Appello agli utenti del fediverso italiano

aggiornato 30 agosto 2026

Prendiamo atto che alcuni denigratori di mastodon.uno, hanno deciso di scrivere ridicoli blog scritti in inglese che attacccano il progetto(!)

Purtroppo per loro mastodon.uno rimane sempre fra i 3 siti consigliati al mondo dal sito ufficiale mastodon: https://joinmastodon.org/it/servers e questo a dimostrare che mastodon.uno è l'unica istanza italiana autorizzata ad usare il dominio mastodon, in quanto dal 2026 è scattato il divieto oer tutti di creare istanze mastodon con domini “mastodon.xxx” per le istanze: https://blog.joinmastodon.org/2026/08/sharing-guidelines-about-mastodons-trade-mark-policy/

Basterebbe questo per far capire quanto sia irrilevante ogni tipo di attacco, l'istanza mastodon.uno e i suoi admin sono stati pure invitati a presentarla al più grande evento europero sul softwsre libero, il FOSDEM: https://fosdem.org/2026/schedule/event/VKHGXT-building_a_sustainable_italian_fediverse_overcoming_technical_adoption_and_moder/

Brandjacking

Quanto al “brandjacking” accusa affibbiata in modo ridicolo ai Devol di usare domini illegali presi dai nomi dei progetti non è mai stata rivolta dagli sviluppatori. Ed è ridicola anche solo a guardare quante istanze esistono già con dominio con il nome esatto del progetto. Nessun sviluppatore del fediverso ha mai accusato qualcuno di “rubare il marchio” su un dominio,

mastodon.uno come già detto è ora l'unica istanza italiana autorizzata ad usare il dominio mastodon, non sarà più concesso a nessuna istanza di usarlo, invece peertube.uno, pixelfed.uno, mobilizon.it e gli altri sono sempre stati consentiti dai rispettivi proprietari dei marchi. In oltre sette anni nessun legale, nessuno sviluppatore si è mai lamentato: anzi, questi progetti sono consigliati proprio sui siti ufficiali. Anche questa, dunque, è un'accusa palesemente falsa.

Il blog fa parte di un piccolo gruppo che si nasconde dietro l'anonimato per colpire uno dei progetti più belli e interessanti nati in Italia. E lo fa sulla scia di una serie di tentativi di denigrazione mossi da un obiettivo tutt'altro che nobile: racimolare qualche utente in più per la propria istanza, seminando messaggi pensati apposta per aizzare i follower più predisposti:

Premesso che mastodon uno è a tutti gli effetti l'unica istanza italiana che ha il permesso di usare un dominio di nome mastodon, e crediamo che sia un grande onore che arriva dopo anni di impegno. Questo ridicolo messaggio di “accuse”, come già detto, è smontabile facilmente, ad esempio funkwhale.it è un'istanza che non viola alcuna regola ed è regolarmente elencata nelle istanze del sito ufficiale: https://www.funkwhale.audio/join/ Ci sono stati battibecchi con un vecchio responsabile che poi abbandonò il progetto ma l'istanza non è mai stata messa in discussione.

Ovviamente queste affermazioni ridicole, inventate e buttate in pasto ai follower senza alcun controllo o riferimento a fonti, lasciano l'amaro in bocca, perchè crediamo che il fediverso sia qualcosa di diverso dai social che ci siamo lasciati alle spalle, diverso da un teatrino di persone che vogliono riportare le stesse dinamiche dei social commerciali qua dentro nel fediverso.

Byoblu

In uno di questi messaggi, si arriva addirittura insinuare che il fondatore di mastodon.uno sia da anni in affari con “Byoblu” non si capisce dove e quando questa cosa sia mai stata scritta. Non c'è un post, un commento, una riga che la documenti, per il semplice motivo che non è mai avvenuta. È vero, semmai, l'esatto contrario: ci fu la richiesta di presentare mastodon nel canale youtube byoblu a cui non abbiamo voluto partecipare proprio per non abbinare la nostra immagine a quella di byoblu. E questo in un periodo in cui il portale youtube era ancora attivo e seguitissimo. Inoltre quando byoblu creò un'istanza mastodon prima di bloccare 20mila persone ci prendemmo il tempo e decidemmo di silenziarla solo dopo 4 mesi, molto prima di istanze come sociale.network, e quindi dopo circa cinque mesi di bloccarla definitivamente.

La moderazione di M1 ha sempre scoraggiato pubblicamente, fin dagli esordi, la diffusione di quel genere di disinformazione. A riprova, ecco un post di anni fa: https://mastodon.uno/@filippodb/103905548400141735

e nessun messaggio fu mai segnalato dagli utenti e quindi chi costruisce un'accusa così pesante senza uno straccio di prova non sta facendo informazione: sta confezionando una calunnia a tavolino, sperando che nessuno controlli le fonti.

Non paghi, lasciano intendere pure che l'istanza mastodon.uno strizzi l'occhio ai fascisti, sostenendo che per sei mesi avrebbe ospitato senza scrupoli “fascisti in giacca e cravatta” nel fediverso, e che M1 zittirebbe chi critica questo presunto atteggiamento accogliente verso l'estrema destra. Un'allusione buttata lì per far passare l'istanza come un covo di fascisti. Con premesse così pesanti ci si aspetterebbe una sfilza di link a messaggi proto-fascisti. E invece niente. Il nulla assoluto come al solito.

Accuse gravi senza uno straccio di prova, né su M1 né sugli altri siti tirati in ballo. Zero materiale, zero link, zero riscontri.

Non è finita: già in fase di iscrizione, chi prova a entrare su M1 si ritrova davanti un monito esplicito:

E se serve un'ultima prova che sia tutto falso: a vietare certi contenuti non è solo il regolamento di mastodon.uno, ma lo stesso regolamento ufficiale del sito joinmastodon.org — il Mastodon Server Covenant — che esclude qualsiasi contenuto di estrema destra o suprematista. Punto.

Il problema più generale

I tentativi, come detto, sono continui. Per lo più questi tentativi finiscono nel dimenticatoio o totalmente ignorati, ma può capitare che qualche volta ottengano l’effetto sperato, ossia che qualche utente abbocchi all’amo e contribuisca a diffondere l'eco di queste polemiche. Come farebbe qualsiasi comunità moderata, a fronte di attacchi diretti verso i gestori della comunità e verso il suo fondatore, i tentativi di diffamazione devono essere fermati e ci sono due modi per farlo:

  1. rispondere punto per punto alle critiche, soprattutto quando vengono sollevate da utenti che palesemente, è la loro storia a dimostrarlo, si sono sempre mostrati seri e poco sensibili alle polemiche strumentali (come facciamo ora)
  2. cancellare ogni contenuto ingiurioso o deliberatamente falso e silenziare o sospendere gli utenti troppo insistenti e in cattiva fede

In questa fase storica, con anni di precedenti attacchi, sempre uguali, più o meno con le stesse parole d’ordine e più o meno effettuati quasi sempre dagli stessi utenti, si può capire che amministratori e moderatori di mastodon.uno siano un po' stanchi di scegliere la prima opzione e che abbiano già da tempo iniziato a praticare la seconda, anche solo con provvedimenti temporanei.

Ma gli utenti del fediverso non meritano tutto questo. Meritano di essere messi al corrente del problema esistente di queste narrazioni tossiche che percorrono il fediverso È stato ricondiviso questo post che riporta le spiegazioni sulla storia dell’istanza e risponde ad alcune polemiche: https://noblogo.org/unosocial/chi-siamo

Ricordiamo che la società Mastodon gGmbH. ha un chiaro e severo programma sul brand “Mastodon” e mastodon.uno ha un chiaro avviso che chiarisce di non essere affiliato alla società, si capisce quindi quanto certe accuse siano totalmente inventate.

Ma chi è che scrive queste falsità?

Questo comunicato serve anche a segnalare chi, con volontà diffamatorie, si (era) reso protagonista di attacchi censori contro altre istanze italiane:

Non crediamo ci sia molto da discutere sull'attendibilità di blog creati da queste persone appartenenti alle istanze “autogestite” molto citate tanto da finire nelle guide del collettivo bida, gente ossessivamente dedicata a zittire ogni dissenso, e con attacchi violenti contro gli amministratori di istanza al di fuori della loro sfera ideologica, non crediamo serva commentare personaggi che volevano bloccare un'intera 'istanza, sociale.network, un'istanza di attivisti pacifisti, cercando di zittire migliaia di persone. Tutta la discussione è delirante e senza fondamento logico: qui

Crediamo che chi faccia delle accuse e si basi sulle parole di questa gente dimostri che deliberatamente diffonda denigrazione per un proprio interesse personale o per astio/invidia verso un progetto di successo. Le istanze mastodon non devono diventare un veicolo che appoggi tali materiali se veramente vogliono offrire un servizio che sia lontano dalle dinamiche tossiche dei social di massa.

conclusione

Dopo la pubblicazione di quelle illazioni fra disinformazione e diffamazione, l'autore del blog è sparito nel nulla, nessuna replica, nessuna correzione, nessuna assunzione di responsabilità. Eppure quel blog ridicolo continua, di tanto in tanto, a essere ripescato e spacciato per fonte autorevole, soprattutto da istanze in cerca di qualche utente extra, stranamente sempre pronte a spendersi per screditare le altre istanze del fediverso.

Chi rimette in circolo, a distanza di tempo, accuse già smontate e mai provate sapendo bene che siano infondate sta portando avanti, consapevolmente, la stessa campagna diffamatoria e ci riserviamo il diritto di procedere anche per l'immagine negativa che viene fatta a mastodon e alla società che gestisce mastodon segnalando ogni comportamento come diffanazione.

gruppo devol aggiornato il 30 agosto 2026