Prima di vendere i tuoi gioielli d'oro, scopri quanto valgono davvero
Quasi tutti hanno in un cassetto una collanina spezzata, un anello passato di moda o un bracciale ereditato che non mettono più. Quando decidono di venderlo, la maggior parte delle persone entra in un compro oro, sente un prezzo e accetta senza sapere se è giusto. Bastano cinque minuti di preparazione per non farsi cogliere impreparati.
Il valore di un gioiello usato dipende da tre cose. La prima è la purezza, cioè i carati: l'oro 24 carati è puro, il 18 carati contiene il 75% di oro e il 14 carati solo il 58,5%. La seconda è il peso in grammi, che puoi controllare a casa con una bilancia da cucina precisa. La terza è la quotazione dell'oro del giorno, che cambia continuamente seguendo i mercati internazionali.
Con questi tre dati puoi stimare da solo il valore di fusione: grammi di oro puro moltiplicati per la quotazione al grammo. Se non vuoi fare i conti a mano, un calcolatore del valore dell'oro con quotazioni aggiornate fa tutto in automatico: inserisci carati e peso e ottieni subito la stima.
Attenzione a due dettagli che spesso abbassano il prezzo finale. Il compro oro trattiene una percentuale per fusione e lavorazione: se supera il dieci per cento, chiedi spiegazioni o senti un secondo negozio. E le pietre incastonate di solito non vengono pagate come oro: se il gioiello ha diamanti o altre pietre, fatti dire separatamente come vengono valutate.
La regola è semplice: prima calcola, poi vendi. Chi conosce già il valore di quello che ha in mano tratta da una posizione completamente diversa.