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    <title>reatitransnazionali &amp;mdash; Geocriminalità e Cooperazione Internazionale di Polizia</title>
    <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:reatitransnazionali</link>
    <description>Un blog di un cultore della materia. Comprendere dove nel mondo, perché e con quali dinamiche spaziali si sviluppa la criminalità organizzata</description>
    <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 00:40:17 +0000</pubDate>
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      <title>Criminalità transfrontaliera ambientale: il Governo italiano si predispone ad...</title>
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      <description>&lt;![CDATA[Criminalità transfrontaliera ambientale: il Governo italiano si predispone ad accogliere la nuova normativa europea&#xA;&#xA; &#xA;&#xA;Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei Foti e di quello della giustizia Nordio, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo, recante l’attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 aprile 2024, che istituisce un quadro penale comune per i reati ambientali nell&#39;Unione.  La direttiva europea mira a rafforzare la tutela dell&#39;ambiente, in linea con gli obiettivi di protezione della qualità dell&#39;aria, dell&#39;acqua, del suolo, degli ecosistemi, della fauna e della flora, e sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE.&#xA;&#xA;L’intervento normativo italiano di recepimento è volto a rafforzare la prevenzione e il contrasto dei reati ambientali, tenendo conto dell’accresciuta rilevanza dei fenomeni di degrado ambientale, della perdita di biodiversità e degli effetti dei cambiamenti climatici, nonché della dimensione transfrontaliera della criminalità ambientale.&#xA;Si introducono modifiche al Codice penale, aggiornando e integrando la disciplina degli eco-delitti, con particolare riferimento alle fattispecie di inquinamento ambientale e alle nuove ipotesi di commercio di prodotti inquinanti, produzione e commercio di sostanze ozono-lesive e di gas a effetto serra. Inoltre, si rafforzano le circostanze aggravanti, si precisa la nozione di condotta abusiva e si adegua il trattamento sanzionatorio, in coerenza con le indicazioni della direttiva europea.&#xA;&#xA;Il provvedimento amplia il catalogo dei reati ambientali rilevanti ai fini della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica (decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231), e adegua la disciplina delle sanzioni, nel rispetto dei principi di proporzionalità ed effettività.&#xA;&#xA;Al fine di assicurare la cooperazione e il coordinamento più efficaci e tempestivi tra tutte le autorità competenti coinvolte nella prevenzione e nella lotta contro i reati ambientali, si istituisce presso la Procura generale presso la Corte di cassazione il Sistema di coordinamento nazionale per il contrasto alla criminalità ambientale. Di tale Sistema fanno parte: il Procuratore generale presso la Corte di cassazione; i Procuratori generali presso le Corti d’appello; il Procuratore nazionale antimafia.&#xA;Entro il 21 maggio 2027, il Parlamento elabora e pubblica la Strategia nazionale di contrasto ai crimini ambientali. Tale documento programmatico, aggiornato ogni tre anni, definirà gli obiettivi prioritari della politica nazionale, valuterà le risorse necessarie e promuoverà misure per innalzare la consapevolezza pubblica sulla tutela ambientale.&#xA;&#xA;#ambiente #reatitransnazionali #UE&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="criminalità-transfrontaliera-ambientale-il-governo-italiano-si-predispone-ad-accogliere-la-nuova-normativa-europea">Criminalità transfrontaliera ambientale: il Governo italiano si predispone ad accogliere la nuova normativa europea</h2>

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<p>Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei Foti e di quello della giustizia Nordio, ha approvato, in esame preliminare, un <strong>decreto legislativo</strong>, recante l’attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 aprile 2024, che istituisce un quadro penale comune per i reati ambientali nell&#39;Unione.  La <strong>direttiva europea</strong> mira a rafforzare la tutela dell&#39;ambiente, in linea con gli obiettivi di protezione della qualità dell&#39;aria, dell&#39;acqua, del suolo, degli ecosistemi, della fauna e della flora, e sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/JYJALN4ZwqqQFYN/preview" alt=""></p>

<p>L’intervento normativo italiano di recepimento è volto a rafforzare la prevenzione e il contrasto dei reati ambientali, tenendo conto dell’accresciuta rilevanza dei fenomeni di degrado ambientale, della perdita di biodiversità e degli effetti dei cambiamenti climatici, nonché della <strong>dimensione transfrontaliera della criminalità ambientale</strong>.
Si introducono modifiche al Codice penale, aggiornando e integrando la disciplina degli eco-delitti, con particolare riferimento alle fattispecie di inquinamento ambientale e alle nuove ipotesi di commercio di prodotti inquinanti, produzione e commercio di sostanze ozono-lesive e di gas a effetto serra. Inoltre, si rafforzano le circostanze aggravanti, si precisa la nozione di condotta abusiva e si adegua il trattamento sanzionatorio, in coerenza con le indicazioni della direttiva europea.</p>

<p>Il provvedimento amplia il catalogo dei reati ambientali rilevanti ai fini della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica (decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231), e adegua la disciplina delle sanzioni, nel rispetto dei principi di proporzionalità ed effettività.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/YBJA3z33QbBEa2T/preview" alt=""></p>

<p>Al fine di assicurare la cooperazione e il coordinamento più efficaci e tempestivi tra tutte le autorità competenti coinvolte nella prevenzione e nella lotta contro i reati ambientali, si istituisce presso la Procura generale presso la Corte di cassazione il <strong>Sistema di coordinamento nazionale per il contrasto alla criminalità ambientale</strong>. Di tale Sistema fanno parte: il Procuratore generale presso la Corte di cassazione; i Procuratori generali presso le Corti d’appello; il Procuratore nazionale antimafia.
Entro il 21 maggio 2027, il Parlamento elabora e pubblica la Strategia nazionale di contrasto ai crimini ambientali. Tale documento programmatico, aggiornato ogni tre anni, definirà gli obiettivi prioritari della politica nazionale, valuterà le risorse necessarie e promuoverà misure per innalzare la consapevolezza pubblica sulla tutela ambientale.</p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ambiente" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ambiente</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:reatitransnazionali" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">reatitransnazionali</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:UE" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">UE</span></a></p>

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      <pubDate>Wed, 21 Jan 2026 11:12:00 +0000</pubDate>
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