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    <title>scritture &amp;mdash; differxdiario</title>
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    <description>[ drafts / differ_nces ]   [ / δυσϕορία ]</description>
    <pubDate>Sat, 02 May 2026 06:23:30 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;![CDATA[verso la fine dell&#39;audio linkato qui sotto, emerge abbastanza nettamente il tema della natura politica della scrittura, delle scritture, e di conseguenza anche di quelle dette &#39;di ricerca&#39;. (l&#39;interrogativo è posto da Gilda Policastro, e si trova pure al fondo di un intervento di Tommaso Giartosio).&#xA;sia  Andrea Inglese che io diciamo la nostra (anche in rapporto al genocidio in atto).&#xA;annoto qui, in aggiunta: chi scrive deve in qualche modo sapere di farlo non &#34;dopo&#34; ma &#34;durante&#34; Auschwitz, durante GAZA. &#xA;in questo momento (un momento che dura da due anni + 75) direi che siamo interpellati non certo dal solo Adorno, ma prima e violentemente dalle centinaia di migliaia di vittime di Palestina. &#xA;senza nessuna retorica, e con l&#39;ingenuità &amp; povertà di mezzi che espongo forse già in questa notilla mia, credo sia questo l&#39;orizzonte delle cose adesso.&#xA;ho idea che se un linguaggio, &#39;qualsiasi linguaggio&#39;, non è nei suoi modi cosciente di (e schiacciato da) questo, diventa o rischia di diventare un &#39;linguaggio qualsiasi&#39;, e immagino che a perderlo non si faccia gran danno.&#xA;&#xA;https://slowforward.net/2025/09/28/pap079-prati-da-tic/&#xA;&#xA;(in questo senso sono persuaso si possano leggere e accogliere molto positivamente i due ultimi libri usciti nella collana UltraChapBooks, di Tic, appena stampati. ma ci sarà modo di parlarne)&#xA;&#xA;#Gaza #genocidio #scrittura #scritture #scritturadiricerca #scritturediricerca #senzariparo &#xA;&#xA;p.s.: non si interpreti questa annotazione come un elogio della frontalità e dell&#39;assertività. è esattamente l&#39;opposto. ogni poesia e poesiola scritta &#39;durante&#39; Gaza è (dico per me, soggettivamente) inaccettabile&#xA;&#xA;br&#xD;&#xA;hrdiv align=&#34;right&#34;span style=&#34;font-size&#34;: smalla href=&#34;https://differx.noblogs.org&#34; target=&#34;blank&#34;differx/a &amp; a href=&#34;https://slowforward.wordpress.com&#34; target=&#34;blank&#34;slowforward/a (ientropia gratis/i) + a href=&#34;https://ko-fi.com/differx57119&#34; target=&#34;_blank&#34;ko-fi/a (ihelp, support!/i)/span/div]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>verso la fine dell&#39;audio linkato qui sotto, emerge abbastanza nettamente il tema della natura politica della scrittura, delle scritture, e di conseguenza anche di quelle dette &#39;di ricerca&#39;. (l&#39;interrogativo è posto da Gilda Policastro, e si trova pure al fondo di un intervento di Tommaso Giartosio).
sia  Andrea Inglese che io diciamo la nostra (anche in rapporto al genocidio in atto).
annoto qui, in aggiunta: chi scrive deve in qualche modo sapere di farlo non “dopo” ma “durante” Auschwitz, durante GAZA.
in questo momento (un momento che dura da due anni + 75) direi che siamo interpellati non certo dal solo Adorno, ma prima e violentemente dalle centinaia di migliaia di vittime di Palestina.
senza nessuna retorica, e con l&#39;ingenuità &amp; povertà di mezzi che espongo forse già in questa notilla mia, credo sia questo l&#39;orizzonte delle cose adesso.
ho idea che se un linguaggio, &#39;qualsiasi linguaggio&#39;, non è nei suoi modi cosciente di (e schiacciato da) questo, diventa o rischia di diventare un &#39;linguaggio qualsiasi&#39;, e immagino che a perderlo non si faccia gran danno.</p>

<p><a href="https://slowforward.net/2025/09/28/pap079-prati-da-tic/" rel="nofollow">https://slowforward.net/2025/09/28/pap079-prati-da-tic/</a></p>

<p>(in questo senso sono persuaso si possano leggere e accogliere molto positivamente i due ultimi libri usciti nella collana UltraChapBooks, di Tic, appena stampati. ma ci sarà modo di parlarne)</p>

<p><a href="/differx/tag:Gaza" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Gaza</span></a> <a href="/differx/tag:genocidio" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">genocidio</span></a> <a href="/differx/tag:scrittura" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">scrittura</span></a> <a href="/differx/tag:scritture" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">scritture</span></a> <a href="/differx/tag:scritturadiricerca" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">scritturadiricerca</span></a> <a href="/differx/tag:scritturediricerca" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">scritturediricerca</span></a> <a href="/differx/tag:senzariparo" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">senzariparo</span></a></p>

<p>p.s.: non si interpreti questa annotazione come un elogio della frontalità e dell&#39;assertività. è esattamente l&#39;opposto. ogni poesia e poesiola scritta &#39;durante&#39; Gaza è (dico per me, soggettivamente) inaccettabile</p>

<p><br>
<hr><div><span style="font-size"><a href="https://differx.noblogs.org" target="_blank" rel="nofollow noopener">differx</a> &amp; <a href="https://slowforward.wordpress.com" target="_blank" rel="nofollow noopener">slowforward</a> (<i>entropia gratis</i>) + <a href="https://ko-fi.com/differx57119" target="_blank" rel="nofollow noopener">ko-fi</a> (<i>help, support!</i>)</span></div></p>
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      <pubDate>Sun, 28 Sep 2025 10:46:54 +0000</pubDate>
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