La barbara Fase 2 del mostro apocalittico

Oggi voglio parlare di una cosa del passato che ha legami con la situazione attuale, in particolare vorrei utilizzarla per raccontare come l'avvento dell'imprevisto venga accolto in modi talvolta imprevedibili.

La mia storia su internet potrebbe essere definita come la parabola di un troll, non fosse per il fatto che il movente delle mie iniziative non era dettato dalla volontà di fare casino ma da quello di sperimentare in modo originale. Un po' come in quei giochi di corse in cui vuoi verificare come funziona il modello dei danni alle vetture: quale miglior metodo che metterti a percorrere il circuito al contrario? Questo breve prologo serve così ad introdurre la descrizione di un esperimento che feci i primi tempi del blog.

In genere gli esperimenti che compio non hanno uno scopo ben preciso, cioè non sono esperimenti classici nel senso rigoroso indicato dal metodo scientifico, in particolare perché non ho nessuna ipotesi da verificare. Sono esperimenti da troll, appunto, cioè buttiamo il sasso in uno stagno e vediamo che casino che esce fuori ma il casino in sé non è l'obiettivo, tantomeno il divertimento insito nel casino. Spesso è solo una questione di curiosità e disperazione.

Fantasia al potere

Era un periodo di forte stress al lavoro (erano i primi anni da “lavoratore”) e stavo cominciando a maturare un paio di fantasie:

1) La fantasia bucolica. La fantasia bucolica si componeva di vari elementi: una casa in campagna, degli animali, campi sconfinati, colture biologiche dal sapore genuino e una ragazza agreste con cui generare marmocchi.

2) La fantasia di imprenditore internettiano. Questa fantasia era il contrappasso della prima e puntava sullo sfruttare (non saprei trovare altro termine) le conoscenze e i contatti maturati su internet attraverso il blog, cercando di farle confluire in un ambiente chiuso e controllabile da me creato in rete, al fine di originare un lucro in modo nebuloso e imperscrutabile (ma conscio del fatto che i numeri, il marchio e la fidelizzazione sono importanti).

Nacque così la creatura.

Fattoria Mallory, Illinois

Immaginai una fattoria nel cuore dell'Illinois. Pensavo ad una specie di gioco di ruolo ma non volevo definire delle regole troppo ferree. Anzi, non volevo definire nulla. Ne cominciai a parlare nel blog. E nacque la “Fattoria Mallory”. Volevo che fosse un luogo reale e condiviso dagli amici del blog, un mondo da me creato, del quale si potevano definire le (poche) regole ma non il comandante supremo: me stesso.

In quel periodo non avevo molte competenze tecniche per creare un videogioco o una web app (a dire il vero non è che ne abbia molte anche adesso) per cui mi orientai sull'unico strumento che avevo a disposizione: il sito statico. Diedi alcune indicazioni su questa fantomatica fattoria e pensai di invitare tutti a descriverla o quantomeno, a immaginarla come l'ambientazione di alcune vicende narrative a piacere. Però mi accorsi ben presto che una call to action per una fattoria troppo bucolica e tranquilla non era esattamente coinvolgente (o forse sì, ma non ci credetti). Così buttai a mare la componente bucolica e inserii un elemento in grado di creare più engagement: la presenza di un enorme mostro squamato.

Riassumendo, avevo creato un sito statico i cui contenuti, sostanzialmente delle fanfiction, erano forniti da coloro (amici di blogsfera) che mi inviavano via mail le loro creazioni, basate su testo e singola immagine. Il tema, ridotto all'osso, era il seguente:

In una fattoria nel cuore dell'Illinois spunta all'improvviso un enorme mostro squamato all'orizzonte. Che cosa rappresenta? E' forse l'Apocalisse?

Il logo della Fattoria Mallory

Storie dell'Apocalisse

Creai il sito con Website X5 e lo caricai su Altervista. Avevo raccolto una decina di partecipanti. E quale fu il risultato inaspettato dell'esperimento? Semplice, che la gente tifava il mostro squamato e sperava nell'Apocalisse. Qualcuno vedeva nel mostro squamato “il diverso” e voleva che venisse accettato ed amato. Molti vedevano invece nel mostro squamato l'occasione di cambiamento, l'elemento imprevisto che cambia le carte in tavola.

Giorni nostri

Arriviamo così ai giorni nostri. Potrei mettermi a descrivere la conclusione del mio esperimento ma non è rilevante nè significativa. Semplicemente, non vedendo possibili sviluppi interessanti, passai ad altro.

Interessante è invece che oggi molte persone attorno a me comincino a lamentarsi del ritorno alla normalità post Coronavirus (il mostro squamato della situazione) poiché avevano avuto il sentore di una possibilità di cambiamento. Ricominciano a sentire le solite polemiche politiche dei tg e a pensare all'imminente vita quotidiana di sempre. Cominciano a elaborare l'idea dell'occasione mancata.

Secondo me la questione sanitaria e sociale è purtroppo ancora lontana dalla conclusione ma, al di là di tutto, mi stupisco ancora una volta che, a distanza di anni, si attenda ancora un mostro squamato per portare un po' di novità.

E concludendo: come mai oggigiorno ci sono un sacco di servizi gratis per creare il tuo account blog, chat, social ma ce ne sono così pochi per caricare via ftp un fottuto sito statico a costo zero, magari con un misero dominio di secondo livello e pochi MB di spazio?