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    <title>Geocriminalità e Cooperazione Internazionale di Polizia</title>
    <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/</link>
    <description>Un blog di un cultore della materia. Comprendere dove nel mondo, perché e con quali dinamiche spaziali si sviluppa la criminalità organizzata</description>
    <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 20:43:44 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>25 anni della rete ATLAS, 38 unità speciali antiterrorismo di UE e Paesi...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/25-anni-della-rete-atlas-38-unita-speciali-antiterrorismo-di-ue-e-paesi</link>
      <description>&lt;![CDATA[25 anni della rete ATLAS, 38 unità speciali antiterrorismo di UE e Paesi associati&#xA;&#xA;Bruxelles, 17 agosto 2026 – Quindici anni dopo la sua formalizzazione, la rete #ATLAS — che unisce le 38 unità speciali antiterrorismo di UE e Paesi associati — si prepara a un cambio di leadership storico: dal 2027, la presidenza passerà all’Italia, con Walter Calvi del GIS dei Carabinieri. Un passaggio simbolico nel 25° anniversario della rete, nata dopo l’11 settembre 2001 per rispondere alla minaccia terroristica globale.&#xA;&#xA;La Rete è nata nel 2001 (formalizzata nel 2008) per coordinare le unità speciali (#SIU) di 38 Paesi (UE + Regno Unito, Islanda, Norvegia, Svizzera), per un totale di 4.000 operatori.&#xA;&#xA;I suoi principali obiettivi sono la interoperabilità transfrontaliera, la condivisione di tattiche (Expert Groups su velivoli, edifici, CBRNe ed il supporto 24/7 in caso di crisi.&#xA;&#xA;Il #GIS dei #Carabinieri è in prima linea. Guida l’Expert Group Aircraft e ospita il Centro di Eccellenza a Livorno (dal 2019).&#xA;&#xA;Nel 2025 si sono svolte le Esercitazioni: (febbraio) Addestramento medico su velivoli con Croce Rossa (28 operatori da 7 SIU), (marzo) Protezione ravvicinata (CPT) con 35 operatori da 17 unità, (novembre) Minacce CBRNe (Chimiche, Biologiche, Radiologiche, Nucleari ed Esplosive) con 43 operatori (in collaborazione con EIFS e EEODN).&#xA;&#xA;Il #NOCS della Polizia di Stato guida il Forum K9 (unità cinofile).&#xA;&#xA;Per il periodo 2027-2029 Walter Calvi (GIS) succederà allo svedese Mårten Langer.&#xA;La presidenza italiana coincide con il 25° anniversario di ATLAS. La sfida principale consiste nel rafforzare la cooperazione in un contesto di minacce ibride (terrorismo, cyber, CBRNe).&#xA;&#xA;Come commentato dal futuro presidente: &#34;ATLAS è la prova che la sicurezza non ha confini&#34;.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="25-anni-della-rete-atlas-38-unità-speciali-antiterrorismo-di-ue-e-paesi-associati">25 anni della rete ATLAS, 38 unità speciali antiterrorismo di UE e Paesi associati</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/RDHGQ9B8ti6JwfC/preview" alt=""></p>

<p>Bruxelles, 17 agosto 2026 – Quindici anni dopo la sua formalizzazione, la rete <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ATLAS" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ATLAS</span></a> — che unisce le 38 unità speciali antiterrorismo di UE e Paesi associati — si prepara a un cambio di leadership storico: dal 2027, la presidenza passerà all’Italia, con Walter Calvi del GIS dei Carabinieri. Un passaggio simbolico nel 25° anniversario della rete, nata dopo l’11 settembre 2001 per rispondere alla minaccia terroristica globale.</p>

<p>La Rete è nata nel 2001 (formalizzata nel 2008) per coordinare le unità speciali (<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:SIU" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">SIU</span></a>) di 38 Paesi (UE + Regno Unito, Islanda, Norvegia, Svizzera), per un totale di 4.000 operatori.</p>

<p>I suoi principali obiettivi sono la interoperabilità transfrontaliera, la condivisione di tattiche (Expert Groups su velivoli, edifici, CBRNe ed il supporto 24/7 in caso di crisi.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/aHFjrY7tL4dQA8Z/preview" alt=""></p>

<p>Il <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:GIS" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GIS</span></a> dei <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Carabinieri" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Carabinieri</span></a> è in prima linea. Guida l’Expert Group Aircraft e ospita il Centro di Eccellenza a Livorno (dal 2019).</p>

<p>Nel 2025 si sono svolte le Esercitazioni: (febbraio) Addestramento medico su velivoli con Croce Rossa (28 operatori da 7 SIU), (marzo) Protezione ravvicinata (CPT) con 35 operatori da 17 unità, (novembre) Minacce CBRNe (Chimiche, Biologiche, Radiologiche, Nucleari ed Esplosive) con 43 operatori (in collaborazione con EIFS e EEODN).</p>

<p>Il <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:NOCS" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">NOCS</span></a> della Polizia di Stato guida il Forum K9 (unità cinofile).</p>

<p>Per il periodo 2027-2029 Walter Calvi (GIS) succederà allo svedese Mårten Langer.
La presidenza italiana coincide con il 25° anniversario di ATLAS. La sfida principale consiste nel rafforzare la cooperazione in un contesto di minacce ibride (terrorismo, cyber, CBRNe).</p>

<p>Come commentato dal futuro presidente: “ATLAS è la prova che la sicurezza non ha confini”.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/eYRNLdyCTJ9wCY5/preview" alt=""></p>

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Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

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      <pubDate>Mon, 17 Aug 2026 16:53:25 +0000</pubDate>
    </item>
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      <title>Come le tecnologie avanzate possono contribuire a contrastare la criminalità...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/come-le-tecnologie-avanzate-possono-contribuire-a-contrastare-la-criminalita</link>
      <description>&lt;![CDATA[Come le tecnologie avanzate possono contribuire a contrastare la criminalità ambientale legata ai rifiuti. Una analisi del CEPOL&#xA;&#xA;I crimini ambientali non conoscono confini. Eppure, fino a poco tempo fa, la loro portata e la loro gravità sono state sottovalutate, sia a livello normativo che operativo. Oggi, grazie a nuove leggi, tecnologie innovative e una cooperazione transnazionale senza precedenti, l’Europa sta compiendo passi da gigante per contrastare questo fenomeno.&#xA;&#xA;In che modo le tecnologie avanzate possono contribuire a contrastare la #criminalitàambientale legata ai rifiuti? Nell&#39;articolo 4 della edizione speciale del #CEPOLbulletin (scarica la pubblicazione: https://www.link.europa.eu/Nr9N9W), gli autori esaminano come queste tecnologie possano supportare l&#39;individuazione, l&#39;indagine e il perseguimento penale. &#xA;&#xA;In primo piano: la Direttiva 2024/1203 e il nuovo volano contro i crimini ambientali. Una normativa rivoluzionaria&#xA;&#xA;L&#39;11 aprile 2024, l’Unione Europea ha adottato la Direttiva 2024/1203, che sostituisce le precedenti normative (2008/99/CE e 2009/123/CE) e introduce misure senza precedenti per contrastare i crimini ambientali. Ma cosa cambia davvero?&#xA;&#xA;1. L’ecocidio diventa reato (quasi)&#xA;&#xA;La Direttiva non usa esplicitamente la parola &#34;ecocidio&#34;, ma ne introduce il concetto all’Articolo 3(3), obbligando gli Stati membri a criminalizzare condotte che causino:&#xA;&#xA;Distruzione o danni diffusi e sostanziali a ecosistemi di grandi dimensioni o siti protetti.&#xA;Danni irreversibili o duraturi alla qualità di aria, suolo o acqua.&#xA;&#xA;Perché è importante?&#xA;Fino ad oggi, la maggior parte dei reati ambientali era legata alla violazione di norme amministrative. Ora, per la prima volta, l’UE introduce un reato autonomo, che non dipende da altre leggi ma punisce direttamente i danni gravi all’ambiente.&#xA;&#xA;2. Sanzioni più severe e armonizzate&#xA;&#xA;Le pene sono state armonizzate per evitare il &#34;race to the bottom&#34; tra Stati membri:&#xA;&#xA;Per persone fisiche:&#xA;&#xA;Fino a 10 anni di reclusione per reati che causino la morte.&#xA;Fino a 8 anni per l’ecocidio.&#xA;Fino a 5 anni per altri reati gravi (es. traffico illegale di rifiuti).&#xA;&#xA;Per aziende:&#xA;&#xA;Multe fino al 5% del fatturato mondiale (o 40 milioni di €) per reati gravi.&#xA;Multe fino al 3% (o 24 milioni di €) per altri reati.&#xA;&#xA;Caso pratico: un’azienda che smaltisce illegalmente rifiuti tossici in un sito protetto potrebbe essere multata per decine di milioni di euro, a seconda del suo fatturato globale.&#xA;&#xA;3. Un &#34;toolbox&#34; di misure&#xA;&#xA;Non solo sanzioni penali: la Direttiva introduce un approccio integrato, che include:&#xA;✅ Sanzioni amministrative (es. revoca di autorizzazioni, divieto di accesso a finanziamenti pubblici).&#xA;✅ Misure preventive: campagne di sensibilizzazione, formazione obbligatoria per magistrati e forze dell’ordine.&#xA;✅ Accesso alla giustizia: diritti procedurali per vittime e ONG, protezione dei whistleblower.&#xA;&#xA;Focus: I crimini ambientali in Europa – dati e tendenze&#xA;&#xA;I numeri che non possiamo ignorare:&#xA;&#xA;21% delle specie di rettili è a rischio estinzione a causa del traffico illegale (fonte: IPBES, 2019).&#xA;15 milioni di tonnellate di rifiuti non pericolosi sono state esportate tra Stati UE nel 2021 (fonte: Eurostat).&#xA;36% delle specie di rettili è oggetto di traffico a livello globale (fonte: Marshall et al., 2020).&#xA;95% dei vertebrati vivi sequestrati in UE tra il 2010 e il 2014 erano rettili (fonte: CITES).&#xA;&#xA;I crimini più diffusi&#xA;&#xA;Traffico illegale di rifiuti:&#xA;&#xA;Rotte principali: dall’Europa occidentale (es. Germania, Francia) verso l’Europa orientale (es. Polonia, Slovacchia) o paesi extra-UE (es. Turchia, Africa).&#xA;Metodi: falsificazione di documenti, dichiarazione di rifiuti &#34;verdi&#34; (es. plastica) per nascondere rifiuti pericolosi (es. scorie tossiche).&#xA;&#xA;Traffico di specie protette:&#xA;&#xA;Specie più trafficate: tartarughe (es. Horsfield’s tortoise), serpenti, lucertole.&#xA;Paesi chiave: Olanda (hub europeo), Norvegia (mercato in crescita dopo la parziale revoca del divieto sui rettili esotici).&#xA;&#xA;Inquinamento industriale:&#xA;&#xA;Casi emblematici: Tata Steel (Olanda) e Chemours (Olanda), accusate di inquinamento da PFAS (sostanze chimiche dannose per la salute umana).&#xA;&#xA;Incendi dolosi:&#xA;&#xA;Dati: in Ucraina, nel 2021, sono stati spenti 569 incendi boschivi (fonte: Agenzia Statale per le Risorse Forestali dell’Ucraina).&#xA;&#xA;Tecnologie al servizio dell’ambiente: droni, satelliti e intelligenza artificiale&#xA;&#xA;Droni e LiDAR: gli &#34;occhi&#34; delle forze dell’ordine&#xA;&#xA;In Slovacchia, la polizia utilizza droni equipaggiati con LiDAR e termocamere per mappare discariche abusive (fino a 70 metri di profondità) ed identificare rifiuti nascosti sotto strati di plastica (es. rifiuti urbani che generano calore per decomposizione biologica), nonché per creare modelli 3D di siti inquinati, utili come prove in tribunale.&#xA;&#xA;Esempio pratico: un drone con termocamera può rilevare punti caldi in un carico di rifiuti, segnalando la presenza di materiali organici in decomposizione (es. rifiuti urbani) nascosti sotto plastica o altri materiali.&#xA;&#xA;Satelliti e super-risoluzione: il progetto Emeritus&#xA;&#xA;Il progetto Emeritus (finanziato dall’UE) utilizza:&#xA;&#xA;Immagini satellitari (es. Sentinel-2) per monitorare aree a rischio.&#xA;Tecniche di super-risoluzione (SR) per migliorare la qualità delle immagini e identificare siti di smaltimento illegale.&#xA;Intelligenza artificiale per analizzare i dati e segnalare anomalie (es. cambiamenti nel suolo o nella vegetazione).&#xA;&#xA;Vantaggi:&#xA;&#xA;Monitoraggio su larga scala (es. intere regioni o bacini idrografici).&#xA;Riduzione dei costi rispetto alle ispezioni a terra.&#xA;&#xA;Sensori acquatici: il caso NarcoView&#xA;&#xA;Nei Paesi Bassi, il progetto NarcoView utilizza sensori acquatici per rilevare:&#xA;&#xA;Scarichi illegali di sostanze chimiche da laboratori di droga (es. MDMA, anfetamine).&#xA;Inquinamento da PFAS (sostanze chimiche persistenti nell’ambiente).&#xA; &#xA;Dato allarmante: il sud dei Paesi Bassi e il nord del Belgio sono tra le aree più colpite in UE da scarichi illegali di rifiuti chimici.&#xA;&#xA;Cooperazione transnazionale: le sfide e le soluzioni&#xA;&#xA;Le sfide&#xA;&#xA;Complessità legislativa:&#xA;&#xA;Esempio: il Regolamento (CE) 1013/2006 sui trasporti transfrontalieri di rifiuti è basato su riferimenti incrociati a direttive UE, convenzioni internazionali (es. Basel Convention) e norme nazionali. Questo rende difficile l’applicazione pratica.&#xA;&#xA;Mancanza di dati:&#xA;&#xA;Solo il 22% degli Stati UE raccoglie dati statistici completi sui crimini ambientali.&#xA;&#xA;Risorse insufficienti:&#xA;&#xA;Molte autorità nazionali mancano di personale specializzato e tecnologie adeguate.&#xA;&#xA;Le soluzioni&#xA;&#xA;Empact (Piattaforma UE contro le minacce criminali):&#xA;&#xA;I crimini ambientali sono una priorità nel ciclo 2022-2025. Obiettivo: coordinare operazioni congiunte tra Stati membri.&#xA;&#xA;SIENA (Sistema di scambio informazioni di Europol):&#xA;&#xA;Permette la condivisione di dati in tempo reale tra autorità nazionali.&#xA;&#xA;Formazione e specializzazione: La Direttiva 2024/1203 introduce l’obbligo di formazione per magistrati, polizia e ispettori ambientali.&#xA;&#xA;Risorse utili&#xA;&#xA;Direttiva (UE) 2024/1203 – Testo completo della normativa. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32024L1203&#xA;&#xA;CEPOL – European Law Enforcement Research Bulletin – Pubblicazioni e ricerche sui crimini ambientali. https://www.cepol.europa.eu/&#xA;&#xA;Europol – Empact – Piattaforma UE contro le minacce criminali. https://www.europol.europa.eu/empact&#xA;&#xA;Progetto Emeritus – Tecnologie innovative per la lotta ai crimini ambientali. https://emerging-risks.eu/&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="come-le-tecnologie-avanzate-possono-contribuire-a-contrastare-la-criminalità-ambientale-legata-ai-rifiuti-una-analisi-del-cepol">Come le tecnologie avanzate possono contribuire a contrastare la criminalità ambientale legata ai rifiuti. Una analisi del CEPOL</h2>

<p>I crimini ambientali non conoscono confini. Eppure, fino a poco tempo fa, la loro portata e la loro gravità sono state sottovalutate, sia a livello normativo che operativo. Oggi, grazie a nuove leggi, tecnologie innovative e una cooperazione transnazionale senza precedenti, <strong>l’Europa sta compiendo passi da gigante per contrastare questo fenomeno</strong>.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/4iy4ioBcy3r4KMY/preview" alt=""></p>

<p>In che modo le tecnologie avanzate possono contribuire a contrastare la <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:criminalit%C3%A0ambientale" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">criminalitàambientale</span></a> legata ai rifiuti? Nell&#39;articolo 4 della edizione speciale del <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:CEPOLbulletin" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">CEPOLbulletin</span></a> (scarica la pubblicazione: <a href="https://www.link.europa.eu/Nr9N9W" rel="nofollow">https://www.link.europa.eu/Nr9N9W</a>), gli autori esaminano come queste tecnologie possano supportare l&#39;individuazione, l&#39;indagine e il perseguimento penale.</p>

<h3 id="in-primo-piano-la-direttiva-2024-1203-e-il-nuovo-volano-contro-i-crimini-ambientali-una-normativa-rivoluzionaria">In primo piano: la <strong>Direttiva 2024/1203</strong> e il nuovo volano contro i crimini ambientali. Una normativa rivoluzionaria</h3>

<p>L&#39;11 aprile 2024, l’Unione Europea ha adottato la Direttiva 2024/1203, che sostituisce le precedenti normative (2008/99/CE e 2009/123/CE) e introduce misure senza precedenti per contrastare i crimini ambientali. Ma cosa cambia davvero?</p>

<h3 id="1-l-ecocidio-diventa-reato-quasi">1. L’ecocidio diventa reato (quasi)</h3>

<p>La Direttiva non usa esplicitamente la parola “ecocidio”, ma ne introduce il concetto all’Articolo 3(3), obbligando gli Stati membri a criminalizzare condotte che causino:</p>
<ul><li>Distruzione o danni diffusi e sostanziali a ecosistemi di grandi dimensioni o siti protetti.</li>
<li>Danni irreversibili o duraturi alla qualità di aria, suolo o acqua.</li></ul>

<p>Perché è importante?
Fino ad oggi, la maggior parte dei reati ambientali era legata alla violazione di norme amministrative. Ora, per la prima volta, l’UE introduce un reato autonomo, che non dipende da altre leggi ma punisce direttamente i danni gravi all’ambiente.</p>

<h3 id="2-sanzioni-più-severe-e-armonizzate">2. Sanzioni più severe e armonizzate</h3>

<p>Le pene sono state armonizzate per evitare il “race to the bottom” tra Stati membri:</p>

<p>Per persone fisiche:</p>
<ul><li>Fino a 10 anni di reclusione per reati che causino la morte.</li>
<li>Fino a 8 anni per l’ecocidio.</li>
<li>Fino a 5 anni per altri reati gravi (es. traffico illegale di rifiuti).</li></ul>

<p>Per aziende:</p>
<ul><li>Multe fino al 5% del fatturato mondiale (o 40 milioni di €) per reati gravi.</li>
<li>Multe fino al 3% (o 24 milioni di €) per altri reati.</li></ul>

<p>Caso pratico: un’azienda che smaltisce illegalmente rifiuti tossici in un sito protetto potrebbe essere multata per decine di milioni di euro, a seconda del suo fatturato globale.</p>

<h3 id="3-un-toolbox-di-misure">3. Un “toolbox” di misure</h3>

<p>Non solo sanzioni penali: la Direttiva introduce un approccio integrato, che include:
✅ Sanzioni amministrative (es. revoca di autorizzazioni, divieto di accesso a finanziamenti pubblici).
✅ Misure preventive: campagne di sensibilizzazione, formazione obbligatoria per magistrati e forze dell’ordine.
✅ Accesso alla giustizia: diritti procedurali per vittime e ONG, protezione dei whistleblower.</p>

<h3 id="focus-i-crimini-ambientali-in-europa-dati-e-tendenze">Focus: I crimini ambientali in Europa – dati e tendenze</h3>

<p>I numeri che non possiamo ignorare:</p>
<ul><li>21% delle specie di rettili è a rischio estinzione a causa del traffico illegale (fonte: IPBES, 2019).</li>
<li>15 milioni di tonnellate di rifiuti non pericolosi sono state esportate tra Stati UE nel 2021 (fonte: Eurostat).</li>
<li>36% delle specie di rettili è oggetto di traffico a livello globale (fonte: Marshall et al., 2020).</li>
<li>95% dei vertebrati vivi sequestrati in UE tra il 2010 e il 2014 erano rettili (fonte: CITES).</li></ul>

<h3 id="i-crimini-più-diffusi">I crimini più diffusi</h3>

<h4 id="traffico-illegale-di-rifiuti">Traffico illegale di rifiuti:</h4>

<p>Rotte principali: dall’Europa occidentale (es. Germania, Francia) verso l’Europa orientale (es. Polonia, Slovacchia) o paesi extra-UE (es. Turchia, Africa).
Metodi: falsificazione di documenti, dichiarazione di rifiuti “verdi” (es. plastica) per nascondere rifiuti pericolosi (es. scorie tossiche).</p>

<h4 id="traffico-di-specie-protette">Traffico di specie protette:</h4>

<p>Specie più trafficate: tartarughe (es. Horsfield’s tortoise), serpenti, lucertole.
Paesi chiave: Olanda (hub europeo), Norvegia (mercato in crescita dopo la parziale revoca del divieto sui rettili esotici).</p>

<h4 id="inquinamento-industriale">Inquinamento industriale:</h4>

<p>Casi emblematici: Tata Steel (Olanda) e Chemours (Olanda), accusate di inquinamento da PFAS (sostanze chimiche dannose per la salute umana).</p>

<h4 id="incendi-dolosi">Incendi dolosi:</h4>

<p>Dati: in Ucraina, nel 2021, sono stati spenti 569 incendi boschivi (fonte: Agenzia Statale per le Risorse Forestali dell’Ucraina).</p>

<h3 id="tecnologie-al-servizio-dell-ambiente-droni-satelliti-e-intelligenza-artificiale">Tecnologie al servizio dell’ambiente: droni, satelliti e intelligenza artificiale</h3>

<h4 id="droni-e-lidar-gli-occhi-delle-forze-dell-ordine">Droni e LiDAR: gli “occhi” delle forze dell’ordine</h4>

<p>In Slovacchia, la polizia utilizza droni equipaggiati con LiDAR e termocamere per mappare discariche abusive (fino a 70 metri di profondità) ed identificare rifiuti nascosti sotto strati di plastica (es. rifiuti urbani che generano calore per decomposizione biologica), nonché per creare modelli 3D di siti inquinati, utili come prove in tribunale.</p>

<p>Esempio pratico: un drone con termocamera può rilevare punti caldi in un carico di rifiuti, segnalando la presenza di materiali organici in decomposizione (es. rifiuti urbani) nascosti sotto plastica o altri materiali.</p>

<h4 id="satelliti-e-super-risoluzione-il-progetto-emeritus">Satelliti e super-risoluzione: il progetto Emeritus</h4>

<p>Il progetto Emeritus (finanziato dall’UE) utilizza:</p>
<ul><li>Immagini satellitari (es. Sentinel-2) per monitorare aree a rischio.</li>
<li>Tecniche di super-risoluzione (SR) per migliorare la qualità delle immagini e identificare siti di smaltimento illegale.</li>
<li>Intelligenza artificiale per analizzare i dati e segnalare anomalie (es. cambiamenti nel suolo o nella vegetazione).</li></ul>

<p>Vantaggi:</p>
<ul><li>Monitoraggio su larga scala (es. intere regioni o bacini idrografici).</li>
<li>Riduzione dei costi rispetto alle ispezioni a terra.</li></ul>

<h4 id="sensori-acquatici-il-caso-narcoview">Sensori acquatici: il caso NarcoView</h4>

<p>Nei Paesi Bassi, il progetto NarcoView utilizza sensori acquatici per rilevare:</p>
<ul><li>Scarichi illegali di sostanze chimiche da laboratori di droga (es. MDMA, anfetamine).</li>
<li>Inquinamento da PFAS (sostanze chimiche persistenti nell’ambiente).</li></ul>

<p>Dato allarmante: il sud dei Paesi Bassi e il nord del Belgio sono tra le aree più colpite in UE da scarichi illegali di rifiuti chimici.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/za8BAdAWMTMWnPZ/preview" alt=""></p>

<h3 id="cooperazione-transnazionale-le-sfide-e-le-soluzioni">Cooperazione transnazionale: le sfide e le soluzioni</h3>

<h4 id="le-sfide">Le sfide</h4>

<p>Complessità legislativa:</p>

<p>Esempio: il Regolamento (CE) 1013/2006 sui trasporti transfrontalieri di rifiuti è basato su riferimenti incrociati a direttive UE, convenzioni internazionali (es. Basel Convention) e norme nazionali. Questo rende difficile l’applicazione pratica.</p>

<p>Mancanza di dati:</p>

<p>Solo il 22% degli Stati UE raccoglie dati statistici completi sui crimini ambientali.</p>

<p>Risorse insufficienti:</p>

<p>Molte autorità nazionali mancano di personale specializzato e tecnologie adeguate.</p>

<h4 id="le-soluzioni">Le soluzioni</h4>

<p>Empact (Piattaforma UE contro le minacce criminali):</p>

<p>I crimini ambientali sono una priorità nel ciclo 2022-2025. Obiettivo: coordinare operazioni congiunte tra Stati membri.</p>

<p>SIENA (Sistema di scambio informazioni di Europol):</p>

<p>Permette la condivisione di dati in tempo reale tra autorità nazionali.</p>

<p>Formazione e specializzazione: La Direttiva 2024/1203 introduce l’obbligo di formazione per magistrati, polizia e ispettori ambientali.</p>

<h3 id="risorse-utili">Risorse utili</h3>

<p>Direttiva (UE) 2024/1203 – Testo completo della normativa. <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32024L1203" rel="nofollow">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32024L1203</a></p>

<p>CEPOL – European Law Enforcement Research Bulletin – Pubblicazioni e ricerche sui crimini ambientali. <a href="https://www.cepol.europa.eu/" rel="nofollow">https://www.cepol.europa.eu/</a></p>

<p>Europol – Empact – Piattaforma UE contro le minacce criminali. <a href="https://www.europol.europa.eu/empact" rel="nofollow">https://www.europol.europa.eu/empact</a></p>

<p>Progetto Emeritus – Tecnologie innovative per la lotta ai crimini ambientali. <a href="https://emerging-risks.eu/" rel="nofollow">https://emerging-risks.eu/</a></p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/come-le-tecnologie-avanzate-possono-contribuire-a-contrastare-la-criminalita</guid>
      <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 17:36:22 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dalla Strada al Cyberspazio: Impatto, Profitti e Strutture della Criminalità...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/dalla-strada-al-cyberspazio-impatto-profitti-e-strutture-della-criminalita</link>
      <description>&lt;![CDATA[Dalla Strada al Cyberspazio: Impatto, Profitti e Strutture della Criminalità Organizzata Transnazionale (Analisi e Trend del Report UNODC 2026)&#xA;&#xA;Il report &#34;Research Brief on Transnational Organized Crime&#34; (https://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/tocta/Brief2026/TransnationalOrganizedCrimeBrief2026.pdf), pubblicato dall&#39;UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine) nel maggio 2026 in occasione del venticinquesimo anniversario dell&#39;adozione della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale (Convenzione di Palermo, UNTOC).&#xA;&#xA;1. Impatto globale e letalità della criminalità organizzata&#xA;&#xA;Mortalità equivalente ai conflitti armati: Dal 2000 a oggi, la criminalità organizzata è stata responsabile di circa 95.000 omicidi all&#39;anno, una cifra paragonabile alle vittime dirette dei conflitti armati a livello mondiale nello stesso periodo.&#xA;La &#34;Pace Criminale&#34;: L&#39;assenza di violenza visibile non indica l&#39;assenza della mafia o dei cartelli. I gruppi criminali dominanti spesso sopprimono attivamente la violenza nei territori che controllano, imponendo regole alternative a quelle dello Stato e risolvendo autonomamente i conflitti. Al contrario, la rivalità tra gruppi scatena picchi letali (come in America Latina per il controllo delle rotte della cocaina).&#xA;&#xA;2. &#34;Governance Criminale&#34; e cattura delle istituzioni&#xA;&#xA;Infiltrazione e controllo sociale: I gruppi criminali organizzati (OCG) stabiliscono forme di criminal governance controllando comunità e istituzioni locali.&#xA;Coercizione vs. Consenso: Il controllo viene esercitato sia con la minaccia e la violenza, sia attraverso il consenso sociale, fornendo risorse finanziarie, lavoro e servizi dove lo Stato è assente o debole.&#xA;Sfondamento nell&#39;economia legale: La linea tra mercati legali e illegali è sempre più sfumata. Le organizzazioni illecite si avvalgono di aziende legali, professionisti, agenzie di reclutamento e banche per riciclare proventi e camuffare le proprie attività (es. nei settori agricolo, peschereccio, edile ed estrattivo).&#xA;&#xA;3. Mercati illeciti principali e profitti&#xA;&#xA;Traffico di stupefacenti: Rimane la spina dorsale finanziaria della criminalità transnazionale, generando centinaia di miliardi di dollari all&#39;anno. Ad esempio, lungo la rotta balcanica i flussi finanziari illeciti di oppiacei e metanfetamine sono stimati tra 3,4 e 6,9 miliardi di dollari all&#39;anno (2019–2022).&#xA;Diversificazione delle attività: Oltre alla droga, le organizzazioni sono attive in:&#xA;Tratta di esseri umani e traffico di migranti.&#xA;Traffico illecito di armi da fuoco.&#xA;Crimini contro l&#39;ambiente e le risorse naturali: Disboscamento e minerario illegale, traffico di specie protette, smaltimento illecito di rifiuti e contrabbando di carburante.&#xA;&#xA;Convergenza nei hotspot criminali: I proventi del narcotraffico vengono spesso reinvestiti per finanziare altri reati nella stessa regione (es. in America Latina droga, deforestazione e estrazione illegale convergono nelle stesse aree geografiche).&#xA;&#xA;---&#xA;&#xA;4. Tecnologia, Cybercrime e &#34;Scam Centres&#34;&#xA;&#xA;L&#39;impatto del cyberspazio: Le tecnologie dell&#39;informazione e della comunicazione (ICT) hanno eliminato i confini geografici del crimine, consentendo ai gruppi di colpire vittime in tutto il mondo su scala industriale.&#xA;*Centri di truffa fisica (Scam Centres): Nel Sud-est asiatico (es. il &#34;Triangolo d&#39;Oro&#34;), le organizzazioni gestiscono veri e propri complessi industriali di frode online dove vittime della tratta di esseri umani vengono costrette con la forza a compiere truffe informatiche. Le perdite finanziarie per queste truffe nel solo Est e Sud-est asiatico sono state stimate tra 18 e 37 miliardi di dollari nel 2023.&#xA;Riciclaggio digitale: Utilizzo di casinò online, piattaforme di gioco d&#39;azzardo e criptovalute/asset virtuali per ripulire i proventi di ransomware, frodi e narcotraffico.&#xA;&#xA;5. Priorità e indicazioni strategiche&#xA;&#xA;Il rapporto conclude delineando la necessità per gli Stati membri di rafforzare la cooperazione giudiziaria e di polizia transnazionale*, aggiornare gli strumenti di contrasto alla luce delle minacce informatiche e concentrarsi sull&#39;aggressione ai patrimoni illeciti e sulla smantellamento delle reti di facilitatori legali della criminalità.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)_&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="dalla-strada-al-cyberspazio-impatto-profitti-e-strutture-della-criminalità-organizzata-transnazionale-analisi-e-trend-del-report-unodc-2026">Dalla Strada al Cyberspazio: Impatto, Profitti e Strutture della Criminalità Organizzata Transnazionale (Analisi e Trend del Report UNODC 2026)</h2>

<p>Il report <strong>“Research Brief on Transnational Organized Crime”</strong> (<a href="https://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/tocta/Brief_2026/Transnational_Organized_Crime_Brief_2026.pdf" rel="nofollow">https://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/tocta/Brief_2026/Transnational_Organized_Crime_Brief_2026.pdf</a>), pubblicato dall&#39;<strong>UNODC</strong> (Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine) nel <strong>maggio 2026</strong> in occasione del venticinquesimo anniversario dell&#39;adozione della <em>Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale</em> (Convenzione di Palermo, UNTOC).</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/nFsSxDHfEbkSx4g/preview" alt=""></p>

<h3 id="1-impatto-globale-e-letalità-della-criminalità-organizzata">1. Impatto globale e letalità della criminalità organizzata</h3>
<ul><li><strong>Mortalità equivalente ai conflitti armati:</strong> Dal 2000 a oggi, la criminalità organizzata è stata responsabile di circa <strong>95.000 omicidi all&#39;anno</strong>, una cifra paragonabile alle vittime dirette dei conflitti armati a livello mondiale nello stesso periodo.</li>
<li><strong>La “Pace Criminale”:</strong> L&#39;assenza di violenza visibile non indica l&#39;assenza della mafia o dei cartelli. I gruppi criminali dominanti spesso sopprimono attivamente la violenza nei territori che controllano, imponendo regole alternative a quelle dello Stato e risolvendo autonomamente i conflitti. Al contrario, la rivalità tra gruppi scatena picchi letali (come in America Latina per il controllo delle rotte della cocaina).</li></ul>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/4gzN9SGEzZ3sCWL/preview" alt=""></p>

<h3 id="2-governance-criminale-e-cattura-delle-istituzioni">2. “Governance Criminale” e cattura delle istituzioni</h3>
<ul><li><strong>Infiltrazione e controllo sociale:</strong> I gruppi criminali organizzati (OCG) stabiliscono forme di <em>criminal governance</em> controllando comunità e istituzioni locali.</li>
<li><strong>Coercizione vs. Consenso:</strong> Il controllo viene esercitato sia con la minaccia e la violenza, sia attraverso il consenso sociale, fornendo risorse finanziarie, lavoro e servizi dove lo Stato è assente o debole.</li>
<li><strong>Sfondamento nell&#39;economia legale:</strong> La linea tra mercati legali e illegali è sempre più sfumata. Le organizzazioni illecite si avvalgono di aziende legali, professionisti, agenzie di reclutamento e banche per riciclare proventi e camuffare le proprie attività (es. nei settori agricolo, peschereccio, edile ed estrattivo).</li></ul>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/bwEnCQ9G4SMXgMA/preview" alt=""></p>

<h3 id="3-mercati-illeciti-principali-e-profitti">3. Mercati illeciti principali e profitti</h3>
<ul><li><strong>Traffico di stupefacenti:</strong> Rimane la spina dorsale finanziaria della criminalità transnazionale, generando centinaia di miliardi di dollari all&#39;anno. Ad esempio, lungo la rotta balcanica i flussi finanziari illeciti di oppiacei e metanfetamine sono stimati tra <strong>3,4 e 6,9 miliardi di dollari all&#39;anno</strong> (2019–2022).</li>
<li><strong>Diversificazione delle attività:</strong> Oltre alla droga, le organizzazioni sono attive in:</li>
<li><strong>Tratta di esseri umani</strong> e <strong>traffico di migranti</strong>.</li>
<li><strong>Traffico illecito di armi da fuoco</strong>.</li>

<li><p><strong>Crimini contro l&#39;ambiente e le risorse naturali:</strong> Disboscamento e minerario illegale, traffico di specie protette, smaltimento illecito di rifiuti e contrabbando di carburante.</p></li>

<li><p><strong>Convergenza nei hotspot criminali:</strong> I proventi del narcotraffico vengono spesso reinvestiti per finanziare altri reati nella stessa regione (<em>es. in America Latina droga, deforestazione e estrazione illegale convergono nelle stesse aree geografiche</em>).</p></li></ul>

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<h3 id="4-tecnologia-cybercrime-e-scam-centres">4. Tecnologia, Cybercrime e “Scam Centres”</h3>
<ul><li><strong>L&#39;impatto del cyberspazio:</strong> Le tecnologie dell&#39;informazione e della comunicazione (ICT) hanno <strong>eliminato i confini geografici del crimine</strong>, consentendo ai gruppi di colpire vittime in tutto il mondo su scala industriale.</li>
<li><strong>Centri di truffa fisica (<em>Scam Centres</em>):</strong> Nel Sud-est asiatico (es. il “Triangolo d&#39;Oro”), le organizzazioni gestiscono veri e propri complessi industriali di frode online dove vittime della tratta di esseri umani vengono costrette con la forza a compiere truffe informatiche. Le perdite finanziarie per queste truffe nel solo Est e Sud-est asiatico sono state stimate tra <strong>18 e 37 miliardi di dollari nel 2023</strong>.</li>
<li><strong>Riciclaggio digitale:</strong> Utilizzo di casinò online, piattaforme di gioco d&#39;azzardo e criptovalute/asset virtuali per ripulire i proventi di ransomware, frodi e narcotraffico.</li></ul>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/omyZ2Y258ekZymM/preview" alt=""></p>

<h3 id="5-priorità-e-indicazioni-strategiche">5. Priorità e indicazioni strategiche</h3>

<p>Il rapporto conclude delineando la necessità per gli Stati membri di <strong>rafforzare la cooperazione giudiziaria e di polizia transnazionale</strong>, aggiornare gli strumenti di contrasto alla luce delle minacce informatiche e concentrarsi sull&#39;aggressione ai patrimoni illeciti e sulla smantellamento delle reti di facilitatori legali della criminalità.</p>

<hr>

<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
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]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/dalla-strada-al-cyberspazio-impatto-profitti-e-strutture-della-criminalita</guid>
      <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 16:27:59 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Operazione &#34;Small Tower&#34;: stroncata dai Carabinieri rete di falsari con...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/operazione-small-tower-stroncata-dai-carabinieri-rete-di-falsari-con</link>
      <description>&lt;![CDATA[Operazione &#34;Small Tower&#34;: stroncata dai Carabinieri rete di falsari con ramificazioni internazionali&#xA;&#xA;LANCIANO (CH) / NAPOLI – Un’articolata indagine nel settore della contraffazione monetaria ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque persone, ritenute responsabili di produzione e vendita di valuta falsa in Italia e all’estero.&#xA;&#xA;L&#39;operazione, denominata &#34;Small Tower&#34;, è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria (N.O.A.M.) di Napoli, con il supporto del personale di Europol e il supporto dell&#39;Arma territoriale. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Lanciano su richiesta della locale Procura della Repubblica.&#xA;&#xA;I dettagli del provvedimento cautelare&#xA;Delle cinque persone coinvolte tre indagati (residenti nei comuni di Montenerodomo, in provincia di Chieti, e Roma) sono stati posti agli arresti domiciliari, due indagati (residenti ad Ascoli Piceno) sono stati sottoposti alla misura dell&#39;obbligo di dimora nel comune di residenza.&#xA;&#xA;L&#39;indagine e le ramificazioni estere&#xA;L&#39;attività investigativa, avviata nel dicembre 2024 e proseguita fino all&#39;estate 2025, ha fatto ricorso a tecniche d&#39;indagine sia tradizionali sia tecnologicamente avanzate. L&#39;obiettivo primario è stato smantellare un hub clandestino localizzato nel circondario di Lanciano, specializzato nella produzione e nello smistamento di banconote e monete contraffatte.&#xA;&#xA;Gli accertamenti hanno rivelato che l&#39;organizzazione non si limitava alla falsificazione di Euro, ma produceva anche altre valute estere, tra cui Scellini tanzaniani, ugandesi e kenioti, Lek albanesi e Franchi CFA.&#xA;&#xA;La valuta contraffatta veniva poi venduta ed spedita tramite plichi e canali logistici verso diversi Paesi europei, tra cui Francia, Germania, Spagna, Finlandia e Polonia.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="operazione-small-tower-stroncata-dai-carabinieri-rete-di-falsari-con-ramificazioni-internazionali">Operazione “Small Tower”: stroncata dai Carabinieri rete di falsari con ramificazioni internazionali</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/nWCYaQtmLMPsZjm/preview" alt=""></p>

<p>LANCIANO (CH) / NAPOLI – Un’articolata indagine nel settore della contraffazione monetaria ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque persone, ritenute responsabili di produzione e vendita di valuta falsa in Italia e all’estero.</p>

<p>L&#39;operazione, denominata “Small Tower”, è stata condotta dai <strong>Carabinieri del Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria (N.O.A.M.) di Napoli</strong>, con il supporto del personale di <strong>Europol</strong> e il supporto dell&#39;Arma territoriale. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Lanciano su richiesta della locale Procura della Repubblica.</p>

<h2 id="i-dettagli-del-provvedimento-cautelare">I dettagli del provvedimento cautelare</h2>

<p>Delle cinque persone coinvolte tre indagati (residenti nei comuni di Montenerodomo, in provincia di Chieti, e Roma) sono stati posti agli arresti domiciliari, due indagati (residenti ad Ascoli Piceno) sono stati sottoposti alla misura dell&#39;obbligo di dimora nel comune di residenza.</p>

<h2 id="l-indagine-e-le-ramificazioni-estere">L&#39;indagine e le ramificazioni estere</h2>

<p>L&#39;attività investigativa, avviata nel dicembre 2024 e proseguita fino all&#39;estate 2025, ha fatto ricorso a tecniche d&#39;indagine sia tradizionali sia tecnologicamente avanzate. L&#39;obiettivo primario è stato smantellare un hub clandestino localizzato nel circondario di Lanciano, specializzato nella produzione e nello smistamento di banconote e monete contraffatte.</p>

<p>Gli accertamenti hanno rivelato che <strong>l&#39;organizzazione non si limitava alla falsificazione di Euro</strong>, ma produceva anche altre valute estere, tra cui <strong>Scellini tanzaniani, ugandesi e kenioti, Lek albanesi e Franchi CFA</strong>.</p>

<p>La valuta contraffatta veniva poi venduta ed spedita tramite plichi e canali logistici verso diversi Paesi europei, tra cui Francia, Germania, Spagna, Finlandia e Polonia.</p>

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<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
Scopri dove trovarci:
<a href="https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia" rel="nofollow">https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia</a>
<em>Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (<a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="nofollow">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>)</em>
Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

<hr>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/operazione-small-tower-stroncata-dai-carabinieri-rete-di-falsari-con</guid>
      <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 14:46:06 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Crimini contro la Terra: Come il traffico illegale di specie, legname e...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/crimini-contro-la-terra-come-il-traffico-illegale-di-specie-legname-e</link>
      <description>&lt;![CDATA[Crimini contro la Terra: Come il traffico illegale di specie, legname e minerali distrugge il pianeta (e cosa si sta facendo per fermarlo)&#xA;&#xA;---&#xA;&#xA;Introduzione: Il pianeta sotto attacco&#xA;Immagina una foresta pluviale in Amazzonia: alberi secolari abbattuti illegalmente, fiumi avvelenati dal mercurio usato per estrarre oro, e animali come giaguari e scimmie trafficati come merce. Ora sposta lo sguardo in Africa, dove elefanti e rinoceronti vengono uccisi per le loro zanne e i loro corni, o in Asia, dove tonnellate di rifiuti elettronici illegali finiscono in discariche a cielo aperto, inquinando suolo e acqua.&#xA;&#xA;Questi non sono solo danni ambientali: sono crimini organizzati, gestiti da reti transnazionali che guadagnano miliardi di dollari ogni anno, spesso in connessione con il traffico di droga, armi e esseri umani. Secondo l’UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine), link in fondo, i crimini che colpiscono l’ambiente sono tra le attività illegali in più rapida crescita al mondo, con un impatto devastante su:&#xA;✅ Biodiversità (sparizione di specie protette).&#xA;✅ Sicurezza economica (perdita di risorse per i paesi in via di sviluppo).&#xA;✅ Stabilità sociale (conflitti per il controllo di risorse come oro, legname e pesce).&#xA;&#xA;Ma c’è una buona notizia: qualcosa si sta muovendo. Il Global Programme on Crimes that Affect the Environment (GPCAE) dell’UNODC, nel suo Rapporto Annuale 2025, mostra come 36 paesi stiano collaborando per fermare questi crimini, con risultati concreti: 200+ sequestri di fauna e legname, 12 indagini transnazionali portate a termine, e 3.000+ funzionari formati per combatterli.&#xA;&#xA;1. Crimini ambientali: Non sono solo &#34;danni alla natura&#34;&#xA;Spesso si pensa ai crimini ambientali come a reati minori, magari puniti con una multa. In realtà, sono attività criminali organizzate, gestite da reti che operano a livello globale, con:&#xA;Guadagni illeciti stimati tra 110 e 281 miliardi di dollari all’anno (dati UNODC).&#xA;Collegamenti con la criminalità transnazionale: Le stesse organizzazioni che trafficano droga o armi spesso si occupano anche di fauna, legname, minerali o rifiuti.&#xA;Impatti sociali: In paesi come la Repubblica Democratica del Congo, il traffico illegale di oro finanzia gruppi armati e alimenta conflitti.&#xA;&#xA;I 5 &#34;big&#34; dei crimini ambientali&#xA;Il GPCAE si concentra su cinque aree principali:&#xA;&#xA;| Crimine          | Esempi concreti | Dove accade | Impatto |&#xA;|----------------------|---------------------|----------------|-------------|&#xA;| Traffico di fauna | Avorio, corni di rinoceronte, scaglie di pangolino, scimmie, rettili | Africa (Kenya, Tanzania), Asia (Vietnam, Cina) | Estinzione di specie, perdita di biodiversità |&#xA;| Deforestazione illegale | Taglio abusivo di legname pregiato (es. rosewood, mogano) | Amazzonia (Brasile, Perù), Sud-Est Asiatico (Indonesia, Malesia) | Distruzione di foreste, emissioni di CO₂ |&#xA;| Pesca INN (Illegale, Non dichiarata, Non regolamentata) | Pesca di squali per le pinne, traffico di aragoste | Africa Occidentale, Sud-Est Asiatico | Collasso degli ecosistemi marini, perdita di mezzi di sussistenza per le comunità costiere |&#xA;| Traffico di minerali | Oro, cobalto, coltan (usati in smartphone e auto elettriche) | Congo, Sud America (Ecuador, Perù) | Finanziamento di conflitti, inquinamento da mercurio |&#xA;| Traffico di rifiuti | Rifiuti elettronici, plastica, rifiuti medici | Europa → Sud-Est Asiatico (Thailandia, Malesia) | Inquinamento di suolo e acqua, rischi per la salute |&#xA;&#xA;Curiosità:&#xA;In Ecuador, i trafficanti usano container frigoriferi per nascondere droghe e fauna protetta insieme al pesce congelato.&#xA;In Nigeria, nel 2025 è stata approvata una legge che classifica il traffico di specie protette come &#34;reato grave&#34;, permettendo l’estradizione dei criminali.&#xA;&#xA;2. GPCAE: Il &#34;poliziotto ambientale&#34; dell’ONU&#xA;Il Global Programme on Crimes that Affect the Environment è il primo programma delle Nazioni Unite dedicato esclusivamente a contrastare questi crimini con un approccio giudiziario: non si limita a denunciare i danni, ma persegue i colpevoli come si farebbe con un traffico di droga.&#xA;&#xA;Come lavora il GPCAE?&#xA;Il programma agisce su tre fronti principali:&#xA;&#xA;1. Analisi e intelligence: Seguire i soldi e le rotte&#xA;Database globale: Gestisce il CITES Illegal Trade Database, con 160.000 record di sequestri di fauna protetta.&#xA;Rapporti tematici:&#xA;  &#34;Finned for Profit&#34; (2025): Studio sul traffico di pinne di squalo in America Latina.&#xA;  &#34;Global Analysis on Forest Crime&#34; (aprile 2025): Mostra come la domanda di legname in Cina e UE alimenti la deforestazione illegale.&#xA;Tecnologia:&#xA;  PELTS (Portable Enforcement Laboratory): Laboratori mobili per identificare in tempo reale le specie sequestrate (usati in Camerun, Madagascar, Nigeria).&#xA;  Droni e satellite: In Perù, il progetto ADETOP usa algoritmi per individuare il taglio illegale di alberi.&#xA;&#xA;2. Formazione e rafforzamento delle capacità&#xA;Corsi per funzionari:&#xA;  In Ecuador, 48 tecnici forestali hanno imparato a usare app per il riconoscimento del legname (come Xylorix).&#xA;  In Uganda, 70 agenti sono stati formati su raccolta prove e gestione della scena del crimine.&#xA;Laboratori forensi:&#xA;  Il Wildlife Forensics Lab in Uganda ha analizzato 300+ campioni nel 2025, aiutando a inchiodare i trafficanti.&#xA;&#xA;3. Cooperazione internazionale: Unire le forze&#xA;I crimini ambientali non hanno confini, quindi neanche la lotta a essi può essere isolata. Il GPCAE promuove:&#xA;Operazioni congiunte:&#xA;  Operation SAMA II: 32 paesi africani hanno collaborato per sequestrare 92 carichi di fauna e legname.&#xA;  Operation Mekong Dragon VII: 22 paesi asiatici hanno fermato 108 spedizioni di specie protette (tra cui 30 tartarughe, 12 lucertole e 5 elefanti).&#xA;Piattaforme regionali:&#xA;  WIRE Forum (Wildlife Inter-Regional Enforcement): 140 esperti da 35 paesi si sono incontrati a Bangkok per scambiare informazioni su indagini in corso.&#xA;  CORLAC: Nuova piattaforma per il coordinamento tra Brasile, Colombia, Ecuador e Perù contro il traffico di legname e oro.&#xA;Partnership con il settore privato:&#xA;  Operation COASTLINE: Collaborazione con compagnie di navigazione (come DP World) per identificare container sospetti.&#xA;  Unwaste: Progetto con UNEP per fermare il traffico di rifiuti tra UE e Sud-Est Asiatico (13 riforme legislative ottenute).&#xA;&#xA;Un dato impressionante:&#xA;Nel 2025, 51 milioni di persone hanno visto post sui social media con hashtag come #endENVcrime e #EndWildlifeCrime, a dimostrazione che l’attenzione globale sta crescendo.&#xA;&#xA;3. Successi del 2025: Le vittorie (e le lezioni imparate)&#xA;✅ Casi di successo&#xA;Nigeria: Una legge storica&#xA;   Ottobre 2025: Il parlamento nigeriano approva il &#34;Endangered Species Conservation and Protection Bill&#34;, che introduce pene più severe per il traffico di specie protette.&#xA;   Impatto: Ora i trafficanti possono essere estradati e processati all’estero.&#xA;&#xA;Uganda: Forensica al servizio della giustizia&#xA;   Il Wildlife Forensics Laboratory (sostenuto dal GPCAE) ha contribuito a 58 casi giudiziari, con analisi DNA che hanno permesso di collegare i sequestri ai trafficanti.&#xA;&#xA;Ecuador-Perù: Mappatura dei punti caldi&#xA;   Un studio binazionale ha identificato per la prima volta le zone di estrazione illegale di oro lungo il confine amazzonico, aiutando le autorità a mirare gli interventi.&#xA;&#xA;Sudafrica: Pesca illegale sotto accusa&#xA;   Il progetto FishNET II ha formato 35 pubblici ministeri, che ora applicano un approccio &#34;a catena del valore&#34; per smantellare le reti criminali (dalla barca al mercato).&#xA;&#xA;Thailandia: Sequestro record di corni di rinoceronte&#xA;   Grazie a profili di rischio sviluppati al WIRE Forum, le autorità tailandesi hanno sequestrato 5 corni di rinoceronte (6,86 kg) in un container diretto in Cina.&#xA;&#xA;Le sfide ancora aperte&#xA;Nonostante i progressi, ci sono ostacoli enormi:&#xA;Corruzione:&#xA;   In Kenya e Mozambico, funzionari corrotti permettono ai trafficanti di eludere i controlli.&#xA;   Soluzione: Il GPCAE ha formato 10 istituzioni in Africa su meccanismi di whistleblowing e codici etici.&#xA;&#xA;Mancanza di risorse:&#xA;   Molti paesi non hanno laboratori forensi o tecnologie avanzate (es. droni, analisi DNA).&#xA;   Esempio: In Africa Centrale, solo l’Uganda ha un laboratorio specializzato.&#xA;&#xA;Lacune legislative:&#xA;   In molti stati, i crimini ambientali non sono considerati &#34;gravi&#34;, quindi non si può attivare la cooperazione internazionale (es. estradizione).&#xA;&#xA;Crimine digitale:&#xA;   Il traffico di specie protette si sposta online (dark web, social media), rendendo più difficile il tracciamento.&#xA;&#xA;Minerali critici: L’oro &#34;sporco&#34; della transizione energetica&#xA;   La domanda di litio, cobalto e nichel (usati per batterie e pannelli solari) sta alimentando il traffico illegale in paesi come il Congo e il Perù.&#xA;&#xA;4. Il futuro: Cosa ci aspetta nel 2026?&#xA;Il GPCAE ha piani ambiziosi per il prossimo anno. Ecco le 5 priorità:&#xA;&#xA;1. Nuove leggi e accordi internazionali&#xA;Protocollo UNTOC: Si sta discutendo l’aggiunta di un protocollo specifico contro i crimini ambientali alla Convenzione ONU contro la criminalità transnazionale.&#xA;Direttiva UE: Entro maggio 2026, tutti i paesi UE dovranno adeguarsi alla nuova Direttiva sui crimini ambientali, che introduce sanzioni più severe.&#xA;&#xA;2. Tecnologia e innovazione&#xA;Intelligenza artificiale: Uso di AI per analizzare dati su rotte di traffico e modelli criminali (es. SinaflorLab in Brasile).&#xA;Blockchain: Tracciamento delle catene di approvvigionamento di minerali (es. oro, cobalto) per garantire che siano legali e sostenibili.&#xA;Droni e satellite: Monitoraggio in tempo reale delle aree a rischio (es. Amazzonia, Congo).&#xA;&#xA;3. Cooperazione pubblico-privato&#xA;Operation COASTLINE: Estensione ad altri porti globali (es. Rotterdam, Shanghai).&#xA;Collaborazione con le tech company: Facebook, Google e altre piattaforme potrebbero aiutare a identificare traffici online.&#xA;&#xA;4. Focus su aree critiche&#xA;| Regione       | Priorità 2026 | Progetti chiave |&#xA;|-------------------|-------------------|---------------------|&#xA;| Africa        | Traffico di fauna e legname | SAMA III (operazione doganale), rafforzamento di AWFN (rete forense) |&#xA;| America Latina | Mineraria illegale | Operation Free Amazon III, coordinamento via CORLAC |&#xA;| Asia-Pacifico | Traffico di rifiuti | WasteNet (progetto con Basel Convention) |&#xA;| Europa        | Implementazione Direttiva UE | Formazione per polizie ambientali |&#xA;&#xA;5. Obiettivi misurabili&#xA;Il GPCAE si è posto traguardi concreti per il 2026:&#xA;Aumento del 20% nelle condanne per crimini ambientali.&#xA;100+ operazioni congiunte tra paesi.&#xA;Integrazione dei crimini ambientali nei piani nazionali di sicurezza di almeno 20 paesi.&#xA;&#xA;Conclusione: Possiamo vincere questa battaglia?&#xA;I crimini ambientali sono una minaccia globale, ma il Rapporto 2025 del GPCAE dimostra che la lotta non è persa. Grazie a:&#xA;✔ Cooperazione internazionale (WIRE, CORLAC, SAMA).&#xA;✔ Tecnologia (forensica, AI, droni).&#xA;✔ Leggi più severe (Nigeria, UE).&#xA;✔ Sensibilizzazione (social media, campagne).&#xA;&#xA;...si stanno ottenendo risultati concreti.&#xA;&#xA;Ma servono ancora:&#xA;Più risorse per i paesi in via di sviluppo.&#xA;Maggiore impegno politico (es. ratifica del protocollo UNTOC).&#xA;Coinvolgimento di tutti: Governi, aziende, cittadini.&#xA;&#xA;La domanda finale è: Siamo pronti a trattare i crimini ambientali con la stessa serietà con cui trattiamo il traffico di droga o il terrorismo?&#xA;La risposta del GPCAE è sì. Ed il futuro sarà l’anno per dimostrarlo.&#xA;&#xA;Fonti e approfondimenti&#xA;UNODC GPCAE Annual Report 2025 (https://www.unodc.org/res/environment-climate/resourceshtml/AnnualReportGPCAE2025.pdf)&#xA;CITES Illegal Trade Database (cites.org)&#xA;IUCN World Conservation Congress 2025 (iucn.org)&#xA;Basel Convention (basel.int)&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="crimini-contro-la-terra-come-il-traffico-illegale-di-specie-legname-e-minerali-distrugge-il-pianeta-e-cosa-si-sta-facendo-per-fermarlo"><strong>Crimini contro la Terra: Come il traffico illegale di specie, legname e minerali distrugge il pianeta (e cosa si sta facendo per fermarlo)</strong></h2>

<hr>

<h2 id="introduzione-il-pianeta-sotto-attacco"><strong>Introduzione: Il pianeta sotto attacco</strong></h2>

<p>Immagina una <strong>foresta pluviale</strong> in Amazzonia: alberi secolari abbattuti illegalmente, fiumi avvelenati dal mercurio usato per estrarre oro, e animali come giaguari e scimmie trafficati come merce. Ora sposta lo sguardo in <strong>Africa</strong>, dove elefanti e rinoceronti vengono uccisi per le loro zanne e i loro corni, o in <strong>Asia</strong>, dove tonnellate di rifiuti elettronici illegali finiscono in discariche a cielo aperto, inquinando suolo e acqua.</p>

<p>Questi non sono solo <strong>danni ambientali</strong>: sono <strong>crimini organizzati</strong>, gestiti da reti transnazionali che guadagnano <strong>miliardi di dollari</strong> ogni anno, spesso in connessione con il traffico di droga, armi e esseri umani. Secondo l’<strong>UNODC</strong> (Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine), link in fondo, i crimini che colpiscono l’ambiente sono tra le <strong>attività illegali in più rapida crescita al mondo</strong>, con un impatto devastante su:
✅ <strong>Biodiversità</strong> (sparizione di specie protette).
✅ <strong>Sicurezza economica</strong> (perdita di risorse per i paesi in via di sviluppo).
✅ <strong>Stabilità sociale</strong> (conflitti per il controllo di risorse come oro, legname e pesce).</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/Kfk8iZH9Z3mSYZC/preview" alt=""></p>

<p>Ma c’è una buona notizia: <strong>qualcosa si sta muovendo</strong>. Il <strong>Global Programme on Crimes that Affect the Environment (GPCAE)</strong> dell’UNODC, nel suo <strong>Rapporto Annuale 2025</strong>, mostra come <strong>36 paesi</strong> stiano collaborando per fermare questi crimini, con risultati concreti: <strong>200+ sequestri di fauna e legname</strong>, <strong>12 indagini transnazionali portate a termine</strong>, e <strong>3.000+ funzionari formati</strong> per combatterli.</p>

<h2 id="1-crimini-ambientali-non-sono-solo-danni-alla-natura"><strong>1. Crimini ambientali: Non sono solo “danni alla natura”</strong></h2>

<p>Spesso si pensa ai crimini ambientali come a <strong>reati minori</strong>, magari puniti con una multa. In realtà, sono <strong>attività criminali organizzate</strong>, gestite da <strong>reti che operano a livello globale</strong>, con:
– <strong>Guadagni illeciti</strong> stimati tra <strong>110 e 281 miliardi di dollari all’anno</strong> (dati UNODC).
– <strong>Collegamenti con la criminalità transnazionale</strong>: Le stesse organizzazioni che trafficano droga o armi spesso si occupano anche di <strong>fauna, legname, minerali o rifiuti</strong>.
– <strong>Impatti sociali</strong>: In paesi come la <strong>Repubblica Democratica del Congo</strong>, il traffico illegale di oro finanzia <strong>gruppi armati</strong> e alimenta conflitti.</p>

<h3 id="i-5-big-dei-crimini-ambientali"><strong>I 5 “big” dei crimini ambientali</strong></h3>

<p>Il GPCAE si concentra su <strong>cinque aree principali</strong>:</p>

<table>
<thead>
<tr>
<th><strong>Crimine</strong></th>
<th><strong>Esempi concreti</strong></th>
<th><strong>Dove accade</strong></th>
<th><strong>Impatto</strong></th>
</tr>
</thead>

<tbody>
<tr>
<td><strong>Traffico di fauna</strong></td>
<td>Avorio, corni di rinoceronte, scaglie di pangolino, scimmie, rettili</td>
<td>Africa (Kenya, Tanzania), Asia (Vietnam, Cina)</td>
<td>Estinzione di specie, perdita di biodiversità</td>
</tr>

<tr>
<td><strong>Deforestazione illegale</strong></td>
<td>Taglio abusivo di legname pregiato (es. rosewood, mogano)</td>
<td>Amazzonia (Brasile, Perù), Sud-Est Asiatico (Indonesia, Malesia)</td>
<td>Distruzione di foreste, emissioni di CO₂</td>
</tr>

<tr>
<td><strong>Pesca INN</strong> (Illegale, Non dichiarata, Non regolamentata)</td>
<td>Pesca di squali per le pinne, traffico di aragoste</td>
<td>Africa Occidentale, Sud-Est Asiatico</td>
<td>Collasso degli ecosistemi marini, perdita di mezzi di sussistenza per le comunità costiere</td>
</tr>

<tr>
<td><strong>Traffico di minerali</strong></td>
<td>Oro, cobalto, coltan (usati in smartphone e auto elettriche)</td>
<td>Congo, Sud America (Ecuador, Perù)</td>
<td>Finanziamento di conflitti, inquinamento da mercurio</td>
</tr>

<tr>
<td><strong>Traffico di rifiuti</strong></td>
<td>Rifiuti elettronici, plastica, rifiuti medici</td>
<td>Europa → Sud-Est Asiatico (Thailandia, Malesia)</td>
<td>Inquinamento di suolo e acqua, rischi per la salute</td>
</tr>
</tbody>
</table>

<p><strong>Curiosità</strong>:
– In <strong>Ecuador</strong>, i trafficanti usano <strong>container frigoriferi</strong> per nascondere <strong>droghe e fauna protetta</strong> insieme al pesce congelato.
– In <strong>Nigeria</strong>, nel 2025 è stata approvata una legge che <strong>classifica il traffico di specie protette come “reato grave”</strong>, permettendo l’estradizione dei criminali.</p>

<h2 id="2-gpcae-il-poliziotto-ambientale-dell-onu"><strong>2. GPCAE: Il “poliziotto ambientale” dell’ONU</strong></h2>

<p>Il <strong>Global Programme on Crimes that Affect the Environment</strong> è il <strong>primo programma delle Nazioni Unite</strong> dedicato esclusivamente a contrastare questi crimini con un approccio <strong>giudiziario</strong>: non si limita a denunciare i danni, ma <strong>persegue i colpevoli</strong> come si farebbe con un traffico di droga.</p>

<h3 id="come-lavora-il-gpcae"><strong>Come lavora il GPCAE?</strong></h3>

<p>Il programma agisce su <strong>tre fronti principali</strong>:</p>

<h4 id="1-analisi-e-intelligence-seguire-i-soldi-e-le-rotte"><strong>1. Analisi e intelligence: Seguire i soldi e le rotte</strong></h4>
<ul><li><strong>Database globale</strong>: Gestisce il <strong>CITES Illegal Trade Database</strong>, con <strong>160.000 record di sequestri</strong> di fauna protetta.</li>
<li><strong>Rapporti tematici</strong>:
<ul><li><em>“Finned for Profit”</em> (2025): Studio sul traffico di pinne di squalo in America Latina.</li>
<li><em>“Global Analysis on Forest Crime”</em> (aprile 2025): Mostra come la domanda di legname in Cina e UE alimenti la deforestazione illegale.</li></ul></li>
<li><strong>Tecnologia</strong>:
<ul><li><strong>PELTS</strong> (<em>Portable Enforcement Laboratory</em>): Laboratori mobili per identificare <strong>in tempo reale</strong> le specie sequestrate (usati in <strong>Camerun, Madagascar, Nigeria</strong>).</li>
<li><strong>Droni e satellite</strong>: In <strong>Perù</strong>, il progetto <strong>ADETOP</strong> usa <strong>algoritmi</strong> per individuare il taglio illegale di alberi.</li></ul></li></ul>

<h4 id="2-formazione-e-rafforzamento-delle-capacità"><strong>2. Formazione e rafforzamento delle capacità</strong></h4>
<ul><li><strong>Corsi per funzionari</strong>:
<ul><li>In <strong>Ecuador</strong>, 48 tecnici forestali hanno imparato a usare <strong>app per il riconoscimento del legname</strong> (come <strong>Xylorix</strong>).</li>
<li>In <strong>Uganda</strong>, 70 agenti sono stati formati su <strong>raccolta prove</strong> e <strong>gestione della scena del crimine</strong>.</li></ul></li>
<li><strong>Laboratori forensi</strong>:
<ul><li>Il <strong>Wildlife Forensics Lab</strong> in Uganda ha analizzato <strong>300+ campioni</strong> nel 2025, aiutando a inchiodare i trafficanti.</li></ul></li></ul>

<h4 id="3-cooperazione-internazionale-unire-le-forze"><strong>3. Cooperazione internazionale: Unire le forze</strong></h4>

<p>I crimini ambientali <strong>non hanno confini</strong>, quindi neanche la lotta a essi può essere isolata. Il GPCAE promuove:
– <strong>Operazioni congiunte</strong>:
  – <strong>Operation SAMA II</strong>: 32 paesi africani hanno collaborato per sequestrare <strong>92 carichi</strong> di fauna e legname.
  – <strong>Operation Mekong Dragon VII</strong>: 22 paesi asiatici hanno fermato <strong>108 spedizioni</strong> di specie protette (tra cui <strong>30 tartarughe, 12 lucertole e 5 elefanti</strong>).
– <strong>Piattaforme regionali</strong>:
  – <strong>WIRE Forum</strong> (Wildlife Inter-Regional Enforcement): 140 esperti da 35 paesi si sono incontrati a Bangkok per scambiare informazioni su <strong>indagini in corso</strong>.
  – <strong>CORLAC</strong>: Nuova piattaforma per il coordinamento tra <strong>Brasile, Colombia, Ecuador e Perù</strong> contro il traffico di legname e oro.
– <strong>Partnership con il settore privato</strong>:
  – <strong>Operation COASTLINE</strong>: Collaborazione con <strong>compagnie di navigazione</strong> (come <strong>DP World</strong>) per identificare container sospetti.
  – <strong>Unwaste</strong>: Progetto con <strong>UNEP</strong> per fermare il traffico di rifiuti tra UE e Sud-Est Asiatico (13 riforme legislative ottenute).</p>

<p><strong>Un dato impressionante</strong>:
Nel 2025, <strong>51 milioni di persone</strong> hanno visto post sui social media con hashtag come <strong><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:endENVcrime" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">endENVcrime</span></a></strong> e <strong><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:EndWildlifeCrime" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">EndWildlifeCrime</span></a></strong>, a dimostrazione che l’attenzione globale sta crescendo.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/zyfsRKkBHodZ9YB/preview" alt=""></p>

<h2 id="3-successi-del-2025-le-vittorie-e-le-lezioni-imparate"><strong>3. Successi del 2025: Le vittorie (e le lezioni imparate)</strong></h2>

<h3 id="casi-di-successo"><strong>✅ Casi di successo</strong></h3>
<ol><li><p><strong>Nigeria: Una legge storica</strong></p>
<ul><li>Ottobre 2025: Il parlamento nigeriano approva il <strong>“Endangered Species Conservation and Protection Bill”</strong>, che introduce <strong>pene più severe</strong> per il traffico di specie protette.</li>
<li><strong>Impatto</strong>: Ora i trafficanti possono essere <strong>estradati</strong> e processati all’estero.</li></ul></li>

<li><p><strong>Uganda: Forensica al servizio della giustizia</strong></p>
<ul><li>Il <strong>Wildlife Forensics Laboratory</strong> (sostenuto dal GPCAE) ha contribuito a <strong>58 casi giudiziari</strong>, con analisi DNA che hanno permesso di <strong>collegare i sequestri ai trafficanti</strong>.</li></ul></li>

<li><p><strong>Ecuador-Perù: Mappatura dei punti caldi</strong></p>
<ul><li>Un <strong>studio binazionale</strong> ha identificato per la prima volta le <strong>zone di estrazione illegale di oro</strong> lungo il confine amazzonico, aiutando le autorità a <strong>mirare gli interventi</strong>.</li></ul></li>

<li><p><strong>Sudafrica: Pesca illegale sotto accusa</strong></p>
<ul><li>Il progetto <strong>FishNET II</strong> ha formato <strong>35 pubblici ministeri</strong>, che ora applicano un <strong>approccio “a catena del valore”</strong> per smantellare le reti criminali (dalla barca al mercato).</li></ul></li>

<li><p><strong>Thailandia: Sequestro record di corni di rinoceronte</strong></p>
<ul><li>Grazie a <strong>profili di rischio sviluppati al WIRE Forum</strong>, le autorità tailandesi hanno sequestrato <strong>5 corni di rinoceronte (6,86 kg)</strong> in un container diretto in Cina.</li></ul></li></ol>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/5o3L5sPN3NSZRbL/preview" alt=""></p>

<h3 id="le-sfide-ancora-aperte"><strong>Le sfide ancora aperte</strong></h3>

<p>Nonostante i progressi, ci sono <strong>ostacoli enormi</strong>:
1. <strong>Corruzione</strong>:
   – In <strong>Kenya e Mozambico</strong>, funzionari corrotti permettono ai trafficanti di <strong>eludere i controlli</strong>.
   – <strong>Soluzione</strong>: Il GPCAE ha formato <strong>10 istituzioni</strong> in Africa su <strong>meccanismi di whistleblowing</strong> e <strong>codici etici</strong>.</p>
<ol><li><p><strong>Mancanza di risorse</strong>:</p>
<ul><li>Molti paesi <strong>non hanno laboratori forensi</strong> o <strong>tecnologie avanzate</strong> (es. droni, analisi DNA).</li>
<li><strong>Esempio</strong>: In <strong>Africa Centrale</strong>, solo l’Uganda ha un laboratorio specializzato.</li></ul></li>

<li><p><strong>Lacune legislative</strong>:</p>
<ul><li>In molti stati, i crimini ambientali <strong>non sono considerati “gravi”</strong>, quindi non si può attivare la <strong>cooperazione internazionale</strong> (es. estradizione).</li></ul></li>

<li><p><strong>Crimine digitale</strong>:</p>
<ul><li>Il traffico di specie protette <strong>si sposta online</strong> (dark web, social media), rendendo più difficile il tracciamento.</li></ul></li>

<li><p><strong>Minerali critici: L’oro “sporco” della transizione energetica</strong></p>
<ul><li>La domanda di <strong>litio, cobalto e nichel</strong> (usati per batterie e pannelli solari) sta <strong>alimentando il traffico illegale</strong> in paesi come il <strong>Congo</strong> e il <strong>Perù</strong>.</li></ul></li></ol>

<h2 id="4-il-futuro-cosa-ci-aspetta-nel-2026"><strong>4. Il futuro: Cosa ci aspetta nel 2026?</strong></h2>

<p>Il GPCAE ha <strong>piani ambiziosi</strong> per il prossimo anno. Ecco le <strong>5 priorità</strong>:</p>

<h3 id="1-nuove-leggi-e-accordi-internazionali"><strong>1. Nuove leggi e accordi internazionali</strong></h3>
<ul><li><strong>Protocollo UNTOC</strong>: Si sta discutendo l’aggiunta di un <strong>protocollo specifico</strong> contro i crimini ambientali alla <strong>Convenzione ONU contro la criminalità transnazionale</strong>.</li>
<li><strong>Direttiva UE</strong>: Entro <strong>maggio 2026</strong>, tutti i paesi UE dovranno adeguarsi alla nuova <strong>Direttiva sui crimini ambientali</strong>, che introduce <strong>sanzioni più severe</strong>.</li></ul>

<h3 id="2-tecnologia-e-innovazione"><strong>2. Tecnologia e innovazione</strong></h3>
<ul><li><strong>Intelligenza artificiale</strong>: Uso di <strong>AI</strong> per analizzare dati su <strong>rotte di traffico</strong> e <strong>modelli criminali</strong> (es. <strong>SinaflorLab</strong> in Brasile).</li>
<li><strong>Blockchain</strong>: Tracciamento delle <strong>catene di approvvigionamento</strong> di minerali (es. oro, cobalto) per garantire che siano <strong>legali e sostenibili</strong>.</li>
<li><strong>Droni e satellite</strong>: Monitoraggio <strong>in tempo reale</strong> delle aree a rischio (es. Amazzonia, Congo).</li></ul>

<h3 id="3-cooperazione-pubblico-privato"><strong>3. Cooperazione pubblico-privato</strong></h3>
<ul><li><strong>Operation COASTLINE</strong>: Estensione ad altri <strong>porti globali</strong> (es. Rotterdam, Shanghai).</li>
<li><strong>Collaborazione con le tech company</strong>: Facebook, Google e altre piattaforme potrebbero aiutare a <strong>identificare traffici online</strong>.</li></ul>

<h3 id="4-focus-su-aree-critiche"><strong>4. Focus su aree critiche</strong></h3>

<table>
<thead>
<tr>
<th><strong>Regione</strong></th>
<th><strong>Priorità 2026</strong></th>
<th><strong>Progetti chiave</strong></th>
</tr>
</thead>

<tbody>
<tr>
<td><strong>Africa</strong></td>
<td>Traffico di fauna e legname</td>
<td><strong>SAMA III</strong> (operazione doganale), rafforzamento di <strong>AWFN</strong> (rete forense)</td>
</tr>

<tr>
<td><strong>America Latina</strong></td>
<td>Mineraria illegale</td>
<td><strong>Operation Free Amazon III</strong>, coordinamento via <strong>CORLAC</strong></td>
</tr>

<tr>
<td><strong>Asia-Pacifico</strong></td>
<td>Traffico di rifiuti</td>
<td><strong>WasteNet</strong> (progetto con Basel Convention)</td>
</tr>

<tr>
<td><strong>Europa</strong></td>
<td>Implementazione Direttiva UE</td>
<td>Formazione per <strong>polizie ambientali</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>

<h3 id="5-obiettivi-misurabili"><strong>5. Obiettivi misurabili</strong></h3>

<p>Il GPCAE si è posto <strong>traguardi concreti</strong> per il 2026:
– <strong>Aumento del 20%</strong> nelle condanne per crimini ambientali.
– <strong>100+ operazioni congiunte</strong> tra paesi.
– <strong>Integrazione</strong> dei crimini ambientali nei <strong>piani nazionali di sicurezza</strong> di almeno 20 paesi.</p>

<h2 id="conclusione-possiamo-vincere-questa-battaglia"><strong>Conclusione: Possiamo vincere questa battaglia?</strong></h2>

<p>I crimini ambientali sono una <strong>minaccia globale</strong>, ma il <strong>Rapporto 2025 del GPCAE</strong> dimostra che <strong>la lotta non è persa</strong>. Grazie a:
✔ <strong>Cooperazione internazionale</strong> (WIRE, CORLAC, SAMA).
✔ <strong>Tecnologia</strong> (forensica, AI, droni).
✔ <strong>Leggi più severe</strong> (Nigeria, UE).
✔ <strong>Sensibilizzazione</strong> (social media, campagne).</p>

<p>...si stanno ottenendo <strong>risultati concreti</strong>.</p>

<p><strong>Ma servono ancora:</strong>
– <strong>Più risorse</strong> per i paesi in via di sviluppo.
– <strong>Maggiore impegno politico</strong> (es. ratifica del protocollo UNTOC).
– <strong>Coinvolgimento di tutti</strong>: Governi, aziende, cittadini.</p>

<p><strong>La domanda finale è: Siamo pronti a trattare i crimini ambientali con la stessa serietà con cui trattiamo il traffico di droga o il terrorismo?</strong>
La risposta del GPCAE è <strong>sì</strong>. Ed il futuro sarà l’anno per dimostrarlo.</p>

<h3 id="fonti-e-approfondimenti"><strong>Fonti e approfondimenti</strong></h3>
<ul><li><strong>UNODC GPCAE Annual Report 2025</strong> (<a href="https://www.unodc.org/unodc/en/environment-climate/" rel="nofollow">https://www.unodc.org/res/environment-climate/resources<em>html/Annual</em>Report<em>GPCAE</em>2025.pdf</a>)</li>
<li><strong>CITES Illegal Trade Database</strong> (<a href="https://cites.org/" rel="nofollow">cites.org</a>)</li>
<li><strong>IUCN World Conservation Congress 2025</strong> (<a href="https://www.iucn.org/" rel="nofollow">iucn.org</a>)</li>
<li><strong>Basel Convention</strong> (<a href="http://www.basel.int/" rel="nofollow">basel.int</a>)</li></ul>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/crimini-contro-la-terra-come-il-traffico-illegale-di-specie-legname-e</guid>
      <pubDate>Thu, 06 Aug 2026 17:26:56 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Riconoscimento biometrico: dal Regolamento UE alla legge italiana.</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/riconoscimento-biometrico-dal-regolamento-ue-alla-legge-italiana</link>
      <description>&lt;![CDATA[Riconoscimento biometrico: dal Regolamento UE alla legge italiana. Una analisi del Professor Gialuz&#xA;&#xA;Una scheda tecnica e giuridica del 30 luglio 2026, sull&#39;adeguamento della normativa italiana al Regolamento UE 2024/1689 in materia di intelligenza artificiale per la polizia&#xA;&#xA;Il documento analizza lo Schema di decreto legislativo (atto n. 418) proposto per adeguare l&#39;Italia alle norme UE sull&#39;uso dell&#39;IA nella polizia. L&#39;autore, il professor Mitja Gialuz, mette in guardia dal rischio che l&#39;uso improprio di sistemi biometrici (come il SARI o il riconoscimento facciale) possa minacciare le libertà democratiche, generando un effetto di &#34;freddo&#34; (chilling effect) e una sorveglianza di massa.&#xA;&#xA;L&#39;autore individua diverse carenze nello schema normativo, evidenziando come esso non recepisca pienamente i principi di proporzionalità e il controllo giurisdizionale richiesti dalla Corte di Strasburgo e dalla Corte di Lussemburgo:&#xA;&#xA;Autorizzazione e Controllo: Attualmente, l&#39;autorizzazione per l&#39;uso del riconoscimento biometrico in tempo reale è demandata al Procuratore della Repubblica, che l&#39;autore ritiene parzialmente in conflitto di interessi. Propone di attribuire la competenza al Giudice (GIP o Presidente del Tribunale), unico organo in grado di garantire una neutralità adeguata tra esigenze investigative e diritti fondamentali (artt. 7 e 8 della Carta di Nizza).&#xA;Disciplina d&#39;Urgenza: La norma attuale permetterebbe alla polizia giudiziaria di attivare il riconoscimento biometrico in tempo reale in casi di urgenza senza autorizzazione preventiva, un aspetto che l&#39;autore considera a rischio di illegittimità costituzionale per violazione del principio di riservatezza e del divieto di sorveglianza indiscriminata.&#xA;Riconoscimento Facciale &#34;A Posteriori&#34;: L&#39;articolo 10 dello schema manca di una disciplina chiara per l&#39;autorizzazione preventiva, richiesta dal Regolamento UE. Inoltre, l&#39;autore critica l&#39;uso della deroga d&#39;urgenza, che viene applicata in modo troppo ampio (anche quando il sospetto è già individuato), e la creazione di archivi preventivi di volti in luoghi pubblici, che rischia di violare il principio di minimizzazione dei dati.&#xA;Mancanza di Garanzie Umane: Lo schema omette di prevedere un doppio controllo umano obbligatorio (verifica da parte di almeno due operatori indipendenti), un requisito fondamentale per mitigare errori algoritmici e bias.&#xA;&#xA;L&#39;analisi si chiude con un monito: senza solide barriere giuridiche e un controllo giurisdizionale rigoroso, l&#39;impiego massiccio del riconoscimento facciale rischia di compromettere la stessa democrazia che si intende difendere.&#xA;&#xA;Il testo, una rielaborazione della memoria presentata in occasione dell’Audizione svolta dall’Autore alla Commissione giustizia della Camera dei Deputati il 23 luglio 2026, è reperibile qui:&#xA;https://www.sistemapenale.it/it/scheda/gialuz-riconoscimento-biometrico-e-garanzie-necessarie-nello-stato-democratico&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="riconoscimento-biometrico-dal-regolamento-ue-alla-legge-italiana-una-analisi-del-professor-gialuz">Riconoscimento biometrico: dal Regolamento UE alla legge italiana. Una analisi del Professor Gialuz</h2>

<h3 id="una-scheda-tecnica-e-giuridica-del-30-luglio-2026-sull-adeguamento-della-normativa-italiana-al-regolamento-ue-2024-1689-in-materia-di-intelligenza-artificiale-per-la-polizia">Una scheda tecnica e giuridica del 30 luglio 2026, sull&#39;adeguamento della normativa italiana al Regolamento UE 2024/1689 in materia di intelligenza artificiale per la polizia</h3>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/tjSZWMKEcsoHJps/preview" alt=""></p>

<p>Il documento analizza lo Schema di decreto legislativo (atto n. 418) proposto per adeguare l&#39;Italia alle norme UE sull&#39;uso dell&#39;IA nella polizia. L&#39;autore, il professor Mitja Gialuz, mette in guardia dal rischio che l&#39;uso improprio di sistemi biometrici (come il SARI o il riconoscimento facciale) possa minacciare le libertà democratiche, generando un effetto di “freddo” (chilling effect) e una sorveglianza di massa.</p>

<p>L&#39;autore individua diverse carenze nello schema normativo, evidenziando come esso non recepisca pienamente i principi di proporzionalità e il controllo giurisdizionale richiesti dalla Corte di Strasburgo e dalla Corte di Lussemburgo:</p>
<ul><li>Autorizzazione e Controllo: Attualmente, l&#39;autorizzazione per l&#39;uso del riconoscimento biometrico in tempo reale è demandata al Procuratore della Repubblica, che l&#39;autore ritiene parzialmente in conflitto di interessi. Propone di attribuire la competenza al Giudice (GIP o Presidente del Tribunale), unico organo in grado di garantire una neutralità adeguata tra esigenze investigative e diritti fondamentali (artt. 7 e 8 della Carta di Nizza).</li>
<li>Disciplina d&#39;Urgenza: La norma attuale permetterebbe alla polizia giudiziaria di attivare il riconoscimento biometrico in tempo reale in casi di urgenza senza autorizzazione preventiva, un aspetto che l&#39;autore considera a rischio di illegittimità costituzionale per violazione del principio di riservatezza e del divieto di sorveglianza indiscriminata.</li>
<li>Riconoscimento Facciale “A Posteriori”: L&#39;articolo 10 dello schema manca di una disciplina chiara per l&#39;autorizzazione preventiva, richiesta dal Regolamento UE. Inoltre, l&#39;autore critica l&#39;uso della deroga d&#39;urgenza, che viene applicata in modo troppo ampio (anche quando il sospetto è già individuato), e la creazione di archivi preventivi di volti in luoghi pubblici, che rischia di violare il principio di minimizzazione dei dati.</li>
<li>Mancanza di Garanzie Umane: Lo schema omette di prevedere un doppio controllo umano obbligatorio (verifica da parte di almeno due operatori indipendenti), un requisito fondamentale per mitigare errori algoritmici e <em>bias</em>.</li></ul>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/ra9Fw5bMASDBEnD/preview" alt=""></p>

<p>L&#39;analisi si chiude con un monito: senza solide barriere giuridiche e un controllo giurisdizionale rigoroso, l&#39;impiego massiccio del riconoscimento facciale rischia di compromettere la stessa democrazia che si intende difendere.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/2pH622E85wzF3Q5/preview" alt=""></p>

<p>Il testo, una rielaborazione della memoria presentata in occasione dell’Audizione svolta dall’Autore alla Commissione giustizia della Camera dei Deputati il 23 luglio 2026, è reperibile qui:
<a href="https://www.sistemapenale.it/it/scheda/gialuz-riconoscimento-biometrico-e-garanzie-necessarie-nello-stato-democratico" rel="nofollow">https://www.sistemapenale.it/it/scheda/gialuz-riconoscimento-biometrico-e-garanzie-necessarie-nello-stato-democratico</a></p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/riconoscimento-biometrico-dal-regolamento-ue-alla-legge-italiana</guid>
      <pubDate>Thu, 06 Aug 2026 16:42:50 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Traffico illecito internazionale di rifiuti verso il Senegal.</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/traffico-illecito-internazionale-di-rifiuti-verso-il-senegal</link>
      <description>&lt;![CDATA[Traffico illecito internazionale di rifiuti verso il Senegal. Carabinieri Forestali eseguono sei perquisizioni: dieci indagati e sequestri tra autodemolitori di Milano e Monza-Brianza&#xA;&#xA;L&#39;immagine è stata creata con l&#39;intelligenza artificiale di Google Gemini&#xA;&#xA;Sei perquisizioni, dieci persone deferite all&#39;autorità giudiziaria e il sequestro di ingenti quantitativi di rifiuti e veicoli di provenienza illecita: questo il bilancio di un&#39;operazione condotta dai militari del #NIPAAF (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale) dei #CarabinieriForestali di Milano, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Milano.&#xA;&#xA;Le perquisizioni hanno interessato cinque autodemolitori delle province di Milano e Monza e Brianza, nonché un imprenditore di nazionalità senegalese, indagati per violazioni della normativa ambientale, tra cui la gestione illecita di rifiuti, la spedizione transfrontaliera illecita e l&#39;organizzazione di un traffico di rifiuti.&#xA;&#xA;Secondo le ricostruzioni degli investigatori, l&#39;imprenditore avrebbe organizzato una spedizione illegale di rifiuti destinata al Senegal. Il container, dichiarato in dogana come carico di generi alimentari, nascondeva al suo interno decine di carcasse di motocicli provenienti da autodemolitori dell&#39;hinterland milanese, numerosi motori di autovetture non bonificati (classificati come rifiuti pericolosi) e rifiuti della categoria RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Nel container sono stati inoltre rinvenuti nove motocicli, risultati provento di furto e già parzialmente smontati per ostacolarne l&#39;identificazione e mascherarne l&#39;origine illecita.&#xA;&#xA;L&#39;indagine ha inoltre evidenziato quello che appare un sistema organizzato di traffico illecito riconducibile a un&#39;autodemolizione della provincia di Monza e Brianza. La società, pur essendo regolarmente autorizzata alla gestione dei veicoli fuori uso, avrebbe sistematicamente gestito illecitamente consistenti quantitativi di rifiuti. Tra questi figurano autovetture destinate alla demolizione introdotte nel centro senza la prevista tracciabilità e sottoposte a trattamenti in violazione della normativa ambientale, con conseguente smaltimento illecito di rifiuti pericolosi.&#xA;&#xA;Durante le perquisizioni nell&#39;azienda sono stati sequestrati cinque motocicli di provenienza illecita, circa 120 metri cubi di rifiuti metallici, 14 carcasse di autovetture contenenti rifiuti speciali estranei all&#39;attività di autodemolizione, 20 blocchi motore di origine non accertata e documentazione relativa alla tracciabilità dei rifiuti, ora sottoposta all&#39;esame degli investigatori.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="traffico-illecito-internazionale-di-rifiuti-verso-il-senegal-carabinieri-forestali-eseguono-sei-perquisizioni-dieci-indagati-e-sequestri-tra-autodemolitori-di-milano-e-monza-brianza">Traffico illecito internazionale di rifiuti verso il Senegal. Carabinieri Forestali eseguono sei perquisizioni: dieci indagati e sequestri tra autodemolitori di Milano e Monza-Brianza</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/kKbJ8T2zwt2WLCt/preview" alt="">
<em>L&#39;immagine è stata creata con l&#39;intelligenza artificiale di Google Gemini</em></p>

<p>Sei perquisizioni, dieci persone deferite all&#39;autorità giudiziaria e il sequestro di ingenti quantitativi di rifiuti e veicoli di provenienza illecita: questo il bilancio di un&#39;operazione condotta dai militari del <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:NIPAAF" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">NIPAAF</span></a> (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale) dei <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:CarabinieriForestali" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">CarabinieriForestali</span></a> di Milano, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Milano.</p>

<p>Le perquisizioni hanno interessato cinque autodemolitori delle province di Milano e Monza e Brianza, nonché un imprenditore di nazionalità senegalese, indagati per violazioni della normativa ambientale, tra cui la gestione illecita di rifiuti, la spedizione transfrontaliera illecita e l&#39;organizzazione di un traffico di rifiuti.</p>

<p>Secondo le ricostruzioni degli investigatori, l&#39;imprenditore avrebbe organizzato una spedizione illegale di rifiuti destinata al Senegal. Il container, dichiarato in dogana come carico di generi alimentari, nascondeva al suo interno <strong>decine di carcasse di motocicli provenienti da autodemolitori dell&#39;hinterland milanese</strong>, numerosi motori di autovetture non bonificati (classificati come rifiuti pericolosi) e rifiuti della categoria RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Nel container sono stati inoltre rinvenuti <strong>nove motocicli, risultati provento di furto</strong> e già parzialmente smontati per ostacolarne l&#39;identificazione e mascherarne l&#39;origine illecita.</p>

<p>L&#39;indagine ha inoltre evidenziato quello che appare un sistema organizzato di traffico illecito riconducibile a un&#39;autodemolizione della provincia di Monza e Brianza. La società, pur essendo regolarmente autorizzata alla gestione dei veicoli fuori uso, <strong>avrebbe sistematicamente gestito illecitamente consistenti quantitativi di rifiuti</strong>. Tra questi figurano autovetture destinate alla demolizione introdotte nel centro senza la prevista tracciabilità e sottoposte a trattamenti in violazione della normativa ambientale, con conseguente smaltimento illecito di rifiuti pericolosi.</p>

<p>Durante le perquisizioni nell&#39;azienda sono stati sequestrati cinque motocicli di provenienza illecita, circa 120 metri cubi di rifiuti metallici, 14 carcasse di autovetture contenenti rifiuti speciali estranei all&#39;attività di autodemolizione, 20 blocchi motore di origine non accertata e documentazione relativa alla tracciabilità dei rifiuti, ora sottoposta all&#39;esame degli investigatori.</p>

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Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/traffico-illecito-internazionale-di-rifiuti-verso-il-senegal</guid>
      <pubDate>Tue, 04 Aug 2026 22:22:04 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Operazione transnazionale: sequestrati oltre 31 milioni di euro a...</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/operazione-transnazionale-sequestrati-oltre-31-milioni-di-euro-a</link>
      <description>&lt;![CDATA[Operazione transnazionale: sequestrati oltre 31 milioni di euro a un&#39;organizzazione criminale che riciclava droga tramite lingotti d&#39;oro&#xA;&#xA;Una recente operazione congiunta tra Italia, Francia, Kosovo e agenzie dell&#39;UE (Eurojust ed Europol) che ha portato a un sequestro storico.&#xA;&#xA;Le autorità hanno smantellato un&#39;organizzazione criminale specializzata nel riciclaggio dei proventi del narcotraffico mediante un sistema sofisticato per convertire il denaro sporco in lingotti e fogli d&#39;oro, per poi spostarli verso Kosovo, Turchia e Marocco.&#xA;&#xA;I Numeri dell&#39;operazione:&#xA;&#xA;Totale sequestrato: Oltre 31 milioni di euro (incluso un recente sequestro aggiuntivo di 1 milione).&#xA;Volume d&#39;affari riciclato: Più di 18 milioni di euro in soli 10 mesi.&#xA;Arresti: Due promotori dell&#39;organizzazione sono stati arrestati in Francia, sorpresi con 50 kg di oro nascosti in un veicolo.&#xA;&#xA;L&#39;indagine, avviata a dicembre 2024 tramite una Squadra Investigativa Comune (SIC/JIT), ha visto la collaborazione di:&#xA;&#xA;Italia: Procura di Milano, Guardia di Finanza (#GICO e #SCICO).&#xA;Francia: JIRS di Marsiglia e Gendarmerie Nationale.&#xA;Kosovo: Procura Speciale e Polizia locale.&#xA;Supporto UE: Eurojust, Europol e la Rete @ON (guidata dalla #DIA).&#xA;&#xA;Un chiaro esempio di come il crimine organizzato utilizzi mercati globali e beni di lusso per &#34;pulire&#34; i fondi, e di quanto sia necessaria una cooperazione internazionale rapida e coordinata per contrastarlo.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="operazione-transnazionale-sequestrati-oltre-31-milioni-di-euro-a-un-organizzazione-criminale-che-riciclava-droga-tramite-lingotti-d-oro">Operazione transnazionale: sequestrati oltre 31 milioni di euro a un&#39;organizzazione criminale che riciclava droga tramite lingotti d&#39;oro</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/5me5J66dd42EsEw/preview" alt=""></p>

<p>Una recente operazione congiunta tra Italia, Francia, Kosovo e agenzie dell&#39;UE (Eurojust ed Europol) che ha portato a un sequestro storico.</p>

<p>Le autorità hanno smantellato un&#39;organizzazione criminale specializzata nel riciclaggio dei proventi del narcotraffico mediante un sistema sofisticato per convertire il denaro sporco in lingotti e fogli d&#39;oro, per poi spostarli verso Kosovo, Turchia e Marocco.</p>

<p>I Numeri dell&#39;operazione:</p>
<ul><li>Totale sequestrato: Oltre 31 milioni di euro (incluso un recente sequestro aggiuntivo di 1 milione).</li>
<li>Volume d&#39;affari riciclato: Più di 18 milioni di euro in soli 10 mesi.</li>
<li>Arresti: Due promotori dell&#39;organizzazione sono stati arrestati in Francia, sorpresi con 50 kg di oro nascosti in un veicolo.</li></ul>

<p>L&#39;indagine, avviata a dicembre 2024 tramite una Squadra Investigativa Comune (SIC/JIT), ha visto la collaborazione di:</p>
<ul><li>Italia: Procura di Milano, Guardia di Finanza (<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:GICO" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GICO</span></a> e <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:SCICO" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">SCICO</span></a>).</li>
<li>Francia: JIRS di Marsiglia e Gendarmerie Nationale.</li>
<li>Kosovo: Procura Speciale e Polizia locale.</li>
<li>Supporto UE: Eurojust, Europol e la Rete @ON (guidata dalla <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:DIA" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">DIA</span></a>).</li></ul>

<p>Un chiaro esempio di come il crimine organizzato utilizzi mercati globali e beni di lusso per “pulire” i fondi, e di quanto sia necessaria una cooperazione internazionale rapida e coordinata per contrastarlo.</p>

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<p>Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (<a href="https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/" rel="nofollow">https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/</a>) e interagisci con i suoi post nel fediverso (<a href="https://noblogo.org/@/cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org</span></a>).
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<hr>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/operazione-transnazionale-sequestrati-oltre-31-milioni-di-euro-a</guid>
      <pubDate>Sat, 01 Aug 2026 10:09:23 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Radicalizzazione giovanile: una sfida globale per la lotta al terrorismo</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/radicalizzazione-giovanile-una-sfida-globale-per-la-lotta-al-terrorismo</link>
      <description>&lt;![CDATA[Radicalizzazione giovanile: una sfida globale per la lotta al terrorismo&#xA;&#xA;Il nuovo rapporto analitico dell’INTERPOL rivela che i giovani stanno diventando sempre più radicalizzati e coinvolti in attività terroristiche in tutto il mondo, con statistiche allarmanti che mostrano una presenza sproporzionata dei giovani nei casi legati al terrorismo in numerosi paesi.&#xA;&#xA;Dati chiave:&#xA;Il 70% dei detenuti per reati legati al terrorismo in Francia ha meno di 18 anni,&#xA;Il 71% dei detenuti per reati legati al terrorismo a Singapore ha meno di 18 anni,&#xA;Quasi 1 caso su 10 di terrorismo in Canada coinvolge minori,&#xA;La radicalizzazione può avvenire nel giro di poche settimane.&#xA;&#xA;Risultati principali:&#xA;&#xA;Fattori di vulnerabilità&#xA;I giovani non possiedono capacità di pensiero critico sofisticate, possono rifiutare i valori familiari/comunitari, vivono turbolenze emotive durante l’adolescenza e sono socialmente isolati&#xA;Strategia di reclutamento &#xA;I gruppi terroristici sfruttano il fatto che i giovani sono percepiti dalla società come meno minacciosi, il che li rende meno sospetti durante gli attacchi&#xA;Reclutamento online &#xA;I gruppi estremisti utilizzano i social media, i videogiochi e le app di messaggistica crittografata per instaurare un rapporto di fiducia attraverso battute e contenuti apparentemente innocui&#xA;|Tattiche emergenti &#xA;L’ideologia del “buffet” (che mescola diverse ideologie estremiste con la violenza come denominatore comune) e la “violenza come servizio” (offrire denaro per atti violenti con la promessa di condanne più lievi) &#xA;&#xA;Risposta internazionale&#xA;&#xA;Il rapporto dell’INTERPOL sulla radicalizzazione giovanile raccomanda di prendere in considerazione “la creazione di contro-narrazioni digitali e di spazi online che rispondano alle esigenze dei giovani soli e disillusi”. &#xA;Altre raccomandazioni includono la possibilità di “rafforzare il monitoraggio digitale da parte delle aziende tecnologiche per moderare i contenuti e segnalare le attività estremiste in tempo reale”, con l’obiettivo di fornire un “approccio più approfondito all’identificazione dei giovani a rischio”. &#xA;Il rapporto include anche un glossario dei termini comunemente utilizzati negli ambienti estremisti online o dalle comunità di videogiocatori. &#xA;Ai paesi membri è stato chiesto di aggiungere le loro versioni di questi termini, comprese quelle espresse nelle loro lingue locali, con l’obiettivo di supportare le indagini attraverso la compilazione di un dizionario globale dei termini da tenere in considerazione. &#xA;«Il rapporto è innanzitutto uno strumento per assistere i nostri colleghi in tutto il mondo, informandoli sulla portata del problema e raccomandando azioni concrete», afferma Kayla Cooper, Analista di intelligence criminale presso la Direzione antiterrorismo dell’INTERPOL e autore del rapporto, «se la comunità delle forze dell’ordine riuscirà ad affrontare la radicalizzazione giovanile con una comprensione informata, avremo maggiori possibilità di ottenere risultati più efficaci».&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="radicalizzazione-giovanile-una-sfida-globale-per-la-lotta-al-terrorismo">Radicalizzazione giovanile: una sfida globale per la lotta al terrorismo</h2>

<p>Il nuovo rapporto analitico dell’INTERPOL rivela che i giovani stanno diventando sempre più radicalizzati e coinvolti in attività terroristiche in tutto il mondo, con statistiche allarmanti che mostrano una presenza sproporzionata dei giovani nei casi legati al terrorismo in numerosi paesi.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/Tt6bgZMZGp3rFfM/preview" alt=""></p>

<p><strong>Dati chiave:</strong>
– Il 70% dei detenuti per reati legati al terrorismo in Francia ha meno di 18 anni,
– Il 71% dei detenuti per reati legati al terrorismo a Singapore ha meno di 18 anni,
– Quasi 1 caso su 10 di terrorismo in Canada coinvolge minori,
– La radicalizzazione può avvenire nel giro di poche settimane.</p>

<p><strong>Risultati principali:</strong></p>

<p><strong>Fattori di vulnerabilità</strong>
I giovani non possiedono capacità di pensiero critico sofisticate, possono rifiutare i valori familiari/comunitari, vivono turbolenze emotive durante l’adolescenza e sono socialmente isolati
<strong>Strategia di reclutamento</strong>
I gruppi terroristici sfruttano il fatto che i giovani sono percepiti dalla società come meno minacciosi, il che li rende meno sospetti durante gli attacchi
<strong>Reclutamento online</strong>
I gruppi estremisti utilizzano i social media, i videogiochi e le app di messaggistica crittografata per instaurare un rapporto di fiducia attraverso battute e contenuti apparentemente innocui
|<strong>Tattiche emergenti</strong>
L’ideologia del “buffet” (che mescola diverse ideologie estremiste con la violenza come denominatore comune) e la “violenza come servizio” (offrire denaro per atti violenti con la promessa di condanne più lievi)</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/GC8igZ4BS5Jzo2e/preview" alt=""></p>

<p><strong>Risposta internazionale</strong></p>

<p>Il rapporto dell’INTERPOL sulla radicalizzazione giovanile raccomanda di prendere in considerazione <em>“la creazione di contro-narrazioni digitali e di spazi online che rispondano alle esigenze dei giovani soli e disillusi”</em>.
Altre raccomandazioni includono la possibilità di <em>“rafforzare il monitoraggio digitale da parte delle aziende tecnologiche per moderare i contenuti e segnalare le attività estremiste in tempo reale”</em>, con l’obiettivo di fornire un <em>“approccio più approfondito all’identificazione dei giovani a rischio”</em>.
Il rapporto include anche un glossario dei termini comunemente utilizzati negli ambienti estremisti online o dalle comunità di videogiocatori.
Ai paesi membri è stato chiesto di aggiungere le loro versioni di questi termini, comprese quelle espresse nelle loro lingue locali, con l’obiettivo di supportare le indagini attraverso la compilazione di un dizionario globale dei termini da tenere in considerazione.
«Il rapporto è innanzitutto uno strumento per assistere i nostri colleghi in tutto il mondo, informandoli sulla portata del problema e raccomandando azioni concrete», afferma Kayla Cooper, Analista di intelligence criminale presso la Direzione antiterrorismo dell’INTERPOL e autore del rapporto, «se la comunità delle forze dell’ordine riuscirà ad affrontare la radicalizzazione giovanile con una comprensione informata, avremo maggiori possibilità di ottenere risultati più efficaci».</p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/radicalizzazione-giovanile-una-sfida-globale-per-la-lotta-al-terrorismo</guid>
      <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 05:28:35 +0000</pubDate>
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      <title>Restituiti al Messico 27 reperti precolombiani recuperati dai Carabinieri</title>
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      <description>&lt;![CDATA[Restituiti al Messico 27 reperti precolombiani recuperati dai Carabinieri&#xA;&#xA;Tra i beni sequestrati figuravano anche elementi appartenenti a una collezione privata di Ancona. Il recupero ha rappresentato il risultato di diverse indagini condotte dai Nuclei TPC di Roma, Monza, Firenze e Ancona, coordinate dalle rispettive Procure di Milano, Firenze, Brescia, Monza, Venezia e Ancona, che hanno convalidato il sequestro dei beni culturali messicani. &#xA;&#xA;I reperti, sottoposti a studi tecnici per verificarne l’autenticità e la provenienza, abbracciano un ampio arco temporale e provengono da diverse aree archeologiche del Messico. Si è svolta a Roma, nella sede dell’Ambasciata degli Stati Uniti Messicani in Italia, una cerimonia formale per la restituzione dei manufatti all’Ambasciatore S.E. Genaro Lozano, da parte del Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Gen. B. Antonio Petti. Alla cerimonia erano presenti anche la Direttrice dell’Istituto Culturale del Messico in Italia “Tina Modotti”, Dott.ssa Mónica de la Mora Kuri.&#xA;&#xA;Tra i beni restituiti vi sono miniature fittili, statuette antropomorfe in terracotta, testine teotihuacane, reperti fossili risalenti al Cretaceo superiore e piccoli vasi in ceramica. Tutti i manufatti appartengono alla cultura messicana e provengono da siti di rilevante interesse storico-culturale. Le autorità dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico (INAH) li hanno identificati come monumenti archeologici mobili di proprietà dello Stato, tutelati ai sensi della legge federale sui monumenti e le zone archeologiche, artistiche e storiche. Il valore economico complessivo è stato stimato in alcune decine di migliaia di euro, tenendo conto della loro eccezionale importanza storico-culturale e scientifica.&#xA;&#xA;Nel corso di due distinte attività di verifica svolte congiuntamente al Ministero della Cultura presso due collezioni private a Firenze e ad Ancona, i militari hanno accertato la detenzione illegittima di alcuni beni. Tra questi, due reperti facevano parte del patrimonio indisponibile del Messico e non disponevano di documentazione idonea a dimostrare il legittimo possesso o l&#39;importazione regolare nel territorio italiano.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="restituiti-al-messico-27-reperti-precolombiani-recuperati-dai-carabinieri">Restituiti al Messico 27 reperti precolombiani recuperati dai Carabinieri</h2>

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<p>Tra i beni sequestrati figuravano anche elementi appartenenti a una collezione privata di Ancona. Il recupero ha rappresentato il risultato di diverse indagini condotte dai Nuclei TPC di Roma, Monza, Firenze e Ancona, coordinate dalle rispettive Procure di Milano, Firenze, Brescia, Monza, Venezia e Ancona, che hanno convalidato il sequestro dei beni culturali messicani.</p>

<p>I reperti, sottoposti a studi tecnici per verificarne l’autenticità e la provenienza, abbracciano un ampio arco temporale e provengono da diverse aree archeologiche del Messico. Si è svolta a Roma, nella sede dell’Ambasciata degli Stati Uniti Messicani in Italia, una cerimonia formale per la restituzione dei manufatti all’Ambasciatore S.E. Genaro Lozano, da parte del Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Gen. B. Antonio Petti. Alla cerimonia erano presenti anche la Direttrice dell’Istituto Culturale del Messico in Italia “Tina Modotti”, Dott.ssa Mónica de la Mora Kuri.</p>

<p>Tra i beni restituiti vi sono miniature fittili, statuette antropomorfe in terracotta, testine teotihuacane, reperti fossili risalenti al Cretaceo superiore e piccoli vasi in ceramica. Tutti i manufatti appartengono alla cultura messicana e provengono da siti di rilevante interesse storico-culturale. Le autorità dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico (INAH) li hanno identificati come monumenti archeologici mobili di proprietà dello Stato, tutelati ai sensi della legge federale sui monumenti e le zone archeologiche, artistiche e storiche. Il valore economico complessivo è stato stimato in alcune decine di migliaia di euro, tenendo conto della loro eccezionale importanza storico-culturale e scientifica.</p>

<p>Nel corso di due distinte attività di verifica svolte congiuntamente al Ministero della Cultura presso due collezioni private a Firenze e ad Ancona, i militari hanno accertato la detenzione illegittima di alcuni beni. Tra questi, due reperti facevano parte del patrimonio indisponibile del Messico e non disponevano di documentazione idonea a dimostrare il legittimo possesso o l&#39;importazione regolare nel territorio italiano.</p>

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      <pubDate>Thu, 16 Jul 2026 20:17:12 +0000</pubDate>
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