Alcune cose che ho fatto o che mi sono successe inerenti al mondo scuola. Premetto che sono molto stanco e oggi ho difficoltà a scrivere, quindi non farò un discorso coerente e sensato, ma solo dei flash. Il primo flash sono io che in questo periodo – per motivi che sarebbe lungo spiegare – sto seguendo alcuni corsi di formazione, uno con Corsini sulla valutazione Formativa, uno sul MOF (il cosiddetto metodo Finlandese), uno sull'utilizzo della didattica con le UDA. Contemporaneamente: se sopravvivo a questa trinità formativa divento dio, o – in seconda battuta – trascendo. Trasfiguro, come i trasferelli ad acqua sulla pelle di un bambino.

E la cosa è che prima sono lì che faccio questi corsi che mostrano che una scuola diversa è possibile, non facile, ma possibile, poi torno in classe e mi trovo a vivere queste situazioni di io che faccio cose e a volte funzionano, a volte un disastro, parlo nel deserto ai ragazzi che mi guardano come dire, non ce ne frega niente prof, è maggio, c'è il sole, abbiamo una verifica delle materie di indirizzo un giorno sì uno no, ci molli, basta, basta, basta.

Le programmazioni e poi entri in classe e sei studenti ti si avvicinano perché vogliono parlare con te di identità di genere, orientamento sessuale, pari opportunità e capitalismo e tu molli tutto e per quarantacinque minuti parli con questi sei come se non esistesse un domani, ogni tanto qualcun'altro si avvicina incuriosito, ascolta, se ne va a parlare con la docente di sostegno e altri decomprimono le ore precedenti e ne viene fuori un momento informale unico che – se avessi provato a strutturarlo con il resto della classe – avrei perso tutto.

Poi i ragazzi ti restituiscono le loro piattaforme foscoliane, una un arcade bitmap e un gruppo che ha fatto tutto con l'intelligenza artificiale, tutto, foto, informazioni, venti minuti di video e tu controlli tutto, sei un professionista venerandi, mentre cucini ascolti i venti minuti di video e ridi, giuro ridevo mentre cucinavo perché l'intelligenza artificiale aveva fatto questi video con lo stesso linguaggio che userebbe un commentatore per una partita di calcio, roba tipo “Sconvolti tutti: Napoleone firma il trattato di Campoformio. Grande delusione, ma Foscolo non ci sta! E fa questa cosa pazzesca...” e così via, tutto un fiorire di iperboli e io ridevo e pensavo anche, ecco, un sito multimediale, da zero, fatto tutto con l'IA che poi – fondamentalmente – rischia anche di funzionare più delle mie spiegazioni. Arriviamo al punto che una persona che non sa niente di Foscolo riesce a creare dei contenuti didattici funzionali migliori dei miei.

In seconda faccio fare un tema, molto semplice, gli spiego che è una verifica più sulle loro capacità di scrivere correttamente periodi complessi e corretti più che sui contenuti. Il tema è l'esplorazione dello spazio. Mi impressiona il fatto che una parte consistente della classe pensi che l'esplorazione dello spazio sia necessaria per trovare altri pianeti in cui vivere perché ormai la terra l'abbiamo rovinata irrimediabilmente. Gli stati più ricchi ormai non possono più tornare indietro perché sono troppo legati a doppio filo allo sfruttamento indiscriminato. Le guerre, l'inquinamento. Altro che utopia.

Alla fine mi consegnano e io gli restituisco i fogli, prima, gli dico, fotografate il compito e chiedete a Gemini di valutarlo usando la griglia di valutazione che vi ho dato. Lo fanno, mi inviano quello che esce. Anche con Gemini la maggior parte dei ragazzi guarda solo il voto senza leggere tutte le spiegazioni dell'IA. Alcuni invece leggono e contestano quello che ha restituiito Gemini. Io sono impressionato che – da un lato – Gemini riesca davvero a leggere dei compiti in classe scritti con la cacografia dei miei studenti, dall'altro rassicurato che lo faccia maldestramente, con abbagli, valutazioni discutibili e allucinazioni. Maldestramente, ma con metodo. E – anche quando dice cose che non stanno né in cielo né in terra – con tono professionale e sicuro di sé. Il futuro della docenza domestica è in questa roba.

Basta, ci saranno errori, ma almeno qua sui social non li correggo.