato si sta diversificando, le normative stanno cambiando e i rischi per la salute pubblica sono in aumento.</p>

<p>Il <strong>consumo di cannabis in Europa non è omogeneo</strong>, ma alcuni dati emergono con chiarezza:</p>
<ul><li><p>15,3% dei giovani tra i 15 e i 34 anni (15,4 milioni di persone) ha consumato cannabis nell’ultimo anno.</p></li>

<li><p>Tra i 15-24 anni, la percentuale sale al 18% (8,6 milioni), con il 9,6% (4,6 milioni) che ne ha fatto uso nell’ultimo mese.</p></li>

<li><p>Gli utenti quotidiani o quasi quotidiani (20+ giorni al mese) sono stimati in 4,5 milioni di adulti (1,6% della popolazione) e 2,3 milioni di giovani adulti (2,3%).</p></li>

<li><p>I maschi consumano circa il doppio delle femmine, un trend che si conferma in tutta Europa. Tuttavia, i dati nazionali mostrano tendenze miste: mentre alcuni paesi registrano un aumento, altri segnalano stabilità o addirittura una diminuzione.</p></li></ul>

<p>Il <strong>mercato non è più limitato alla classica erba o resina</strong>: oggi si trovano estratti ad alto contenuto di THC, edibili, prodotti a base di CBD e cannabinoidi semi-sintetici come l’HHC (esanoidrocannabinolo). Questi ultimi, spesso derivati dalla canapa a basso contenuto di THC, destano particolare preoccupazione per la loro potenza e i potenziali effetti collaterali.</p>

<p>Inoltre, alcuni prodotti venduti illegalmente come cannabis possono essere adulterati con cannabinoidi sintetici, ancora più pericolosi. L’aumento della potenza media dei prodotti (il THC nella resina è passato dal 15% al 24,6% tra il 2014 e il 2024) è associato a:</p>
<ul><li><p>Sintomi respiratori cronici (per chi fuma regolarmente).</p></li>

<li><p>Dipendenza e sintomi psicotici (soprattutto con un uso precoce o prolungato).</p></li>

<li><p>Peggiori risultati scolastici e maggior rischio di coinvolgimento con il sistema giudiziario.</p></li></ul>

<p>La <strong>cannabis rappresenta un terzo delle ammissioni ai centri di trattamento per uso di droghe in Europa</strong>. Nel 2024, sono stati 104.000 i clienti in trattamento per problemi legati alla cannabis, di cui 62.000 primi accessi. Sorprendentemente, la cannabis è la droga principale per il 41% dei nuovi entranti in trattamento.</p>

<p>Un dato allarmante è il lungo intervallo tra il primo consumo e l’accesso al trattamento: in media 11 anni. Questo significa che molte persone vivono per anni con i rischi associati al consumo senza ricevere supporto.</p>

<p>In alcuni paesi, la cannabis è coinvolta in una percentuale significativa di accessi al pronto soccorso per intossicazione acuta:</p>
<ul><li><p>In Spagna, nel 2023, la cannabis era presente nel 46% dei casi (3.700 su 8.000).</p></li>

<li><p>In Francia, nel 28% dei casi (6.300 su 24.300).</p></li></ul>

<p>La Rete Euro-DEN Plus (che monitora gli ospedali sentinella) ha segnalato che, dopo la cocaina, la cannabis è la seconda sostanza più frequentemente rilevata nei casi di intossicazione, con un’età media di 28 anni e una predominanza maschile (74%).</p>

<p>Il <strong>mercato europeo della cannabis vale oltre 12 miliardi di euro all’anno</strong>, alimentando il crimine organizzato. Nonostante i sequestri rimangano elevati, nel 2024 si è registrato un calo del 42% nella resina sequestrata (321 tonnellate contro le 551 del 2023), soprattutto per la diminuzione dei sequestri in Spagna (da 371 a 206 tonnellate).</p>

<p>La <strong>produzione locale è in aumento: la Spagna da sola rappresenta il 75% delle piante di cannabis sequestrate nell’UE</strong>. Ma anche altri paesi, come Olanda e Polonia, hanno smantellato siti di coltivazione illegale, alcuni dei quali dedicati alla produzione di THC o cannabinoidi semi-sintetici.</p>

<p>Le reti criminali stanno diversificando metodi e rotte:</p>
<ul><li><p>Utilizzo di droni e motoscafi (es. in Spagna, dove sono stati sequestrati droni con 210 kg di resina e motoscafi con 5,7 tonnellate).</p></li>

<li><p>Importazione da Canada, USA e Tailandia, con prodotti ad alta potenza e potenzialmente contaminati da pesticidi (tanto che l’EUDA ha emesso un’allerta a novembre 2025).</p></li></ul>

<p>Alcuni paesi europei stanno sperimentando <strong>nuovi modelli normativi</strong> per la cannabis ricreativa, con approcci che variano dalla depenalizzazione alla regolamentazione controllata.</p>

<p>Questi modelli includono misure di prevenzione, vendita non profit e monitoraggio, ma la loro efficacia è ancora in fase di valutazione. Germania e Lussemburgo hanno già pubblicato rapporti interim, ma servono ulteriori dati per comprendere gli impatti a lungo termine.</p>

<p>L’<strong>analisi delle acque reflue</strong> è uno strumento sempre più utilizzato per monitorare il consumo di droghe. Nel 2025, su 63 città di 17 paesi UE (più Norvegia e Turchia):</p>
<ul><li><p>33% delle città ha registrato un aumento dei metaboliti del THC (THC-COOH).</p></li>

<li><p>44% ha registrato una diminuzione.</p></li></ul>

<p>Questo metodo fornisce una stima oggettiva del consumo, complementare ai dati dei sondaggi.</p>

<p>Il <strong>panorama della cannabis in Europa</strong> è in rapida evoluzione, con:
– Un consumo diffuso, soprattutto tra i giovani.
– Nuovi prodotti ad alta potenza che aumentano i rischi per la salute.
– Un mercato redditizio per il crimine organizzato, con rotte e metodi di traffico in costante aggiornamento.
– Normative in cambiamento, con alcuni paesi che sperimentano modelli di regolamentazione.</p>

<p>Fonti: European Drug Report 2026 (EUDA), dati aggiornati a giugno 2026 (<a href="https://www.euda.europa.eu/publications/european-drug-report/2026/drug-situation-in-europe-up-to-2026_en" rel="nofollow">https://www.euda.europa.eu/publications/european-drug-report/2026/drug-situation-in-europe-up-to-2026_en</a>)</p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/cannabis-in-europa-2026-un-mercato-in-evoluzione-tra-consumo-rischi-e-nuove</guid>
      <pubDate>Mon, 29 Jun 2026 06:20:33 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il Rapporto dell&#39;Agenzia Europea sulle droghe. Un sistema che trasforma le sostanze all&#39;interno dei Paesi UE</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/il-rapporto-dellagenzia-europea-sulle-droghe</link>
      <description>&lt;![CDATA[&#xA;&#xA;L&#39;Euda (Agenzia dell&#39;Unione europea sulle droghe) ha rilasciato l&#39;European Drug Report 2026 (https://www.euda.europa.eu/system/files/documents/2026-05/edr-2026-full-pdf.pdf).&#xA;&#xA;Quadro generale &#xA;&#xA;Il mercato delle droghe in Europa è diventato più mobile, frammentato e difficile da controllare. Non si tratta più solo di rotte tradizionali, ma di un sistema che sfrutta le infrastrutture legali (container commerciali, porti, corrieri) e la chimica per nascondere o trasformare le sostanze all&#39;interno dell&#39;UE.&#xA;&#xA;Punti chiave&#xA;&#xA;Nuove modalità di traffico: Le sostanze entrano spesso nascoste in carichi legali o vengono trasformate direttamente in Europa. Nel 2024 sono stati individuati 42 laboratori clandestini legati alla cocaina (recupero da carichi mascherati, taglio, confezionamento), soprattutto nei Paesi Bassi, ma anche in Italia, Spagna e Germania.&#xA;&#xA;Sostanze emergenti: Oltre alle droghe tradizionali (cannabis, cocaina, eroina), crescono:&#xA;&#xA;Sostanze sintetiche: Catinoni, oppioidi sintetici (come i nitazeni, spesso in farmaci falsi) e cannabinoidi semi-sintetici.&#xA;Ketamina: Spesso dirottata dalla filiera farmaceutica legale (es. importata dall&#39;India).&#xA;&#xA;Farmaci falsi: Compressi che imitano medicinali noti ma contengono oppioidi ad alta potenza.&#xA;&#xA;Prodotti per il vaping: Liquidi contenenti cannabinoidi sintetici o nuove sostanze psicoattive.&#xA;&#xA;Dati sul consumo&#xA;&#xA;La cannabis resta la sostanza più usata: circa 24,9 milioni di adulti (8,7% della popolazione) l&#39;hanno consumata nell&#39;ultimo anno.&#xA;Nel 2025 sono state segnalate 50 nuove sostanze per la prima volta, portando il totale monitorato a oltre 1.050.&#xA;Il rischio principale è l&#39;incongruenza tra ciò che viene acquistato e ciò che è realmente contenuto nel prodotto (es. N-ethylnorpentedrone venduto come 3-MMC).&#xA;&#xA;Situazione sanitaria&#xA;&#xA;Nel 2024 sono stati stimati almeno 7.600 decessi legati alle droghe nell&#39;UE, spesso causati da miscele di sostanze o oppioidi.&#xA;La risposta dell&#39;UE Il rapporto sottolinea che le risposte nazionali sono spesso troppo lente rispetto alla velocità del mercato. Si punta su:&#xA;&#xA;Come contrastare&#xA;&#xA;Sistemi di allerta rapida (Early Warning System, European Drug Alert System).&#xA;&#xA;Maggiore controllo sui precursori chimici (sostanze usate per produrre droghe) e creazione di un archivio europeo.&#xA;&#xA;Collaborazione tra controlli doganali, analisi delle acque reflue, drug checking e servizi sanitari.&#xA;&#xA;Il tutto inserito nel nuovo EU Drugs Strategic Framework approvato nel marzo 2026.&#xA;&#xA;In sintesi, l&#39;Europa non affronta più solo un problema di importazione, ma una sfida tecnologica e chimica interna, dove la droga viene &#34;assemblata&#34; o trasformata proprio sul territorio europeo.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/ggysGM34Yg3B35B/preview" alt=""></p>

<p>L&#39;Euda (Agenzia dell&#39;Unione europea sulle droghe) ha rilasciato l&#39;European Drug Report 2026 (<a href="https://www.euda.europa.eu/system/files/documents/2026-05/edr-2026-full-pdf.pdf" rel="nofollow">https://www.euda.europa.eu/system/files/documents/2026-05/edr-2026-full-pdf.pdf</a>).</p>

<h2 id="quadro-generale">Quadro generale</h2>

<p>Il mercato delle droghe in Europa è diventato più mobile, frammentato e difficile da controllare. Non si tratta più solo di rotte tradizionali, ma di un sistema che sfrutta le infrastrutture legali (container commerciali, porti, corrieri) e la chimica per nascondere o trasformare le sostanze all&#39;interno dell&#39;UE.</p>

<h2 id="punti-chiave">Punti chiave</h2>

<p>Nuove modalità di traffico: Le sostanze entrano spesso nascoste in carichi legali o vengono trasformate direttamente in Europa. Nel 2024 sono stati individuati 42 laboratori clandestini legati alla cocaina (recupero da carichi mascherati, taglio, confezionamento), soprattutto nei Paesi Bassi, ma anche in Italia, Spagna e Germania.</p>

<p>Sostanze emergenti: Oltre alle droghe tradizionali (cannabis, cocaina, eroina), crescono:</p>

<p>Sostanze sintetiche: Catinoni, oppioidi sintetici (come i nitazeni, spesso in farmaci falsi) e cannabinoidi semi-sintetici.
Ketamina: Spesso dirottata dalla filiera farmaceutica legale (es. importata dall&#39;India).</p>

<p>Farmaci falsi: Compressi che imitano medicinali noti ma contengono oppioidi ad alta potenza.</p>

<p>Prodotti per il vaping: Liquidi contenenti cannabinoidi sintetici o nuove sostanze psicoattive.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/imHJxQNSC6mf2Fj/preview" alt=""></p>

<h2 id="dati-sul-consumo">Dati sul consumo</h2>

<p>La cannabis resta la sostanza più usata: circa 24,9 milioni di adulti (8,7% della popolazione) l&#39;hanno consumata nell&#39;ultimo anno.
Nel 2025 sono state segnalate 50 nuove sostanze per la prima volta, portando il totale monitorato a oltre 1.050.
Il rischio principale è l&#39;incongruenza tra ciò che viene acquistato e ciò che è realmente contenuto nel prodotto (es. N-ethylnorpentedrone venduto come 3-MMC).</p>

<h2 id="situazione-sanitaria">Situazione sanitaria</h2>

<p>Nel 2024 sono stati stimati almeno 7.600 decessi legati alle droghe nell&#39;UE, spesso causati da miscele di sostanze o oppioidi.
La risposta dell&#39;UE Il rapporto sottolinea che le risposte nazionali sono spesso troppo lente rispetto alla velocità del mercato. Si punta su:</p>

<h2 id="come-contrastare">Come contrastare</h2>

<p>Sistemi di allerta rapida (Early Warning System, European Drug Alert System).</p>

<p>Maggiore controllo sui precursori chimici (sostanze usate per produrre droghe) e creazione di un archivio europeo.</p>

<p>Collaborazione tra controlli doganali, analisi delle acque reflue, drug checking e servizi sanitari.</p>

<p>Il tutto inserito nel nuovo EU Drugs Strategic Framework approvato nel marzo 2026.</p>

<p>In sintesi, l&#39;Europa non affronta più solo un problema di importazione, ma una sfida tecnologica e chimica interna, dove la droga viene “assemblata” o trasformata proprio sul territorio europeo.</p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/il-rapporto-dellagenzia-europea-sulle-droghe</guid>
      <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 06:29:25 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Anche Europol impegnato nella Coppa del Mondo di Calcio</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/anche-europol-impegnato-nella-coppa-del-mondo-di-calcio</link>
      <description>&lt;![CDATA[Anche Europol impegnato nella Coppa del Mondo di Calcio&#xA;&#xA;Europol sta supportando le attività di sicurezza relative alla Coppa del Mondo FIFA 2026. Ospitato in tre paesi e 16 città, il torneo vede la partecipazione di 48 squadre nazionali che si sfidano in 104 partite tra Stati Uniti, Messico e Canada.&#xA;&#xA;Per contribuire alla sicurezza del torneo per tutti i partecipanti, gli spettatori e le parti interessate, #Europol ha dispiegato personale presso il Centro di cooperazione internazionale di polizia (#IPCC) in Virginia, Stati Uniti, fornendo al contempo ulteriore supporto operativo dalla sua sede centrale all&#39;Aia, nei Paesi Bassi. Il coordinamento interno è guidato dal Centro operativo e di analisi (OAC) di Europol e rafforzato da specialisti del Centro europeo per la criminalità informatica (EC3), del Centro europeo antiterrorismo (ECTC) e del Centro europeo per la criminalità finanziaria ed economica (EFECC).&#xA;&#xA;Le attività di Europol si concentrano sulla facilitazione dello scambio tempestivo di informazioni tra le forze dell&#39;ordine partner e sul supporto alla prevenzione, all&#39;individuazione e alla risposta alle minacce criminali che rientrano nel mandato di Europol. Grazie alla stretta collaborazione con partner nazionali e internazionali, Europol contribuisce a garantire un ambiente sicuro per tutta la durata del torneo.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="anche-europol-impegnato-nella-coppa-del-mondo-di-calcio">Anche Europol impegnato nella Coppa del Mondo di Calcio</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/txeAx5LRnbdRzy9/preview" alt=""></p>

<p>Europol sta supportando le attività di sicurezza relative alla Coppa del Mondo FIFA 2026. Ospitato in tre paesi e 16 città, il torneo vede la partecipazione di 48 squadre nazionali che si sfidano in 104 partite tra Stati Uniti, Messico e Canada.</p>

<p>Per contribuire alla sicurezza del torneo per tutti i partecipanti, gli spettatori e le parti interessate, <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Europol" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Europol</span></a> ha dispiegato personale presso il Centro di cooperazione internazionale di polizia (<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:IPCC" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">IPCC</span></a>) in Virginia, Stati Uniti, fornendo al contempo ulteriore supporto operativo dalla sua sede centrale all&#39;Aia, nei Paesi Bassi. Il coordinamento interno è guidato dal Centro operativo e di analisi (OAC) di Europol e rafforzato da specialisti del Centro europeo per la criminalità informatica (EC3), del Centro europeo antiterrorismo (ECTC) e del Centro europeo per la criminalità finanziaria ed economica (EFECC).</p>

<p>Le attività di Europol si concentrano sulla facilitazione dello scambio tempestivo di informazioni tra le forze dell&#39;ordine partner e sul supporto alla prevenzione, all&#39;individuazione e alla risposta alle minacce criminali che rientrano nel mandato di Europol. Grazie alla stretta collaborazione con partner nazionali e internazionali, Europol contribuisce a garantire un ambiente sicuro per tutta la durata del torneo.</p>

<hr>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/anche-europol-impegnato-nella-coppa-del-mondo-di-calcio</guid>
      <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 06:46:07 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sicurezza senza confini: debutta l&#39;unità congiunta tra Carabinieri e...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/sicurezza-senza-confini-debutta-lunita-congiunta-tra-carabinieri-e</link>
      <description>&lt;![CDATA[Sicurezza senza confini: debutta l&#39;unità congiunta tra Carabinieri e Gendarmeria francese&#xA;&#xA;In occasione del #G7 di Evian-les-Bains, è scesa in campo per la prima volta l&#39; #Uofi, l&#39;Unità Operativa congiunta italo-francese. Un traguardo che va oltre il valore simbolico e misura, sul terreno, l&#39;eccellenza della cooperazione europea in materia di sicurezza.&#xA;&#xA;Ecco i punti chiave di questo storico debutto:&#xA;🔹 Chi: 40 militari in totale, in perfetto schema paritario: 20 Carabinieri italiani e 20 Gendarmi francesi, tratti da reparti. Nel dettaglio, la componente francese comprende: - 10 gendarmi della regione di gendarmeria Alvernia-Rodano-Alpi; - 10 gendarmi della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. La componente italiana è invece formata da: - 10 carabinieri del reggimento Piemonte di Torino; - 10 carabinieri del battaglione Liguria di Genova. La distribuzione territoriale non è casuale. Coinvolge realtà direttamente legate all’area transfrontaliera e a territori in cui la collaborazione tra Francia e Italia è già, da tempo, una necessità pratica prima ancora che strategica.&#xA;🔹 Il battesimo: Il primo impiego operativo avviene in uno dei contesti più delicati, la protezione del summit del G7 in Francia.&#xA;🔹 Non solo grandi eventi: L&#39;Uofi non sarà utilizzata solo per le massime occasioni. Opererà stabilmente per la sicurezza ordinaria e il controllo su entrambi i lati della frontiera franco-italiana.&#xA;Formalizzata lo scorso maggio a Roma dai vertici delle due Istituzioni, questa unità è la prova concreta della solida fiducia reciproca che unisce le due Forze. Prima del debutto sul campo, un altro passaggio ufficiale si è svolto l’11 giugno in Francia, con la cerimonia di consegna dello scudetto dell’unità operativa franco-italiana a 12 ufficiali e sottufficiali delle due istituzioni.&#xA;&#xA;#Carabinieri #Gendarmerie #G7 #Evian #Sicurezza #CooperazioneInternazionale #ItaliaFrancia&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="sicurezza-senza-confini-debutta-l-unità-congiunta-tra-carabinieri-e-gendarmeria-francese">Sicurezza senza confini: debutta l&#39;unità congiunta tra Carabinieri e Gendarmeria francese</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/67wzgWJyF3dXbPZ/preview" alt=""></p>

<p>In occasione del <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:G7" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">G7</span></a> di Evian-les-Bains, è scesa in campo per la prima volta l&#39; <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Uofi" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Uofi</span></a>, l&#39;Unità Operativa congiunta italo-francese. Un traguardo che va oltre il valore simbolico e misura, sul terreno, l&#39;eccellenza della cooperazione europea in materia di sicurezza.</p>

<p>Ecco i punti chiave di questo storico debutto:
🔹 Chi: 40 militari in totale, in perfetto schema paritario: 20 Carabinieri italiani e 20 Gendarmi francesi, tratti da reparti. Nel dettaglio, la componente francese comprende: – 10 gendarmi della regione di gendarmeria Alvernia-Rodano-Alpi; – 10 gendarmi della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. La componente italiana è invece formata da: – 10 carabinieri del reggimento Piemonte di Torino; – 10 carabinieri del battaglione Liguria di Genova. La distribuzione territoriale non è casuale. Coinvolge realtà direttamente legate all’area transfrontaliera e a territori in cui la collaborazione tra Francia e Italia è già, da tempo, una necessità pratica prima ancora che strategica.
🔹 Il battesimo: Il primo impiego operativo avviene in uno dei contesti più delicati, la protezione del summit del G7 in Francia.
🔹 Non solo grandi eventi: L&#39;Uofi non sarà utilizzata solo per le massime occasioni. Opererà stabilmente per la sicurezza ordinaria e il controllo su entrambi i lati della frontiera franco-italiana.
Formalizzata lo scorso maggio a Roma dai vertici delle due Istituzioni, questa unità è la prova concreta della solida fiducia reciproca che unisce le due Forze. Prima del debutto sul campo, un altro passaggio ufficiale si è svolto l’11 giugno in Francia, con la cerimonia di consegna dello scudetto dell’unità operativa franco-italiana a 12 ufficiali e sottufficiali delle due istituzioni.</p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Carabinieri" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Carabinieri</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Gendarmerie" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Gendarmerie</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:G7" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">G7</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Evian" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Evian</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Sicurezza" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Sicurezza</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:CooperazioneInternazionale" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">CooperazioneInternazionale</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ItaliaFrancia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ItaliaFrancia</span></a></p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/sicurezza-senza-confini-debutta-lunita-congiunta-tra-carabinieri-e</guid>
      <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 16:41:27 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Nell’UE il mercato illecito delle sigarette illegali supera il 10 per cento</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/nellue-il-mercato-illecito-delle-sigarette-illegali-supera-il-10-per-cento</link>
      <description>&lt;![CDATA[Nell’UE il mercato illecito delle sigarette illegali supera il 10 per cento&#xA;&#xA;La Commissione UE sta affrontando diverse questioni di policy pubblica, con particolare enfasi sulla regolamentazione del tabacco.&#xA;&#xA;La Commissione avvia una consultazione pubblica sui prodotti e sulla pubblicità del tabacco, con l&#39;OMS che avverte di una &#34;nuova minaccia globale&#34; rappresentata dalle &#34;nicotine pouches&#34; (piccoli sacchetti contenenti nicotina, aromi e fibre vegetali, ma prive di tabacco, che si posizionano tra la gengiva e il labbro superiore, rilasciando la nicotina attraverso le mucose orali in modo discreto, senza fumo, vapore o odori).&#xA;&#xA;Il &#34;Rapporto Draghi&#34; sottolinea l&#39;importanza di un nuovo approccio legislativo, mentre l&#39;associazione Smoke Free Partnership richiede attenzione specifica per i giovani, mentre Philip Morris accetta le regolamentazioni UE ma chiede &#34;buon senso&#34; per evitare l&#39;ingresso di nuovi concorrenti nel mercato&#xA;&#xA;L&#39;attuazione della politica UE sul tabacco include la regolamentazione dei prodotti e della pubblicità, con un focus sulla riduzione del danno.&#xA;&#xA;Intanto i finanzieri della Guardia di Finanza hanno sequestrato una vasta struttura industriale a Spilimbergo in provincia di Pordenone in grado di produrre 25 milioni di pacchetti con marchi contraffatti di sigarette.&#xA;&#xA;Durante il blitz, i finanzieri hanno trovato una &#34;control room&#34; con numerose telecamere per monitorare il perimetro e gli interni.&#xA;Sei individui extracomunitari sono stati arrestati per associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi.&#xA;Il valore economico del danno potenziale è stimato a circa 20 milioni di euro.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="nell-ue-il-mercato-illecito-delle-sigarette-illegali-supera-il-10-per-cento">Nell’UE il mercato illecito delle sigarette illegali supera il 10 per cento</h2>

<p>La Commissione UE sta affrontando diverse questioni di policy pubblica, con particolare enfasi sulla regolamentazione del tabacco.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/sFxYqP6Ef9kcnTz/preview" alt=""></p>

<p>La Commissione avvia una consultazione pubblica sui prodotti e sulla pubblicità del tabacco, con l&#39;OMS che avverte di una “nuova minaccia globale” rappresentata dalle “nicotine pouches” (piccoli sacchetti contenenti nicotina, aromi e fibre vegetali, ma prive di tabacco, che si posizionano tra la gengiva e il labbro superiore, rilasciando la nicotina attraverso le mucose orali in modo discreto, senza fumo, vapore o odori).</p>

<p>Il “Rapporto Draghi” sottolinea l&#39;importanza di un nuovo approccio legislativo, mentre l&#39;associazione Smoke Free Partnership richiede attenzione specifica per i giovani, mentre Philip Morris accetta le regolamentazioni UE ma chiede “buon senso” per evitare l&#39;ingresso di nuovi concorrenti nel mercato</p>

<p>L&#39;attuazione della politica UE sul tabacco include la regolamentazione dei prodotti e della pubblicità, con un focus sulla riduzione del danno.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/xKMxpMKMJyWQMQ9/preview" alt=""></p>

<p>Intanto i finanzieri della Guardia di Finanza hanno sequestrato una vasta struttura industriale a Spilimbergo in provincia di Pordenone in grado di produrre 25 milioni di pacchetti con marchi contraffatti di sigarette.</p>

<p>Durante il blitz, i finanzieri hanno trovato una “control room” con numerose telecamere per monitorare il perimetro e gli interni.
Sei individui extracomunitari sono stati arrestati per associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi.
Il valore economico del danno potenziale è stimato a circa 20 milioni di euro.</p>

<hr>

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Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

<hr>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/nellue-il-mercato-illecito-delle-sigarette-illegali-supera-il-10-per-cento</guid>
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 07:56:26 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Kratos 2, un&#39;operazione internazionale contro la pirateria digitale, ha visto...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/kratos-2-unoperazione-internazionale-contro-la-pirateria-digitale-ha-visto</link>
      <description>&lt;![CDATA[Kratos 2, un&#39;operazione internazionale contro la pirateria digitale, ha visto la partecipazione anche dell&#39;Italia&#xA;&#xA;L&#39;Operazione #KRATOS 2, coordinata dalla Bulgaria con il supporto di #Europol, ha portato allo smantellamento di 9 gruppi criminali organizzati responsabili della distribuzione illegale di contenuti premium (sportivi, cinematografici e TV) tramite streaming e IPTV non autorizzati. L&#39;operazione, durata sette mesi (settembre 2025 – aprile 2026), ha coinvolto le forze dell&#39;ordine di oltre 13 paesi tra cui Italia, Francia, USA e Regno Unito.&#xA;&#xA;I risultati principali includono:&#xA;&#xA;29 arresti e 86 sospettati identificati&#xA;Rimozione di oltre 27.000 URL illegali&#xA;148 perquisizioni domiciliari&#xA;Identificazione di quasi 723.000 oggetti contraffatti&#xA;Segnalazione di 169 domini e scoperta di oltre 18.000 indirizzi IP associati.&#xA;&#xA;Le indagini hanno evidenziato come queste reti criminali utilizzino infrastrutture tecniche complesse e transnazionali per eludere i controlli, esponendo gli utenti a rischi di sicurezza informatica come malware e furto di dati. &#xA;Gli investigatori si sono concentrati sullo smantellamento dell’infrastruttura criminale sottostante anziché limitarsi a rimuovere i siti Web, identificando oltre 18.000 indirizzi IP e 4.370 domini collegati alla pirateria.&#xA;La collaborazione con partner del settore privato è stata cruciale per mappare l&#39;intero ecosistema criminale e colpirne le strutture portanti, andando oltre la semplice rimozione dei siti web.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Kratos 2, un&#39;operazione internazionale contro la pirateria digitale, ha visto la partecipazione anche dell&#39;Italia</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/8Xjkw3n8m57jr8b/preview" alt=""></p>

<p>L&#39;Operazione <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:KRATOS" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">KRATOS</span></a> 2, coordinata dalla Bulgaria con il supporto di <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Europol" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Europol</span></a>, ha portato allo smantellamento di 9 gruppi criminali organizzati responsabili della distribuzione illegale di contenuti premium (sportivi, cinematografici e TV) tramite streaming e IPTV non autorizzati. L&#39;operazione, durata sette mesi (settembre 2025 – aprile 2026), ha coinvolto le forze dell&#39;ordine di oltre 13 paesi tra cui Italia, Francia, USA e Regno Unito.</p>

<p>I risultati principali includono:</p>
<ul><li>29 arresti e 86 sospettati identificati</li>
<li>Rimozione di oltre 27.000 URL illegali</li>
<li>148 perquisizioni domiciliari</li>
<li>Identificazione di quasi 723.000 oggetti contraffatti</li>
<li>Segnalazione di 169 domini e scoperta di oltre 18.000 indirizzi IP associati.</li></ul>

<p>Le indagini hanno evidenziato come queste reti criminali utilizzino infrastrutture tecniche complesse e transnazionali per eludere i controlli, esponendo gli utenti a rischi di sicurezza informatica come malware e furto di dati.
Gli investigatori si sono concentrati sullo smantellamento dell’infrastruttura criminale sottostante anziché limitarsi a rimuovere i siti Web, identificando oltre <strong>18.000 indirizzi IP</strong> e <strong>4.370</strong> domini collegati alla pirateria.
La collaborazione con partner del settore privato è stata cruciale per mappare l&#39;intero ecosistema criminale e colpirne le strutture portanti, andando oltre la semplice rimozione dei siti web.</p>

<hr>

<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
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Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

<hr>
]]></content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 04 Jun 2026 15:08:45 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Traffico di droga nel salernitano. Smantellata organizzazione italo-croata</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/traffico-di-droga-nel-salernitano</link>
      <description>&lt;![CDATA[Traffico di droga nel salernitano. Smantellata organizzazione italo-croata&#xA;&#xA;Un gruppo di criminalità organizzata attivo nell&#39;area di Salerno è stato smantellato a seguito di operazioni congiunte delle autorità italiane e croate, coordinate da Eurojust. Le indagini hanno rivelato la vasta gamma di attività illecite da cui il gruppo traeva profitto, tra cui traffico di droga, traffico di armi e favoreggiamento dell&#39;immigrazione clandestina. Il leader dell&#39;organizzazione è riuscito a dirigere le attività pur trovandosi in un carcere.&#xA;&#xA;Durante le operazioni condotte in Italia e in Croazia, sono stati arrestati 23 sospetti, tra cui un trafficante di armi croato coinvolto nelle attività criminali. Le indagini hanno evidenziato la natura policriminale del gruppo. L&#39;attività principale era il traffico di droga nella zona del Sarno e di Scafati; si stima che abbiano trafficato centinaia di chili di cocaina. Per controllare il territorio, i membri del gruppo avrebbero acquisito diverse armi, praticato estorsioni e commissionato atti violenti a scopo di intimidazione.&#xA;&#xA;Per aumentare i profitti illegali, il gruppo si è anche dedicato al favoreggiamento dell&#39;immigrazione illegale creando falsi contratti di lavoro. Sono state presentate con successo oltre 1.000 domande per permessi di lavoro o ricongiungimento familiare.&#xA;&#xA;Il logo dell&#39;USKOK croato&#xA;&#xA;Le attività del gruppo erano guidate da un sospettato attualmente in carcere. Nonostante la detenzione, è riuscito a istruire i membri del gruppo, indicando quali imprenditori estorcere e ordinando atti violenti per imporre i pagamenti o risolvere le controversie. Il sospettato ha anche ordinato un&#39;aggressione violenta contro un altro detenuto, con l&#39;obiettivo di costringere la vittima a condividere la sua cella per poter utilizzare il telefono cellulare di quest&#39;ultimo e dirigere il gruppo criminale.&#xA;&#xA;Le autorità italiane e croate, collaborando tramite la coordinazione di #Eurojust, sono riuscite a identificare un sospettato che aveva fornito armi al gruppo criminale. Questo canale di approvvigionamento ha permesso ai membri del gruppo di acquistare diverse armi, tra cui fucili d&#39;assalto AK-47. In precedenza, un veicolo che trasportava armi dalla Croazia all&#39;Italia era stato intercettato, portando all&#39;arresto del responsabile e al sequestro di numerose armi e munizioni.&#xA;&#xA;Le azioni successive delle autorità italiane e croate hanno portato all&#39;arresto di 23 sospetti, 19 dei quali sono attualmente in custodia cautelare, mentre gli altri sono agli arresti domiciliari. Nei confronti di un sospettato croato è stato emesso un mandato di arresto europeo, preparato da Eurojust.&#xA;&#xA;Le operazioni sono state condotte dalle seguenti autorità:&#xA;Italia: Procura della Repubblica di Salerno; Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato&#xA;Croazia: Procura Speciale Croata (USKOK – Ufficio per la repressione della corruzione e della criminalità organizzata); Ufficio del Procuratore della Contea di Zagabria&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="traffico-di-droga-nel-salernitano-smantellata-organizzazione-italo-croata">Traffico di droga nel salernitano. Smantellata organizzazione italo-croata</h2>

<p>Un gruppo di criminalità organizzata attivo nell&#39;area di Salerno è stato smantellato a seguito di operazioni congiunte delle autorità italiane e croate, coordinate da Eurojust. Le indagini hanno rivelato la vasta gamma di attività illecite da cui il gruppo traeva profitto, tra cui traffico di droga, traffico di armi e favoreggiamento dell&#39;immigrazione clandestina. Il leader dell&#39;organizzazione è riuscito a dirigere le attività pur trovandosi in un carcere.</p>

<p>Durante le operazioni condotte in Italia e in Croazia, sono stati arrestati 23 sospetti, tra cui un trafficante di armi croato coinvolto nelle attività criminali. Le indagini hanno evidenziato la natura <em>policriminale</em> del gruppo. L&#39;attività principale era il traffico di droga nella zona del Sarno e di Scafati; si stima che abbiano trafficato centinaia di chili di cocaina. Per controllare il territorio, i membri del gruppo avrebbero acquisito diverse armi, praticato estorsioni e commissionato atti violenti a scopo di intimidazione.</p>

<p>Per aumentare i profitti illegali, il gruppo si è anche dedicato al favoreggiamento dell&#39;immigrazione illegale creando falsi contratti di lavoro. Sono state presentate con successo oltre 1.000 domande per permessi di lavoro o ricongiungimento familiare.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/r7RGQtAJxg39PqX/preview" alt="">
<em>Il logo dell&#39;USKOK croato</em></p>

<p>Le attività del gruppo erano guidate da un sospettato attualmente in carcere. Nonostante la detenzione, è riuscito a istruire i membri del gruppo, indicando quali imprenditori estorcere e ordinando atti violenti per imporre i pagamenti o risolvere le controversie. Il sospettato ha anche ordinato un&#39;aggressione violenta contro un altro detenuto, con l&#39;obiettivo di costringere la vittima a condividere la sua cella per poter utilizzare il telefono cellulare di quest&#39;ultimo e dirigere il gruppo criminale.</p>

<p>Le autorità italiane e croate, collaborando tramite la coordinazione di <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Eurojust" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Eurojust</span></a>, sono riuscite a identificare un sospettato che aveva fornito armi al gruppo criminale. Questo canale di approvvigionamento ha permesso ai membri del gruppo di acquistare diverse armi, tra cui fucili d&#39;assalto AK-47. In precedenza, un veicolo che trasportava armi dalla Croazia all&#39;Italia era stato intercettato, portando all&#39;arresto del responsabile e al sequestro di numerose armi e munizioni.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/bHZCMdgjW3pDEpD/preview" alt=""></p>

<p>Le azioni successive delle autorità italiane e croate hanno portato all&#39;arresto di 23 sospetti, 19 dei quali sono attualmente in custodia cautelare, mentre gli altri sono agli arresti domiciliari. Nei confronti di un sospettato croato è stato emesso un mandato di arresto europeo, preparato da Eurojust.</p>

<p>Le operazioni sono state condotte dalle seguenti autorità:
– Italia: Procura della Repubblica di Salerno; Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato
– Croazia: Procura Speciale Croata (USKOK – Ufficio per la repressione della corruzione e della criminalità organizzata); Ufficio del Procuratore della Contea di Zagabria</p>

<hr>

<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
Scopri dove trovarci:
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<em>Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (<a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="nofollow">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>)</em>
Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

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      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 07:07:52 +0000</pubDate>
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