La Mentos nella Coca Cola non fa più il suo dovere

Quando molti anni fa cominciai a navigare in internet, percepii subito le potenzialità dello strumento. Il video della Mentos nella Coca Cola, uno dei primi su Youtube, riassumeva bene quelle promesse, quelle aspettative, quelle speranze.

Due cose così semplici e alla portata di tutti, una caramellina e una bibita zuccherata, le metti insieme e succede il finimondo.

Intendiamoci, nulla che cambi la vita ma… capivi improvvisamente che la conoscenza condivisa può diventare quel fattore in più che fa esplodere due elementi altrimenti banali, che mostra il disegno complessivo e la soluzione alle proverbiali grandi domande.

Non avevo dubbi che nel giro di pochi anni sarebbe accaduto qualcosa che ci avrebbe cambiato la vita in meglio, ampliando a dismisura le nostre possibilità. Non avendo ancora maturato uno spirito complottista nonostante l'11 settembre, ho subito guardato alla rete come la novità che attendevo da tempo, l'occasione di riscatto, la rivincita dei nerd all'ennesima potenza, il big bang della consapevolezza, il volano per la scoperta del senso della vita.

Oltre all'attività sociale nei blog, mi buttai quindi molto su argomenti di confine, paranormale, misteri e, ahimè, anche complottismo. Siccome facevo un lavoro che non mi piaceva, digitavo sul motore di ricerca cose tipo: “come diventare ricco” che divenne ben presto “come diventare sciamano”.

Capitai nel sito disinformazione.it che mi illuminò, grazie al contributo del compianto Giuseppe Cosco, sul simbolismo nella banconota del dollaro, fra un'esegesi dei metodi naturali per guarire e un'altra sull'opera di David Icke (quello dei rettiliani). Quest'ultimo tuttavia venne ben presto mollato perché era arrivato a spararle troppo grosse e, con la tipica paranoia complottista, veniva ormai additato come gatekeeper, cioè persona che lascia trapelare un po' di informazioni sulle “Elite” per poi autoscreditarsi con altre teorie palesemente farlocche.

Un altro forum che frequentai molto fu invece quello di “Cose Nascoste”. Oggi il forum esiste ancora ed è molto ben organizzato ma non molto ben frequentato. Un tempo avevi l'impressione che potesse dipanare la matassa dei misteri paranormali attraverso le autonome ricerche e i professionalissimi contributi degli utenti, fra i quali c'erano persone normali e non solo esoteristi fanatici o contattisti folli. Ho letto di tutto: l'uomo-falena, John Titor, lo Slenderman, lo Yeti, la telecinesi, gli omicidi oscuri, le civiltà misteriosamente scomparse, i giganti, i poltergeist, gli alieni… Mi piaceva molto la sezione sugli avvistamenti delle strane creature e ricordo come se fosse ieri un video sull'avvistamento di uno gnomo in Argentina. Rammento che si dava credito a tutto nonostante ci fosse sempre qualche scettico e burlone ma… come spiegare? Il clima generale era quello di una maggioranza di persone disposte a regalare una piccola possibilità a qualsiasi ipotesi, il classico gruppo di menti aperte.

Oggi quel clima si è invertito e pervertito: si parte dall'ipotesi che tutto sia falso oppure si prende tutto per oro colato, senza mezze misure, con molto isterismo di fondo. Ma come dar torto a chi si accosta ad ogni fenomeno strano con scetticismo, specie in epoca di deepfake? E a chi diffida di tutto e di tutti dopo le invereconde bugie e omissioni di quegli organi di propaganda chiamati “media generalisti”? Io ero sicuro che un giorno qualcuno avrebbe spifferato dove si trova la fonte dell'eterna giovinezza o dell'immortalità o il segreto della telecinesi o del viaggio nel tempo. Come la Mentos nella Coca Cola, sarebbe bastato riferire la procedura e non avremmo dovuto credere a nulla: ci sarebbe bastato provare da casa e vedere di persona l'efficacia.

La rivoluzione sarebbe stata a portata di mano. Ma accade sempre una cosa quando trattieni il respiro: il tempo passa. E le novità latitano. Tutto si cristallizza. E la speranza, che è attesa, si affievolisce. L'unica cosa che accade negli anni è che la politica si appropria del complottismo, che diventa così mainstream. E la tabaccaia sotto casa ti spiega il simbolismo sulla banconota di un dollaro prima di proclamare che voterà per qualche partito populista. I pozzi sono stati avvelenati e non abbiamo fatto in tempo.

Speravo che dalla conoscenza condivisa venisse fuori qualche novità importante, inutile ripeterlo.

Però, mi duole troppo dirlo, non è successo un cavolo di niente.

Bisogna fare qualcosa.