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    <title>Geocriminalità e Cooperazione Internazionale di Polizia</title>
    <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/</link>
    <description>Un blog di un cultore della materia. Comprendere dove nel mondo, perché e con quali dinamiche spaziali si sviluppa la criminalità organizzata</description>
    <pubDate>Fri, 11 Sep 2026 01:12:26 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Il traffico di stupefacenti non si regge solo sulla logistica della droga: ha...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/il-traffico-di-stupefacenti-non-si-regge-solo-sulla-logistica-della-droga-ha</link>
      <description>&lt;![CDATA[Il traffico di stupefacenti non si regge solo sulla logistica della droga: ha bisogno di una vera infrastruttura finanziaria&#xA;&#xA;L’operazione DRAKKAR, coordinata dalla Polizia Nazionale spagnola (#CuerpoNacionaldePolicía) con il supporto di #Europol, mostra con chiarezza come avvenga il riciclaggio su scala internazionale. L’indagine ha portato a 21 arresti e all’individuazione, sequestro o congelamento di circa 20 milioni di euro in beni.&#xA;&#xA;Al centro vi era una rete di underground banking (chiamata dagli investigatori “Dubai Bank”): un sistema clandestino capace di mettere rapidamente denaro a disposizione delle organizzazioni criminali in Paesi diversi, finanziando nuove spedizioni e facendo circolare i proventi del narcotraffico.&#xA;&#xA;Il punto essenziale è questo: il denaro non deve necessariamente attraversare fisicamente le frontiere. Il valore viene trasferito tramite una rete di intermediari che compensa internamente debiti e crediti, usando operazioni commerciali, società, conti correnti, raccolte di contante e altri beni. In pratica, il denaro può essere consegnato in un Paese e reso disponibile altrove, senza un bonifico diretto tra le due estremità della transazione.&#xA;&#xA;Gli investigatori hanno rilevato anche l’uso di codici di autenticazione per la consegna del contante: ad esempio, il numero seriale di una banconota veniva comunicato lungo la catena; chi presentava il codice corrispondente poteva ritirare il denaro. Un espediente semplice, ma efficace per ridurre i contatti diretti e rendere più difficile ricostruire i flussi.&#xA;&#xA;Il riciclaggio, dunque, non è una fase successiva e marginale del narcotraffico: è il suo sistema circolatorio. Seguire il denaro, individuare i mediatori finanziari e aggredire i patrimoni — immobili, veicoli, conti e società — significa colpire la capacità stessa delle reti criminali di operare e reinvestire.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="il-traffico-di-stupefacenti-non-si-regge-solo-sulla-logistica-della-droga-ha-bisogno-di-una-vera-infrastruttura-finanziaria"><strong>Il traffico di stupefacenti non si regge solo sulla logistica della droga: ha bisogno di una vera infrastruttura finanziaria</strong></h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/KpKet6mpot6LRxM/preview" alt=""></p>

<p>L’operazione DRAKKAR, coordinata dalla Polizia Nazionale spagnola (<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:CuerpoNacionaldePolic%C3%ADa" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">CuerpoNacionaldePolicía</span></a>) con il supporto di <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Europol" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Europol</span></a>, mostra con chiarezza come avvenga il riciclaggio su scala internazionale. L’indagine ha portato a 21 arresti e all’individuazione, sequestro o congelamento di circa 20 milioni di euro in beni.</p>

<p>Al centro vi era una rete di <em>underground banking</em> (chiamata dagli investigatori “Dubai Bank”): un sistema clandestino capace di mettere rapidamente denaro a disposizione delle organizzazioni criminali in Paesi diversi, finanziando nuove spedizioni e facendo circolare i proventi del narcotraffico.</p>

<p>Il punto essenziale è questo: il denaro non deve necessariamente attraversare fisicamente le frontiere. Il valore viene trasferito tramite una rete di intermediari che compensa internamente debiti e crediti, usando operazioni commerciali, società, conti correnti, raccolte di contante e altri beni. In pratica, <strong>il denaro può essere consegnato in un Paese e reso disponibile altrove</strong>, senza un bonifico diretto tra le due estremità della transazione.</p>

<p>Gli investigatori hanno rilevato anche l’uso di codici di autenticazione per la consegna del contante: ad esempio, <strong>il numero seriale di una banconota veniva comunicato lungo la catena; chi presentava il codice corrispondente poteva ritirare il denaro</strong>. Un espediente semplice, ma efficace per ridurre i contatti diretti e rendere più difficile ricostruire i flussi.</p>

<p>Il riciclaggio, dunque, non è una fase successiva e marginale del narcotraffico: <strong>è il suo sistema circolatorio</strong>. Seguire il denaro, individuare i mediatori finanziari e aggredire i patrimoni — immobili, veicoli, conti e società — significa colpire la capacità stessa delle reti criminali di operare e reinvestire.</p>

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<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
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Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/il-traffico-di-stupefacenti-non-si-regge-solo-sulla-logistica-della-droga-ha</guid>
      <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 17:29:46 +0000</pubDate>
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      <title>Minerali critici, transizione energetica e criminalità organizzata: il lato...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/minerali-critici-transizione-energetica-e-criminalita-organizzata-il-lato</link>
      <description>&lt;![CDATA[Minerali critici, transizione energetica e criminalità organizzata: il lato oscuro della corsa verde&#xA;&#xA;La transizione energetica ha bisogno di rame, litio, nichel, cobalto, cromo e terre rare. Sono materiali essenziali per reti elettriche, batterie, rinnovabili, digitale, difesa e industria. Ma la crescente domanda globale non sta creando soltanto nuove opportunità economiche: sta anche aprendo nuovi spazi per corruzione, furti, riciclaggio e contrabbando.&#xA;&#xA;È il quadro che emerge dall’ issue paper di UNODC (reperibile qui https://www.unodc.org/documents/bmb/IssuepaperMineralscrime2026.pdf) dedicato alle catene di fornitura dei minerali critici per la transizione energetica nell’Africa australe. La ricerca, basata su oltre 60 interviste e visite sul campo in Botswana, Sudafrica e Zambia, invita a superare un’idea troppo rassicurante della “filiera verde”.&#xA;&#xA;Il punto centrale è semplice: un minerale non diventa sostenibile solo perché serve a produrre energia pulita.&#xA;&#xA;La criminalità può infiltrarsi in ogni fase della catena. A monte, attraverso estrazioni non autorizzate o l’uso improprio di licenze rilasciate per la sola esplorazione. Nelle attività minerarie di media e grande scala, spesso formalmente registrate, le violazioni possono essere nascoste dietro società di comodo, intermediari autorizzati e strutture societarie opache. Molti casi, osserva il rapporto, finiscono trattati come semplici irregolarità amministrative - con multe, sospensioni o accordi - anziché come possibili reati organizzati.&#xA;&#xA;Il rischio non riguarda soltanto le miniere informali. Anzi, per molti minerali critici l’estrazione e la lavorazione richiedono capitali, tecnologia e impianti industriali: proprio per questo occorre guardare anche alle operazioni apparentemente regolari.&#xA;&#xA;Il rame è un esempio particolarmente eloquente. Può essere rubato da infrastrutture elettriche, reti ferroviarie, miniere e impianti, poi fuso e reimmesso nel mercato con documenti apparentemente validi. Il danno non è astratto: mentre il rame è indispensabile per elettrificare economie e comunità, il suo furto può privare quelle stesse comunità di elettricità, trasporti e servizi essenziali.&#xA;&#xA;I nodi più vulnerabili sono quelli in cui l’origine del materiale diventa difficile da verificare: rottamatori, fonderie, depositi, magazzini doganali, corridoi di trasporto e porti. Qui minerali di provenienza illecita possono essere mescolati con carichi legittimi, riclassificati, rilabelizzati o esportati con dichiarazioni falsate su origine, qualità e valore.&#xA;&#xA;Le difficoltà aumentano perché molti giacimenti contengono più minerali insieme. Questo rende più facile occultare materiali e sottostimarne il valore in spedizioni miste. Alle frontiere e nei porti, strumenti insufficienti, scanner non funzionanti, carenza di competenze mineralogiche e scambio di dati limitato lasciano ampi margini di manovra. Controllare la coerenza di un documento non equivale a verificare davvero cosa c’è dentro un container.&#xA;&#xA;Il rapporto descrive inoltre reti criminali stratificate: lavoratori vulnerabili e piccoli raccoglitori possono essere impiegati nei livelli più esposti; intermediari, commercianti, logistica, società di facciata e funzionari corrotti facilitano invece l’inserimento del materiale nei flussi commerciali. Le rotte e le infrastrutture usate per i minerali possono sovrapporsi a quelle di droga, armi, estorsione e, in prospettiva, lavoro forzato.&#xA;&#xA;La lezione per governi, imprese e consumatori è netta: la sicurezza delle filiere non può fermarsi alla concessione mineraria. Servono tracciabilità reale, trasparenza sui titolari effettivi delle imprese, verifiche tecniche alle esportazioni, cooperazione tra dogane, polizia e regolatori, responsabilità penale proporzionata e tutele per le comunità coinvolte.&#xA;&#xA;La transizione energetica sarà davvero giusta soltanto se, oltre a ridurre le emissioni, ridurrà anche le opportunità di sfruttamento e impunità lungo la catena dei minerali. &#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="minerali-critici-transizione-energetica-e-criminalità-organizzata-il-lato-oscuro-della-corsa-verde"><strong>Minerali critici, transizione energetica e criminalità organizzata: il lato oscuro della corsa verde</strong></h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/8YYq4EgMpqkorNo/preview" alt=""></p>

<p>La transizione energetica ha bisogno di rame, litio, nichel, cobalto, cromo e terre rare. Sono materiali essenziali per reti elettriche, batterie, rinnovabili, digitale, difesa e industria. Ma la crescente domanda globale non sta creando soltanto nuove opportunità economiche: sta anche aprendo nuovi spazi per corruzione, furti, riciclaggio e contrabbando.</p>

<p>È il quadro che emerge dall’ <em>issue paper</em> di UNODC (reperibile qui <a href="https://www.unodc.org/documents/bmb/Issue_paper_Minerals_crime_2026.pdf" rel="nofollow">https://www.unodc.org/documents/bmb/Issue_paper_Minerals_crime_2026.pdf</a>) dedicato alle catene di fornitura dei minerali critici per la transizione energetica nell’Africa australe. La ricerca, basata su oltre 60 interviste e visite sul campo in Botswana, Sudafrica e Zambia, invita a superare un’idea troppo rassicurante della “filiera verde”.</p>

<p>Il punto centrale è semplice: <strong>un minerale non diventa sostenibile solo perché serve a produrre energia pulita</strong>.</p>

<p><strong>La criminalità può infiltrarsi in ogni fase della catena</strong>. A monte, attraverso estrazioni non autorizzate o l’uso improprio di licenze rilasciate per la sola esplorazione. Nelle attività minerarie di media e grande scala, spesso formalmente registrate, le violazioni possono essere nascoste dietro società di comodo, intermediari autorizzati e strutture societarie opache. Molti casi, osserva il rapporto, finiscono trattati come semplici irregolarità amministrative – con multe, sospensioni o accordi – anziché come possibili reati organizzati.</p>

<p>Il rischio non riguarda soltanto le miniere informali. Anzi, per molti minerali critici l’estrazione e la lavorazione richiedono capitali, tecnologia e impianti industriali: proprio per questo occorre guardare anche alle operazioni apparentemente regolari.</p>

<p><strong>Il rame è un esempio particolarmente eloquente</strong>. Può essere rubato da infrastrutture elettriche, reti ferroviarie, miniere e impianti, poi fuso e reimmesso nel mercato con documenti apparentemente validi. Il danno non è astratto: mentre il rame è indispensabile per elettrificare economie e comunità, il suo furto può privare quelle stesse comunità di elettricità, trasporti e servizi essenziali.</p>

<p>I nodi più vulnerabili sono quelli in cui l’origine del materiale diventa difficile da verificare: rottamatori, fonderie, depositi, magazzini doganali, corridoi di trasporto e porti. Qui minerali di provenienza illecita possono essere mescolati con carichi legittimi, riclassificati, rilabelizzati o esportati con dichiarazioni falsate su origine, qualità e valore.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/G2FcZ2XW2bRGpoe/preview" alt=""></p>

<p>Le difficoltà aumentano perché molti giacimenti contengono più minerali insieme. Questo rende più facile occultare materiali e sottostimarne il valore in spedizioni miste. Alle frontiere e nei porti, strumenti insufficienti, scanner non funzionanti, carenza di competenze mineralogiche e scambio di dati limitato lasciano ampi margini di manovra. Controllare la coerenza di un documento non equivale a verificare davvero cosa c’è dentro un container.</p>

<p>Il rapporto descrive inoltre <strong>reti criminali stratificate</strong>: lavoratori vulnerabili e piccoli raccoglitori possono essere impiegati nei livelli più esposti; intermediari, commercianti, logistica, società di facciata e funzionari corrotti facilitano invece l’inserimento del materiale nei flussi commerciali. Le rotte e le infrastrutture usate per i minerali possono sovrapporsi a quelle di droga, armi, estorsione e, in prospettiva, lavoro forzato.</p>

<p>La lezione per governi, imprese e consumatori è netta: la sicurezza delle filiere non può fermarsi alla concessione mineraria. Servono <strong>tracciabilità reale, trasparenza sui titolari effettivi delle imprese, verifiche tecniche alle esportazioni, cooperazione tra dogane, polizia e regolatori, responsabilità penale proporzionata e tutele per le comunità coinvolte</strong>.</p>

<p>La transizione energetica sarà davvero giusta soltanto se, oltre a ridurre le emissioni, ridurrà anche le opportunità di sfruttamento e impunità lungo la catena dei minerali.</p>

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Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

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      <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 06:51:52 +0000</pubDate>
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      <title>Botnet peer-to-peer collegata a oltre 11 milioni di indirizzi IP infetti in...</title>
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      <description>&lt;![CDATA[Botnet peer-to-peer collegata a oltre 11 milioni di indirizzi IP infetti in tutto il mondo rimossa&#xA;&#xA;Una operazione globale pubblico-privata interrompe la botnet Sality attiva da due decenni&#xA;&#xA;Un&#39;operazione internazionale sostenuta da Europol ha interrotto la #botnet peer-to-peer (P2P) di #Sality, un&#39;infrastruttura criminale di lunga data utilizzata per distribuire payload dannosi a migliaia di computer infetti in tutto il mondo.&#xA;&#xA;L&#39;azione coordinata, condotta il 31 agosto 2026 e guidata dalle autorità statunitensi, ha preso di mira una botnet che si ritiene sia operativa da oltre due decenni. Al suo apice, la botnet dava al suo operatore l&#39;accesso a un massimo di un milione di macchine infette in tutto il mondo. Ad oggi, all&#39;infrastruttura sono stati collegati più di 11 milioni di indirizzi IP univoci, che potrebbero essere utilizzati per distribuire payload dannosi a dispositivi compromessi.&#xA;&#xA;L’attività di interruzione ha riunito autorità di Bulgaria, Ungheria, Romania e Stati Uniti, con il sostegno di Europol e dei partner del settore privato CrowdStrike e della Shadowserver Foundation.&#xA;&#xA;Nell&#39;ambito dell&#39;interruzione è stata effettuata un&#39;operazione di sinkholing peer-to-peer per reindirizzare le comunicazioni provenienti da macchine infette lontano dall&#39;infrastruttura criminale. Ciò ha isolato i dispositivi compromessi dalla botnet e ha reso inutilizzabile il canale di comando dell&#39;operatore.&#xA;&#xA;A differenza delle botnet che si basano su un tradizionale server centrale di comando e controllo, le botnet peer-to-peer come Sality utilizzano macchine infette per comunicare direttamente tra loro. Questa struttura decentralizzata li rende particolarmente resilienti e difficili da smantellare, poiché interrompere singole parti dell’infrastruttura non necessariamente fa crollare la rete più ampia.&#xA;&#xA;Per affrontare il problema di Sality è stata quindi necessaria una cooperazione internazionale duratura, durata diversi anni. Dal 2017, Europol ha supportato le autorità preposte all&#39;applicazione della legge in tutto il mondo nella collaborazione per identificare e smantellare le infrastrutture collegate alla botnet, man mano che venivano identificate diverse parti della rete nelle diverse giurisdizioni.&#xA;&#xA;Nelle settimane precedenti l’ultima interruzione, questa cooperazione si è intensificata, con i partner che hanno tenuto chiamate operative settimanali per coordinare le loro azioni. Europol ha sostenuto il coinvolgimento delle autorità preposte all&#39;applicazione della legge in Bulgaria, Ungheria e Romania, contribuendo a coordinare le misure contro l&#39;infrastruttura botnet nelle diverse giurisdizioni.&#xA;&#xA;L&#39;interruzione è stata resa possibile grazie alla stretta collaborazione tra le autorità preposte all&#39;applicazione della legge e i partner del settore privato, che ha riunito intelligence informatica, capacità investigative e competenze tecniche.&#xA;&#xA;Attraverso il Cyber Intelligence Extension Programme ( #CIEP ) di Europol, CrowdStrike e la Shadowserver Foundation hanno collaborato con le autorità preposte all&#39;applicazione della legge, fornendo competenze tecniche e analisi infrastrutturali a supporto dell&#39;interruzione.&#xA;&#xA;Il Centro europeo per la criminalità informatica ( #EC3 ) di Europol ha sostenuto lo scambio e l&#39;analisi dell&#39;intelligence informatica e, insieme alla task force congiunta d&#39;azione contro la criminalità informatica, ha organizzato riunioni operative tra tutti i partner coinvolti. Questi sforzi hanno contribuito a stabilire un quadro operativo comune della botnet e della sua infrastruttura, a facilitare la condivisione di informazioni tra i paesi coinvolti e, in ultima analisi, a sviluppare una strategia coordinata di interruzione.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="botnet-peer-to-peer-collegata-a-oltre-11-milioni-di-indirizzi-ip-infetti-in-tutto-il-mondo-rimossa">Botnet peer-to-peer collegata a oltre 11 milioni di indirizzi IP infetti in tutto il mondo rimossa</h2>

<h1 id="una-operazione-globale-pubblico-privata-interrompe-la-botnet-sality-attiva-da-due-decenni">Una operazione globale pubblico-privata interrompe la botnet Sality attiva da due decenni</h1>

<p>Un&#39;operazione internazionale sostenuta da Europol ha interrotto la <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:botnet" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">botnet</span></a> peer-to-peer (P2P) di <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Sality" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Sality</span></a>, un&#39;infrastruttura criminale di lunga data utilizzata per distribuire payload dannosi a migliaia di computer infetti in tutto il mondo.</p>

<p>L&#39;azione coordinata, condotta il 31 agosto 2026 e guidata dalle autorità statunitensi, ha preso di mira una botnet che si ritiene sia operativa da oltre due decenni. Al suo apice, la botnet dava al suo operatore l&#39;accesso a un massimo di un <strong>milione di macchine infette in tutto il mondo</strong>. Ad oggi, all&#39;infrastruttura sono stati collegati <strong>più di 11 milioni di indirizzi IP univoci</strong>, che potrebbero essere utilizzati per distribuire payload dannosi a dispositivi compromessi.</p>

<p>L’attività di interruzione ha riunito autorità di Bulgaria, Ungheria, Romania e Stati Uniti, con il sostegno di Europol e dei partner del settore privato CrowdStrike e della Shadowserver Foundation.</p>

<p>Nell&#39;ambito dell&#39;interruzione è stata effettuata un&#39;operazione di sinkholing peer-to-peer per reindirizzare le comunicazioni provenienti da macchine infette lontano dall&#39;infrastruttura criminale. Ciò ha isolato i dispositivi compromessi dalla botnet e ha reso inutilizzabile il canale di comando dell&#39;operatore.</p>

<p>A differenza delle botnet che si basano su un tradizionale server centrale di comando e controllo, le botnet peer-to-peer come Sality utilizzano macchine infette per comunicare direttamente tra loro. Questa struttura decentralizzata li rende particolarmente resilienti e difficili da smantellare, poiché interrompere singole parti dell’infrastruttura non necessariamente fa crollare la rete più ampia.</p>

<p>Per affrontare il problema di Sality è stata quindi necessaria una <strong>cooperazione internazionale duratura, durata diversi anni</strong>. Dal 2017, Europol ha supportato le autorità preposte all&#39;applicazione della legge in tutto il mondo nella collaborazione per identificare e smantellare le infrastrutture collegate alla botnet, man mano che venivano identificate diverse parti della rete nelle diverse giurisdizioni.</p>

<p>Nelle settimane precedenti l’ultima interruzione, questa cooperazione si è intensificata, con i partner che hanno tenuto chiamate operative settimanali per coordinare le loro azioni. Europol ha sostenuto il coinvolgimento delle autorità preposte all&#39;applicazione della legge in Bulgaria, Ungheria e Romania, contribuendo a coordinare le misure contro l&#39;infrastruttura botnet nelle diverse giurisdizioni.</p>

<p>L&#39;interruzione è stata resa possibile grazie alla stretta collaborazione tra le autorità preposte all&#39;applicazione della legge e i partner del settore privato, che ha riunito intelligence informatica, capacità investigative e competenze tecniche.</p>

<p>Attraverso il <strong>Cyber Intelligence Extension Programme ( <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:CIEP" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">CIEP</span></a> )</strong> di Europol, CrowdStrike e la Shadowserver Foundation hanno collaborato con le autorità preposte all&#39;applicazione della legge, fornendo competenze tecniche e analisi infrastrutturali a supporto dell&#39;interruzione.</p>

<p>Il Centro europeo per la criminalità informatica ( <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:EC3" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">EC3</span></a> ) di Europol ha sostenuto lo scambio e l&#39;analisi dell&#39;intelligence informatica e, insieme alla task force congiunta d&#39;azione contro la criminalità informatica, ha organizzato riunioni operative tra tutti i partner coinvolti. Questi sforzi hanno contribuito a stabilire un quadro operativo comune della botnet e della sua infrastruttura, a facilitare la condivisione di informazioni tra i paesi coinvolti e, in ultima analisi, a sviluppare una strategia coordinata di interruzione.</p>

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<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
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<em>Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (<a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="nofollow">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>)</em>
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      <pubDate>Fri, 04 Sep 2026 16:37:47 +0000</pubDate>
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    <item>
      <title>Smantellata una Rete Internazionale di Narcotraffico da 25 Milioni di Euro</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/smantellata-una-rete-internazionale-di-narcotraffico-da-25-milioni-di-euro</link>
      <description>&lt;![CDATA[Smantellata una Rete Internazionale di Narcotraffico da 25 Milioni di Euro&#xA;&#xA;La Polizia romena in azione&#xA;&#xA;Le autorità rumene, con il supporto cruciale di #Eurojust e la cooperazione di Francia, Germania, Italia e Spagna, hanno smantellato una sofisticata rete di traffico internazionale di droga. L&#39;operazione, culminata il 24 agosto 2024, ha portato all&#39;arresto di sette sospettati e alla scoperta di un &#34;business model&#34; criminale relativamente nuovo per l&#39;Europa: il crime-as-a-service, &#34;crimine come servizio&#34;.&#xA;&#xA;Ciò che rendeva questa rete particolarmente pericolosa e innovativa dal punto di vista criminale è la sua struttura. Non si limitava a trafficare droga per conto proprio. Il gruppo operava come un fornitore di servizi logistici ad altri gruppi criminali, offrendo il trasporto di stupefacenti come una vera e propria attività commerciale. La droga veniva trasportata in camion dotati di scomparti nascosti per eludere i controlli doganali.&#xA;&#xA;Il gruppo era organizzato gerarchicamente, garantendo che i leader rimanessero nascosti anche in caso di catture dei livelli inferiori.&#xA;Per riciclare i profitti e nascondere la loro identità, avevano creato società legali che fungevano da copertura.&#xA;Una clausola perversa del loro &#34;contratto&#34; criminale prevedeva che, se un autotrasportatore veniva arrestato, il gruppo forniva assistenza legale e tentava di maneggiare i fascicoli penali per proteggere i veri leader della rete, garantendo il silenzio e la non rivelazione dei collegamenti.&#xA;&#xA;L&#39;indagine, iniziata a settembre 2023, ha rivelato l&#39;entità della rete. Le operazioni del 24 agosto hanno coinvolto 16 perquisizioni in tutta la Romania, portando a risultati tangibili:&#xA;&#xA;4 spedizioni intercettate (in corso di trasporto verso altri paesi europei).&#xA;114 kg di cocaina.&#xA;228 kg di cannabis.&#xA;1.300 kg di hashish.&#xA;Il valore di mercato stimato della droga intercettata è di circa 25 milioni di euro. &#xA;&#xA;Eurojust ha giocato un ruolo centrale nel coordinamento delle indagini transfrontaliere, mentre le autorità rumene hanno collaborato strettamente con Francia, Germania, Italia e Spagna.&#xA;È stato fondamentale l&#39;accesso ai dati del servizio di messaggistica crittografata #SkyECC, ottenuto tramite collaborazione con le autorità francesi. Questi messaggi ora saranno utilizzati come prove chiave nei futuri procedimenti legali.&#xA;&#xA;Tra i sette arrestati figura un obiettivo di alto valore dell&#39; #Europol, segno dell&#39;importanza di questa rete. I sospettati sono attualmente in custodia e le prove raccolte saranno analizzate per espandere l&#39;indagine e potenzialmente colpire i vertici della piramide criminale che hanno finora evitato la giustizia.&#xA;&#xA;Questa operazione dimostra che le reti criminali stanno evolvendo, trasformandosi in vere e proprie aziende del crimine con servizi &#34;chiavi in mano&#34;. La risposta delle forze dell&#39;ordine, però, è stata altrettanto evoluta, utilizzando la cooperazione internazionale e l&#39;analisi dei dati digitali per smascherare un sistema che sembrava quasi imprenditoriale.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="smantellata-una-rete-internazionale-di-narcotraffico-da-25-milioni-di-euro">Smantellata una Rete Internazionale di Narcotraffico da 25 Milioni di Euro</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/ryPge7HLMS63pPJ/preview" alt="La Polizia romena in azione"></p>

<p>Le autorità rumene, con il supporto cruciale di <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Eurojust" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Eurojust</span></a> e la cooperazione di Francia, Germania, <strong>Italia</strong> e Spagna, hanno smantellato una sofisticata rete di traffico internazionale di droga. L&#39;operazione, culminata il 24 agosto 2024, ha portato all&#39;arresto di sette sospettati e alla scoperta di un “business model” criminale relativamente nuovo per l&#39;Europa: il <em>crime-as-a-service</em>, “crimine come servizio”.</p>

<p>Ciò che rendeva questa rete particolarmente pericolosa e innovativa dal punto di vista criminale è la sua struttura. Non si limitava a trafficare droga per conto proprio. Il gruppo operava come un <strong>fornitore di servizi logistici ad altri gruppi criminali</strong>, offrendo il trasporto di stupefacenti come una vera e propria attività commerciale. La droga veniva trasportata in camion dotati di scomparti nascosti per eludere i controlli doganali.</p>

<p>Il gruppo era organizzato gerarchicamente, garantendo che i leader rimanessero nascosti anche in caso di catture dei livelli inferiori.
Per riciclare i profitti e nascondere la loro identità, avevano creato società legali che fungevano da copertura.
Una clausola perversa del loro “contratto” criminale prevedeva che, se un autotrasportatore veniva arrestato, il gruppo forniva assistenza legale e tentava di maneggiare i fascicoli penali per proteggere i veri leader della rete, garantendo il silenzio e la non rivelazione dei collegamenti.</p>

<p>L&#39;indagine, iniziata a settembre 2023, ha rivelato l&#39;entità della rete. Le operazioni del 24 agosto hanno coinvolto 16 perquisizioni in tutta la Romania, portando a risultati tangibili:</p>
<ul><li>4 spedizioni intercettate (in corso di trasporto verso altri paesi europei).</li>
<li>114 kg di cocaina.</li>
<li>228 kg di cannabis.</li>
<li>1.300 kg di hashish.
Il valore di mercato stimato della droga intercettata è di circa 25 milioni di euro.</li></ul>

<p>Eurojust ha giocato un ruolo centrale nel coordinamento delle indagini transfrontaliere, mentre le autorità rumene hanno collaborato strettamente con Francia, Germania, Italia e Spagna.
È stato fondamentale l&#39;accesso ai dati del servizio di messaggistica crittografata <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:SkyECC" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">SkyECC</span></a>, ottenuto tramite collaborazione con le autorità francesi. Questi messaggi ora saranno utilizzati come prove chiave nei futuri procedimenti legali.</p>

<p>Tra i sette arrestati figura un <em>obiettivo di alto valore</em> dell&#39; <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Europol" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Europol</span></a>, segno dell&#39;importanza di questa rete. I sospettati sono attualmente in custodia e le prove raccolte saranno analizzate per espandere l&#39;indagine e potenzialmente colpire i vertici della piramide criminale che hanno finora evitato la giustizia.</p>

<p>Questa operazione dimostra che le reti criminali stanno evolvendo, trasformandosi in vere e proprie aziende del crimine con servizi “chiavi in mano”. La risposta delle forze dell&#39;ordine, però, è stata altrettanto evoluta, utilizzando la cooperazione internazionale e l&#39;analisi dei dati digitali per smascherare un sistema che sembrava quasi imprenditoriale.</p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/smantellata-una-rete-internazionale-di-narcotraffico-da-25-milioni-di-euro</guid>
      <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 21:26:48 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>ROADPOL designa il 17 settembre come &#34;giorno senza vittime della strada&#34;</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/roadpol-designa-il-17-settembre-come-giorno-senza-vittime-della-strada</link>
      <description>&lt;![CDATA[ROADPOL designa il 17 settembre come &#34;giorno senza vittime della strada&#34;&#xA;&#xA;Il focus è sulla sicurezza dei pedoni&#xA;&#xA;Roadpol è l&#39;abbreviazione di Road Safety Policy (Politica per la Sicurezza Stradale).&#xA;&#xA;Nel contesto europeo e italiano il termine si riferisce alla strategia e al piano d&#39;azione della Commissione Europea per migliorare la sicurezza delle strade. L&#39;obiettivo principale di Roadpol è ridurre drasticamente il numero di morti e feriti gravi sulle strade europee, puntando a raggiungere l&#39;obiettivo di &#34;Vision Zero&#34; (zero vittime) entro il 2050, con traguardi intermedi già previsti. Roadpol funge anche da piattaforma di coordinamento tra i vari stati membri per scambiare buone pratiche e dati statistici sulla sicurezza stradale.&#xA;&#xA;Il Piano d&#39;Azione include misure concrete come l&#39;arresto della crescita del numero di morti, l&#39;adozione di nuove tecnologie (es. veicoli connessi, guida autonoma), il miglioramento dell&#39;infrastruttura stradale e la protezione degli utenti vulnerabili (pedoni, ciclisti).&#xA;&#xA;Roadpol ha designato il 17 settembre 2026 come &#34;Giorno senza morti sulla strada&#34; (Day Without Road Fatalities). Questa campagna, che parte dell&#39;iniziativa Vision Zero, mira a dimostrare che zero vittime è un traguardo raggiungibile, anche se solo per un giorno, spingendo verso un futuro senza incidenti mortali.&#xA;&#xA;Tema 2026: per la prima volta, il focus principale è sulla protezione dei pedoni, identificati come uno dei gruppi più vulnerabili. Nel 2025, i pedoni hanno rappresentato il 18% di tutte le vittime della strada nell&#39;UE (rispetto al 44% per gli occupanti di auto e 21% per motociclisti).&#xA;La campagna sottolinea la necessità che i conducenti siano più attenti, gestiscano meglio la velocità e che i pedoni siano consapevoli dei propri rischi.&#xA;&#xA;Rischi Specifici da Evitare (per i Pedoni) Il materiale di comunicazione, disponibile in 14 lingue, mette in guardia i pedoni contro cinque comportamenti pericolosi:&#xA;&#xA;Guardare lo schermo del telefono mentre si attraversa.&#xA;Attraversare in modo irrazionale.&#xA;Non indossare abbigliamento riflettente durante le ore notturne.&#xA;Usare le cuffie mentre si cammina o attraversa.&#xA;Essere sotto l&#39;influenza di alcol o droghe.&#xA;&#xA;Roadpol invita anche istituzioni e decisori politici a intervenire sull&#39;infrastruttura:&#xA;&#xA;Realizzazione di attraversamenti più sicuri e migliori sistemi di illuminazione.&#xA;Implementazione di zone a traffico limitato e strategie di traffic calming.&#xA;Adozione diffusa di limiti di velocità a 30 km/h nelle aree urbane (modello simile a Bruxelles e Parigi).&#xA;&#xA;La campagna si svolgerà dal 16 al 22 settembre 2026. E&#39; organizzata sotto il progetto STRIDER III e co-finanziata dall&#39;Unione Europea.&#xA;Lo slogan è #ZeroMeansLife (Zero significa vita).&#xA;L&#39;obiettivo finale è allinearsi all&#39;ambizione Vision Zero di eliminare le vittime sulla strada in Europa entro il 2050, ponendo al centro la protezione di chi non ha difese fisiche in caso di collisione.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="roadpol-designa-il-17-settembre-come-giorno-senza-vittime-della-strada">ROADPOL designa il 17 settembre come “giorno senza vittime della strada”</h2>

<h3 id="il-focus-è-sulla-sicurezza-dei-pedoni">Il focus è sulla sicurezza dei pedoni</h3>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/cg3oHxPaaECzLrC/preview" alt=""></p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Roadpol" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Roadpol</span></a> è l&#39;abbreviazione di Road Safety Policy (Politica per la Sicurezza Stradale).</p>

<p>Nel contesto europeo e italiano il termine si riferisce alla strategia e al piano d&#39;azione della Commissione Europea per migliorare la sicurezza delle strade. L&#39;obiettivo principale di Roadpol è ridurre drasticamente il numero di morti e feriti gravi sulle strade europee, puntando a raggiungere l&#39;obiettivo di “Vision Zero” (zero vittime) entro il 2050, con traguardi intermedi già previsti. Roadpol funge anche da piattaforma di coordinamento tra i vari stati membri per scambiare buone pratiche e dati statistici sulla sicurezza stradale.</p>

<p>Il Piano d&#39;Azione include misure concrete come l&#39;arresto della crescita del numero di morti, l&#39;adozione di nuove tecnologie (es. veicoli connessi, guida autonoma), il miglioramento dell&#39;infrastruttura stradale e la protezione degli utenti vulnerabili (pedoni, ciclisti).</p>

<p><strong>Roadpol ha designato il 17 settembre 2026 come “Giorno senza morti sulla strada” (Day Without Road Fatalities)</strong>. Questa campagna, che parte dell&#39;iniziativa Vision Zero, mira a dimostrare che <em>zero vittime</em> è un traguardo raggiungibile, anche se solo per un giorno, spingendo verso un futuro senza incidenti mortali.</p>

<p>Tema 2026: per la prima volta, il focus principale è sulla protezione dei pedoni, identificati come uno dei gruppi più vulnerabili. Nel 2025, i pedoni hanno rappresentato il 18% di tutte le vittime della strada nell&#39;UE (rispetto al 44% per gli occupanti di auto e 21% per motociclisti).
La campagna sottolinea la necessità che i conducenti siano più attenti, gestiscano meglio la velocità e che i pedoni siano consapevoli dei propri rischi.</p>

<p>Rischi Specifici da Evitare (per i Pedoni) Il materiale di comunicazione, disponibile in 14 lingue, mette in guardia i pedoni contro cinque comportamenti pericolosi:</p>
<ul><li>Guardare lo schermo del telefono mentre si attraversa.</li>
<li>Attraversare in modo irrazionale.</li>
<li>Non indossare abbigliamento riflettente durante le ore notturne.</li>
<li>Usare le cuffie mentre si cammina o attraversa.</li>
<li>Essere sotto l&#39;influenza di alcol o droghe.</li></ul>

<p>Roadpol invita anche istituzioni e decisori politici a intervenire sull&#39;infrastruttura:</p>
<ul><li>Realizzazione di attraversamenti più sicuri e migliori sistemi di illuminazione.</li>
<li>Implementazione di zone a traffico limitato e strategie di traffic calming.</li>
<li>Adozione diffusa di limiti di velocità a 30 km/h nelle aree urbane (modello simile a Bruxelles e Parigi).</li></ul>

<p>La campagna si svolgerà dal 16 al 22 settembre 2026. E&#39; organizzata sotto il progetto STRIDER III e co-finanziata dall&#39;Unione Europea.
Lo slogan è <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ZeroMeansLife" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ZeroMeansLife</span></a> (Zero significa vita).
L&#39;obiettivo finale è allinearsi all&#39;ambizione Vision Zero di eliminare le vittime sulla strada in Europa entro il 2050, ponendo al centro la protezione di chi non ha difese fisiche in caso di collisione.</p>

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<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/roadpol-designa-il-17-settembre-come-giorno-senza-vittime-della-strada</guid>
      <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 09:26:46 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Furti e rapine ai musei: un rapporto Europol sulle tattiche di aggressione ai...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/furti-e-rapine-ai-musei-un-rapporto-europol-sulle-tattiche-di-aggressione-ai</link>
      <description>&lt;![CDATA[Furti e rapine ai musei: un rapporto Europol sulle tattiche di aggressione ai beni culturali&#xA;&#xA;Il rapporto rivela un allarmante spostamento verso metodi violenti, attacchi mirati e il coinvolgimento di nuove reti criminali&#xA;&#xA;La copertina della pubblicazione&#xA;&#xA;Europol ha pubblicato un rapporto intitolato &#34;Cambiare tattica, cambiare obiettivi: la natura in evoluzione delle rapine nei musei&#34; (scaricabile qui: https://www.europol.europa.eu/cms/sites/default/files/documents/Changing-targets-changing-tactics-museum-heists-report.pdf), che rivela un cambiamento nei metodi e negli obiettivi dei furti nei musei in tutta Europa. Il rapporto evidenzia un preoccupante aumento delle tattiche violente ed energiche, insieme a una crescente attenzione verso oggetti di alto valore come metalli preziosi, pietre preziose e manufatti culturalmente significativi.&#xA;&#xA;In particolare:&#xA;Aumento della violenza: i furti nei musei stanno diventando più aggressivi e i trasgressori utilizzano strumenti come mazze, esplosivi e armi da fuoco per violare i locali e intimidire il personale.&#xA;Articoli mirati di alto valore: i ladri si concentrano sempre più su metalli preziosi, pietre preziose e manufatti culturalmente significativi, spinti dall&#39;elevata domanda del mercato e dalla facilità di rivendita illecita.&#xA;Profili criminali emergenti: il rapporto suggerisce il coinvolgimento di nuovi attori criminali, tra cui gruppi ad hoc reclutati tramite i social media, che si discostano dai tradizionali trafficanti di beni culturali non violenti.&#xA;&#xA;Opportunità intermercato: alcuni delinquenti sembrano essere opportunisti provenienti da altri settori criminali, attratti dal potenziale a basso rischio e ad alto profitto delle rapine nei musei.&#xA;&#xA;Per sottolineare questi risultati, il rapporto presenta casi degni di nota come il furto di manufatti daci (Paesi Bassi, 2025), la rapina al Louvre (Francia, 2025) e l’attacco al Museo Cognacq-Jay (Francia, 2024). &#xA;Le rispettive indagini nazionali sono state supportate dagli esperti in reati contro il patrimonio che lavorano presso il Centro europeo per la criminalità organizzata e grave (#ESOCC) dell&#39; #Europol. Offrendo supporto operativo, analitico e di coordinamento agli investigatori negli Stati membri dell’UE, svolgono un ruolo importante nella lotta contro il commercio illegale di #beniculturali.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="furti-e-rapine-ai-musei-un-rapporto-europol-sulle-tattiche-di-aggressione-ai-beni-culturali">Furti e rapine ai musei: un rapporto Europol sulle tattiche di aggressione ai beni culturali</h2>

<h3 id="il-rapporto-rivela-un-allarmante-spostamento-verso-metodi-violenti-attacchi-mirati-e-il-coinvolgimento-di-nuove-reti-criminali">Il rapporto rivela un allarmante spostamento verso metodi violenti, attacchi mirati e il coinvolgimento di nuove reti criminali</h3>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/dd8HTJtLDamAZiG/preview" alt="">
<em>La copertina della pubblicazione</em></p>

<p>Europol ha pubblicato un rapporto intitolato “Cambiare tattica, cambiare obiettivi: la natura in evoluzione delle rapine nei musei” (scaricabile qui: <a href="https://www.europol.europa.eu/cms/sites/default/files/documents/Changing-targets-changing-tactics-museum-heists-report.pdf" rel="nofollow">https://www.europol.europa.eu/cms/sites/default/files/documents/Changing-targets-changing-tactics-museum-heists-report.pdf</a>), che rivela un cambiamento nei metodi e negli obiettivi dei furti nei musei in tutta Europa. Il rapporto evidenzia un preoccupante aumento delle tattiche violente ed energiche, insieme a una crescente attenzione verso oggetti di alto valore come metalli preziosi, pietre preziose e manufatti culturalmente significativi.</p>

<p>In particolare:
– Aumento della violenza: i furti nei musei stanno diventando più aggressivi e i trasgressori utilizzano strumenti come mazze, esplosivi e armi da fuoco per violare i locali e intimidire il personale.
– Articoli mirati di alto valore: i ladri si concentrano sempre più su metalli preziosi, pietre preziose e manufatti culturalmente significativi, spinti dall&#39;elevata domanda del mercato e dalla facilità di rivendita illecita.
– Profili criminali emergenti: il rapporto suggerisce il coinvolgimento di nuovi attori criminali, tra cui gruppi <em>ad hoc</em> reclutati tramite i <em>social media</em>, che si discostano dai tradizionali trafficanti di beni culturali non violenti.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/eW7ZSEiFWaBbeqF/preview" alt=""></p>

<p>Opportunità intermercato: alcuni delinquenti sembrano essere opportunisti provenienti da altri settori criminali, attratti dal potenziale a basso rischio e ad alto profitto delle rapine nei musei.</p>

<p>Per sottolineare questi risultati, il rapporto presenta casi degni di nota come il furto di manufatti daci (Paesi Bassi, 2025), la rapina al Louvre (Francia, 2025) e l’attacco al Museo Cognacq-Jay (Francia, 2024).
Le rispettive indagini nazionali sono state supportate dagli esperti in reati contro il patrimonio che lavorano presso il Centro europeo per la criminalità organizzata e grave (<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ESOCC" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ESOCC</span></a>) dell&#39; <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Europol" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Europol</span></a>. Offrendo supporto operativo, analitico e di coordinamento agli investigatori negli Stati membri dell’UE, svolgono un ruolo importante nella lotta contro il commercio illegale di <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:beniculturali" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">beniculturali</span></a>.</p>

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<em>Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (<a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="nofollow">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>)</em>
Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/furti-e-rapine-ai-musei-un-rapporto-europol-sulle-tattiche-di-aggressione-ai</guid>
      <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 14:27:32 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>25 anni della rete ATLAS, 38 unità speciali antiterrorismo di UE e Paesi...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/25-anni-della-rete-atlas-38-unita-speciali-antiterrorismo-di-ue-e-paesi</link>
      <description>&lt;![CDATA[25 anni della rete ATLAS, 38 unità speciali antiterrorismo di UE e Paesi associati&#xA;&#xA;Bruxelles, 17 agosto 2026 – Quindici anni dopo la sua formalizzazione, la rete #ATLAS — che unisce le 38 unità speciali antiterrorismo di UE e Paesi associati — si prepara a un cambio di leadership storico: dal 2027, la presidenza passerà all’Italia, con Walter Calvi del GIS dei Carabinieri. Un passaggio simbolico nel 25° anniversario della rete, nata dopo l’11 settembre 2001 per rispondere alla minaccia terroristica globale.&#xA;&#xA;La Rete è nata nel 2001 (formalizzata nel 2008) per coordinare le unità speciali (#SIU) di 38 Paesi (UE + Regno Unito, Islanda, Norvegia, Svizzera), per un totale di 4.000 operatori.&#xA;&#xA;I suoi principali obiettivi sono la interoperabilità transfrontaliera, la condivisione di tattiche (Expert Groups su velivoli, edifici, CBRNe ed il supporto 24/7 in caso di crisi.&#xA;&#xA;Il #GIS dei #Carabinieri è in prima linea. Guida l’Expert Group Aircraft e ospita il Centro di Eccellenza a Livorno (dal 2019).&#xA;&#xA;Nel 2025 si sono svolte le Esercitazioni: (febbraio) Addestramento medico su velivoli con Croce Rossa (28 operatori da 7 SIU), (marzo) Protezione ravvicinata (CPT) con 35 operatori da 17 unità, (novembre) Minacce CBRNe (Chimiche, Biologiche, Radiologiche, Nucleari ed Esplosive) con 43 operatori (in collaborazione con EIFS e EEODN).&#xA;&#xA;Il #NOCS della Polizia di Stato guida il Forum K9 (unità cinofile).&#xA;&#xA;Per il periodo 2027-2029 Walter Calvi (GIS) succederà allo svedese Mårten Langer.&#xA;La presidenza italiana coincide con il 25° anniversario di ATLAS. La sfida principale consiste nel rafforzare la cooperazione in un contesto di minacce ibride (terrorismo, cyber, CBRNe).&#xA;&#xA;Come commentato dal futuro presidente: &#34;ATLAS è la prova che la sicurezza non ha confini&#34;.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="25-anni-della-rete-atlas-38-unità-speciali-antiterrorismo-di-ue-e-paesi-associati">25 anni della rete ATLAS, 38 unità speciali antiterrorismo di UE e Paesi associati</h2>

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<p>Bruxelles, 17 agosto 2026 – Quindici anni dopo la sua formalizzazione, la rete <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ATLAS" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ATLAS</span></a> — che unisce le 38 unità speciali antiterrorismo di UE e Paesi associati — si prepara a un cambio di leadership storico: dal 2027, la presidenza passerà all’Italia, con Walter Calvi del GIS dei Carabinieri. Un passaggio simbolico nel 25° anniversario della rete, nata dopo l’11 settembre 2001 per rispondere alla minaccia terroristica globale.</p>

<p>La Rete è nata nel 2001 (formalizzata nel 2008) per coordinare le unità speciali (<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:SIU" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">SIU</span></a>) di 38 Paesi (UE + Regno Unito, Islanda, Norvegia, Svizzera), per un totale di 4.000 operatori.</p>

<p>I suoi principali obiettivi sono la interoperabilità transfrontaliera, la condivisione di tattiche (Expert Groups su velivoli, edifici, CBRNe ed il supporto 24/7 in caso di crisi.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/aHFjrY7tL4dQA8Z/preview" alt=""></p>

<p>Il <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:GIS" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GIS</span></a> dei <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Carabinieri" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Carabinieri</span></a> è in prima linea. Guida l’Expert Group Aircraft e ospita il Centro di Eccellenza a Livorno (dal 2019).</p>

<p>Nel 2025 si sono svolte le Esercitazioni: (febbraio) Addestramento medico su velivoli con Croce Rossa (28 operatori da 7 SIU), (marzo) Protezione ravvicinata (CPT) con 35 operatori da 17 unità, (novembre) Minacce CBRNe (Chimiche, Biologiche, Radiologiche, Nucleari ed Esplosive) con 43 operatori (in collaborazione con EIFS e EEODN).</p>

<p>Il <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:NOCS" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">NOCS</span></a> della Polizia di Stato guida il Forum K9 (unità cinofile).</p>

<p>Per il periodo 2027-2029 Walter Calvi (GIS) succederà allo svedese Mårten Langer.
La presidenza italiana coincide con il 25° anniversario di ATLAS. La sfida principale consiste nel rafforzare la cooperazione in un contesto di minacce ibride (terrorismo, cyber, CBRNe).</p>

<p>Come commentato dal futuro presidente: “ATLAS è la prova che la sicurezza non ha confini”.</p>

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      <pubDate>Mon, 17 Aug 2026 16:53:25 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Come le tecnologie avanzate possono contribuire a contrastare la criminalità...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/come-le-tecnologie-avanzate-possono-contribuire-a-contrastare-la-criminalita</link>
      <description>&lt;![CDATA[Come le tecnologie avanzate possono contribuire a contrastare la criminalità ambientale legata ai rifiuti. Una analisi del CEPOL&#xA;&#xA;I crimini ambientali non conoscono confini. Eppure, fino a poco tempo fa, la loro portata e la loro gravità sono state sottovalutate, sia a livello normativo che operativo. Oggi, grazie a nuove leggi, tecnologie innovative e una cooperazione transnazionale senza precedenti, l’Europa sta compiendo passi da gigante per contrastare questo fenomeno.&#xA;&#xA;In che modo le tecnologie avanzate possono contribuire a contrastare la #criminalitàambientale legata ai rifiuti? Nell&#39;articolo 4 della edizione speciale del #CEPOLbulletin (scarica la pubblicazione: https://www.link.europa.eu/Nr9N9W), gli autori esaminano come queste tecnologie possano supportare l&#39;individuazione, l&#39;indagine e il perseguimento penale. &#xA;&#xA;In primo piano: la Direttiva 2024/1203 e il nuovo volano contro i crimini ambientali. Una normativa rivoluzionaria&#xA;&#xA;L&#39;11 aprile 2024, l’Unione Europea ha adottato la Direttiva 2024/1203, che sostituisce le precedenti normative (2008/99/CE e 2009/123/CE) e introduce misure senza precedenti per contrastare i crimini ambientali. Ma cosa cambia davvero?&#xA;&#xA;1. L’ecocidio diventa reato (quasi)&#xA;&#xA;La Direttiva non usa esplicitamente la parola &#34;ecocidio&#34;, ma ne introduce il concetto all’Articolo 3(3), obbligando gli Stati membri a criminalizzare condotte che causino:&#xA;&#xA;Distruzione o danni diffusi e sostanziali a ecosistemi di grandi dimensioni o siti protetti.&#xA;Danni irreversibili o duraturi alla qualità di aria, suolo o acqua.&#xA;&#xA;Perché è importante?&#xA;Fino ad oggi, la maggior parte dei reati ambientali era legata alla violazione di norme amministrative. Ora, per la prima volta, l’UE introduce un reato autonomo, che non dipende da altre leggi ma punisce direttamente i danni gravi all’ambiente.&#xA;&#xA;2. Sanzioni più severe e armonizzate&#xA;&#xA;Le pene sono state armonizzate per evitare il &#34;race to the bottom&#34; tra Stati membri:&#xA;&#xA;Per persone fisiche:&#xA;&#xA;Fino a 10 anni di reclusione per reati che causino la morte.&#xA;Fino a 8 anni per l’ecocidio.&#xA;Fino a 5 anni per altri reati gravi (es. traffico illegale di rifiuti).&#xA;&#xA;Per aziende:&#xA;&#xA;Multe fino al 5% del fatturato mondiale (o 40 milioni di €) per reati gravi.&#xA;Multe fino al 3% (o 24 milioni di €) per altri reati.&#xA;&#xA;Caso pratico: un’azienda che smaltisce illegalmente rifiuti tossici in un sito protetto potrebbe essere multata per decine di milioni di euro, a seconda del suo fatturato globale.&#xA;&#xA;3. Un &#34;toolbox&#34; di misure&#xA;&#xA;Non solo sanzioni penali: la Direttiva introduce un approccio integrato, che include:&#xA;✅ Sanzioni amministrative (es. revoca di autorizzazioni, divieto di accesso a finanziamenti pubblici).&#xA;✅ Misure preventive: campagne di sensibilizzazione, formazione obbligatoria per magistrati e forze dell’ordine.&#xA;✅ Accesso alla giustizia: diritti procedurali per vittime e ONG, protezione dei whistleblower.&#xA;&#xA;Focus: I crimini ambientali in Europa – dati e tendenze&#xA;&#xA;I numeri che non possiamo ignorare:&#xA;&#xA;21% delle specie di rettili è a rischio estinzione a causa del traffico illegale (fonte: IPBES, 2019).&#xA;15 milioni di tonnellate di rifiuti non pericolosi sono state esportate tra Stati UE nel 2021 (fonte: Eurostat).&#xA;36% delle specie di rettili è oggetto di traffico a livello globale (fonte: Marshall et al., 2020).&#xA;95% dei vertebrati vivi sequestrati in UE tra il 2010 e il 2014 erano rettili (fonte: CITES).&#xA;&#xA;I crimini più diffusi&#xA;&#xA;Traffico illegale di rifiuti:&#xA;&#xA;Rotte principali: dall’Europa occidentale (es. Germania, Francia) verso l’Europa orientale (es. Polonia, Slovacchia) o paesi extra-UE (es. Turchia, Africa).&#xA;Metodi: falsificazione di documenti, dichiarazione di rifiuti &#34;verdi&#34; (es. plastica) per nascondere rifiuti pericolosi (es. scorie tossiche).&#xA;&#xA;Traffico di specie protette:&#xA;&#xA;Specie più trafficate: tartarughe (es. Horsfield’s tortoise), serpenti, lucertole.&#xA;Paesi chiave: Olanda (hub europeo), Norvegia (mercato in crescita dopo la parziale revoca del divieto sui rettili esotici).&#xA;&#xA;Inquinamento industriale:&#xA;&#xA;Casi emblematici: Tata Steel (Olanda) e Chemours (Olanda), accusate di inquinamento da PFAS (sostanze chimiche dannose per la salute umana).&#xA;&#xA;Incendi dolosi:&#xA;&#xA;Dati: in Ucraina, nel 2021, sono stati spenti 569 incendi boschivi (fonte: Agenzia Statale per le Risorse Forestali dell’Ucraina).&#xA;&#xA;Tecnologie al servizio dell’ambiente: droni, satelliti e intelligenza artificiale&#xA;&#xA;Droni e LiDAR: gli &#34;occhi&#34; delle forze dell’ordine&#xA;&#xA;In Slovacchia, la polizia utilizza droni equipaggiati con LiDAR e termocamere per mappare discariche abusive (fino a 70 metri di profondità) ed identificare rifiuti nascosti sotto strati di plastica (es. rifiuti urbani che generano calore per decomposizione biologica), nonché per creare modelli 3D di siti inquinati, utili come prove in tribunale.&#xA;&#xA;Esempio pratico: un drone con termocamera può rilevare punti caldi in un carico di rifiuti, segnalando la presenza di materiali organici in decomposizione (es. rifiuti urbani) nascosti sotto plastica o altri materiali.&#xA;&#xA;Satelliti e super-risoluzione: il progetto Emeritus&#xA;&#xA;Il progetto Emeritus (finanziato dall’UE) utilizza:&#xA;&#xA;Immagini satellitari (es. Sentinel-2) per monitorare aree a rischio.&#xA;Tecniche di super-risoluzione (SR) per migliorare la qualità delle immagini e identificare siti di smaltimento illegale.&#xA;Intelligenza artificiale per analizzare i dati e segnalare anomalie (es. cambiamenti nel suolo o nella vegetazione).&#xA;&#xA;Vantaggi:&#xA;&#xA;Monitoraggio su larga scala (es. intere regioni o bacini idrografici).&#xA;Riduzione dei costi rispetto alle ispezioni a terra.&#xA;&#xA;Sensori acquatici: il caso NarcoView&#xA;&#xA;Nei Paesi Bassi, il progetto NarcoView utilizza sensori acquatici per rilevare:&#xA;&#xA;Scarichi illegali di sostanze chimiche da laboratori di droga (es. MDMA, anfetamine).&#xA;Inquinamento da PFAS (sostanze chimiche persistenti nell’ambiente).&#xA; &#xA;Dato allarmante: il sud dei Paesi Bassi e il nord del Belgio sono tra le aree più colpite in UE da scarichi illegali di rifiuti chimici.&#xA;&#xA;Cooperazione transnazionale: le sfide e le soluzioni&#xA;&#xA;Le sfide&#xA;&#xA;Complessità legislativa:&#xA;&#xA;Esempio: il Regolamento (CE) 1013/2006 sui trasporti transfrontalieri di rifiuti è basato su riferimenti incrociati a direttive UE, convenzioni internazionali (es. Basel Convention) e norme nazionali. Questo rende difficile l’applicazione pratica.&#xA;&#xA;Mancanza di dati:&#xA;&#xA;Solo il 22% degli Stati UE raccoglie dati statistici completi sui crimini ambientali.&#xA;&#xA;Risorse insufficienti:&#xA;&#xA;Molte autorità nazionali mancano di personale specializzato e tecnologie adeguate.&#xA;&#xA;Le soluzioni&#xA;&#xA;Empact (Piattaforma UE contro le minacce criminali):&#xA;&#xA;I crimini ambientali sono una priorità nel ciclo 2022-2025. Obiettivo: coordinare operazioni congiunte tra Stati membri.&#xA;&#xA;SIENA (Sistema di scambio informazioni di Europol):&#xA;&#xA;Permette la condivisione di dati in tempo reale tra autorità nazionali.&#xA;&#xA;Formazione e specializzazione: La Direttiva 2024/1203 introduce l’obbligo di formazione per magistrati, polizia e ispettori ambientali.&#xA;&#xA;Risorse utili&#xA;&#xA;Direttiva (UE) 2024/1203 – Testo completo della normativa. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32024L1203&#xA;&#xA;CEPOL – European Law Enforcement Research Bulletin – Pubblicazioni e ricerche sui crimini ambientali. https://www.cepol.europa.eu/&#xA;&#xA;Europol – Empact – Piattaforma UE contro le minacce criminali. https://www.europol.europa.eu/empact&#xA;&#xA;Progetto Emeritus – Tecnologie innovative per la lotta ai crimini ambientali. https://emerging-risks.eu/&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="come-le-tecnologie-avanzate-possono-contribuire-a-contrastare-la-criminalità-ambientale-legata-ai-rifiuti-una-analisi-del-cepol">Come le tecnologie avanzate possono contribuire a contrastare la criminalità ambientale legata ai rifiuti. Una analisi del CEPOL</h2>

<p>I crimini ambientali non conoscono confini. Eppure, fino a poco tempo fa, la loro portata e la loro gravità sono state sottovalutate, sia a livello normativo che operativo. Oggi, grazie a nuove leggi, tecnologie innovative e una cooperazione transnazionale senza precedenti, <strong>l’Europa sta compiendo passi da gigante per contrastare questo fenomeno</strong>.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/4iy4ioBcy3r4KMY/preview" alt=""></p>

<p>In che modo le tecnologie avanzate possono contribuire a contrastare la <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:criminalit%C3%A0ambientale" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">criminalitàambientale</span></a> legata ai rifiuti? Nell&#39;articolo 4 della edizione speciale del <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:CEPOLbulletin" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">CEPOLbulletin</span></a> (scarica la pubblicazione: <a href="https://www.link.europa.eu/Nr9N9W" rel="nofollow">https://www.link.europa.eu/Nr9N9W</a>), gli autori esaminano come queste tecnologie possano supportare l&#39;individuazione, l&#39;indagine e il perseguimento penale.</p>

<h3 id="in-primo-piano-la-direttiva-2024-1203-e-il-nuovo-volano-contro-i-crimini-ambientali-una-normativa-rivoluzionaria">In primo piano: la <strong>Direttiva 2024/1203</strong> e il nuovo volano contro i crimini ambientali. Una normativa rivoluzionaria</h3>

<p>L&#39;11 aprile 2024, l’Unione Europea ha adottato la Direttiva 2024/1203, che sostituisce le precedenti normative (2008/99/CE e 2009/123/CE) e introduce misure senza precedenti per contrastare i crimini ambientali. Ma cosa cambia davvero?</p>

<h3 id="1-l-ecocidio-diventa-reato-quasi">1. L’ecocidio diventa reato (quasi)</h3>

<p>La Direttiva non usa esplicitamente la parola “ecocidio”, ma ne introduce il concetto all’Articolo 3(3), obbligando gli Stati membri a criminalizzare condotte che causino:</p>
<ul><li>Distruzione o danni diffusi e sostanziali a ecosistemi di grandi dimensioni o siti protetti.</li>
<li>Danni irreversibili o duraturi alla qualità di aria, suolo o acqua.</li></ul>

<p>Perché è importante?
Fino ad oggi, la maggior parte dei reati ambientali era legata alla violazione di norme amministrative. Ora, per la prima volta, l’UE introduce un reato autonomo, che non dipende da altre leggi ma punisce direttamente i danni gravi all’ambiente.</p>

<h3 id="2-sanzioni-più-severe-e-armonizzate">2. Sanzioni più severe e armonizzate</h3>

<p>Le pene sono state armonizzate per evitare il “race to the bottom” tra Stati membri:</p>

<p>Per persone fisiche:</p>
<ul><li>Fino a 10 anni di reclusione per reati che causino la morte.</li>
<li>Fino a 8 anni per l’ecocidio.</li>
<li>Fino a 5 anni per altri reati gravi (es. traffico illegale di rifiuti).</li></ul>

<p>Per aziende:</p>
<ul><li>Multe fino al 5% del fatturato mondiale (o 40 milioni di €) per reati gravi.</li>
<li>Multe fino al 3% (o 24 milioni di €) per altri reati.</li></ul>

<p>Caso pratico: un’azienda che smaltisce illegalmente rifiuti tossici in un sito protetto potrebbe essere multata per decine di milioni di euro, a seconda del suo fatturato globale.</p>

<h3 id="3-un-toolbox-di-misure">3. Un “toolbox” di misure</h3>

<p>Non solo sanzioni penali: la Direttiva introduce un approccio integrato, che include:
✅ Sanzioni amministrative (es. revoca di autorizzazioni, divieto di accesso a finanziamenti pubblici).
✅ Misure preventive: campagne di sensibilizzazione, formazione obbligatoria per magistrati e forze dell’ordine.
✅ Accesso alla giustizia: diritti procedurali per vittime e ONG, protezione dei whistleblower.</p>

<h3 id="focus-i-crimini-ambientali-in-europa-dati-e-tendenze">Focus: I crimini ambientali in Europa – dati e tendenze</h3>

<p>I numeri che non possiamo ignorare:</p>
<ul><li>21% delle specie di rettili è a rischio estinzione a causa del traffico illegale (fonte: IPBES, 2019).</li>
<li>15 milioni di tonnellate di rifiuti non pericolosi sono state esportate tra Stati UE nel 2021 (fonte: Eurostat).</li>
<li>36% delle specie di rettili è oggetto di traffico a livello globale (fonte: Marshall et al., 2020).</li>
<li>95% dei vertebrati vivi sequestrati in UE tra il 2010 e il 2014 erano rettili (fonte: CITES).</li></ul>

<h3 id="i-crimini-più-diffusi">I crimini più diffusi</h3>

<h4 id="traffico-illegale-di-rifiuti">Traffico illegale di rifiuti:</h4>

<p>Rotte principali: dall’Europa occidentale (es. Germania, Francia) verso l’Europa orientale (es. Polonia, Slovacchia) o paesi extra-UE (es. Turchia, Africa).
Metodi: falsificazione di documenti, dichiarazione di rifiuti “verdi” (es. plastica) per nascondere rifiuti pericolosi (es. scorie tossiche).</p>

<h4 id="traffico-di-specie-protette">Traffico di specie protette:</h4>

<p>Specie più trafficate: tartarughe (es. Horsfield’s tortoise), serpenti, lucertole.
Paesi chiave: Olanda (hub europeo), Norvegia (mercato in crescita dopo la parziale revoca del divieto sui rettili esotici).</p>

<h4 id="inquinamento-industriale">Inquinamento industriale:</h4>

<p>Casi emblematici: Tata Steel (Olanda) e Chemours (Olanda), accusate di inquinamento da PFAS (sostanze chimiche dannose per la salute umana).</p>

<h4 id="incendi-dolosi">Incendi dolosi:</h4>

<p>Dati: in Ucraina, nel 2021, sono stati spenti 569 incendi boschivi (fonte: Agenzia Statale per le Risorse Forestali dell’Ucraina).</p>

<h3 id="tecnologie-al-servizio-dell-ambiente-droni-satelliti-e-intelligenza-artificiale">Tecnologie al servizio dell’ambiente: droni, satelliti e intelligenza artificiale</h3>

<h4 id="droni-e-lidar-gli-occhi-delle-forze-dell-ordine">Droni e LiDAR: gli “occhi” delle forze dell’ordine</h4>

<p>In Slovacchia, la polizia utilizza droni equipaggiati con LiDAR e termocamere per mappare discariche abusive (fino a 70 metri di profondità) ed identificare rifiuti nascosti sotto strati di plastica (es. rifiuti urbani che generano calore per decomposizione biologica), nonché per creare modelli 3D di siti inquinati, utili come prove in tribunale.</p>

<p>Esempio pratico: un drone con termocamera può rilevare punti caldi in un carico di rifiuti, segnalando la presenza di materiali organici in decomposizione (es. rifiuti urbani) nascosti sotto plastica o altri materiali.</p>

<h4 id="satelliti-e-super-risoluzione-il-progetto-emeritus">Satelliti e super-risoluzione: il progetto Emeritus</h4>

<p>Il progetto Emeritus (finanziato dall’UE) utilizza:</p>
<ul><li>Immagini satellitari (es. Sentinel-2) per monitorare aree a rischio.</li>
<li>Tecniche di super-risoluzione (SR) per migliorare la qualità delle immagini e identificare siti di smaltimento illegale.</li>
<li>Intelligenza artificiale per analizzare i dati e segnalare anomalie (es. cambiamenti nel suolo o nella vegetazione).</li></ul>

<p>Vantaggi:</p>
<ul><li>Monitoraggio su larga scala (es. intere regioni o bacini idrografici).</li>
<li>Riduzione dei costi rispetto alle ispezioni a terra.</li></ul>

<h4 id="sensori-acquatici-il-caso-narcoview">Sensori acquatici: il caso NarcoView</h4>

<p>Nei Paesi Bassi, il progetto NarcoView utilizza sensori acquatici per rilevare:</p>
<ul><li>Scarichi illegali di sostanze chimiche da laboratori di droga (es. MDMA, anfetamine).</li>
<li>Inquinamento da PFAS (sostanze chimiche persistenti nell’ambiente).</li></ul>

<p>Dato allarmante: il sud dei Paesi Bassi e il nord del Belgio sono tra le aree più colpite in UE da scarichi illegali di rifiuti chimici.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/za8BAdAWMTMWnPZ/preview" alt=""></p>

<h3 id="cooperazione-transnazionale-le-sfide-e-le-soluzioni">Cooperazione transnazionale: le sfide e le soluzioni</h3>

<h4 id="le-sfide">Le sfide</h4>

<p>Complessità legislativa:</p>

<p>Esempio: il Regolamento (CE) 1013/2006 sui trasporti transfrontalieri di rifiuti è basato su riferimenti incrociati a direttive UE, convenzioni internazionali (es. Basel Convention) e norme nazionali. Questo rende difficile l’applicazione pratica.</p>

<p>Mancanza di dati:</p>

<p>Solo il 22% degli Stati UE raccoglie dati statistici completi sui crimini ambientali.</p>

<p>Risorse insufficienti:</p>

<p>Molte autorità nazionali mancano di personale specializzato e tecnologie adeguate.</p>

<h4 id="le-soluzioni">Le soluzioni</h4>

<p>Empact (Piattaforma UE contro le minacce criminali):</p>

<p>I crimini ambientali sono una priorità nel ciclo 2022-2025. Obiettivo: coordinare operazioni congiunte tra Stati membri.</p>

<p>SIENA (Sistema di scambio informazioni di Europol):</p>

<p>Permette la condivisione di dati in tempo reale tra autorità nazionali.</p>

<p>Formazione e specializzazione: La Direttiva 2024/1203 introduce l’obbligo di formazione per magistrati, polizia e ispettori ambientali.</p>

<h3 id="risorse-utili">Risorse utili</h3>

<p>Direttiva (UE) 2024/1203 – Testo completo della normativa. <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32024L1203" rel="nofollow">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32024L1203</a></p>

<p>CEPOL – European Law Enforcement Research Bulletin – Pubblicazioni e ricerche sui crimini ambientali. <a href="https://www.cepol.europa.eu/" rel="nofollow">https://www.cepol.europa.eu/</a></p>

<p>Europol – Empact – Piattaforma UE contro le minacce criminali. <a href="https://www.europol.europa.eu/empact" rel="nofollow">https://www.europol.europa.eu/empact</a></p>

<p>Progetto Emeritus – Tecnologie innovative per la lotta ai crimini ambientali. <a href="https://emerging-risks.eu/" rel="nofollow">https://emerging-risks.eu/</a></p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/YixDjD4rPj7bafD/preview" alt=""></p>

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<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
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Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

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      <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 17:36:22 +0000</pubDate>
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      <title>Dalla Strada al Cyberspazio: Impatto, Profitti e Strutture della Criminalità...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/dalla-strada-al-cyberspazio-impatto-profitti-e-strutture-della-criminalita</link>
      <description>&lt;![CDATA[Dalla Strada al Cyberspazio: Impatto, Profitti e Strutture della Criminalità Organizzata Transnazionale (Analisi e Trend del Report UNODC 2026)&#xA;&#xA;Il report &#34;Research Brief on Transnational Organized Crime&#34; (https://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/tocta/Brief2026/TransnationalOrganizedCrimeBrief2026.pdf), pubblicato dall&#39;UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine) nel maggio 2026 in occasione del venticinquesimo anniversario dell&#39;adozione della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale (Convenzione di Palermo, UNTOC).&#xA;&#xA;1. Impatto globale e letalità della criminalità organizzata&#xA;&#xA;Mortalità equivalente ai conflitti armati: Dal 2000 a oggi, la criminalità organizzata è stata responsabile di circa 95.000 omicidi all&#39;anno, una cifra paragonabile alle vittime dirette dei conflitti armati a livello mondiale nello stesso periodo.&#xA;La &#34;Pace Criminale&#34;: L&#39;assenza di violenza visibile non indica l&#39;assenza della mafia o dei cartelli. I gruppi criminali dominanti spesso sopprimono attivamente la violenza nei territori che controllano, imponendo regole alternative a quelle dello Stato e risolvendo autonomamente i conflitti. Al contrario, la rivalità tra gruppi scatena picchi letali (come in America Latina per il controllo delle rotte della cocaina).&#xA;&#xA;2. &#34;Governance Criminale&#34; e cattura delle istituzioni&#xA;&#xA;Infiltrazione e controllo sociale: I gruppi criminali organizzati (OCG) stabiliscono forme di criminal governance controllando comunità e istituzioni locali.&#xA;Coercizione vs. Consenso: Il controllo viene esercitato sia con la minaccia e la violenza, sia attraverso il consenso sociale, fornendo risorse finanziarie, lavoro e servizi dove lo Stato è assente o debole.&#xA;Sfondamento nell&#39;economia legale: La linea tra mercati legali e illegali è sempre più sfumata. Le organizzazioni illecite si avvalgono di aziende legali, professionisti, agenzie di reclutamento e banche per riciclare proventi e camuffare le proprie attività (es. nei settori agricolo, peschereccio, edile ed estrattivo).&#xA;&#xA;3. Mercati illeciti principali e profitti&#xA;&#xA;Traffico di stupefacenti: Rimane la spina dorsale finanziaria della criminalità transnazionale, generando centinaia di miliardi di dollari all&#39;anno. Ad esempio, lungo la rotta balcanica i flussi finanziari illeciti di oppiacei e metanfetamine sono stimati tra 3,4 e 6,9 miliardi di dollari all&#39;anno (2019–2022).&#xA;Diversificazione delle attività: Oltre alla droga, le organizzazioni sono attive in:&#xA;Tratta di esseri umani e traffico di migranti.&#xA;Traffico illecito di armi da fuoco.&#xA;Crimini contro l&#39;ambiente e le risorse naturali: Disboscamento e minerario illegale, traffico di specie protette, smaltimento illecito di rifiuti e contrabbando di carburante.&#xA;&#xA;Convergenza nei hotspot criminali: I proventi del narcotraffico vengono spesso reinvestiti per finanziare altri reati nella stessa regione (es. in America Latina droga, deforestazione e estrazione illegale convergono nelle stesse aree geografiche).&#xA;&#xA;---&#xA;&#xA;4. Tecnologia, Cybercrime e &#34;Scam Centres&#34;&#xA;&#xA;L&#39;impatto del cyberspazio: Le tecnologie dell&#39;informazione e della comunicazione (ICT) hanno eliminato i confini geografici del crimine, consentendo ai gruppi di colpire vittime in tutto il mondo su scala industriale.&#xA;*Centri di truffa fisica (Scam Centres): Nel Sud-est asiatico (es. il &#34;Triangolo d&#39;Oro&#34;), le organizzazioni gestiscono veri e propri complessi industriali di frode online dove vittime della tratta di esseri umani vengono costrette con la forza a compiere truffe informatiche. Le perdite finanziarie per queste truffe nel solo Est e Sud-est asiatico sono state stimate tra 18 e 37 miliardi di dollari nel 2023.&#xA;Riciclaggio digitale: Utilizzo di casinò online, piattaforme di gioco d&#39;azzardo e criptovalute/asset virtuali per ripulire i proventi di ransomware, frodi e narcotraffico.&#xA;&#xA;5. Priorità e indicazioni strategiche&#xA;&#xA;Il rapporto conclude delineando la necessità per gli Stati membri di rafforzare la cooperazione giudiziaria e di polizia transnazionale*, aggiornare gli strumenti di contrasto alla luce delle minacce informatiche e concentrarsi sull&#39;aggressione ai patrimoni illeciti e sulla smantellamento delle reti di facilitatori legali della criminalità.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)_&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="dalla-strada-al-cyberspazio-impatto-profitti-e-strutture-della-criminalità-organizzata-transnazionale-analisi-e-trend-del-report-unodc-2026">Dalla Strada al Cyberspazio: Impatto, Profitti e Strutture della Criminalità Organizzata Transnazionale (Analisi e Trend del Report UNODC 2026)</h2>

<p>Il report <strong>“Research Brief on Transnational Organized Crime”</strong> (<a href="https://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/tocta/Brief_2026/Transnational_Organized_Crime_Brief_2026.pdf" rel="nofollow">https://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/tocta/Brief_2026/Transnational_Organized_Crime_Brief_2026.pdf</a>), pubblicato dall&#39;<strong>UNODC</strong> (Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine) nel <strong>maggio 2026</strong> in occasione del venticinquesimo anniversario dell&#39;adozione della <em>Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale</em> (Convenzione di Palermo, UNTOC).</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/nFsSxDHfEbkSx4g/preview" alt=""></p>

<h3 id="1-impatto-globale-e-letalità-della-criminalità-organizzata">1. Impatto globale e letalità della criminalità organizzata</h3>
<ul><li><strong>Mortalità equivalente ai conflitti armati:</strong> Dal 2000 a oggi, la criminalità organizzata è stata responsabile di circa <strong>95.000 omicidi all&#39;anno</strong>, una cifra paragonabile alle vittime dirette dei conflitti armati a livello mondiale nello stesso periodo.</li>
<li><strong>La “Pace Criminale”:</strong> L&#39;assenza di violenza visibile non indica l&#39;assenza della mafia o dei cartelli. I gruppi criminali dominanti spesso sopprimono attivamente la violenza nei territori che controllano, imponendo regole alternative a quelle dello Stato e risolvendo autonomamente i conflitti. Al contrario, la rivalità tra gruppi scatena picchi letali (come in America Latina per il controllo delle rotte della cocaina).</li></ul>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/4gzN9SGEzZ3sCWL/preview" alt=""></p>

<h3 id="2-governance-criminale-e-cattura-delle-istituzioni">2. “Governance Criminale” e cattura delle istituzioni</h3>
<ul><li><strong>Infiltrazione e controllo sociale:</strong> I gruppi criminali organizzati (OCG) stabiliscono forme di <em>criminal governance</em> controllando comunità e istituzioni locali.</li>
<li><strong>Coercizione vs. Consenso:</strong> Il controllo viene esercitato sia con la minaccia e la violenza, sia attraverso il consenso sociale, fornendo risorse finanziarie, lavoro e servizi dove lo Stato è assente o debole.</li>
<li><strong>Sfondamento nell&#39;economia legale:</strong> La linea tra mercati legali e illegali è sempre più sfumata. Le organizzazioni illecite si avvalgono di aziende legali, professionisti, agenzie di reclutamento e banche per riciclare proventi e camuffare le proprie attività (es. nei settori agricolo, peschereccio, edile ed estrattivo).</li></ul>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/bwEnCQ9G4SMXgMA/preview" alt=""></p>

<h3 id="3-mercati-illeciti-principali-e-profitti">3. Mercati illeciti principali e profitti</h3>
<ul><li><strong>Traffico di stupefacenti:</strong> Rimane la spina dorsale finanziaria della criminalità transnazionale, generando centinaia di miliardi di dollari all&#39;anno. Ad esempio, lungo la rotta balcanica i flussi finanziari illeciti di oppiacei e metanfetamine sono stimati tra <strong>3,4 e 6,9 miliardi di dollari all&#39;anno</strong> (2019–2022).</li>
<li><strong>Diversificazione delle attività:</strong> Oltre alla droga, le organizzazioni sono attive in:</li>
<li><strong>Tratta di esseri umani</strong> e <strong>traffico di migranti</strong>.</li>
<li><strong>Traffico illecito di armi da fuoco</strong>.</li>

<li><p><strong>Crimini contro l&#39;ambiente e le risorse naturali:</strong> Disboscamento e minerario illegale, traffico di specie protette, smaltimento illecito di rifiuti e contrabbando di carburante.</p></li>

<li><p><strong>Convergenza nei hotspot criminali:</strong> I proventi del narcotraffico vengono spesso reinvestiti per finanziare altri reati nella stessa regione (<em>es. in America Latina droga, deforestazione e estrazione illegale convergono nelle stesse aree geografiche</em>).</p></li></ul>

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<h3 id="4-tecnologia-cybercrime-e-scam-centres">4. Tecnologia, Cybercrime e “Scam Centres”</h3>
<ul><li><strong>L&#39;impatto del cyberspazio:</strong> Le tecnologie dell&#39;informazione e della comunicazione (ICT) hanno <strong>eliminato i confini geografici del crimine</strong>, consentendo ai gruppi di colpire vittime in tutto il mondo su scala industriale.</li>
<li><strong>Centri di truffa fisica (<em>Scam Centres</em>):</strong> Nel Sud-est asiatico (es. il “Triangolo d&#39;Oro”), le organizzazioni gestiscono veri e propri complessi industriali di frode online dove vittime della tratta di esseri umani vengono costrette con la forza a compiere truffe informatiche. Le perdite finanziarie per queste truffe nel solo Est e Sud-est asiatico sono state stimate tra <strong>18 e 37 miliardi di dollari nel 2023</strong>.</li>
<li><strong>Riciclaggio digitale:</strong> Utilizzo di casinò online, piattaforme di gioco d&#39;azzardo e criptovalute/asset virtuali per ripulire i proventi di ransomware, frodi e narcotraffico.</li></ul>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/omyZ2Y258ekZymM/preview" alt=""></p>

<h3 id="5-priorità-e-indicazioni-strategiche">5. Priorità e indicazioni strategiche</h3>

<p>Il rapporto conclude delineando la necessità per gli Stati membri di <strong>rafforzare la cooperazione giudiziaria e di polizia transnazionale</strong>, aggiornare gli strumenti di contrasto alla luce delle minacce informatiche e concentrarsi sull&#39;aggressione ai patrimoni illeciti e sulla smantellamento delle reti di facilitatori legali della criminalità.</p>

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<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
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      <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 16:27:59 +0000</pubDate>
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      <title>Operazione &#34;Small Tower&#34;: stroncata dai Carabinieri rete di falsari con...</title>
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      <description>&lt;![CDATA[Operazione &#34;Small Tower&#34;: stroncata dai Carabinieri rete di falsari con ramificazioni internazionali&#xA;&#xA;LANCIANO (CH) / NAPOLI – Un’articolata indagine nel settore della contraffazione monetaria ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque persone, ritenute responsabili di produzione e vendita di valuta falsa in Italia e all’estero.&#xA;&#xA;L&#39;operazione, denominata &#34;Small Tower&#34;, è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria (N.O.A.M.) di Napoli, con il supporto del personale di Europol e il supporto dell&#39;Arma territoriale. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Lanciano su richiesta della locale Procura della Repubblica.&#xA;&#xA;I dettagli del provvedimento cautelare&#xA;Delle cinque persone coinvolte tre indagati (residenti nei comuni di Montenerodomo, in provincia di Chieti, e Roma) sono stati posti agli arresti domiciliari, due indagati (residenti ad Ascoli Piceno) sono stati sottoposti alla misura dell&#39;obbligo di dimora nel comune di residenza.&#xA;&#xA;L&#39;indagine e le ramificazioni estere&#xA;L&#39;attività investigativa, avviata nel dicembre 2024 e proseguita fino all&#39;estate 2025, ha fatto ricorso a tecniche d&#39;indagine sia tradizionali sia tecnologicamente avanzate. L&#39;obiettivo primario è stato smantellare un hub clandestino localizzato nel circondario di Lanciano, specializzato nella produzione e nello smistamento di banconote e monete contraffatte.&#xA;&#xA;Gli accertamenti hanno rivelato che l&#39;organizzazione non si limitava alla falsificazione di Euro, ma produceva anche altre valute estere, tra cui Scellini tanzaniani, ugandesi e kenioti, Lek albanesi e Franchi CFA.&#xA;&#xA;La valuta contraffatta veniva poi venduta ed spedita tramite plichi e canali logistici verso diversi Paesi europei, tra cui Francia, Germania, Spagna, Finlandia e Polonia.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="operazione-small-tower-stroncata-dai-carabinieri-rete-di-falsari-con-ramificazioni-internazionali">Operazione “Small Tower”: stroncata dai Carabinieri rete di falsari con ramificazioni internazionali</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/nWCYaQtmLMPsZjm/preview" alt=""></p>

<p>LANCIANO (CH) / NAPOLI – Un’articolata indagine nel settore della contraffazione monetaria ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque persone, ritenute responsabili di produzione e vendita di valuta falsa in Italia e all’estero.</p>

<p>L&#39;operazione, denominata “Small Tower”, è stata condotta dai <strong>Carabinieri del Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria (N.O.A.M.) di Napoli</strong>, con il supporto del personale di <strong>Europol</strong> e il supporto dell&#39;Arma territoriale. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Lanciano su richiesta della locale Procura della Repubblica.</p>

<h2 id="i-dettagli-del-provvedimento-cautelare">I dettagli del provvedimento cautelare</h2>

<p>Delle cinque persone coinvolte tre indagati (residenti nei comuni di Montenerodomo, in provincia di Chieti, e Roma) sono stati posti agli arresti domiciliari, due indagati (residenti ad Ascoli Piceno) sono stati sottoposti alla misura dell&#39;obbligo di dimora nel comune di residenza.</p>

<h2 id="l-indagine-e-le-ramificazioni-estere">L&#39;indagine e le ramificazioni estere</h2>

<p>L&#39;attività investigativa, avviata nel dicembre 2024 e proseguita fino all&#39;estate 2025, ha fatto ricorso a tecniche d&#39;indagine sia tradizionali sia tecnologicamente avanzate. L&#39;obiettivo primario è stato smantellare un hub clandestino localizzato nel circondario di Lanciano, specializzato nella produzione e nello smistamento di banconote e monete contraffatte.</p>

<p>Gli accertamenti hanno rivelato che <strong>l&#39;organizzazione non si limitava alla falsificazione di Euro</strong>, ma produceva anche altre valute estere, tra cui <strong>Scellini tanzaniani, ugandesi e kenioti, Lek albanesi e Franchi CFA</strong>.</p>

<p>La valuta contraffatta veniva poi venduta ed spedita tramite plichi e canali logistici verso diversi Paesi europei, tra cui Francia, Germania, Spagna, Finlandia e Polonia.</p>

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<em>Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (<a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="nofollow">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>)</em>
Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/operazione-small-tower-stroncata-dai-carabinieri-rete-di-falsari-con</guid>
      <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 14:46:06 +0000</pubDate>
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